Bagni di Riccione: Storia e Servizi di una Tradizione Balneare

Le spiagge di Riccione sono rinomate per la loro perfetta organizzazione, la professionalità e la cordialità dei bagnini, caratteristiche che le hanno rese famose in tutto il mondo. Questa fama è il risultato di una lunga storia di ospitalità, quasi 150 anni, che ha fatto di questo territorio un leader nel settore del turismo balneare.

La Storia delle Spiagge di Riccione

Il territorio su cui sorge Riccione fu abitato sin dalla preistoria, come testimoniano i numerosi reperti conservati nel museo cittadino. All’età romana risalgono resti di ville rustiche e necropoli del "vicus Popilius", oggi San Lorenzo in Strada, e parti di un ponte sulla via Flaminia. La prima menzione di Riccione, con il nome di "Arcionis", risale al IX secolo d.C. e compare nel Codice Bavaro.

La posizione lungo la via Flaminia contribuì allo sviluppo dell'insediamento romano di Riccione. I contatti con popoli lontani sono testimoniati dai resti archeologici rinvenuti presso le necropoli del centro, esposti al Museo di Riccione. Nel 1260, la famiglia fiorentina degli Agolanti si insediò a Riccione, legata ai Malatesta, signori di Rimini. Nel '600, lungo la spiaggia furono costruite torri di guardia per difendere il territorio dalle incursioni dei pirati.

Le origini del turismo a Riccione risalgono alla fine dell’Ottocento, con la costruzione di eleganti residenze. La linea ferroviaria Bologna-Ancona, pienamente operativa attorno all’ultimo ventennio dell’Ottocento, ebbe un notevole influsso sullo sviluppo di queste residenze, che divennero seconde case di ricchi personaggi del bolognese. Benito Mussolini acquistò una villa a Riccione nel 1934, utilizzandola come residenza estiva per dieci anni. Negli anni ’30, la città contava già un afflusso medio annuale di 30.000 turisti e oltre 80 strutture alberghiere.

L’ultimo decisivo balzo in avanti nel settore del turismo si ebbe nel dopoguerra, quando Riccione divenne una vera e propria passerella mondana, meta di personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport.

L'Evoluzione degli Stabilimenti Balneari

Gli inizi del turismo balneare sono legati alla costruzione degli “ospizi marini”, nati in conseguenza alle concezioni idroterapiche sui benefici effetti del mare sul corpo umano. Nel 1880, il conte Giacinto Martinelli disegnò il primo "piano regolatore" della cittadina romagnola, impostandolo su una base ortogonale, con viali alberati e lotti su cui sorsero villini nel verde.

All'inizio del secolo, vennero costruiti i primi alberghi e le prime residenze estive destinate ad accogliere le famiglie della borghesia emiliana e romagnola. L’anno 1922 segna una data importante per Riccione, con il raggiungimento dell’autonomia comunale, che pose le fondamenta del suo sviluppo. Sino agli anni precedenti il secondo conflitto mondiale, la comune volontà degli organismi pubblici e dell’imprenditoria privata di difendere e potenziare il patrimonio arboreo e il verde della cittadina, (donde la denominazione “la perla verde dell’Adriatico”) costituiscono la più efficace forma di promozione dell’immagine di Riccione.

Nel secondo dopoguerra, a partire dagli anni ’50, Riccione si è impegnata nell'adeguamento delle proprie strutture al turismo di massa. Di lì a poco molte famiglie aristocratiche, attirate dal benessere che poteva apportare l’aria salubre del mare, si fecero costruire ville lungo la spiaggia. Grazie a questi insediamenti alcuni pescatori vennero assunti nel periodo estivo con l’intento di occuparsi delle spiagge prospicienti le costruzioni, accudendo i capanni di legno che venivano montati ad uso spogliatoio e attrezzando l’arenile con delle tende che le famiglie ed eventuali ospiti usavano per ripararsi dal sole.

I “bagnini-pescatori” inoltre vigilavano durante i bagni in mare i bambini e gli adulti, data la loro esperienza in mare, e talvolta organizzavano per loro piccole gite in barca lungo la costa. Sul finire della bella stagione, i bagnini si preoccupavano di smontare tutta l’attrezzatura di spiaggia, che riponevano nella rimessa della residenza estiva dei villeggianti fino alla primavera successiva. Dopo pochi anni vennero costruiti i primi complessi edilizi volti all’alloggio ed alla ristorazione dei villeggianti.

Servizi e Attrezzature Moderne

A Riccione, troverete stabilimenti balneari super attrezzati, con campi per l'attività sportiva: beach volley, beach tennis, soccer, racchettoni; ma anche animazione, aquagym, corsi, tornei, chioschi, biblioteche, free wi-fi e quant’altro l’immaginazione sogna e la realtà conferma. Annoiarsi è impossibile.

La stagione balneare estiva va dal 19 aprile al 2 novembre 2025, mentre la stagione invernale “Mare d’inverno” si estende fino al sabato precedente la Pasqua del 2026 (che sarà il 5 aprile). Durante l’estate, l’accesso alla spiaggia è vietato dalle 1:00 alle 5:00, salvo eccezioni per concessionari e attività autorizzate.

