Bagni di Salomone: Storia e Architettura
Immergiti in un viaggio attraverso la storia e l'architettura dei Bagni di Salomone, esplorando le leggende e i fatti che circondano questo sito antico. Dalle Isole Salomone a Cipro, passando per l'Alto Adige, scopriremo come il passato continua a vivere attraverso i suoi monumenti e tradizioni.
Le Isole Salomone: Un Paradiso da Scoprire
Preparatevi a immergervi in un arcipelago di sogno, dove il tempo sembra essersi fermato e la natura regna sovrana. Questo remoto angolo di paradiso, situato ad est della Papua Nuova Guinea, è rimasto miracolosamente al riparo dal turismo di massa, preservando intatta la sua bellezza primordiale. Ma affrettatevi! Questo gioiello nascosto sta iniziando a catturare l’attenzione del mondo. La recente scelta delle isole come location per il famoso programma televisivo americano “Survivor: All Stars 2” potrebbe presto portare migliaia di visitatori curiosi.
Il vostro viaggio attraverso le Isole Salomone vi porterà a esplorare un arcipelago ricco di diversità, dove ogni isola racconta una storia unica e offre esperienze indimenticabili. La vostra avventura nelle Isole Salomone inizia a Guadalcanal, l’isola più grande e sede della capitale, Honiara.
Esplorando Honiara e Guadalcanal
Iniziate la vostra esplorazione di Honiara con una visita al Museo Nazionale delle Isole Salomone. Situato nel centro della città, questo edificio dall’architettura tradizionale ospita una vasta collezione di manufatti che raccontano la storia millenaria dell’arcipelago. Dedicate almeno un paio d’ore alla visita, percorrendo le sale che espongono oggetti rituali, armi tradizionali, e persino resti archeologici risalenti a 3.000 anni fa.
A pochi passi dal museo, immergetevi nella tranquillità dei Giardini Botanici di Honiara. Questo polmone verde nel cuore della città offre un rifugio perfetto dalla frenesia urbana. Passeggiate tra viali ombreggiati, ammirando la straordinaria varietà di piante tropicali. Fermatevi presso l’orchidario, dove potrete ammirare specie rare ed endemiche.
Nel pomeriggio, dedicatevi all’esplorazione di Chinatown, un quartiere vivace che testimonia la lunga presenza della comunità cinese nelle Isole Salomone. Percorrete Mendana Avenue, la strada principale, osservando l’architettura che fonde elementi cinesi e coloniali. Per cena, concedetevi un’esperienza culinaria unica in uno dei ristoranti del quartiere. Il Lime Lounge, ad esempio, offre un menù che fonde sapientemente cucina cinese e influenze melanesiane.
Il giorno seguente, avventuratevi fuori città per esplorare le bellezze naturali e storiche di Guadalcanal. Visitate il villaggio di Tambea, a circa un’ora di auto da Honiara. Nel pomeriggio, immergetevi nella storia con un tour dedicato ai siti della Seconda Guerra Mondiale. Visitate il Memoriale Americano, situato su una collina che domina Honiara, per comprendere l’importanza strategica di Guadalcanal durante il conflitto. Proseguite verso Bloody Ridge, teatro di aspre battaglie, dove potrete ancora vedere resti di equipaggiamenti militari e trincee.
Malaita e Choiseul: Autenticità e Natura Incontaminata
Dopo aver esplorato Guadalcanal, è il momento di spostarsi verso Malaita, un’isola che vi catturerà con la sua autenticità e le sue tradizioni ancestrali. Per raggiungere Malaita, prenotate un volo interno da Honiara ad Auki, il capoluogo dell’isola. Dedicate almeno due giorni all’esplorazione di Malaita. Iniziate con una visita al villaggio di Langa Langa, noto per la sua produzione di monete di conchiglia, un tempo usate come valuta in tutto l’arcipelago. Proseguite verso il villaggio di Aoke, dove potrete ammirare le case tradizionali costruite su palafitte.
Non lasciate Malaita senza partecipare a una cerimonia del kava. Questa bevanda tradizionale, preparata dalle radici di una pianta locale, gioca un ruolo centrale nella vita sociale e rituale delle Isole Salomone. Nel villaggio di Busurata, potrete prendere parte a questo rituale antico. Sedetevi in cerchio con gli abitanti del villaggio mentre il kava viene preparato e servito in coppe di cocco. Ascoltate le storie degli anziani e sentitevi parte di una tradizione millenaria.
L’ultima tappa del vostro viaggio attraverso le isole principali vi porta a Choiseul, un paradiso naturale ancora largamente inesplorato. Per raggiungere Choiseul, prenotate un volo da Honiara a Taro, l’unico aeroporto dell’isola. Dedicate almeno tre giorni all’esplorazione di Choiseul. Iniziate con un’escursione guidata nella foresta pluviale del Parco Nazionale di Kolombangara. Qui, camminerete tra giganteschi alberi di baniano e felci preistoriche, ascoltando il canto di uccelli esotici. Per un’esperienza indimenticabile, prenotate un tour notturno nella foresta.
Il secondo giorno, esplorate le lagune nascoste di Choiseul con un tour in kayak. Partite all’alba dal villaggio di Sasamunga e pagaiate attraverso canali di mangrovie fino a raggiungere lagune cristalline circondate da barriere coralline. Dedicate l’ultimo giorno alla scoperta delle foreste di mangrovie, un ecosistema affascinante e vitale per l’equilibrio ecologico dell’isola. Prenotate un tour guidato in barca attraverso il labirinto di canali che si snodano tra le mangrovie. Durante la navigazione, mantenete sempre un occhio vigile: queste acque sono l’habitat dei coccodrilli marini. Non è raro avvistare questi antichi predatori che si crogiolano al sole sulle rive fangose.
Il Tempio di Salomone: Storia e Leggende
Il primo tempio sacro che ha anticipato le forme del cristianesimo, è il tempio di Gerusalemme o Tempio di Salomone presente nel libro di Ezechiele con caratteristiche che, hanno dei numeri ed un significato rispetto alle funzioni ed alla memoria dei territori, in armonia organica con il mondo di allora. Re Salomone lo fece costruire secondo i dati scritti nella Bibbia nel X secolo a.C.. Il Talmud indica esattamente la data di inizio cantiere, nell’833 e completato nell’ 826 a.C. Venne completamente distrutto 410 anni dopo nel 416 a.C. Nabucodonosor II lo rase al suolo nel 586 a.C.
Le Stratificazioni Architettoniche
La seconda stratificazione architettonica si attiva nel 536 a.C., il cantiere termina nel 515 a.C. Una riconsacrazione avviene il 21 dicembre del 164 a.C. da Giuda Maccabeo, successivamente alla profanazione attuata da Antioco IV Epifane dei Seleucidi, che voleva ellenizzare l’area della Palestina.
Un terzo tempio venne edificato a partire dal 19 a.C. con terminazione del cantiere nel 64 d.C. ( vedi Talmud, trattato di Ghittin) La distruzione del II tempio fu attuata dal futuro imperatore Tito nel 70 d.C. Il costruttore del terzo tempio fu Erode. Attualmente di tale edificio emerge solo il Muro del pianto.
Hiram: Il Progettista del Tempio
Chi progettò il tempio di Salomone ( di Gerusalemme) il tempio della Rocca ( il blocco ottagonale) ? Utilizzando documentazione presente nella mia Bibbia casalinga una versione normalissima emerge il nome di CHiram, riguardo al tempio di Salomone. Wikipedia riporta, un Hiram presente in vicende pseudo storiche ricollegate alla massoneria, che non esisteva ai tempi della costruzione del tempio, infatti nella bibbia ( fonte primaria) non c’è alcun riferimento ad alcuna loggia massonica di nessun genere, in nessun luogo. Tutto sempre orientato verso il lato progettuale del futuro, ma con solide basi su riferimenti “Storici”.
Paphos, Cipro: Un Sito Archeologico a Cielo Aperto
Una cosa che mi ha colpito molto di questa città, diciamo anche la cosa che mi ha colpito di più, è la quantità di resti archeologici che ci sono in questa città. Bagni turchi di epoca ottomana, anfiteatri del periodo ellenistico e tombe accessibili direttamente dalla strada. Tutto visibile senza alcun biglietto d’ingresso (o “offerta libera”): basta trovarsi a camminare per le strade e ci si imbatte in qualcuna di queste cose.
Continuiamo con la colonna di San Paolo e il Monastero di Chrysorrogiatissa. Si trovano vicini, uno di fronte l’altra. Vi sono, tra la colonna ed il monastero, vari resti di colonne. Poi vi sono le (piccole) Catacombe di Salomone. Poi ci imbattiamo anche in alcune grotte. Abbiamo immaginato che fossero delle tombe, anche in base a quello che diceva la guida.
Si, il fatto che questi siti siano praticamente abbandonati a loro stessi mi ha colpita molto! La città di Paphos è, praticamente, un sito archeologico a cielo aperto che andrebbe curato!
Alto Adige: Tra Storia, Architettura e Tradizioni
Brunico unisce le caratteristiche di un borgo storico con il fascino incomparabile di un luogo di villeggiatura di montagna. Ai piedi dell'innevato Plan de Corones, passeggiando nelle stradine del centro storico si respira quest'aria caratteristica di cordialità alpina e di stile italiano.
Chiese e Cappelle: Tesori Nascosti
- Chiesa di S. Floriano: In precedenza chiamata "lucchetto", ha un dipinto del pittore altoatesino Rudolf Stolz (1874 - 1960), che mostra S. Floriano, lo stemma di Brunico ed il fondatore della città: l'arcivescovo Bruno.
- Chiesa di Pieve di Marebbe: Documenti storici accertano che dal 1214 Marebbe gode di una guida spirituale fissa e che il primo parroco fu un certo Marquardus. In un documento datato 1347 si fa riferimento esplicito alla chiesa come “Parrocchia di Santa Maria di Marebbe”. L'odierna struttura in stile barocco è imponente e ha pianta a croce. Di particolare bellezza è l'altare maggiore rinascimentale, intagliato magistralmente nel legno. L'opera risale al 1636, quando la peste imperversava in queste terre. Al centro si erge la statua miracolosa della Vergine Maria.
- Chiesa di S. Volfango: Gli edifici sacri sono spesso legati a saghe e leggende. A Sorafurcia la costruzione della chiesa di S. Volfango è legata a un orso.
- Chiesa di S. Giovanni: Il paese di Rasun di Sotto e la presenza di un edificio sacro vengono menzionati per la prima volta attorno al 1070. L'attuale chiesa parrocchiale è stata ricostruita nel 1822 e, com gli edifici precedenti, è consacrata all'apostolo Giovanni. Le statue delle facciata rappresentano i santi Agostino, Biagio ed Erasmo. Gli affreschi del soffitto risalenti al 1824, con la scena della consegna delle tavole della Legge a Mosè nonchè dell'Ultima Cena, sono opera di Anton Psenner (1791-1866). Nel 1934 sono stati dotati di una nuova cornice e integrati da gruppi di figure ad opera del pittore Johann Pescoller. Il campanile risale al periodo gotico (intorno al 1500). Nel cimitero è stata eretta nel 1900 una cappella che al suo interno presenta una raffigurazione della grotta di Lourdes. Il cimitero fu luogo di sepolture dal 1791 al 2001.
- Santuario di Maria di Sares: Il piccolo santuario di "Nostra Signora di Loreto" fu costruito alla metà del XVII° secolo ed era allora legato ad un eremitaggio. Sulla porta d'ingresso rettangolare si legge 16ERPAUT52, sopra una moderna pittura della S. Virgo Lauretana.
Masi e Residenze Storiche
- Maso Wiesemann: Situato tra Anterselva di Sotto e Anterselva di Mezzo, è uno dei masi più antichi della Valle Anterselva. Il vecchio mulino ad acqua, costruito su una base modesta di calce e pietre, si trova vicino la fattoria.
- Ansitz Heufler: Situato nell'incantevole Valle di Anterselva, è una storica residenza nobiliare risalente al 1580. Le “Stuben” rivestite in legno al primo piano sono tra gli ambienti più suggestivi dell’intera regione. In particolare la storica “Hearnstube”, impreziosita da una stufa in maiolica decorata con lo stemma della famiglia Heufler. Tra gli elementi architettonici più caratteristici spiccano le finestre a bovindo e le torri stesse, anch’esse con tetti spioventi.
