Babbo Natale: Storia e Significato di un'Icona Globale
Babbo Natale è una delle figure più conosciute al mondo. La sua immagine, con la sua barba bianca, il vestito rosso e la risata sonora “Ho ho ho“, è ormai una tradizione globale che attraversa i confini culturali e geografici.
Origini e Evoluzione di Babbo Natale
La figura di Babbo Natale affonda le sue radici in tradizioni che risalgono a secoli fa, ben prima della diffusione del cristianesimo. Una delle prime influenze importanti della tradizione del Natale cristiano proviene da San Nicola di Myra, un vescovo vissuto nel IV secolo nell’odierna Turchia.
San Nicola era noto per la sua generosità e per aver compiuto miracoli. La leggenda narra che San Nicola salvò tre giovani ragazze dalla povertà, donando loro una dote in modo che potessero sposarsi. Si ritiene sia lui il capostipite di colui che porta i doni perché a poco a poco si spogliò delle sue immense ricchezze facendo regali ai bambini più poveri della sua terra. Invecchiando divenne arcivescovo, rifiutandosi di portare i paramenti sacri ma limitandosi ad una lunga barba bianca e ad un cappello rosso.
Nel corso dei secoli, la figura di San Nicola è stata adottata da molte culture, e la sua festa, che si celebra il 6 dicembre, è stata un’occasione per fare regali e aiutare i poveri. In molte regioni europee, San Nicola divenne un simbolo di benevolenza e amore verso i bambini.
La figura di San Nicola venne gradualmente assimilata da altre tradizioni popolari in Europa, soprattutto durante il Medioevo.
La Nascita del Babbo Natale Moderno
L’immagine moderna di Babbo Natale, così come la conosciamo oggi, è il risultato di una serie di evoluzioni avvenute nel XIX secolo negli Stati Uniti.
Nel 1823, il poema “A Visit from St. Nicholas”, scritto da Clement Clarke Moore, descrisse Santa Claus come un uomo paffuto e allegro, con un abito rosso, che viaggiava su una slitta trainata da renne e scivolava giù dai camini per lasciare i regali. Nel 1863, il caricaturista Thomas Nast iniziò a illustrare Babbo Natale in modo dettagliato, raffigurandolo con un abito rosso e una lunga barba bianca. La sua versione di Babbo Natale divenne molto popolare grazie alla pubblicazione su riviste come “Harper’s Weekly”.
Nel 1931, Babbo Natale subì un altro cambiamento significativo grazie a una campagna pubblicitaria della Coca-Cola: l’azienda assunse l’artista Haddon Sundblom per creare una serie di immagini di Babbo Natale da utilizzare in annunci pubblicitari. Il Babbo Natale di Sundblom era ancora più amichevole e paffuto, vestito con il classico abito rosso e con una bottiglia di Coca-Cola in mano.
Di solito, Babbo Natale viene rappresentato come un anziano signore corpulento, gioviale e occhialuto, vestito di un costume rosso con inserti di pelliccia bianca con una lunga barba anch’essa bianca. La sera della vigilia di Natale sale sulla sua slitta trainata da renne volanti e va di casa in casa per portare i regali, tenuti tutti in un enorme sacco, ai bambini. Per entrare nelle case si cala dal comignolo, sbucando quindi nel caminetto, e lascia i doni sotto l’Albero di Natale.
Babbo Natale nel Mondo: Varianti Culturali
Russia: Ded Moroz e Snegurochka
In Russia, la figura di Babbo Natale è rappresentata da Ded Moroz (Nonno Gelo), che porta i regali ai bambini il 31 dicembre, accompagnato dalla sua nipote Snegurochka (La Fanciulla di Neve). Strettamente legate alle rappresentazioni di Babbo Natale sono quelle del personaggio russo di Nonno Gelo che porta i regali ai bambini ed è vestito con un cappotto azzurro. È aiutato dalla nipotina bionda, tiene con sé un lungo scettro e la sua slitta è trainata da 3 cavalli anziché renne. Porta i regali il 31 dicembre e la sua residenza si trova in Russia.
Ded Moroz, il “Nonno Gelo”, è una figura mitologica e folkloristica che affonda le sue radici nelle antiche credenze slave precristiane. Originariamente, Ded Moroz era uno spirito invernale severo e spaventoso, associato al gelo e al freddo pungente dell’inverno russo. Con il passare del tempo, e soprattutto dopo l’introduzione del cristianesimo, la figura di Ded Moroz subì una trasformazione: da spirito temuto, divenne un personaggio benevolo legato al periodo delle festività invernali.
Ded Moroz è solitamente rappresentato come un anziano alto e robusto, con una barba bianca e un aspetto maestoso. Indossa un lungo mantello decorato, spesso rosso o blu, bordato di pelliccia bianca, e porta con sé un bastone magico, simbolo del suo potere di controllare il gelo e la neve.
