Bagni della Regina Giovanna: Storia e Bellezza di un Tesoro Napoletano
“La differenza è dell’ospite; l’indifferenza è del barbaro”. Questo luogo rappresenta un esempio per raccontare e, soprattutto, per contribuire a conservare uno dei siti archeologici e naturalistici più belli della Campania: i Bagni della Regina Giovanna.
La sostenibilità si unisce alla bellezza della Villa di Capo di Sorrento, più conosciuta come “Bagni della Regina Giovanna” perché pare che la Regina Giovanna d’Angiò, sovrana di Napoli, amasse frequentare questo pezzo di costa. Da sempre considerato luogo dove villeggiare oziosamente, questo sito era il preferito dall’aristocrazia urbana già in età romana. E come dargli torto: il panorama comprende tutto il golfo di Napoli fino all’isola d’Ischia.
Un Paradiso Naturale e Archeologico
A Capo Sorrento si trova uno dei siti archeologici più suggestivi della penisola sorrentina: i Bagni della Regina Giovanna. Sconosciuto a molti, è frequentato per lo più durante i caldi mesi estivi. Una vera e propria immersione nella natura incontaminata, tra storia e leggenda.
The Bagni della Regina Giovanna are located on the promontory of Punta Capo, in Sorrento, a section of coastline in the Protected Marine Area of Punta Campanella. It is a lagoon framed by limestone rocks eroded by the wind and connected to the sea by a narrow passageway, a sort of gateway topped by a spectacular arch formed by the cliffs. Dive in, but beware of the open sea, where the seabed becomes deep and the currents become stronger.
I Bagni della Regina Giovanna vi lasceranno sicuramente senza parole ma allo stesso tempo pieni di racconti, memorie e sublimi visioni. Sarà pure il caso di brindare a questi luoghi eterni ed ai momenti in essi custoditi, con un ottimo limoncello locale, anch’esso tesoro di una costa così unica e speciale ricca e generosa.
Come Raggiungere Questo Angolo di Paradiso
Per raggiungere i Bagni della Regina Giovanna è semplicissimo. Se arrivate con mezzi propri potete parcheggiare comodamente in una delle aree situate a Capo Sorrento. Oppure come alternativa potete parcheggiare a Marina di Puolo e poi raggiungere a piedi in meno di 1Km l’inizio del sentiero che scende verso la location. Se decidete di usare mezzi pubblici invece gli autobus partono dalla piazzetta della Vesuviana di Sorrento.
Per raggiungere i Bagni della Regina Giovanna, da Massa Lubrense o da Sorrento dirigersi verso Capo di Sorrento con EAV Bus Linea A oppure autobus SITA.
No transport can make it here. So put on some comfortable footwear and be ready to walk: the Bagni della Regina Giovanna can only be reached on foot. It takes about 15/20 minutes, starting from Capo Sorrento and following the signs for the Ruderi Romani (Roman ruins). It’s a very pleasant walk. In the background is the Gulf of Naples, embracing the Sorrento Peninsula as far as the islands of Ischia and Procida, as well as Vesuvius and Capri.
Cosa Portare
The incomparable beauty of the place is also due to the fact that there is nothing to disturb nature, no bars or restaurants, no umbrella rentals, no beach facilities. Not even a beach. Here there are only small, rocky terraces. So If you want to spend several hours here, be sure to bring water and provisions, as well as the indispensable rock shoes.
Storia e Leggende
Ma la storia di questo posto speciale è molto più antica e risale al I sec. a.C. quando sorgeva su queste rocce la grande villa del nobile romano Pollio Felice. Il nome, infatti, si deve alla Regina Giovanna D’Angiò che qui villeggiò, tra il 1371 e il 1435, gli anni d’oro del suo regno.
That is the history, but legend adds some spicy details. There is a statue of Queen Giovanna II D'Angiò-Durazzo, ruler of Naples, in the Church of San Giovanni Carbonara in Naples, where she reigned from 1414 to 1435.
Sembra infatti che tra il 1371 ed il 1435 fosse uno dei luoghi di villeggiatura preferiti di Giovanna d’Angiò. Il nome della baia deve le sue origini proprio alla regina di Napoli e ai suoi amori nascosti.
La Villa di Pollio Felice
L’articolazione di tale complesso si ricava anche dalle descrizioni che di esso fa il poeta Publio Papinio Stazio. Per quanto concerne la villa sita sulla Calcarella, benché ne siano rimasti pochi resti, essa doveva coincidere con la villa appartenuta a Pollio Felice, illustre esponente di una nobile famiglia di Pozzuoli.
