Accessori per Idraulica: Tipologie e Utilizzo

Per le attività da svolgere con il fai da te o in ambito professionale, è molto utile dotarsi di una serie di utensili e attrezzature professionali per poter operare in sicurezza e con tempestività. In commercio ci sono numerosi modelli e tipologie di arnesi e dispositivi pensati per varie attività e per crearsi una cassetta degli attrezzi ben rifornita.

Il consiglio è di avere un giusto assortimento in base alle attività che si svolgono in casa o per la propria attività, come la manutenzione di impianti, la riparazione di mobili o apparecchi vari o la realizzazione di interventi di edilizia, impiantistica o idraulica. In base infatti alle attività cambiano le grandezze, i materiali, le forme e la potenza degli elettroutensili.

Una delle attività più comuni, soprattutto per il fai da te, è l'installazione e la manutenzione degli impianti, come quello idrico, elettrico o di riscaldamento. In questo caso è necessario dotarsi di attrezzatura per tubi e raccordi che permetta di controllare e riparare tubi rovinati o con piccole perdite o di procedere in maniera rapida e sicura alla sostituzione delle tubature o degli accessori, come valvole, raccordi e termostati.

Attrezzi e Strumenti Essenziali per l'Idraulica

Ci sono diversi attrezzi per questo tipo di attività, come ad esempio la pinza per tubi multistrato o la pinza per tubi idraulici, che servono a fissare le tubazioni e a tagliarle in base al diametro e alla lunghezza che servono. Per pressare le tubazioni si può acquistare inoltre la pressatrice per multistrato, un elettroutensile molto utile che può essere sia elettrico sia a batteria.

Quest'ultimo è consigliato maggiormente per il fai da te, perché la batteria potrebbe essere non resistente ad un utilizzo più frequente, come potrebbe essere quello di tipo professionale.

In casa e per uso professionale è molto frequente l'utilizzo di attrezzatura per idraulica, soprattutto per la gestione degli impianti idrici in casa che potrebbero col tempo presentare problemi di dispersione, come l'impianto idrico-sanitario del bagno o l'impianto idrico in cucina. In questo caso è molto utile dotarsi di una pinza per tubi idraulici, che consente di intervenire su eventuali tubazioni con perdite, e anche di chiavi inglesi o pappagalli per regolare le tubazioni. Per la verifica della pressione e il controllo dei flussi servono poi dei misuratori elettrici.

Tipi di Tubi Idraulici e Loro Caratteristiche

I tubi idraulici in propilene presentano una serie di aspetti che li rendono l’opzione ideale per il proprio impianto idraulico; al contempo, presentano anche svantaggi che possono farti propendere per altre soluzioni.

  • Non trasferiscono odori e sapori: i tubi in propilene non alterano il sapore dell’acqua, non trasmettendogli sapori o odori.
  • Sono scarsamente resistenti al calore: se contengono una sostanza che raggiunge i 90° i tubi in propilene tendono a dilatarsi.

Il rame è un materiale particolarmente resistente agli urti, al tempo e al calore. è completamente termoresistente. Quelle realizzate in questo materiale sono infatti più costose delle alternative. L’unico limite delle tubature idrauliche in ferro zincato risiede in una maggiore difficoltà di creazione di giunture e collegamenti, a causa della sua minore flessibilità rispetto ai materiali precedentemente menzionati.

Raccordi Idraulici: Elementi Essenziali per la Connessione

I raccordi sono elementi essenziali per tenere insieme le tubazioni, rendendo l'impianto efficiente ed evitando dispersioni. In commercio ci sono molteplici tipologie di raccordo, a seconda della grandezza, del numero e della tipologia di tubi da raccordare.

Per gestire i raccordi sono necessarie delle chiavi e delle pinze specifiche e, per effettuare degli interventi di adattamento possono essere utili anche degli adattatori, soprattutto se si fanno dei lavori di ammodernamento o estensione degli impianti a cui si sta lavorando. I raccordi possono essere in metallo o plastica, quindi l'attrezzatura va selezionata anche in base a questo aspetto, altrimenti si rischia di rovinare l'elemento.

