Andare Spesso in Bagno a Defecare: Cause e Soluzioni

Molte persone si interrogano sulla normale frequenza di defecazione, preoccupate che il numero di evacuazioni sia insufficiente o eccessivo. Alcune persone hanno un atteggiamento quasi maniacale nei confronti di tale aspetto, perché convinte che solo una defecazione quotidiana sia sinonimo di salute.

La normale frequenza di defecazione varia ampiamente tra le persone sane: alcuni soggetti possono produrre tre defecazioni a settimana, mentre altri possono averne tre al giorno.

Cos'è Considerato Normale?

Nella frequenza di defecazione considerata fisiologica, rientrano dalle tre evacuazioni a settimana alle tre al giorno. Secondo una ricerca condotta nel 2018, gli adulti tendono ad avere movimenti intestinali tra le tre e le 21 volte a settimana. La frequenza di defecazione può variare nel corso del tempo, in relazione a molti fattori, tra cui età, sesso, abitudini dietetiche, esercizio fisico e stile di vita.

Fattori che Influenzano la Frequenza di Defecazione

  • Dieta e Idratazione: Ciò che si mangia e beve può influenzare la digestione. Anche le allergie alimentari e le intolleranze, come quella al lattosio, possono compromettere la funzionalitĂ  intestinale, rendendo difficile la digestione di quel particolare alimento a cui si risulta suscettibili.
  • Bevande: Alcune bevande possono stimolare o rallentare la digestione. Il caffè può stimolare i movimenti intestinali. La ricerca evidenzia che il caffè con caffeina può aumentare l'attivitĂ  nel colon del 60% in piĂą rispetto all'acqua e del 23% in piĂą rispetto al caffè decaffeinato. L'alcol può contribuire sia alla diarrea che alla stitichezza: essenzialmente, l'effetto dipende dal tipo di alcolico assunto e da quanto se ne beve.
  • Ciclo Mestruale: Le abitudini intestinali tendono a variare durante il ciclo mestruale. Uno studio del 2014 ha rilevato che il 73% delle donne adulte sane in premenopausa senza condizioni digestive note ha manifestato sintomi gastrointestinali prima o durante il ciclo mestruale. Il dolore addominale e la diarrea erano i sintomi piĂą comuni.
  • Gravidanza: Anche la gravidanza può alterare la frequenza con cui si defeca.
  • AttivitĂ  Fisica: La mancanza di esercizio fisico può influire sulla regolaritĂ  intestinale. I periodi di inattivitĂ  possono rallentare il sistema digestivo e ridurre il numero di movimenti intestinali giornalieri. L'esercizio fisico può migliorare la digestione aiutando il cibo a muoversi piĂą rapidamente attraverso l'intestino crasso.
  • Farmaci: La stitichezza è un effetto collaterale comune di alcuni farmaci, inclusi antiacidi, antidepressivi, antistaminici, diuretici e integratori di ferro.
  • Condizioni Mediche: Alcune condizioni mediche, come il diabete e altre condizioni che coinvolgono i muscoli e i nervi, possono causare stitichezza cronica. Anche le infezioni possono modificare le abitudini intestinali. La diarrea del viaggiatore - per esempio - è spesso causata da infezioni batteriche o parassitarie dovute a cibo e acqua contaminati.

Quando Preoccuparsi

Se le feci hanno un aspetto ed una consistenza normale, anche una frequenza di evacuazione eccessiva o insufficiente può essere considerata fisiologica. Viceversa, se le feci mostrano variazioni cromatiche o di consistenza, è consigliabile consultare un medico.

Tenesmo Rettale: Sensazione di Dover Defecare Continuamente

Il tenesmo è una contrazione spasmodica che determina uno stimolo continuo all’evacuazione intestinale. Per tenesmo s’intende la sensazione dolorosa e persistente di dover evacuare l’intestino, anche quando non c’è effettivamente niente da espellere. Consiste in una contrazione spasmodica dello sfintere dell’ano e in un senso di incompleto svuotamento dell’intestino. Nel tenesmo rettale, lo stimolo continuo a evacuare esita nell’emissione nulla o scarsissima di materiale (fecale o muco). Il paziente riferisce spesso dolore e una sensazione di pienezza a livello dell’ano.

Cause del Tenesmo Rettale

L’infiammazione intestinale è la causa più comune di tenesmo rettale. Ad esempio, chi soffre di sindrome di Crohn o di colite ulcerosa ha uno stimolo di defecare spesso. In particolare, l’irritazione coinvolge l’intestino basso, nella zona del retto e dell’ano. Perciò il tratto intestinale risulta più gonfio e sensibile, causando danni ai nervi, un impedimento maggiore nel passaggio delle feci e quindi un mal di pancia e continuo stimolo a defecare.

