Antico Bagno Conca delle Sirene: Storia e Leggenda a Vico Equense

La storia che lega il campione Fritz Dennerlein al territorio vicano è una storia fatta di successi, passione, sacrificio e amore per il mare e per la nostra Vico Equense.

Le origini di un campione

Prima di diventare famoso, Fritz Dennerlein si allenava alla marina di Vico, con il fratello Bubi, scomparso l’anno scorso, e gli amici vicani, Giuseppe Volpe e Antonio Astarita. Si possono solo sommare i suoi trionfi: trenta titoli italiani, duecento presenze in nazionale, cinque primati europei, tre Olimpiadi. Nuotatore, pallanuotista, allenatore di pallanuoto senza mai cambiare squadra: ne ha avute sempre e solo due, la Canottieri e la Nazionale.

A Vico Equense arrivarono nel 1947, allora non c’erano piscine e la stagione agonistica si svolgeva a mare e quando non erano a Napoli, lui e il fratello si allenavano nel tratto di mare tra la marina di Vico e lo scoglio dei Tre Fratelli. Scendevano la mattina per gli allenamenti lunghi. Facevano il miglio, un paio di volte.

Fu proprio a Vico Equense, che un socio del circolo Canottieri in villeggiatura li notò e li invitò a provare alla Canottieri. Per le distanze brevi come i 50 metri avevano fatto un segno con la vernice su un muro del bagno Astarita e facevano la virata sul vecchio moletto vicino al lido Cucurullo.

Il Torneo Internazionale Fritz Dennerlein

Dopo la sua morte gli amici vicani per ricordarlo organizzarono, in suo onore, il Torneo Internazionale Fritz Dennerlein che ha vissuto dieci anni meravigliosi, dal 1993 al 2003, ospitando i team più forti del mondo. Per ricordarne qualcuno: la nazionale Cubana, il Recco, il Posillipo, lo Spandau Berlino, il Marsiglia e Vasutas Budapest.

Il Torneo Fritz Dennerlein è un prestigioso evento sportivo dedicato alla pallanuoto e al nuoto, intitolato in onore del leggendario atleta e allenatore italiano Fritz Dennerlein. Conosciuto per la sua eccezionale carriera e il contributo significativo allo sviluppo di questi sport in Italia, Dennerlein è un’icona che ha ispirato generazioni di atleti.

Questo torneo annuale si svolge nella splendida location della Marina di Vico Equense, nello specchio d’acqua antistante “l’Antico Bagno Conca delle Sirene”, e attira squadre e nuotatori di alto livello sia nazionali che internazionali. Le competizioni includono diverse categorie di età e livello, offrendo una piattaforma per giovani talenti emergenti e per atleti veterani di dimostrare la loro abilità e passione. L’evento si distingue non solo per il livello competitivo delle gare, ma anche per l’atmosfera di amicizia e fair play che lo caratterizza.

Oltre alle gare, il Torneo Fritz Dennerlein offre numerose attività collaterali, tra cui seminari tecnici, sessioni di allenamento con coach di fama internazionale e momenti di incontro tra atleti e fan. Dal 2022 dopo una lunga interruzione il torneo Fritz Dennerlein ritorna a Vico Equense, di seguito un estratto da un articolo de Il Mattino dedicato all’evento.

«Corona d’alloro e fascia tricolore. Un omaggio affettuoso che non scolorisce nel tempo. E’ il gesto sentito e tributato, che ha dato il via al Torneo Fritz Dennerlein-edizione 2022 nel 30esimo anniversario della morte dell’atleta, del genio, dell’educatore, nonché maestro di vita e di sport, che ha conferito alla pallanuoto la moderna fisionomia tattica ed atletica, propugnando il sapersi sacrificare per raggiungere i propri obiettivi.

A Vico Equense pallanuoto ritrovata a mare nel ricordo indelebile di «quel signore dell’altissimo canto, che sovra gli altri com’aquila vola», per riprendere Dante Alighieri. Andrea Scotti Galletta e Simone Mulazzani rispolverano una manifestazione che rischiava di finire nell’oblio e invece riescono a realizzare un format destinato a diventare appuntamento in pianta stabile nei prossimi anni. E bene ha fatto il Comune vicano a creare le premesse per ripristinare una kermesse iniziata il 3 settembre 1993, quando fu apposta la lastra di marmo con tale iscrizione: «Su questa spiaggia conobbe e amò il mare l’indimenticabile delfino Fritz Dennerlein».