One of the villas built here by the Romans is the domus that dates back to the first century B.C. belonging to the Roman nobleman Pollio Felice. Today we can only see its ruins, right on top of the Capo Sorrento promontory. The area is actually also an archaeological site, and on the way to the Bagni della Regina Giovanna various finds can be seen.
Sul promontorio infatti si ergono i resti di un’antica villa Romana del I sec. a.C., attribuita al nobile Pollio Felice e citata nei primi scritti dei poeti romani Orazio e Stazio. La vasta struttura si estendeva per circa due ettari ed era costituita da una villa a mare e una domus con funzione agricola.
Probabilmente l’edificio si articolava su due piani, in cui si collocavano due file di stanze separate da un corridoio: un gruppo era orientato verso terra, l’altro guardava al mare. Quest’ultimo raggruppamento era costituito da cinque stanze, di cui tre sporgenti sulle altre.
Struttura e Architettura della Villa
La villa si divideva in domus e villa a mare, con i relativi annessi. L’importanza della domus, la quale occupa la sommità del promontorio, è testimoniata da resti di mura di sostegno e tre gruppi di cisternoni nel declivio.
Un complesso di passaggi, anditi, scale e terrazze costituisce il collegamento tra la domus e la villa a mare, passando sopra le due strette lingue di terra che uniscono, girando attorno al bacino, la Punta del Capo alla terra retrostante.
Il giardino si sviluppava, dalla casa a mare, con una serie di rampe e terrazze panoramiche sulle pendici settentrionali del promontorio, ed era chiuso a valle da una bellissima esedra. Più verso il mare troviamo anche una cisterna a cinque concamerazioni intercomunicanti, la cui pianta ha la forma di un pentagono irregolare.
Le pareti sono in opus reticulatum, mentre gli archi delle porte sono in mattoni. In età moderna un enorme muro ha terrazzato la zona soprastante la cisterna.
La villa era raggiungibile sia da terra che da mare. Dalla parte del Golfo di Sorrento, invece, il complesso era fruibile da due punti: uno dal mare aperto ed uno dall’interno del bacino. Per accedervi si attraversava la stretta apertura naturale della roccia che divide il bacino dal mare aperto, passando sotto l’arco e giungendo così al piccolo molo.
Al di sopra dell’apertura naturale fu costruito un ponte di collegamento tra la domus e la villa a mare. Su di esso sorgeva anche un meraviglioso terrazzo ed un passaggio coperto di collegamento alla casa a mare.
I lati sud ed ovest di quest’ultimo ambiente sono quasi completamente distrutti. Nel lato est sono visibili sei vani con volta a botte aventi funzione di terrazzamento. Originariamente essi dovevano essere coperti di stucco di cui ancora oggi vi sono tracce.
Altri quattro vani con apertura all’esterno sostenevano altri due terrazzi che giravano verso il lato nord della casa. Di particolare interesse risultano essere cinque concamerazioni costituenti un pozzo nero con il relativo sistema fognario digradante verso ovest.
Continuando verso ovest si incontrano altri sei grossi vani, usati come magazzini, che sostenevano altrettanti ambienti lussuosi soprastanti. Diverse rampe e scale consentivano l’accesso da questa parte agli ambienti signorili del piano superiore.
Di questi ultimi, soltanto a seguito dell’ultimo intervento di ripristino, si può leggere con buona approssimazione l’impianto. Infine, vanno notate altre due cisterne ubicate a mezza collina della capacità di due milioni di litri ciascuna.
Il sistema architettonico dell’intero complesso sembra sfruttare al massimo la bellezza del paesaggio con alcuni espedienti strutturali, muri divergenti, ampie finestre, che pretendono la massima fruibilità del panorama. Tutto, struttura e decorazione, era funzionale alla luxuria ed all’otium.
La Baia e le sue Caratteristiche
Ma indiscussa protagonista del posto è la baia circondata dalla scogliera e collegata al mare solo da un’apertura nella roccia, un arco naturale da cui passano i raggi solari. Una vera propria piscina naturale con acqua color smeraldo e non molto profonda.
Dopo un sentiero di circa 10/15 minuti è possibile accedere liberamente a una scogliera a picco sul mare. Da qui si può ammirare un panorama mozzafiato che cattura tutto il golfo di Napoli, uno spettacolo di colori al tramonto.