Altre condizioni mediche che possono provocare la sensazione di dover defecare continuamente includono:

  • Infezioni sessualmente trasmissibili, come la clamidia
  • Endometriosi, se si diffonde nell’intestino
  • Polipi e tumori nel colon-retto
  • Cancro anale
  • Colite
  • Diverticolite
  • Celiachia
  • Ascesso perianale
  • Emorroidi
  • Stipsi

Diagnosi e Trattamento del Tenesmo Rettale

Prima di procedere con un trattamento specifico, è importante isolare la causa del tenesmo. Vengono svolti una serie di esami approfonditi come l’esame digitale rettale, l’anoscopia e la colonscopia. Dopo aver scoperto l’origine del problema, il Proctologo può procedere con il trattamento più indicato, che può essere mirato a:

  • Risolvere la causa e l’infiammazione
  • Curare i sintomi che coinvolgono il retto
  • Impedire i movimenti muscolari involontari
  • Gestire i sintomi dell’eventuale tumore

Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS)

La “sindrome dell’intestino irritabile” (IBS) può essere definita come un disturbo cronico e ricorrente delle funzioni dell’apparato gastrointestinale. Essa interessa il colon e l’intestino tenue con alterazioni delle funzioni motorie, della sensibilità dolorosa e della secrezione di liquidi. Queste attività del tubo digerente (motilità, sensibilità e secrezione) sono regolate dal cervello. Questo può interagire in modo improprio e anomalo con l’intestino, ed è perciò che l’IBS viene spesso chiamata anche disturbo dell’asse cerebro-intestinale.

Sintomi dell'IBS

Il dolore o lo sconforto addominale sono i sintomi principali dell’IBS, e spesso si attenuano con la defecazione. Sono molte le cause del dolore addominale, ma nell’IBS esso è associato a cambiamenti dello svuotamento intestinale o evacuazione, che si manifestano con diarrea e/o stitichezza.

Persone che soffrono di IBS possono avere prevalentemente diarrea, oppure prevalentemente stitichezza, o invece alternare periodi di diarrea alternati a stitichezza. I sintomi possono cambiare nel tempo: possono esserci periodi con sintomi molto intensi, come periodi in cui i sintomi si attenuano o spariscono del tutto.

Un sintomo molto comune nell’IBS è il gonfiore della pancia, ovvero una sgradevole sensazione di ripienezza di gas al giro vita. Altri sintomi sono l’urgenza improvvisa di dover correre in bagno per evacuare, la presenza di muco (bianco-giallastro) nelle feci, la fastidiosa sensazione di non aver svuotato completamente le feci dal retto (tenesmo).

Diagnosi dell'IBS

Il medico deve iniziare con raccogliere una storia clinica dettagliata per identificare i sintomi caratteristici dell’intestino irritabile e visitare manualmente la pancia del paziente. Gli esami del sangue, quelli radiologici, e quelli endoscopici (colonscopia) non servono per fare diagnosi di colon irritabile, ma per escludere la presenza di malattie organiche, soprattutto tumori, che possono manifestarsi con gli stessi sintomi dell’intestino irritabile. Chi soffre dei sintomi tipici di intestino irritabile ha tutti gli esami normali.

Cause dell'IBS

Non sono ancora ben note le cause dell’IBS. Vari fattori come quelli genetici, eventi traumatici avvenuti nell’infanzia (infezioni, abusi, traumi) possono predisporre alcune persone all’insorgenza della malattia. I sintomi sono il risultato dell’alterata motilità intestinale, da un’aumentata sensibilità ai cibi, gas e feci presenti nell’intestino.

Infine vi è una tendenza dell’intestino ad essere iper-reattivo a svariati fattori: il mangiare, lo stress, le emozioni, le infezioni gastrointestinali, il periodo mestruale, la distensione gassosa, che possono scatenare o amplificare i sintomi.

Stress e IBS

Uno dei modi per comprendere bene cosa sia l’IBS è tener presente che in questi casi vi è una aumentata risposta dell’intestino allo stress. Come stress si intende qualunque cosa che possa stimolare il tratto gastrointestinale: la dieta, cambiamenti ormonali, attività fisica, stress psicologico/sociali.

Dieta e IBS

Gli effetti della dieta e dell’alimentazione sull’IBS variano da persona a persona. Va sottolineato che nessun alimento provoca l’IBS, ma alcuni cibi possono peggiorare i sintomi in persone particolari e predisposte. Ad esempio dei pasti troppo abbondanti o troppo ricchi di grassi, il caffè, la caffeina, l’alcol, possono provocare crampi addominali e diarrea.

Tabella Comparativa: Cause Comuni dell'Andare Spesso in Bagno

Causa Sintomi Comuni Diagnosi Trattamento
Tenesmo Rettale Stimolo continuo a defecare, dolore, sensazione di pienezza anale Esame digitale rettale, anoscopia, colonscopia Trattamento della causa sottostante, farmaci, cambiamenti nello stile di vita, chirurgia (in alcuni casi)
IBS Dolore addominale, diarrea, stitichezza, gonfiore Storia clinica, esami per escludere altre patologie Modifiche alla dieta, gestione dello stress, farmaci
Infezioni Diarrea, crampi addominali, febbre Analisi delle feci, esami del sangue Antibiotici, reidratazione

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