Agevolazioni Fiscali per Vasche da Bagno per Disabili in Italia
In Italia, chi desidera costruire o ristrutturare un bagno per disabili ha a disposizione diverse agevolazioni grazie alla Legge n° 13 del 1989. Questa legge facilita la vita a chi ha problemi di deambulazione, si muove con la sedia a rotelle o soffre di cecità.
Bonus Barriere Architettoniche 75%
Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione d’imposta del 75% delle spese documentate sostenute nel periodo tra il primo gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025 e va ripartita tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo. La detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a:
- 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari.
- 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari.
- 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.
Una condizione fondamentale per accedere al bonus è rispettare la normativa di settore, come indicato nell’art. 119-ter del D.L. 34/2020. Gli interventi devono soddisfare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dei lavori pubblici 236/1989, che include il rifacimento o adeguamento di impianti, compresi i servizi igienici.
Limitazioni del D.L. 212/2023
Per il 2024, l’art. 3 del D.L. 212/2023 ha introdotto importanti limitazioni sul bonus barriere architettoniche; nello specifico, questo bonus può essere utilizzato per rifare il bagno soltanto nei casi di seguito riportati:
- se alla data del 29 dicembre 2023 (data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto salva Superbonus) è stata già presentata la richiesta del titolo abilitativo, se necessario;
- in caso non sia prevista la presentazione del titolo abilitativo, è possibile accedere all’agevolazione solo se i lavori sono già iniziati;
- nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati deve essere stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni o servizi oggetto dei lavori e deve essere stato già versato un acconto sul prezzo.
Per coloro che non hanno rispettato il termine per i suddetti adempimenti, il bonus barriere architettoniche può essere utilizzato esclusivamente per la realizzazione di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche quali: scale, rampe, ascensori, servoscale, piattaforme elevatrici.
Inoltre, per garantire il corretto utilizzo del bonus e prevenire abusi, è stato introdotto l’obbligo di un’apposita asseverazione per il rispetto dei requisiti. Questa asseverazione dovrà essere rilasciata da tecnici abilitati ed è finalizzata a verificare la conformità degli interventi alle normative.
Bonus Bagno 2024
Il bonus bagno 2024 è una detrazione fiscale suddivisa in 10 rate annuali, da utilizzare nella dichiarazione dei redditi per compensare l’Irpef. In alternativa, si può optare per lo sconto in fattura e per la cessione del credito a determinate condizioni.
A Chi Spetta
Possono beneficiare dell’agevolazione tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, a condizione che possiedano o detengano, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi e ne sostengano le relative spese. Pertanto, sono legittimati a fruire della detrazione:
- il proprietario o il nudo proprietario
- il titolare di un diritto reale di godimento, quale usufrutto, uso, abitazione o superficie
- l’inquilino o il comodatario
- i soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa
- gli imprenditori individuali, per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o i beni merce
- i soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali
- i familiari conviventi, vale a dire il coniuge (a cui è equiparata la parte dell’unione civile), i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado
- il convivente di fatto
- il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
- il promissario acquirente.
Come Richiederlo
Per accedere al bonus bagno, è necessario:
- inviare all’ASL competente per territorio (prima di iniziare i lavori) una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla ASL;
- pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o il numero di partita IVA del destinatario delle somme (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).
Requisiti
Per poter usufruire delle agevolazioni previste dal bonus bagno è necessario che gli interventi rispettino determinati requisiti previsti dal D.M. 236/89. Nello specifico nei servizi igienici devono essere garantite, con opportuni accorgimenti spaziali, le manovre di una sedia a ruote necessarie per l’utilizzazione degli apparecchi sanitari.
In particolare:
- lo spazio necessario per l’accostamento laterale della sedia a ruote alla tazza e, ove presenti, al bidet, alla doccia, alla vasca da bagno, al lavatoio, alla lavatrice;
- lo spazio necessario per l’accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo, che deve essere del tipo a mensola;
- la dotazione di opportuni corrimano e di un campanello di emergenza posto in prossimità della tazza e della vasca.
Si devono preferire i rubinetti con manovra a leva e, ove prevista, con erogazione dell’acqua calda regolabile mediante miscelatori termostatici e a porte scorrevoli o che aprono verso l’esterno.
Cosa Comprende
Il D.M. 236/89 contiene anche delle specifiche che spiegano nel dettaglio cosa comprende il bonus bagno 2024. È necessario garantire la manovra e l’uso degli apparecchi anche alle persone con difficoltà motorie, motivo per cui deve essere previsto, in rapporto agli spazi di manovra, l’accostamento laterale alla tazza w.c., bidet, vasca, doccia, lavatrice e l’accostamento frontale al lavabo.
Caratteristiche degli apparecchi sanitari
- i lavabi devono avere il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio ed essere sempre senza colonna con sifone preferibilmente del tipo accostato o incassato a parete;
- i w.c. e i bidet sono di tipo sospeso (preferibilmente), in particolare l’asse della tazza w.c. o del bidet deve essere ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale, il bordo anteriore a cm 75-80 dalla parete posteriore e il piano superiore a cm 45-50 dal calpestio. Qualora l’asse della tazza w.c. o bidet sia distante più di 40 cm dalla parete, si deve prevedere, a cm 40 dall’asse dell’apparecchio sanitario, un maniglione o corrimano per consentire il trasferimento;
- la doccia deve essere a pavimento, dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono.
IVA Agevolata al 4%
L’Iva al 4% per le persone con disabilità rientra tra le agevolazioni fiscali dedicate a chi vuole acquistare ausili e investire nella propria abitazione per renderla più accessibile. L’agevolazione permette di acquistare sanitari e optional risparmiando sull’Iva.
L’agevolazione può essere richiesta direttamente al venditore, al momento dell’acquisto, previa presentazione dell’autocertificazione per l’Iva agevolata al 4% per persone con disabilità. Secondo il DM del 7 aprile 2021 (che determina le condizioni e le modalità dell’applicazione dell’agevolazione) l’aliquota ridotta può essere applicata al momento dell’acquisto presentando una copia del certificato che attesta la presenza dei requisiti sanitari necessari per richiederla.
E' necessario presentare oltre alla domanda anche altri documenti che attestino le condizioni e l'entità della disabilità o parziale motilità.
Ausili Acquistabili con IVA Agevolata
- Vasca con sportello laterale
- Alzawater
- WC-Bidet
- Lavabo con meccanismo reclinabile
- Idroscopino
Ricordiamo che l’Iva del 4% non può essere utilizzata per l’acquisto di piastrelle, ceramiche e mobili. È escluso, inoltre, l’acquisto di telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse.
Cessione del Credito e Sconto in Fattura
Ad oggi, nessuna agevolazione consente di beneficiare dello sconto in fattura e della cessione del credito.
Caso 1: Scadenza e Requisiti Rispettati
Se il beneficiario ha rispettato la scadenza del 29 dicembre 2023 ha la possibilità di scegliere 2 alternative alla detrazione diretta:
- cessione del credito: è possibile cedere il proprio credito d’imposta, equivalente all’importo della detrazione, a terzi soggetti, compresi istituti di credito e intermediari finanziari;
- sconto in fattura: riguarda un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, e viene anticipato dal fornitore che ha eseguito i lavori.
Caso 2: Scadenza e Requisiti Non Rispettati
Nel caso in cui non siano state rispettate le disposizioni al 29 dicembre 2023, l’art. 3 del D.L. 212/2023 stabilisce che a partire dal 1° gennaio 2024, non sarà più possibile usufruire delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito per questa detrazione fiscale.
Tuttavia, sono presenti alcune eccezioni specifiche:
- per i condomini, in relazione a interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa;
- per le persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che il contribuente:
- sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare;
- abbia adibito la stessa unità immobiliare ad abitazione principale;
- abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro. Tale requisito reddituale non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata.
Come Progettare un Bagno per Disabili
Per progettare un bagno per i disabili è necessario prevedere determinati elementi caratteristici essenziali per un “bagno tipo”, in particolare:
- wc
- corrimani orizzontale
- porta con anta scorrevole o con apertura a libro
- segnaletica situata sulla porta (lato esterno)
- appoggio ribaltabile
- lavabo con installazione ad altezza max 80 cm dal pavimento, sifone da incasso, tubo di scarico flessibile e rubinetteria con leva
- specchio con installazione ad altezza compresa tra 90 e 180 cm da terra.
Inoltre, nel dimensionamento dei locali e nella collocazione degli arredi è indispensabile tenere conto degli ingombri minimi relativi alle diverse disabilità.
Spazi Minimi d’Ingombro
- Persona con bastone: larghezza non inferiore a 70-75 cm
- Persona con stampelle: dimensione variabile da 80 a 95 cm
- Carrozzina spinta da assistente: larghezza netta minima di 80 cm (85 cm per carrozzine più larghe)
- Carrozzina spostata autonomamente: spazio minimo di 90 cm
Edilizia Residenziale e Locali Aperti al Pubblico
Negli alloggi accessibili di edilizia residenziale sovvenzionata deve inoltre essere prevista l’attrezzabilità con maniglioni e corrimano orizzontali e/o verticali in vicinanza degli apparecchi.
Nei servizi igienici dei locali aperti al pubblico è necessario prevedere e installare il corrimano in prossimità della tazza w.c., ad un’altezza di 80 cm dal calpestio, e di 3-4 cm di diametro; se fissato a parete deve essere posto a 5 cm dalla stessa.
Nei casi di adeguamento è consentito eliminare il bidet e provvedere alla sostituzione della vasca con una doccia a pavimento al fine di ottenere uno spazio laterale di accostamento alla tazza w.c. e di definire sufficienti spazi di manovra, anche senza modifiche sostanziali.