Accanto a Ded Moroz troviamo la sua assistente, la Snegurochka, una figura unica e poetica del folklore russo. Le origini della Snegurochka risalgono anch’esse alle leggende slave precristiane. Secondo alcune versioni, è una creatura magica fatta di neve, figlia dello spirito dell’inverno e della primavera.
Nella versione moderna, Snegurochka è la nipote di Ded Moroz e lo aiuta a distribuire i regali durante il periodo festivo. È amata dai bambini per il suo carattere dolce e il suo ruolo di mediatrice tra Ded Moroz e i più piccoli. In Russia e in molte ex repubbliche sovietiche, Ded Moroz e Snegurochka sono figure centrali delle celebrazioni di Capodanno, piuttosto che del Natale, che nella tradizione ortodossa cade il 7 gennaio.
Scandinavia: Julbock, Tomte e Joulupukki
In Svezia, Il Julbock, o Capra di Natale, è una figura simbolica con radici antichissime che risalgono alle tradizioni pagane precristiane. Originariamente, la capra era associata al dio nordico Thor, il cui carro era trainato da due capre, Tanngnjóstr e Tanngrisnir. Durante il periodo natalizio, il Julbock veniva festeggiato con rituali che avevano l’intento di garantire un buon raccolto per l’anno successivo. Nei tempi medievali, divenne una figura centrale nei giochi natalizi e nelle mascherate.
Con il passare dei secoli, il Julbock ha assunto una funzione più decorativa. Oggi è rappresentato come una capra di paglia legata con nastri rossi, simbolo di protezione e prosperità. È comune vedere Julbock di varie dimensioni nelle case e nei mercatini natalizi svedesi.
Un’altra figura tradizionale è il Tomte, chiamato anche Nisse in altre regioni scandinave. Si tratta di uno gnomo o folletto legato alla tradizione contadina nordica. Prima dell’avvento del cristianesimo, si credeva che ogni fattoria avesse il proprio Tomte, uno spirito guardiano che proteggeva la famiglia e gli animali dalla sfortuna e dai pericoli. Secondo la leggenda, il Tomte lavorava senza sosta affinché la fattoria prosperasse, ma esigeva rispetto e cura da parte dei suoi abitanti. Offenderlo poteva arrecare gravi conseguenze, come disastri o malattie.
Nel XIX secolo, il Tomte si è fuso con la figura di Babbo Natale, diventando un portatore di doni ai bambini. In Finlandia, è il Joulupukki, un vecchio dalla lunga barba che vive al Polo Nord, che porta i regali. Nel folklore finlandese, però, il Joulupukki era originariamente una creatura piuttosto spaventosa che andava di casa in casa vestita di pelli di animale, facendo domande sulle buone o cattive azioni degli abitanti e richiedendo offerte.
Con il tempo, il Joulupukki subì una metamorfosi, specialmente durante il XIX secolo, quando il Natale in Finlandia iniziò ad essere influenzato dalle tradizioni cristiane e dall’immagine di Babbo Natale. Questo processo avvenne parallelamente all’influenza culturale delle altre regioni nordiche e anglosassoni.
Oggi, il Joulupukki è rappresentato come un uomo anziano, con una lunga barba bianca, vestito di abiti rossi o marroni. Uno degli aspetti più noti del Joulupukki moderno è la sua residenza ufficiale, situata nel villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi, nella regione della Lapponia. Rovaniemi è considerato il “quartier generale” del Joulupukki, che vive e lavora lì con i suoi aiutanti (spesso chiamati tontut, piccoli elfi natalizi).
Sud America: Papá Noel e altre figure
La figura di Babbo Natale, conosciuta in Sud America come Papá Noel, San Nicolás o Viejito Pascuero (in Cile), è stata introdotta dai colonizzatori europei e ulteriormente influenzata dalla cultura statunitense, soprattutto nel XX secolo.
In Cile, Babbo Natale è conosciuto come Viejito Pascuero, che si traduce come “Vecchietto di Natale”. Questa figura è molto simile al Babbo Natale occidentale, con il classico abito rosso e bianco, ma il suo arrivo è adattato al clima estivo dell’emisfero sud. In Argentina e Uruguay, Papá Noel è una figura centrale delle celebrazioni natalizie. I regali vengono spesso aperti la sera del 24 dicembre, dopo la tradizionale cena natalizia.
Sebbene Papá Noel sia conosciuto e rappresentato nelle decorazioni e nei centri commerciali, in paesi come Colombia e Venezuela il vero portatore di doni è spesso il Niño Jesús (il Bambino Gesù). Nelle regioni andine di Perù e Bolivia, le celebrazioni natalizie spesso combinano Babbo Natale con figure indigene e simbolismi locali. Ad esempio, il Natale si lega alle festività del solstizio d’estate, un evento importante per le culture precolombiane.