Castelli e Rovine
- Castel Rafenstein: A nord di Bolzano all'ingresso della Val Sarentino e di fronte a Castel Roncolo, si trova la rovina di Castel Rafenstein. Palazzo e mura di cinta vennero costruiti già nel XIII secolo, mentre nel XIV secolo il castello venne ampliato con l'edificazione di serraglio, torre d'ingresso e ala sud.
Musei e Tradizioni
- Museo degli usi e costumi: Il più antico dei Musei provinciali dell'Alto Adige, offre la possibilità di esplorare i diversi ceti sociali della società contadina sudtirolese degli ultimi secoli. Il caposaldo del museo è costituito dall'imponente residenza barocca "Mair am Hof" edificata alla fine del XVII secolo. Le sue sale padronali tipiche della nobiltà rurale sono visitabili. All'interno della residenza trovano inoltre posto le collezioni del museo. Nel museo all'aperto, su circa 3 ettari si susseguono i masi dei contadini, testimoni della varietà di tipologie costruttive d'altri tempi.
Plan de Corones
Sul Plan de Corones non si vivono solo emozioni alpine. Lo stesso Reinhold Messner ha definito come: „il suo quindicesimo Ottomila!“ l’ambizioso progetto legato alla catena di musei altoatesini dedicati alla montagna il cui l’ultimo componente, il „Messner Mountain Museum Corones“, ha visto la luce proprio nell’estate del 2015. Con la star degli architetti Zaha Hadid e lo Skirama Kronplatz, l’ormai leggendario alpinista dell’estremo ha dato vita a una cordata vincente, che ha superato diverse tappe nella complessa “ascensione” che li ha portati alla realizzazione del sesto Messner Mountain Museum, il Corones, proprio in vetta alla montagna.
| Tipo di biglietto | Prezzo |
|---|---|
| Adulti | 14,00€ |
| Bambini (6-18 anni) | 6,00€ |
| Studenti (sotto 28 anni) | 12,00€ |
| Pensionati da 65 anni | 12,00€ |
| Biglietto famiglia (2 adulti + bambini sotto i 14 anni) | 32,00€ |
| Biglietto mini-family (1 adulto + bambini sotto i 14 anni) | 18,00€ |
| Gruppi min. | Contattare il museo |
La Produzione della Calce
Un introito secondario da non sottovalutare per i contadini era costituito un tempo dalla produzione della calce. Con la vendita della calce venivano rimesse in sesto anche le finanze del Comune. Valdaora e specialmente Sorafurcia erano note per la loro calce. La qualità della calce variava a seconda del sito del forno. La materia prima, ciottoli calcarei di fiume grandi in genere come un pugno, era trattata prevalentemente dai materiali detritici del torrente. I forni si incontrano pertanto generalmente in prossimità di corsi d'acqua. Le cave valdaorine lavorarono a ritmo serrato dopo l'incendio del paese di Valdaora di Mezzo del 1904, dovendo mettere a disposizione ingenti quantità di calce nel giorno di pochi mesi per le necessità della ricostruzione. Con l'avvento della produzione industriale e la caduta dei prezzi all'inizio degli0 anni '60 del XX secolo venne a cessare la cottura della calce. In seguito molte calcare decaddero, altre vennero trascinate via dalle acque dei torrenti o vennero sostituite da nuove costruzioni.
Pietre Miliari Romane
Pietra miliare dell'imperatore M. Opellio Severo Macrino (217-218) e il suo figlio Diadumeniano. Il miliario originale in fillade quarzifera (conservato nel museo Ferdinandeum di Innsbruck) venne scoperto nel corso della demolizione di un muro a Castelbadia. La pietra miliare romana fu ritrovata nell'anno 1857 a Castelbadia. La pietra oggi si trova all'ingresso del Museo Mansio Sebatum a San Lorenzo.
La pietra miliare degli imperatori romani Settimo Severo, Caracolla e Geta fu ritrovata nell`anno 1928 a ovest di Casteldarne nelle vicinanze dell'Hinterbühel, inserita in un muro di campagna. Le misure della pietra (porfido quarzifero locale) sono le seguenti: altezza totale: m 1,95 circonferenza della parte centrale: m 1,71 circonferenza della parte inferiore: m 1,89 La superficie iscritta misura cm 82 in altezza e cm 74 in larghezza: l'altezza media delle lettere è di cm 4. Si data all`anno 201 d. C.
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