Bagni di Masino: Informazioni Utili sulle Terme Libere
La Val Masino è una valle laterale della Valtellina, parte delle alpi centrali italiane a confine con quelle svizzere. La Val Masino è una valle laterale della Valtellina che offre alcuni hotels, B&B e case vacanza.
Storia e ProprietĂ delle Acque Termali
I bagni di Masino, le cui acque curative erano già note nel Quattrocento, dal Seicento in poi sono diventate via via un centro termale vero e proprio. Lo stabilimento termale di Bagni di Masino è uno dei centri termali della provincia di Sondrio, ed uno dei meno conosciuti in Lombardia e in Italia, nonostante vanti una tradizione termale ed una storia di efficacia terapeutica lunga cinque secoli.
I Bagni di Masino vantano oltre cinque secoli di storia, dato che le prime notizie a riguardo risalgono addirittura al XV secolo: in una missiva indirizzata all’allora Duca di Milano Francesco Sforza e datata 1462, infatti, il Podestà di Morbegno segnalava la presenza di bagni termali che sfruttavano acque “scaturenti in Val Masino, fra le alpine valli bellissima, acque salutari per ogni languore”.
I primi studi sull’efficacia terapeutica delle acque della Val Masino risalgono invece al 1545, quando a Venezia viene data alle stampe uno scritto del medico Pietro Paolo Pallavicini che mette in risalto la valenza curativa della sorgente sulle malattie dermatologiche, quelle epatiche, l’artrite, l’emicrania e le patologie oculari.
L’acqua, che sgorga in questa zona alla temperatura di 38 gradi, è un’acqua ricca di minerali come solfati di sodio, calcio e silice, possiede un buon grado di radioattività e alcalinità . Gli impianti termali della Val Masino sono alimentati da un’acqua classificata come alcalina e radioattiva, che sgorga in superficie alla temperatura costante di 38 gradi.
E’ famosa per le sue proprietà diuretiche e viene somministrata principalmente sotto forma di bibita termale nell’ambito della classica cura idropinica erogata all’interno del parco termale tramite apposite fontane, cui si abbeverano quanti soffrono di disturbi gastro-enterici, renali e delle vie biliari. Grazie alla presenza di radon in sospensione, inoltre, le acque dei Bagni di Masino sono in grado di esplicare azione sedativa e calmante sia sul sistema nervoso centrale che periferico, inducendo uno stato di relax ideale nei casi di stress e tensione eccessivi.
Purtroppo i vecchi Bagni di Masino sono chiusi da tempo. A causa di ripetuti disagi alla circolazione (chiusure stradali nel periodo autunnale e primaverile) i Bagni Masino hanno chiuso la loro attività . Purtroppo non è più possibile immergersi per giovare di questi benefici ma è ancora possibile bere quest’acqua calda direttamente dalla fonte. La fontanella da cui sgorga è accessibile liberamente e per raggiungerla si deve andare alle spalle del vecchio edificio, salendo la scalinata in sassi e proseguendo sul sentiero selciato per pochi minuti.
La Foresta dei Bagni di Masino e il Sentiero Sensoriale
La foresta dei Bagni di Masino si trova in località Bregolana, subito dopo l’abitato di San Martino, a circa 1170 m slm. La Foresta dei Bagni di Masino, caratterizzata da faggi e abeti bianchi e rossi, si distingue dalle altre e ammalia chi vi si addentra grazie al suo incredibile sottobosco. Si tratta di una foresta secolare che per la sua bellezza e particolarità è entrata a far parte dei siti della Rete Natura 2000.
La foresta dei Bagni di Masino è una delle avventure più affascinanti e magiche che possono vivere i bambini nella bassa Valtellina Una foresta incantata, dove sarà per loro possibile andare alla ricerca di gnomi, elfi o strane creature leggendarie, seguendo un percorso pianeggiante immerso nella natura, tra alberi secolari e costeggiando un torrente di acqua freschissima. Vagando in questa foresta fatata, non ci saremmo stupiti di incontrare sulla nostra strada un elfo o uno gnomo.
Il Sentiero Sensoriale è un percorso pressoché pianeggiante (dislivello 80 m), lungo circa 1 km che si sviluppa interamente in località Bagni di Masino. Il percorso è ad anello ed è suddiviso in 9 tappe (Bacheca Informativa, Casa nella Foresta, Monitoraggio Ambientale, Flora, Sosta nel Bosco, Centro Informativo, Geologia, Sosta al Torrente e Fauna). Noi abbiamo preso la mappa all’Ufficio Informazioni Turistiche della Val Masino, che si trova nei pressi del parcheggio della Val di Mello ma solitamente è possibile reperire le mappe anche all’inizio del sentiero (quando ci siamo stati noi erano finite quindi se riuscite, fermatevi a prenderne una copia prima di salire ai Bagni di Masino).
Il sentiero è ben segnalato e presenta quasi ovunque sul lato sinistro un corrimano in legno. Si cammina su selciato, su ghiaia o su lastre di granito. Il sentiero è percorribile in massimo mezz’ora ma ovviamente lo scopo non è quello di percorrerlo nel minor tempo possibile. Chi può saperlo se, tra una sosta e l’altra, potrebbe materializzarsi qualche strana creatura? Le acque del torrente Masino sono limpide e freschissime.
Consigli Utili per la Visita
Spesso le famiglie ci chiedono di suggerirgli un itinerario adatto ai bambini troppo piccoli per affrontare grossi dislivelli. La foresta e il percorso sensoriale dei Bagni di Masino sono davvero perfetti per tutti! L’itinerario è abbastanza corto e pianeggiante, ben ombreggiato nei mesi più caldi e con colori spettacolari nella stagione autunnale. Il torrente offre refrigerio ma anche tanto divertimento ai bambini che solitamente amano l’acqua in tutte le sue forme.
Se si hanno bambini piccoli, la cosa migliore è percorrere in tutta tranquillità il Sentiero Sensoriale, rilassarsi al torrente Masino e fare un pic nic a valle. Se invece avete giovani camminatori oppure se viaggiate senza bambini è possibile raggiungere due rifugi: il Rifugio Omio e il Rifugio Gianetti. Da Bagni di Masino a Rifugio Omio il dislivelli è di 930 m e sono necessarie circa 2 ore e mezza.
Il parcheggio più comodo e vicino è quello che praticamente arriva fino alle vecchie terme in disuso, a poche decine di metri da esse. Se vi va di camminare un po’ esistono anche parcheggi gratuiti lungo la strada. Noi abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio gratuito poco prima dell’ingresso nella foresta, in corrispondenza dell’Alpe Merdarola. Subito dopo questo parcheggio si trova una deviazione con questo nome che attraversa la foresta e sbuca proprio in corrispondenza del sentiero Sensoriale.
Con l’auto o con altro mezzo proprio, dunque, si percorre prima la Statale 38 che collega Lecco e Sondrio per staccarsene all’altezza di Morbegno ed imboccare la SP9 che percorre tutta la Valmasino. Ardenno in Valtellina è collegato via treno con Sondrio e Milano, da qui un un servizio autobus collega la Val Masino fino a San Martino.
Se riuscite a fermarvi in zona almeno un paio di giorni, oltre alla ciclabile della Val Masino da Cataeggio a San Martino di cui vi abbiamo giĂ parlato, non perdetevi la Val di Mello!
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