Sono obbligatori il servizio di assistenza alla balneazione e l’apertura degli stabilimenti balneari, dei bar ristoranti e dei chioschi tra il 24 maggio e il 21 settembre. Gli esercizi dovranno garantire l’apertura giornaliera almeno dalle 7:30. Durante l’arco della giornata, fermo restando il divieto di diffondere la musica dalle 13 alle 16, nei pubblici esercizi e negli stabilimenti balneari è consentita la diffusione di musica di sottofondo.

Su richiesta, i titolari degli stabilimenti balneari sono obbligati a facilitare l'accesso alla spiaggia e alla balneazione per le persone con disabilità, fornendo un mezzo idoneo. Inoltre, ogni titolare di concessione demaniale marittima è tenuto a garantire il libero transito delle persone, in particolare delle persone con disabilità, evitando di ostruire i camminamenti. Infine, è vietato fumare lungo la battigia durante la stagione balneare estiva.

Esempi di Spiagge Iconiche a Riccione

Ecco alcune delle spiagge più belle e caratteristiche di Riccione:

  1. Spiaggia in zona centrale a Riccione: Collocato in zona centrale a pochi passi da Viale Ceccarini, questa spiaggia rappresenta la soluzione ideale per chi desidera rilassarsi in un’atmosfera esclusiva. Negli arredi domina il bianco che contrasta con le pedane in legno naturale e i tappeti orientali che vi sono appoggiati sopra.
  2. La Spiaggia delle Donne: Oltre ai numerosi servizi (tra cui un’ampia area gioco ombreggiata, la nursery, l’area wellness, i campi da bocce e da ping pong) la caratteristica principale di questo bagno è la costante attenzione per tutte le donne: siano loro bambine, ragazze, mamme o nonne e ovviamente anche ai loro figli.
  3. Spiaggia vocata al benessere: Questa spiaggia è da sempre vocata al benessere. La piscina è riscaldata con acqua salata a 33°/34°, ricca di idromassaggi e giochi d’acqua, per tutte le parti del corpo: cervicale, dorsale, lombare, gambe e piedi e un percorso vascolare.
  4. Marano Beach: Marano Beach nasce dalle fusione di due bagni che hanno permesso di dar vita a un’esperienza di spiaggia unica, paragonabile a quella di un villaggio turistico. Qui, infatti, tutta la famiglia può vivere la sua idea di vacanza.
  5. Oasi Esclusiva: Varcato l’ingresso ci rendiamo conto di essere in un piccolo paradiso, in un’oasi del deserto. E la vegetazione richiama proprio quella tipica dei climi torridi. Le palme (altissime) segnano i percorsi e riparano le piscine e le jacuzzi. Si tratta della spiaggia più esclusiva di Riccione dove tutto è curato nel dettaglio.

Bagnini: Custodi della Tradizione

La professionalità non ha genere né fazioni e le spiagge di Riccione ne sono la dimostrazione. Al Bagno 103 due sorelle custodiscono gelosamente l’eredità e la tradizione della famiglia. Federica e Barbara, il braccio e la mente come amano definirsi, portano avanti il lavoro e il nome di nonno Armando. Il Bagno 68 è una storia di partenze e ritorni, di modernità e tradizione. Sonia, dopo la laurea in Economia e commercio e qualche anno da consulente finanziario, decide di tornare. Dal 1946, il Bagno 97 è guidato interamente da donne: una mamma e tre figlie. Con il marito Domenico ad aiutarla, Daniela propone “romagnolità e servizi”.

Le Terme: un Legame Storico con la Salute

Sin dai tempi degli antichi romani e ancor prima, le terme costituivano il simbolo della salute più conosciuto ed apprezzato. Pare che le acque termali di Riccione fossero note già dal 62 a.C., quando i soldati romani portavano i loro cavalli a camminare nel fango per curare i dolori alle zampe. Le prime analisi delle acque furono eseguite solo nel 1890 dal Conte Felice Pullè, primo Direttore Sanitario dell’ospedale Ceccarini di Riccione, che ne dimostrò la ricchezza di sali minerali e l’efficacia nella cura delle insufficienze epatiche.

Bagno 54 Nino & Nando: Un Esempio di Tradizione e Ospitalità

Lo stabilimento balneare Nino & Nando spiaggia 54 Riccione si trova nel quartiere Abissinia in zona residenziale a pochi passi dal famoso viale Ceccarini, a 200 mt dalle Terme di Riccione e dal luna park. La spiaggia 54 è gestita dalla famiglia Fuzzi dal 1905, tramandata dal nonno Giuseppe poi dai figli Nando (Arnaldo) e Nino (Giacomino) fino al 2006. Dal 2007 gestita da Gilberto e Cesare, insieme ai cugini Giuseppe e Paolo. Dal 2015 la gestione è passata in mano ai fratelli Gilberto e Cesare. Dall’estate 2021 è stato ristrutturato con la realizzazione del chiosco bar “SCALO54”.

Negli anni, l’esperienza acquisita, insieme alla passione per il turismo, ha permesso di assicurare agli ospiti una vacanza all’insegna del relax e del divertimento. Inoltre si può guardare il tramonto sulla battigia gustando il cocktail preferito preparato al chiosco SCALO 54.

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