In Brasile, il clima tropicale ha influenzato l’immagine di Papai Noel, che talvolta viene raffigurato con abiti estivi o addirittura in costume da bagno, adattandosi al caldo natalizio.
Tradizioni e Curiosità Natalizie
Tradizioni europee
- Francia: Il ceppo natalizio, un dolce chiamato bûche de Noël che riprende l’antica usanza di bruciare un ceppo di legno per tutta la notte della vigilia, simbolo di fortuna e prosperità.
- Irlanda: Un tuffo nel mare gelido il giorno di Natale, soprattutto alla Forty Foot Rock vicino a Dublino.
- Spagna: Il Día de los Reyes Magos (il Giorno dei Re Magi) il 6 gennaio, quando i bambini ricevono i loro regali dai Tre Re, anziché da Babbo Natale.
- Islanda: 13 Jólasveinar (Babbi Natale), creature simili a troll o elfi, che arrivano uno alla volta, ogni sera, a partire dal 12 dicembre.
- Germania: I mercatini di Natale, che si tengono in molte città, tra cui Colonia, Norimberga e Berlino.
- Svezia: La festa di Santa Lucia, celebrata il 13 dicembre.
- Norvegia: L’usanza di lasciare un posto vuoto a tavola per un ospite inaspettato.
Tradizioni nel mondo
- Messico: Le Posadas, una serie di celebrazioni che rappresentano il viaggio di Maria e Giuseppe alla ricerca di un alloggio.
- Stati Uniti: Le case e i giardini si trasformano in spettacoli di luci e decorazioni.
- Giappone: La cena natalizia è spesso a base di pollo fritto, e la catena KFC ha persino lanciato un menù speciale per l’occasione.
- Australia e Sudafrica: È normale trascorrere il giorno di Natale in spiaggia, con barbecue di gamberi e carne alla griglia.
Altre figure natalizie
Oltre a Babbo Natale, esistono altre figure legate al Natale:
- Rudolph red noise: Rudolf altri non è se non una renna, che a causa del suo naso rosso veniva sbeffeggiata dalle sue simili. Questo fino a quando Santa Klaus non decise di utilizzarla come capo slitta per far luce nella notte sul cammino fra le nuvole. Così divenne importantissima e molto conosciuta.
- Nicola Peloso: nella tradizione folclorica tedesca, va a trovare i bimbi cattivi nei loro letti.
Tradizioni legate all'albero di Natale
L’albero di Natale è costellato di leggende e dicerie. Per altri l’abete rappresenta l’albero della Vita le cui foglie si avvizzirono ad aghi quando Eva colse il frutto proibito e non fiorì più fino alla notte in cui nacque Gesù Bambino. Un’altra leggenda narra che Adamo portò un ramoscello dell’albero del bene e del male con lui dall’Eden. La tradizione di addobbarlo cominciò nell’800, con ghirlande e nastri colorati, frutta e candeline.
Le decorazioni più diffuse sono le palle di vetro colorate ed anche ad esse è legata una leggenda: a Betlemme c’era un artista di strada molto povero che non aveva nemmeno un dono per il Bambino Gesù, così egli andò a rendergli omaggio facendo ciò che sapeva fare meglio, il giocoliere, e lo fece ridere. Questo è il perché ogni anno sull’albero di Natale appendiamo le palle colorate: per ricordarci delle risate di Gesù Bambino.
Il Costume di Babbo Natale
Lo sapevate che il costume di Babbo Natale è rosso perché la Coca Cola ha utilizzato la sua figura per una reclame negli anni 30? Sì, anch’io ci sono rimasta malissimo! Fino a quel momento era rappresentato in svariati colori, con una prevalenza di verde.
Il Babbo Natale moderno riunisce le rappresentazioni attuali del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare, con un personaggio britannico preesistente. Quest’ultimo risale almeno al XVII secolo e ne sono rimaste delle illustrazioni d’epoca in cui è rappresentato come un signore barbuto e corpulento, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia.
La renna appare con Santa Claus poiché la tradizione lo ha fatto un personaggio proveniente dal Nord Europa. La renna era sacra a Isa o Disa, la dea Grande Madre degli Scandinavi.
Luoghi Magici per Trascorrere il Natale
- Villaggio di Babbo Natale, Finlandia: L'abitante più famoso di questo villaggio è l'omone in rosso e i suoi concittadini cercano di sfruttare al massimo la sua fama.
- Betlemme, Cisgiordania: Un pellegrinaggio al luogo di nascita di Gesù.
- Bondi Beach, Australia: Sole, spiaggia e surf al posto di neve, luci e palline.
- New York City, Stati Uniti: Luci natalizie, musica sdolcinata e una spolverata di neve.
- Messa di Mezzanotte, Città del Vaticano: Il cuore del cattolicesimo sa come festeggiare il Natale.
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