Bagni Derivativi: Come Farli Correttamente per il Tuo Benessere
Dal 1800 a oggi, la naturopatia ha fatto molta strada. Il nome di Sebastian Kneipp, con il suo percorso per l'attivazione della circolazione sanguigna ottenuto camminando in acqua sui sassi con getti alternati di acqua calda e fredda, si è diffuso sino ad oggi nelle Spa e nei centri benessere di tutto il mondo. Meno noto è invece il suo coevo Louis Kuhne e i suoi bagni derivativi. Non per questo è meno importante nell'ambito dell'idroterapia, ossia delle cure di salute che prevedono l'utilizzo di acqua. Spesso, come in questo caso, si tratta di terapie di benessere assolutamente gratuite e semplicissime da portare avanti anche nella quotidianità delle proprie case. Vediamo meglio di cosa si tratta.
Le Origini e l'Assunto di Base
Sul finire del 1800, il medico tedesco Louis Kuhne descrisse questa pratica con il nome di «semicupi con frizioni», in seguito divenuta nota come «bagno derivativo». Egli spiegava come la digestione procuri ogni giorno al nostro corpo dei «sovraccarichi». Questi si trasformano ad esempio sotto forma di calore (ma non solo) e hanno la tendenza a spostarsi alle nostre estremità (mani, piedi e testa, come anche sottopelle) procurando vari fastidi. In questo senso, frizionare in acqua fresca le aree attigue alle vie di eliminazione, può aiutare l'intestino a espellere scorie e grassi in eccesso per via naturale, ossia tramite urina e feci.
Nel successivo Trattato della scienza dell'espressione del viso degli inizi del Novecento, lo studioso aggiunse un ulteriore passo alla sua elaborazione, dicendo che è possibile identificare l'accumulo di questi sovraccarichi, grazie all'osservazione della forma del volto e del corpo di ciascuna persona. Ossia queste eccedenze sono in relazione diretta con la condizione degli organi e si rivelavano già ad un primo sguardo. Un po' come quando la famosa ideatrice del Metodo Kousmine per un'alimentazione che sia fonte di forza per il nostro sistema immunitario, parla della nostra pelle come specchio dello stato della membrana del nostro intestino.
Evidenze e Studi a Conferma
Guardando semplicemente a ciò che accadeva in chi praticava con costanza questi bagni derivativi, Kuhne ne ricavò l'evidenza che, grazie a questi, le evacuazioni si fanno più abbondanti, la traspirazione si regolarizza, si perdono chili in eccesso e cellulite. Nell'agosto del 1995, l'osservazione del tutto empirica di Kuhne, è stata confutata presso la Scuola Superiore di Studi di Fisica e Chimica Industriale di Parigi. La ricerca ha messo in evidenza come, in un liquido bollente, le particelle pesanti siano attratte verso il fondo del recipiente dai cubetti di ghiaccio.
Così riporta uno dei principali testi tradotti in italiano sull'argomento, ossia Il bagno derivativo - Cento anni dopo Louis Kuhne di France Guillan (Edizioni L'Età dell'Acquario, 2010), che ha seguito i precetti del medico tedesco, attualizzandoli e portandoli ai nostri giorni con un nuovo metodo a cui ha dato nome.
Il Metodo: Come Fare Nella Pratica
Il nome bagni derivativi è stato usato per la prima volta da Henri-Charles Geoffrey, in Francia, negli anni Settanta, riprendendo il termine dalla pratica naturale promossa dal tedesco Louis Kuhne che li definiva “semicupi con frizioni”, che aveva notato che si tratta di un’igiene di vita, una tecnica naturale - che gli animali compiono quotidianamente - che consente di ritrovare la naturale frescura in una zona del corpo che negli animali si trova al fresco, favorendo in questo modo una migliore circolazione e l’espulsione dei grassi, che diventano nocivi quando si accumulano.
Come si praticano i bagni derivativi
Come si fa un bagno derivativo? Innanzitutto, la procedura è valida sia per la donna che per l'uomo. La pratica consiste nel rinfrescare con acqua fredda le parti basse, tra le due pieghe dell'inguine. Dal pube all'ano, si fa scorrere un panno di fibra naturale immergendolo continuamente in acqua. Ci si muove delicatamente, avanti e indietro, tra l'acqua e la parte da rinfrescare. Praticando insieme al rinfrescamento, anche una piccola frizione. Si può usare un pezzo di stoffa in fibra naturale, oppure un guanto da bagno o una spugna naturale.