I raccordi filettati rappresentano un settore importante all’interno del mondo idraulico perché costituiscono, come dice il nome, degli elementi fondamentali per il collegamento di tubazioni e impianti, permettendo di costituire dei percorsi ottimizzati in funzione delle specifiche necessità. Inoltre, è importante sottolineare come vi siano, oltre ai raccordi omogenei che sono costituiti dalla medesima tipologia di filettatura (“maschio-maschio” o “femmina-femmina”), raccordi che presentano su un lato una filettatura esterna e sull’altro una filettatura interna.

I raccordi filettati in acciaio possono essere realizzati con filettature di tipologie differenti: in particolare, le più note sono la filettatura metrica e la filettatura gas. Altri aspetti che si possono considerare per l’analisi e il riconoscimento di una filettatura sono il passo del filetto e il verso dell’elica, anche se quest’ultimo è generalmente uniforme e destrorso.

La filettatura metrica è la più comune e la più utilizzata in meccanica per gli accoppiamenti di componenti differenti ma non garantisce la medesima tenuta tra vite e madrevite che è ottenibile con una filettatura gas. Anche questa scelta, come quella sulla tipologia di raccordo e sul materiale richiesto, rappresentano delle valutazioni fondamentali per riuscire a mettere in opera un impianto funzionale e con una durata garantita nel tempo.

Esistono differenti tipologie di filettature che si possono utilizzare per il collegamento dei raccordi idraulici:

  • Fusione: la filettatura viene realizzata già nella fase di produzione del componente.
  • Lavorazioni per asportazione di truciolo: viene realizzata con inserti che vengono poi rimossi.

La scelta dei raccordi idraulici filettati rispetto ai raccordi idraulici a saldare deriva da numerose considerazioni che possono essere svolte in fase di progettazione degli impianti. La saldatura, a prescindere dalla metodologia, porta ad un surriscaldamento accompagnato, a volte, da materiale d’apporto che va a modificare la composizione chimica del materiale alterando le proprietà. Non porta alterazioni alla struttura del materiale.

E’ importante sottolineare, infatti, che ciascuna filettatura presenta dei parametri che vanno a definire le proprietà e gli utilizzi. Solitamente le filettature sono costituite da un singolo principio, ovvero presentano un solo tipo di filetto. È il triangolo che dà la forma alla filettatura e ne definisce il profilo.

Tubi Flessibili Oleodinamici

Un’importante caratteristica dei sistemi oleodinamici, ai primi posti tra quelle che li rendono particolarmente appetibili rispetto ai corrispondenti sistemi meccanici, è costituita dalla relativamente grande facilità nel variare con ripetitività le posizioni relative tra i componenti o tra intere parti del circuito durante il lavoro (impiego dinamico). Ciò è reso possibile dalla famiglia dei tubi flessibili.

Esiste anche un impiego statico dei tubi flessibili, che semplifica di molto installazioni, specie se a carattere provvisorio, in cui pompe ed attuatori siano fermi tra loro ma distanti e con ostacoli o dislivelli che renderebbero complicato e costoso l’uso dei tubi rigidi.

A differenza dei cavi elettrici, però, l’energia trasmessa è energia di pressione. Questo comporta che i “conduttori” siano sollecitati meccanicamente non solo per quanto riguarda le deformazioni, ma anche da notevolissime forze interne. La pressione del’olio tenderebbe a disporre il tubo secondo una retta. Inoltre gli spostamenti sistematici durante il lavoro inducono un classico stato di sollecitazione a fatica e la gravosità di certi ambienti di lavoro può danneggiare fisicamente la superficie esterna, producendo potenziali inneschi a rottura.

Va ricordato che i tubi flessibili hanno la possibilità di dilatarsi elasticamente e di funzionare (entro limiti molto ristretti, ovviamente) come elemento smorzatore di vibrazioni. Tipiche, ad esempio, quelle presenti negli impianti oleodinamici con motori e componenti operatori di tipo volumetrico.

