Bagni di Notte: Benefici e Rischi
Il bagno di notte ha un fascino tutto suo, specialmente se fatto dopo una pizzata in spiaggia o come coronamento di una serata al pub. L’esperienza romantica lascia spazio alla caciara, ma diventa il perfetto finale di serata se vi trovate vicini a una località marittima dotata di spiaggia. E’ innegabile.
Non me ne vogliate ma non mi soffermerò troppo sul bagno di notte durante le feste in spiaggia, le classiche accoppiate chitarra + falò (dove si può), credo che chi più chi meno tutti le abbiamo vissute, fanno parte di default del pacchetto “vacanze al mare” durante l’adolescenza, e per quanto mi riguarda dovrebbero essere ripetute a intervalli regolari ogni tot di tempo per non perdere l’abitudine.
Il Fascino dell'Oscurità Marina
Di notte l’acqua è scura, cupa, perde la sua trasparenza e già a pochi passi da riva è difficile vedere il fondale con chiarezza, ma al contempo, quando ci si acclimata dopo l’impatto iniziale, si percepisce il calore che non si riusciva a immaginare dall’esterno. Ci si lascia andare con abbandono, per entrare con un po’ di soggezione nell’oscurità, come uno specchio nero attraverso il quale non si può avere certezza.
Si galleggia su tutto ciò che non si vede e di cui si ha un timore infantile, su ciò che vive negli abissi, che potenzialmente potrebbe emergere, e solo l’idea fa venire brividi freddi sulla schiena. I pesci girano intorno alle gambe danzando con noi tra le onde, e ne siamo parzialmente coscienti anche se non li possiamo osservare con chiarezza nelle loro evoluzioni sottomarine.
Momenti Magici
Le nottate perfette, con la luna che illumina un fascio di mare e tante, tante stelle che la circondano, la spiaggia silenziosa, le onde che si infrangono nel ritmo costante della marea, i gabbiani più nottambuli che si godono la brezza di mare, le ore sospese tra il giorno e la notte, attimi di vita rubati al sonno mentre tutto intorno è calmo, immobile, dormiente. Secondo me ne vale la pena, voi che ne dite?
Lo so, per chi indossa un giacchino anche nelle sere di agosto è complicato vincere le proprie remore per buttarsi in acqua di notte, io ho sempre caldo e non faccio testo, ma stronco subito l’obiezione dicendovi che la temperatura notturna dell’acqua è davvero più calda rispetto alle ore diurne, e aggiungo che nelle notti autunnali è ancora più calda, basta munirsi di adeguato vestiario pesante per il ritorno sulla terra ferma.
Nicturia e Disturbi del Sonno
Il bisogno di correre in bagno durante la notte potrebbe essere associato a un eccessivo consumo di sale. Lo evidenzia uno studio presentato dai ricercatori giapponesi dell’Università di Nagasaki in occasione del 32° congresso annuale della European association of urology (Eau), che si è tenuto a Londra dal 24 al 28 marzo.
Secondo gli esperti, ridurre l’assunzione giornaliera di cloruro di sodio potrebbe aiutare a contrastare la nicturia, una disfunzione dell’apparato urinario che determina la necessità di urinare durante il riposo notturno.
Nel corso della ricerca, gli autori hanno condotto due esperimenti: nel primo hanno chiesto a 223 persone affette da nicturia di consumare circa il 25% di sale in meno al giorno, passando da un consumo quotidiano medio di 10,7 grammi di cloruro di sodio, a uno di 8 grammi. Nella seconda sperimentazione, invece, hanno chiesto ad altri 98 pazienti di aumentare l’apporto giornaliero di sale, passando da una media di 9,9 grammi a una di 11 grammi.
L’indagine ha rilevato un’associazione tra il consumo di sale e il bisogno di urinare durante il riposo. È, infatti, emerso che i partecipanti incaricati di assumere una quantità inferiore di sale avevano meno necessità di andare in bagno durante la notte: vi si recavano in media 1,4 volte a notte, mentre prima di cambiare dieta lo facevano 2,3 volte. Al contrario, i volontari che erano stati invitati a consumare dosi maggiori di sale avevano sperimentato un aumento della necessità di recarsi al bagno durante il riposo notturno, passando da una media di 2,3 volte a notte, a una di 2,7 volte.
Secondo gli autori, lo studio dimostra che oltre ad aiutare a tenere la pressione sanguigna sotto controllo, ridurre l’introito giornaliero di sale potrebbe offrire ulteriori benefici, a partire dal trattamento della nicturia.