A presiedere allora il comitato organizzatore Giuseppe Maffucci, in un passaggio di testimone con suo figlio Ciro, attuale assessore al turismo e alla cultura. Siamo una città votata allo sport e stiamo investendo molto nel turismo sportivo. Siamo legati a Fritz Dennerlein e all’idea che abbiamo del mare: è una questione affettiva. Abbiamo rivissuto grandi emozioni proprio come 20 anni fa, quando ragazzini ammiravamo in acqua Tamas Kasas, Carlo Silipo, Ferdinando Gandolfi, Manuel Estiarte. Queste acque hanno visto grandi campioni e grandi battaglie. Un torneo richiesto e voluto.

Il nostro obiettivo come Amministrazione comunale è di riportare quei fasti e farne un evento foriero di tanti altri, a cominciare dal Miglio azzurro», dichiara Ciro Maffucci, assessore al turismo e alla cultura. Proiettati al futuro. «Grazie a tutti per la partecipazione. E’ stato un onore riprendere una tradizione alla quale siamo tutti affezionati. Da piccolo sognavo di partecipare, adesso è un motivo di orgoglio essere tra i promotori del rilancio e della rinascita. Deve essere un appuntamento in pianta stabile, che ci deve accomunare nei prossimi anni.

Il Premio Calottina d’Oro è un riconoscimento prestigioso che celebra l’eccellenza nella pallanuoto e viene assegnato al miglior giocatore dei campionati europei. Il premio rappresenta non solo il talento e la dedizione individuale, ma anche l’eredità di un grande campione che ha segnato la storia della pallanuoto italiana.

Posizione Giocatore (Squadra/Nazione)
1 Di Fulvio (Pro Recco/Italia)
2 Granados (VK Novi Belgrado/Spagna)
3 Zalanki (Pro Recco/Ungheria)
4 Bjiac (Olympiacos/Croazia)
5 Vlachopoulos (VK Novi Beograd)

Vico Equense e la Penisola Sorrentina: un territorio ricco di storia e bellezza

Vico Equense sorge nella parte meridionale del Golfo di Napoli. Tra le attrazioni naturalistiche, oltre le terme della vicina Scrajo, si annovera il Monte Faito, da cui si accede comodamente con la funivia o per i più temerari tramite un sentiero tracciato. La sua costa è bagnata dai due Golfi di Napoli e di Salerno. Il centro del paese è un tranquillo borgo con palazzi e case ottocentesche.

La penisola sorrentina offre un’infinità di possibilità per trascorrere una vacanza indimenticabile: si può fare il bagno nelle acque cristalline del mar Tirreno, praticare sport acquatici, fare escursioni a piedi o in bicicletta, usufruire di veloci servizi di navigazione della società NLG-Navigazione Libera del Golfo per raggiungere via mare e senza lo stress di strade affollate Napoli o le isole del golfo universalmente note di Capri, Procida e Ischia, visitare i borghi marinari della Costiera Amalfitana e le città d’arte della zona, comprese aree archeologiche uniche al mondo come Pompei, Ercolano e Oplontis raggiungibili comodamente con la ferrovia Circumvesuviana.

Al centro della penisola si trova la cittadina di Sorrento, un gioiello antico che brilla ancora oggi, che incanta i visitatori con il suo fascino senza tempo. Secondo la tradizione greca, le sirene, creature mitologiche metà donna e metà pesce, avrebbero abitato le scogliere circostanti, ammaliando i marinai con i loro canti incantatori, una leggenda che contribuisce a creare un’aura magica intorno a questa città.

Le origini affondano le radici nella notte dei tempi. Ma se è difficile trovare le sirene, archeologi e storici hanno rinvenuto tracce d’insediamenti delle prime colonizzazioni risalenti all’Età del Bronzo, a testimonianza di una presenza umana in questa zona da tempi remoti.

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