Infine ricordiamo che l’unica sollecitazione esterna ammissibile per i tubi flessibili (come dice il loro nome…), è la flessione. Come già accennato in apertura, le tipologie sono pressoché infinite. Strutturalmente i tubi flessibili sono costituiti da uno più strati concentrici in elastomero (gomme o altri elastomeri) alternati a strati di tessuti in fibre naturali, sintetiche o a strati di trecce metalliche.

Le trecce possono essere a più strati e sono sempre disposte ad eliche alternate dello stesso passo per coniugare resistenza e flessibilità L’esterno può essere in elastomero come in treccia metallica a scopo protettivo e di sicurezza. In caso di perdita il “dardo” d’olio ad alta pressione (pericolosissimo) viene nebulizzato o quantomeno smorzato drasticamente. L’interno, la parte a contatto col fluido idraulico, è sempre in elastomero.

Considerazioni Importanti:

  • ELASTOMERO: da verificare la compatibilità Natura del fluido operante con l’elastomero con cui è a contatto.
  • TRECCIATURA: la scelta è in funzione delle esigenze di flessibilità, del numero di deformazioni per unità di tempo, dalla pressione del fluido. Le possibilità di scelta comprendono il materiale prescelto, il diametro dei fili di solito disposti come nastri, il numero degli strati (schiere, in gergo), il passo dell’avvolgimento elicoidale.

Temutissima dai manutentori: l’estrusione dell’elastomero dall’interno del tubo attraverso la treccia.

Raccorderia Terminale e Speciale

Al raccordo terminale è demandato il collegamento tra il tubo flessibile e le parti del sistema idraulico a cui deve essere connesso con facilità ed affidabilità. Il flessibile viene graffato tra il collare esterno deformabile plasticamente e un porta gomma interno opportunamente corrugato. Se la deformazione plastica è eccessiva il flessibile subisce però un principio di tranciatura (appare inizialmente come un rigonfiamento) che causerà la rottura del flessibile presso l’innesto sul raccordo, punto dove peraltro si verifica la maggioranza delle rotture.

La graffatura fornisce prestazioni ottimali in caso di sollecitazioni pesanti, vibrazioni, colpi d’ariete etc. Il vantaggio dei raccordi recuperabili sta nel non necessitare di attrezzature particolari per il fissaggio del flessibile. Il raccordo recuperabile filettato ottiene l’effetto di serraggio del tubo flessibile azionando una ghiera di bloccaggio. Il tutto è potenziato dalla conicità delle superfici affacciate e dalle rugosità interne alla ghiera. Il raccordo a gusci (è detto anche a conchiglia) ha invece prestazioni identiche a quello graffato, essendo di fatto una morsa serrata con bulloni.

La raccorderia normale svolge le tipiche funzioni di collegamento tra tubi o di parti del sistema idraulico mediante i tubi stessi. La raccorderia speciale (complessa e varia) svolge sempre compiti di connessione ma decisamente più sofisticati. Un giunto girevole permette azionamenti di componenti idraulici su elementi rotanti.

Il principio costruttivo ha molti punti in comune con le tenute meccaniche e consente rotazioni relative continue o alternate anche veloci e con possibilità di trasmettere elevata energia di pressione agli attuatori finali. Per i manutentori si tratta di componenti strategici, delicati (e molto costosi) che devono essere controllati sistematicamente. L’uso di innesti rapidi permette ad esempio di sostituire rapidamente utensili oleodinamici su una stessa centralina di tipo mobile.

La tenuta degli accoppiamenti ( statici e dinamici) è in tutti i casi affidata alla deformabilità ed all’elasticità dei materiali costituenti le guarnizioni stesse. I problemi manutentivi derivano dall’usura e/o dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato. Ricordiamo ancora che i fluidi idraulici sono incomprimibili e che quindi anche una piccola perdita compromette la pressione di esercizio.

