Bagni Cerutti Spotorno: Una Storia di Accoglienza e Tradizione

Era il 1872 quando la famiglia Cerutti cominciò a fare dell'accoglienza balneare un'impresa nel pieno centro di Spotorno.

Dalle Origini ai Giorni Nostri

La famiglia Cerutti cominciò, da un lembo di spiaggia nel pieno centro di Spotorno, a fare dell'accoglienza balneare un'impresa, una professione. Da allora, nonostante uno spostamento provvisorio per qualche anno nella zona del Merello, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il nome "Bagni Cerutti" è legato alla storia dell'impresa spotornese e addirittura savonese.

Lo ha certificato anche la Camera di Commercio “Riviere di Liguria” premiando la famiglia Vaggi, che da cinquant'anni ha raccolto il testimone dell'attività, come Impresa Storica ultracentenaria.

Un testimone portato avanti sempre in maniera familiare nel tempo, nonostante le difficoltà della burocrazia, eventi meteomarini tra i più svariati e soprattutto con la "spada di Damocle" della direttiva Bolkenstein e degli effetti che potrebbe avere su questo tipo di imprese, tra le più numerose in una provincia sempre più votata alla riconversione della propria economia guardando al turismo.

La Famiglia Vaggi e la Passione per l'Accoglienza

Mirco "Willy", ora presidente dei Bagni Marini Spotornesi, manda avanti lo stabilimento con tutta la famiglia dopo che questo ruolo era toccato al padre, pronto a lasciare a sua volta un domani il testimone alla figlia, che già ora lavora in cucina dopo gli studi alberghieri.

Una storia fatta di passione per il proprio lavoro: "Sono stato introdotto nel settore dai miei parenti, ho il brevetto da quando avevo dieci anni. Mi piace l'accoglienza, essere a contatto con le persone, che l'azienda sia in ordine, decorosa. Sono uno che piuttosto che comprare una macchina nuova preferisco acquistare lettini od ombrelloni.

Cos'è cambiato in questi anni? A peggiorare è stato l'aspetto burocratico, la maggior parte del tempo spesso la si 'perde' tra uffici, incartamenti e varie. Siamo più impiegati che dedicati al lato accoglienza alla quale vorremmo tutti, senza dubbio, poter dedicare più tempo anche dal lato umano".

Sfide e Incertezze per il Futuro

E' il domani a lasciare invece molta incertezza: "Molti purtroppo non conoscono le realtà che stanno dietro le nostre attività, pensano sia solo guadagno e invece c'è il sacrificio di tempo, i mutui contratti, la fatica, la burocrazia che, ad esempio nel caso delle mareggiate, ci ha visto rimborsare i danni a distanza di anni per poi 'riprenderseli' in un certo senso siccome avevano fatto reddito.

Spotorno e il Turismo: Un Legame Indissolubile

Spotorno infatti ebbe un grande mutamento economico fra XIX e XX secolo quando si scoprì la Riviera Ligure con le prime presenze di turisti stranieri, che vennero a vivere stabilmente nella zona ma soprattutto con la fondazione di alberghi di qualità come il famoso Palace Hotel, voluto dall’industriale savonese Viglienzioni e che rappresentò lo scenario dove furono girate le scene più importanti del film La Spiaggia, regia di Alberto Lattuada, anno 1954.

L’arrivo del treno data al 1872, è la prima importante modifica del secolare paesaggio spotornese, che apre le porte alla stagione del turismo.

Il Museo del Turismo di Spotorno

Il museo di Spotorno, attualmente ubicato presso la biblioteca civica, è l’unico dedicato al turismo in una località marina ed uno dei cinque esistenti in Italia dedicati alla materia.

Al Museo del Turismo di Spotorno è visitabile la donazione Giuliano Cerutti, nucleo fondativo della raccolta. Si tratta di guide turistiche, manifesti ed altro materiale, che raccontano la nascita e la crescita del turismo nella città di Sbarbaro, della nascita del libro l’amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence, del film La Spiaggia e del pittore Gigetto Novaro.

Hotel Giongo: Un Angolo di Parigi a Spotorno

A Spotorno, quasi al fondo di via Garibaldi, sul lato destro in direzione di Noli e dopo un giardinetto sempre curato, appare l’Hotel Giongo. La sala colazioni a piano terra attira subito l’attenzione dei passanti, con tante torte diverse allineate su una credenza, in un ambiente dai colori sfumati e gradevoli che ricorda un angolo di Parigi e fa immaginare le note di uno chansonnier a spandersi nell’aria.

L’Hotel Giongo ha sedici camere, cinque persone ne compongono lo staff lavorativo. Se l’ambiente, fra gentilezza e sorrisi spontanei, fa volare la mente sulle rive della Senna o in un bistrot di Montmartre, la lunga treccia che Marina ama portare trasforma l’albergatrice di oggi in un personaggio di altri tempi, evoca immagini cavalleresche uscite da una fiaba antica e senza tempo.

La Famiglia Falco e la Storia Turistica Locale

La famiglia Falco rappresenta qualcosa di importante per la storia turistica locale: quando D.H. Lawrence arriva a Spotorno, «Quattro alberghi danno il benvenuto al turista (…) all’ingresso del paese, mentre al centro ne troviamo due altri: il Ligure e il Regina, uno dirimpetto all’altro.

Luigi Falco, costruisce il Premuda, una realtà particolare per Spotorno, che sorge nel 1932 sulla piazza Luigi Rizzo. Nel 1946 Maria Melloni, acquista dal Comune di Spotorno la concessione per gestire l’Hotel Ligure. Nel 2000 cinque fratelli, nipoti di nonna Maria, acquistano la struttura, che gestiscono ancora oggi.

Eventi Culturali e Personaggi Illustri

Bisogna poi ricordare importanti manifestazioni culturali come il Premio di pittura Bagutta, voluto da Gigetto Novaro e che si svolse negli anni immediatamente precedenti l’ultimo conflitto mondiale avendo tra i giurati pure la presenza di Filippo Marinetti.

Camillo Sbarbaro e Spotorno

Merita una particolare attenzione Camillo Sbarbaro, che nel 1951 venne ad abitare stabilmente a Spotorno poiché riuscì a trovare tra le montagne ricoperte di olivi e il mare l’ambiente adatto alla propria produzione poetica tanto che vi morì e vi fu sepolto insieme alla zia e alla sorella nel 1967.

Tra gli ospiti illustri di Spotorno bisogna ricordare Lawrence, che qui trasse ispirazione per il libro l’amante di Lady Chatterly dalle vicende vissute dalla moglie Frieda.

Il Castello di Spotorno: Storia e Scavi Archeologici

Il castello fu possedimento per lungo tempo del Vescovo di Savona mentre Spotorno si originò dal “quartiere Monte” intorno al Castello per poi probabilmente discendere con l’abitato verso il mare.

La città oggi conserva un antico nucleo urbanistico ma poche tracce del suo passato medievale anche se gli scavi archeologici compiuti nella seconda metà del XX secolo dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri evidenziarono una origine del borgo molto antica.

All’interno del castello furono addirittura rinvenuti le tracce di abitazioni atte alla difesa nel caso di aggressione esterne ad attestare l’importanza della struttura, che assumeva quindi per la città un chiaro significato difensivo e non di oppressione feudale.

Arriviamo all’anno 1218 quando, il 14 aprile, il Vescovo Pietro di Savona contrae un debito di 300 genovini con il Comune di Savona per restaurare il Castello di Spotorno.

Sarà ancora un Papa, Urbano VI, a cedere ai Genovesi la fortezza e il borgo di Spotorno, il 17 dicembre 1385.

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