La naturopata francese France Guillan per rendere piĂą agevole il metodo ha addirittura inventato una piccola sacca di gel refrigerante, che si indossa come un'assorbente esterno, la cosiddetta poche Yookol. Ma buste di gel simili a queste, anche senza la medesima forma anatomica, sono facilmente reperibili in ogni farmacia o su Amazon.
La posizione ideale potrebbe essere quella di sedersi in un bidet, contenente un catino di acqua fresca (ma non gelida!). Stanza e corpo vanno mantenuti al caldo. Si consiglia di iniziare gradualmente. La durata ottimale può arrivare a stabilizzarsi su una media che va dai 10 ai 30 minuti, ma a seconda di come ci si sente. Anche la frequenza è piuttosto soggettiva, ma si consigliano periodi di tre settimane almeno, con una seduta al giorno. Mai dopo i pasti, preferibilmente la mattina a digiuno. Terminata la seduta, è buona norma riscaldarsi.
Il bagno derivativo ideato da Kuhne consiste nel rinfrescare il perineo con delle frizioni con acqua fresca: si riempie il bidet con acqua fresca, non gelida, e ci si siede in maniera confortevole al di sopra dell’acqua, in modo che i glutei non vengano bagnati.
Con l’aiuto di un guanto da bagno o di una spugna naturale, da immergere nell’acqua fredda, si fanno delle frizioni sul perineo: lo si fa scorrere ad esempio sul lato destro nella piega inguinale, fino all’altezza dell’osso pubico (o della radice del pene per gli uomini) e poi si scende seguendo lo stesso percorso, per poi passare sul lato sinistro. Si ripete più volte, immergendo ogni volta la spugna o il guanto nell’acqua così che rimanga sempre fresco, senza strizzarlo. Queste operazioni andrebbero fatte per un minimo di 10 minuti a un massimo di 40 minuti, senza interruzioni.
Per chi ha problemi di tempi, un metodo molto più veloce è quello di utilizzare l'apposita poche - o fondello - fatta in materiale gelatinoso non tossico che si rinfresca in freezer e si indossa fino a che non perdono la freschezza. La poche va avvolta nell’apposito rivestimento, non va mai messa a contatto con la pelle nuda, e si indossa in modo che rinfreschi la zona. La comodità di usare il fondello è data dal fatto che non c’è bisogno di interrompere le proprie attività per poter fare i bagni derivativi, ma si possono continuare a fare le proprie mansioni. L’unica accortezza da adottare è che la sensazione di freddo non deve essere sgradevole e la pelle non si deve arrossare, l’effetto deve sempre essere dolce e gradevole.
Benefici dei Bagni Derivativi
Secondo Kuhne il nostro organismo tende a immagazzinare dei sovraccarichi, quelle che noi oggi definiamo tossine, che si spostano dentro al corpo raggiungendo le estremità (mani, piedi, testa e pelle), sotto l’eccessivo calore eccessivo del ventre. Questi accumuli sono la causa delle malattie: ecco quindi che rinfrescando il basso ventre con i semicupi con frizioni, la temperatura interna scende di qualche grado e fa tornare verso l’intestino le scorie che possono essere eliminate attraverso le feci.
I bagni derivativi portano tantissimi benefici al nostro organismo, per lo più in maniera immediata. I bagni depurativi mettono in movimento le tossine facendole fuoriuscire dal corpo grazie alla differenza di temperatura. Questo metodo è un vero toccasana per combattere e prevenire ogni tipo di infiammazioni e infezioni: dalle cisti alle emorroidi, dalle candide ai pruriti. Inoltre i bagni derivativi aiutano a contrastare i disturbi ormonali, dall'acne ai problemi del ciclo e della menopausa, da problemi umorali a vampate di calore.
La zona che viene trattata attraverso i bagni derivativi è quella del perineo, la parte che si estende fra l’ano e i genitali, che è un complesso sistema formato dall’insieme di fasce, cioè delle membrane che sono costituite da tantissimi piccoli canali che circondano i muscoli, gli organi e le ossa e sostengono i muscoli e gli organi, avvolgendoli come una calza. Queste fasce hanno una funzione connettiva: fanno da sostegno e allo stesso tempo hanno una competenza immunitaria. Fra le funzioni delle fasce c’è anche quella di trasporto dei grassi, ma per poterlo fare deve essere mobile, dotata di microvibrazioni che spingono i grassi e li spostano da una parte all’altra. Altra caratteristica indispensabile è la fluidità di questi grassi, al fine di poter essere meglio spostati: quando infatti si ispessiscono, è più facile che compaiano cuscinetti e rigonfiamenti nei punti sbagliati, come la pancetta o i glutei voluminosi.
Il trasporto operato dalle fasce può essere ostacolato e bloccato ad esempio da abiti troppo attillati, calze troppo strette, reggiseno che segna, oppure anche da ferite e interventi chirurgici. Anche la paura, l’ansia e lo stress contribuiscono a un blocco di questo sistema. Ed è qui che vengono in aiuto i bagni derivativi, che aiutano a mantenere l’equilibrio di questa parte del corpo.
I benefici che si possono trarre dall’abituale pratica sono diversi, perché permettono in primo luogo di eliminare le tossine che si accumulano dentro all’organismo. In questo si previene anche la formazione di quegli accumuli che rischiano di creare una condizione cronica, difficile da riequilibrare.
I bagni derivativi possono essere indicati per migliorare:
- le affezioni cutanee
- le emorroidi
- l’insonnia
- il ciclo mestruale
- i disturbi della menopausa
- la stitichezza
- il sovrappeso
- la ritenzione idrica
Aiutano anche ad alleviare i dolori generali che si possono manifestare in seguito ad accumulo di tossine, e risultano benefici anche nel caso di fibromialgia, artrosi e artrite.
Bagni Derivativi e Perdita di Peso
Favorendo in modo naturale l'accelerazione del metabolismo, i bagni derivativi sono consigliati anche per dimagrire! Non c'è bisogno di dirlo: i bagni derivativi possono aiutarti, ma non devi dimenticare di farli assieme a dell'attività fisica e a una dieta equilibrata!
State cercando di perdere peso? Uno dei rimedi più efficaci per farlo, oltre naturalmente a una dieta equilibrata e un’attività fisica costante, è scegliere gli alimenti giusti che accelerano il metabolismo, velocizzando il processo di dimagrimento. Ebbene sì, ci sono cibi che, più di altri, vi fanno perdere peso con maggiore facilità in quanto velocizzano quei meccanismi che permettono di bruciare i grassi del nostro organismo.
Controindicazioni e Precauzioni
Premesso che anche una cultrice sfegatata di questa pratica, come la formulatrice France Guillan, scrive ovviamente di rivolgersi al medico per malanni e possibili reazioni avverse, «il bagno derivativo non è in alcun modo un trattamento medico, non cura e non guarisce» e ci sono alcuni campanelli d'allarme a cui è particolarmente opportuno prestare attenzione. Senso di spossatezza e sfinimento sono un chiaro ostacolo alla pratica: tradotto, se non vi sentite, non fatelo. Così come lo è una recente operazione chirurgica. Soprattutto all'inizio, è facile che compaiano dei piccoli foruncoli sottopelle, da tenere d'occhio. Fa parte del suo essere un metodo decongestionante.
Dal momento che i bagni derivativi hanno un effetto sul metabolismo, possono risultare pericolosi per persone con problemi di peso, che si tratti di sottopeso o di obesità . Al di là di questo, non ci sono vere e proprie controindicazioni, piuttosto una precauzione: se decidi di fare un bagno derivativo fai-da-te, comincia in maniera graduale. 5 minuti la prima volta basteranno! Ulteriori controindicazioni potrebbero presentarsi per chi ha subito da poco un intervento, ha messo impianto esterno (un pacemaker o un impianto dentale o una protesi o simili) o, ancora, è malato terminale.
Tabella Riassuntiva dei Benefici e Controindicazioni
| Benefici | Controindicazioni/Precauzioni |
|---|---|
| Eliminazione delle tossine | Senso di spossatezza e sfinimento |
| Miglioramento della stitichezza | Recente operazione chirurgica |
| Alleviamento dei dolori generali | Problemi di peso (sottopeso o obesitĂ ) |
| Contrasto ai disturbi ormonali | Impianti esterni (pacemaker, protesi, ecc.) |
| Miglioramento dell'insonnia | Malattie terminali |
| Alleviamento dei sintomi della menopausa | Comparsa di foruncoli sottopelle (inizialmente) |
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