Per contrastare l’usura è fondamentale il grado di lavorazione delle superfici in moto relativo e l’impiego di soluzioni costruttive capaci di compensare l’usura stessa (entro certi limiti). L’anello MIM con la molla interna è il più noto dei sistemi. Il fenomeno più dannoso prodotto dall’incompatibilità tra elastomero e fluido impiegato è la contrazione del materiale di tenuta.

Anche fluidi di uguale origine (es. sintetici /petroliferi) hanno comportamenti molto diversi rispetto agli elastomeri in funzione dei contenuti di famiglie di idrocarburi presenti nella loro composizione (es. prevalenza paraffinica piuttosto che aromatica). Nel primo caso resistono bene le gomme, nel secondo caso sono necessari polimeri fluorurati.

Componenti di un Impianto Idraulico

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide, in due principali tipologie: adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio; scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica. Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).

La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.

In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.

È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani.

Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato.

Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi: a doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche; tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perché offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

L’impianto di scarico è costituito da:

  • Tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione.
  • Tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC.
  • Colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione.
  • Sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina
  • Lavatrice e lavastoviglie
  • Lavabo bagno
  • Vasca e doccia
  • Bidet
  • Vaso

Accessori Idraulici Specificali

L’ampia scelta di materiale per impianti idraulici sempre presente comprende:

  • Raccorderia: disponiamo di una vasta gamma di tipologie di raccordi, indispensabili per l’idraulica: raccordi in ghisa, ottone, manicotti, prolunghe, tappi e riduzioni.
  • Irrigazione: offriamo una selezione di sistemi di irrigazione e di tutti i ricambi, accessori e attrezzature collegati all’annaffiamento di piante, giardini e terreni.
  • Rubinetteria: disponiamo di varie tipologie di rubinetto per la vostra abitazione, per la cucina, vasca, lavabo, bidet adatto al vostro stile di arredamento e alle esigenze particolari. Inoltre abbiamo a magazzino rubinetteria per l’agricoltura.
  • Tubi: disponiamo delle varie tipologie di tubo nelle diverse misure e materiali per rispondere alle esigenze di chi deve sostituire o mettere in posa un tubo.
  • Accessori: forniamo inoltre tutti i ricambi necessari per il settore idraulico per la casa e per tutti gli ambiti d’applicazione.

Attrezzi Indispensabili per l’Idraulica

Se sei un idraulico oppure un’amante del fai da te, sa molto bene che quando deve affrontare lavori: di riparazione dovuta ha una perdita, stasare una tubatura, installare o sostituire un rubinetto piuttosto che un lavabo, doccia o WC che sia. Ecco di seguito un elenco di alcuni degli utensili più comuni, che abbiamo a magazzino, che qualsiasi bravo appassionato di fai da te deve avere per risolvere qualsiasi problema idraulico:

  • Per il taglio: taglia tubi per tagliare con precisione i tubi.
  • Per la piegatura: pinze curvatubi, molla piegatubi per curvare diversi tipi di tubi senza alcuno sforzo e senza danneggiare o deformare i tubi.
  • Per il serraggio: chiave giratubi.
  • Per la saldatura: polifusore per tubi per saldare più elementi di tubo.
  • Per la pulizia: sturalavandino, sturatubi, pompa stura scarichi, per rimuovere in profondità dagli dagli intasamenti elementi che ostruiscono le tubature senza danneggiarle.
  • Tanti altri utensili indispensabili da tenere nella propria casetta degli attrezzi: cacciaviti vari, pinza per stringere i tubi, chiave serra tubi, chiavi fisse, fresa per rubinetti, lime varie, punzoni in acciaio, pinza per dadi premistoppa, seghetto per metalli, guarnizioni idrauliche, spazzola metallica, giratubi, etc.

Tipi di Raccordi Idraulici

I raccordi idraulici sono gli elementi del sistema idraulico che permettono la comunicazione tra tubazioni diverse.