Il sentiero che conduce al sito è lungo circa 600 metri, in una decina di minuti ci si trova di fronte uno splendido panorama, tra una enorme scogliera calcarea che si affaccia sul mare e i resti della villa romana. Una scalinata ripida porta alla bellissima laguna, collegata al mare da un arco naturale.
Attività nei Dintorni
Per chi volesse ammirare le grotte naturali più nascoste, le spiaggette protette, e scoprire le sorprese della costa sorrentina, ti consigliamo un giro in kayak accompagnati da una guida esperta per ammirare queste bellezze facendo attività fisica, siamo certi che lo sforzo sarà ripagato da così tanta bellezza. E’ possibile partire da Marina Grande di Sorrento oppure dal suggestivo borgo marinaro nel comune di Massa Lubrense.
Oltre a raggiungere i Bagni della Regina Giovanna è possibile visitare altri luoghi incantevoli, come la spiaggetta di San Montano e la Baia di Puolo, e non potrete far altro che rimanere estasiati di fronte a questo connubio perfetto tra storia e natura.
Visit the Cloister of San Francesco and the Duomo, then enjoy relaxing while sitting outside in a café between Piazza Tasso and Corso Italia, the crossroads of the promenade along streets packed with restaurants and shops. The air is balmy, thick with fragrance, with an atmosphere of attractive social life.
Esplorare le Grotte Marine di Sorrento
Discover Sorrento’s hidden coastal wonders-explore the stunning sea caves for an unforgettable boat journey. Sorrento, with its breathtaking cliffs and crystal-clear waters, is one of Italy’s most sought-after coastal destinations. While its charming streets and panoramic views are reason enough to visit, the true magic of Sorrento lies along its coastline.
Hidden within its rugged shores are spectacular sea caves, each with its own unique beauty and history. Unlike crowded beaches or bustling town centers, Sorrento’s sea caves provide a sense of wonder and tranquility. Carved by centuries of waves and wind, these geological formations showcase nature’s artistry at its finest. Exploring these hidden gems by boat allows you to access otherwise unreachable corners of the coastline, revealing secluded spots that remain untouched by the crowds.
- Bagni della Regina Giovanna: One of Sorrento’s most famous coastal wonders, Bagni della Regina Giovanna is not just a sea cave but a natural sea pool enclosed by cliffs. Named after Queen Giovanna d’Angiò, who was said to have bathed in these waters, this hidden gem is accessible only by a small passage from the sea. Visiting by boat allows you to glide effortlessly into the cove, avoiding the steep hike down from the mainland.
- Grotta del Saraceno: Located along the rugged coastline near Sorrento, Grotta del Saraceno is a lesser-known sea cave with a fascinating history. Once believed to have been a refuge for Saracen pirates, this cave is characterized by its deep blue waters and striking rock formations. Accessible only by boat, this secluded cave is a dream for those seeking adventure.
- Grotta dello Champagne: A hidden treasure among Sorrento’s sea caves, Grotta dello Champagne earns its name from the unique effect created by underwater bubbles rising from the seabed. This natural phenomenon makes Grotta dello Champagne a must-visit for those looking for an out-of-the-ordinary experience.
- Grotta di Mitigliano: For those who want to experience Sorrento’s coastline away from the crowds, Grotta di Mitigliano is a true hidden paradise. The cave’s entrance is wide enough for boats to navigate inside, providing a surreal experience as the echo of the waves bounces off the limestone walls.
- Cala di Puolo: Although not technically a sea cave, Cala di Puolo deserves a mention for its breathtaking coastal formations. The calm, shallow waters of Cala di Puolo make it a fantastic stop for swimming and relaxing after a morning of sea cave exploration.
A private boat tour with Restart Boat is the best way to experience these sea caves, as it allows for flexibility and access to remote locations that larger vessels cannot reach. Guided boat tours also offer fascinating insights into the history and geology of these formations, enriching the experience beyond just sightseeing.
Sorrento’s sea caves are more than just scenic spots-they are living pieces of history and geology, shaped by the elements over thousands of years. Exploring these caves by boat is an experience like no other, combining adventure, relaxation, and breathtaking beauty in one unforgettable journey. So, the next time you find yourself in Sorrento, set sail with Restart Boat and uncover the hidden wonders that lie beneath its spectacular cliffs.
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