“Questo è stato il primo studio a dimostrare che l’assunzione di sale influenza la frequenza con cui si ha necessità di andare in bagno - afferma Matsuo Tomohiro, che ha diretto la ricerca -. La necessità di urinare durante la notte rappresenta un vero problema per molte persone, specialmente durante la terza età. Questo lavoro suggerisce che una semplice modifica della dieta potrebbe migliorare in modo significativo la qualità della vita di molti individui”.
Alcuni dei pazienti con scompenso cardiaco credono che il maggior bisogno di andare in bagno di notte possa essere collegato alla malattia cardiaca. Vero o falso? Vero.
Sono molti i sintomi dello scompenso cardiaco, alcuni più lievi di altri, e non sempre possono essere evidenti. Tra quelli più lievi ma da non sottovalutare, e di cui parlare con il proprio medico, anche la maggiore necessità di urinare di notte. Infatti, nella posizione distesa l’afflusso di sangue ai reni è maggiore rispetto a quando si è in posizione verticale o seduti. Questo contribuisce a una maggiore produzione di urina che quindi aumenta la necessità di alzarsi di notte per andare in bagno.
Lo scompenso cardiaco si manifesta con una serie di sintomi causati dall’incapacità del cuore di contrarsi o rilasciarsi appropriatamente dopo la contrazione e di inviare correttamente il sangue a tutti gli organi. Se nelle fasi iniziali dello scompenso, i sintomi possono essere lievi o assenti, nelle fasi avanzate possono invece diventare più gravi proprio perché organi vitali come reni e cervello non ricevono un adeguato apporto di ossigeno.
Il sonno è fondamentale per la salute di un individuo. Dormire bene ha notevoli benefici sia in termini fisici sia mentali, per esempio, dormire fa dimagrire. La mancanza di sonno, invece, può portare problemi di memoria e concentrazione, ma può anche incentivare l’aumento di peso, abbassare le difese immunitarie, esponendoci a un rischio maggiore di influenza e raffreddore. Inoltre, non dormire bene fa male al cuore e aumenta il rischio di emicrania.
Consigli per un Sonno Migliore
- Se una persona soffre di insonnia, fare una doccia o un bagno caldo prima di andare a dormire è un ottimo rimedio per facilitare il sonno.
- Anche la temperatura della stanza può essere fondamentale per consentire un sonno migliore. La temperatura ideale è tra i 15 e i 19 gradi.
- Il materasso è molto importante per dormire bene. Deve essere confortevole e non troppo rigido ma allo stesso tempo deve reggere adeguatamente la colonna. Il soggetto dovrà sentirsi comodo e dovrà distendere adeguatamente le gambe e le braccia senza arrivare ai bordi. La lunghezza e la larghezza ideale dovrebbe essere di 20-30 cm in più rispetto alla struttura corporea. Per dormire al meglio sono indicati i materassi con un’altezza compresa tra i 23 e i 30 cm. Per quanto riguarda il materiale, ci sono varie opzioni: lattice, memory form, a molle….
- Alto, basso, morbido o rigido, le preferenze delle persone sui cuscini con cui dormire sono numerose. Dipende anche dalla posizione in cui si dorme e dal materiale dell’imbottitura che si preferisce. Di solito i cuscini sono realizzati in: lattice, memory foam, sintetico o piuma. Le misure variano dai 10 a i 15 cm.
- La caffeina ha dei notevoli benefici ma non è consigliata la sera perché potrebbe non aiutare a dormire bene e in alcuni casi favorire l’insonnia. Non tutti i soggetti sono sensibili alla caffeina nelle ore notturne ma in linea generale è utile assumerla in quantità ridotte e non consumarla la sera.
- Riposare nel pomeriggio è un toccasana, aiuta a ricaricare le energie e affrontare la restante parte della giornata in modo migliore. La siesta però non deve essere lunga perché può incidere con il sonno notturno.
- Anche il cibo ha un’influenza sul tipo di sonno che facciamo la notte. Dei cibi troppo calorici rischiano di creare dei reflussi gastrici, ma anche non mangiare prima di andare a dormire è sconsigliato.
- Lo yoga e la meditazione hanno notevoli benefici sul corpo e la mente di chi li pratica. Lavorare sulla respirazione e praticare delle asana (posture) aiuta a liberare il corpo dalle tossine e rilassare la mente dopo una giornata impegnativa.
- Uno studio ha recentemente svolto alcuni test su pazienti affetti da demenza con disturbi del sonno. I pazienti hanno ricevuto un’esposizione alla luce intensa durante 2 ore al giorno per due settimane.
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