  • Manicotto.
  • Gomito. Raccordo che permette di angolare due tubazione. Le possibile angolature sono diverse, ma le più diffuse sono 27°, 45° e 90°.
  • Raccordo a T.
  • Riduttore.
  • Tappo.
  • Raccordo a Y.
  • Tappo d’ispezione.

I raccordi in PVC per fognature sono dotati di guarnizione elastometrica ad alta rigidità anulare (fino a 8 KN /m2). Questi raccordi idraulici preisolati in PVC e Polietilene sono progettati per i sistemi di convogliamento di acque termali e fluidi industriali e alimentari. Tutti i prodotti sono disponibili con estremità lisce o filettate, ed alcuni con giunti ad incollaggio.

Altri Accessori Utili

  • Pasta verde per filettature, ideale per la tenuta delle condutture d'acqua (calda e fredda), aria, gas, ecc.
  • Il parafoglie adatto per pluviali, chiamato anche cipolla parafoglie. Impedisce che i canali della grondaia si otturino e necessitino quindi di manutenzione.
  • Rubinetto a doppia uscita per muro.
  • Sifone per lavandino ottonato. Sifone per lavandino resistente all'acqua calda ed ai prodotti chimici e durevole nel tempo.
  • Sifone per bidet ottonato. Sifone per bidet resistente all'acqua calda ed ai prodotti chimici e durevole nel tempo.
  • Sifone per bidet e lavandino. Sifone in materiale plastico PP moplen adatto ad installazioni per bidet e lavandini. Materiale resistente all'acqua calda, ai prodotti chimici e durevole nel tempo.
  • Griglia inox per piletta basket lavello da cucina, impedisce che scarti di alimenti e piccoli materiali possano andare ad ostruire il sifone di scarico del lavello.
  • Tubo di scarico estensibile e flessibile.
  • Sifone lavandino a una via con attacco per lavastoviglie. Sifone in materiale plastico PP moplen adatto ad installazioni lavandini cucina. Materiale resistente all'acqua calda, ai prodotti chimici e durevole nel tempo.
  • Sifone a fiasca per lavabo ad 1 via in materiale plastico PP moplen con attacco per lavastoviglie ed uscita a muro, adatto per installazioni lavandini cucina, resistente all'acqua calda, ai prodotti chimici e durevole nel tempo.
  • Sifone a due vie con attacco per lavastoviglie in materiale plastico PP adatto ad installazioni lavandini cucina a due vasche stessa profindità. Facile da montare, realizzato con materiale resistente all'acqua calda, ai prodotti chimici e durevole nel tempo.
  • Piletta in plastica per lavello cucina, con griglia a tappo in acciaio inox, guarnizione e vite cava di fissaggio.
  • Guarnizione in gomma nera piena per raccordi.
  • Guarnizione per la giunzione di raccordi.
  • Guarnizione in gomma per raccordi in ottone nel collegamento dei tubi in polietilene raccorderia idraulica.
  • Aeratore corto a snodo per rubinetti da cucina, con due regolazioni di getto, standard e a pioggia.
  • Tubo flessibile idraulico rivestito in acciaio inox per rubinetteria idraulica, lavabi, bidet o cassette di scarico.
  • Tubo flessibile doccia in PVC liscio argentato, con raccordi in ottone cromato, resistente alla corrosione, facile da pulire disponibile in due lunghezze, da 150 e 200 cm.
  • Guarnizione tubi per lavatrice.
  • Sigillante in filo al teflon (ptfe), resistente ai prodotti acidi e chimici, inalterabile nel tempo, resistente alle alte e basse temperature e UV.
  • Nastro teflon per gas con elevate proprietà sigillanti.

Rispetto ai vecchi sifoni in piombo o in ghisa, i nuovi sifoni in plastica risultano facilmente installabili, anche se in posizioni particolarmente scomode. Il serraggio di due semplici ghiere, utilizzando del nastro al teflon, risulterà sufficiente per la tenuta stagna delle filettature.

tag: #Idraulica

Leggi anche: