Bagni di Casciana Terme: Storia e Proprietà

Immersa nelle Colline Pisane, Casciana Terme è un borgo incantevole con una storia ricca e un patrimonio termale unico. La storia di Casciana Terme è strettamente legata alle proprietà terapeutiche delle acque che vi scorrono, dando vita alle Terme.

Origini Storiche

Le origini di Casciana risalgono al periodo etrusco, come dimostrano recenti ritrovamenti archeologici nell’area di Parlascio. I Romani conoscevano già le proprietà di queste acque, tanto che Casciana, toponimo di origine latina che sta per “il terreno di Cassio”, era nota anche come Castrum ad Aquas.

Nel Medioevo, ben prima di Matilde di Canossa, le acque erano ben conosciute almeno dal IX secolo, quando era attestata una pieve di Santa Maria ad Acquas. Una bolla del 1148 mise per la prima volta nero su bianco le virtù terapeutiche delle acque termali di Casciana, in particolare per le malattie della pelle.

Sebbene molti studiosi affermino che le acque termali di Casciana fossero già conosciute dai romani, la costruzione oggi documentata del primo stabilimento termale fu ad opera di Federico da Montefeltro, Signore di Pisa, nel 1311. Nel 1311 il Podestà di Pisa, Federico da Montefeltro, fece edificare un vero e proprio impianto termale.

Ancora oggi è visibile nella parte più antica la torre Acquisana, detta della contessa Matilde.

La Leggenda di Matilde di Canossa

La storia delle Terme di Casciana, invece, si perde nella leggenda: pare, infatti, che siano state scoperte addirittura da Matilde di Canossa. Perché mai l'acqua della sorgente delle terme di Casciana, che sgorga a circa 36° e con la quale si preparano anche i fanghi, è chiamata Acqua Mathelda? Una leggenda dura a morire, tanto da resistere anche agli storici che provano a smentirla, vuole che sia stata niente meno che la contessa Matilde di Canossa a scoprire le proprietà terapeutiche delle acque di Casciana Terme.

La storia è questa, tanto bella che pare un delitto metterla in dubbio. Matilde possedeva un merlo vecchio e malconcio, con le piume ormai grigie. Un giorno però la contessa notò che il suo merlo svolazzava meglio del solito, che le sue piume erano tornate nero intenso e che il becco era di nuovo di un bel giallo brillante.

Fece seguire il merlo e venne a sapere che l'uccello ogni mattina volava fino a una nascosta pozza fumante, nella cui acqua si soffermava a zampettare. La contessa provò a immergersi in quelle stesse acque e subito notò che ne traeva lei pure beneficio. Fu così che decise di far costruire alcune vasche in cui raccogliere le acque miracolose...Fu quello l'inizio delle terme di Casciana, ribadito da una lapide sull'edificio termale attuale?

Di sicuro, fu lo spunto in base al quale nel 1928 l'allora comune di Casciana Terme mise al centro del suo stemma un merlo in vola sopra uno stagno...

Sviluppo Termale

Solo dal Settecento, però, Bagni di Casciana (come si è chiamata la località fino al 1956) si aprì al termalismo moderno, grazie soprattutto alla passione dei lorenesi granduchi di Toscana. Ferdinando III nel 1824 avviò una importante ristrutturazione. E nel 1870 l'architetto Poggi, colui che progettò Piazzale Michelangelo a Firenze, realizzò uno stabilimento vero e proprio, con una bella facciata neoclassica.

Come molti altri centri termali della Toscana, Casciana ebbe un notevole sviluppo fra Ottocento e Novecento, quando le fu assegnata la lusinghiera denominazione di "Perla termale d'Italia". Ancora oggi è possibile ammirare il centro termale circondato da un grande parco con alberi secolari.

Proprietà Terapeutiche delle Acque

Le acque termali di Casciana sgorgano a una temperatura di 35,7 °C, variabile a seconda delle precipitazioni e delle condizioni climatiche del momento. Le acque che qui sgorgano a 35,7°, appartenenti alla famiglia delle bicarbonato solfato calciche, da sempre sono impiegate per le artrosi, i reumatismi e la sciatica, ma più di recente hanno trovato impiego anche nelle terapie di riabilitazione motoria, nelle cure vascolari e anche in quelle inalatorie, mostrandosi efficace nella cura di sinusiti, rinosinusiti, faringiti, laringiti, tracheiti.

Sono anche ideali in caso di flebopatie di tipo cronico, insufficienza venosa cronica, sindrome post-flebitica, varici, capillaropatie e stasi venosa con edema periferico. Il fango, invece, viene utilizzato per la cura e prevenzione di patologie come osteoartrosi ed altre forme degenerative e reumatismi.

Il fango terapeutico, riscaldato a 45° dopo essere stato immerso a lungo nell’acqua termale e averne acquisito i contenuti salini, risulta particolarmente efficace nel migliorare la circolazione degli arti inferiori, specie se l'applicazione è seguita da un bagno in vasca termale romana con idromassaggio a 36° e massaggio manuale da parte di un operatore.

L'acqua di Casciana si può anche bere: un bicchiere aiuta l'attività dell'apparato gastroenterico, migliorando la digestione.

Fra i trattamenti possibili, si annoverano la balneoterapica esterna e interna, nonché le vasche romane adibite specificamente ai trattamenti fangoterapici.

Servizi e Trattamenti Offerti

Oggi il centro termale di Casciana, circondato da un grande parco con alberi secolari, e composto da diversi edifici, fra cui lo stabilimento vero e proprio, il centro benessere e due piscine termali, una coperta e una all'aperto, si propone come uno dei siti termali più interessanti della Toscana, grazie ad acque che sono un autentico prodigio della natura.

Oltre alle cure termali e al centro di riabilitazione motoria, le une e l'altro convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, Casciana Terme oggi si adegua ai tempi proponendo anche trattamenti olistici nel centro benessere e la Spa di Villa Borri, prestigiosa struttura in una villa padronale del Settecento.

Il nuovo centro benessere offre salette per massaggi e trattamenti, sauna e bagno turco. Sono disponibili palestre e piscina coperta attrezzata con percorsi a scambio termico.

La Fonte di San Leopoldo

Appena fuori del paese, lungo la strada verso Chianni, all'interno di un suggestivo parco naturale sulle colline che guardano Volterra, si trova poi un'altra sorgente idrominerale, fredda però, dato che sgorga a 18°: la Fonte di San Leopoldo. Qui per secoli i cascianesi sono venuti a bere la sua acqua bicarbonato-alcalina, che chiamavano “citola”.

Anche i bagnanti delle Terme nel XIX secolo venivano fin qui a berla, alla fine del ciclo di cure. Fino a qualche decennio fa veniva anche messa in bottiglia, con un'etichetta gialla che vantava l'utilità di quest'acqua “bicarbonato solfato sodica litiosa carbogassosa” contro le malattie dell'apparato digerente. Oggi si vorrebbe tornare a imbottigliare acqua S. Leopoldo, magari recuperando a scopo ricettivo gli immobili adiacenti alla sorgente.

Tabella Riepilogativa delle Proprietà delle Acque di Casciana Terme

Tipo di Acqua Temperatura Proprietà Principali Indicazioni Terapeutiche
Bicarbonato Solfato Calciche 35,7°C Ricca di minerali, bicarbonati, solfati e calcio Artrosi, reumatismi, sciatica, riabilitazione motoria, cure vascolari, inalazioni (sinusiti, faringiti, etc.)
Bicarbonato-Alcalina (Fonte San Leopoldo) 18°C Bicarbonato solfato sodica litiosa carbogassosa Malattie dell'apparato digerente

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