Bagni Don Bosco: Storia e Servizi di una Struttura Accogliente

Il Soggiorno Marino Don Bosco e la Casa Domenico Savio sono immersi in un ampio giardino fronte mare, con accesso diretto alla spiaggia privata in località Duna Verde, nei pressi di Caorle, caratteristica cittadina di mare e di pescatori. A pochi chilometri di distanza numerose località turistiche e città di interesse artistico sono mete ideali per le vostre escursioni e gite fuori porta.

Entrando nella nostra struttura fronte mare sarete accolti dallo Staff in un’atmosfera familiare che vi farà sentire subito i benvenuti: con le nostre offerte ci impegniamo a regalarvi giornate indimenticabili di sole e di mare e un’esperienza rilassante per una vacanza all’insegna del relax.

La Storia del Soggiorno Marino Don Bosco

La nascita del Soggiorno marino “don Bosco” è strettamente legata ad un eroico protagonista della storia e della trasformazione ambientale dei territori paludosi costieri su cui oggi sorge Duna Verde: il dott. Sul finire del XIX secolo, il giovane medico viene incaricato di occuparsi dell’opera di bonifica della vasta tenuta di famiglia, che si estende tra Brian ed Eraclea. Grazie alla sua profonda conoscenza dell’ambiente vallivo, durante la Grande Guerra riesce a portare a termine un’importante missione di spionaggio aprendosi una via di fuga fra i canneti.

Arrivato alla soglia dei novant’anni, non avendo eredi diretti, il dott. Romiati decide di parcellizzare la sua proprietà e donarla ad alcuni istituti caritatevoli. Si tratta di un terreno in parte coperto da bosco ceduo, opera di fiumi e correnti marine e quindi regno incontrastato delle zanzare, raggiungibile solo attraverso un lungo percorso che spazia su orizzonti vastissimi costeggiando tratti di canale.

Nell’atto notarile, formalizzato il 16 dicembre 1966, si precisa che il terreno di 2 ettari, 57 are e 80 centiare è da destinarsi a “sede edifici e impianti adatti a Colonia marina per bambini dai 6 ai 14 anni”. Ultimate le opere necessarie, si procede alla costruzione di un primo fabbricato dislocato su tre piani, che spicca per le linee originali del design: visto dall’alto, l’edificio richiama la sagoma di un airone con le ali dispiegate, simbolo di eleganza, libertà e rispettoso amore verso il territorio e la sua storia.

L’intero complesso è progettato per assolvere alla funzione cui è destinato, quello di una Colonia. Durante l’estate vengono programmati tre turni, della durata di poco meno di un mese (da fine giugno a metà settembre) sotto la particolare direzione del coadiutore salesiano Carlo Bussinello. Il primo turno è riservato ai figli dei dipendenti Shell (multinazionale olandese operante nel settore petrolifero) provenienti da tutta Italia. Ragazzi dalle inflessioni dialettali diverse, si ritrovano d’un colpo proiettati in una realtà lontana dalla propria, costretti a condividere camerate enormi, una medesima divisa a quadretti, tempi associativi e di svago scanditi con precisione rigorosa. I turni di tarda estate raccolgono ragazzi dell’ECA (ente comunale assistenza) e gruppi parrocchiali.

Riconvertita e messa a norma a distanza di vent’anni, la nuova Casa, dedicata a Domenico Savio, si trasforma in una struttura ricettiva autonoma e distaccata (solo nel 1999 verrà collegata al blocco principale per mezzo di un lungo porticato) dotata di cucina, cappella e un grande salone polivalente. Si punta pertanto sulla concessione in autogestione di entrambe le strutture per l’accoglienza di gruppi sportivi e associativi o laici legati alle parrocchie.

In tale scenario, i Salesiani, assecondando la lungimirante proposta dell’economo Giampietro Pettenon, maturano la convinzione di intervenire radicalmente sulla struttura convertendo la Colonia in un complesso ricettivo a carattere prevalentemente turistico, che conserva tuttavia le finalità sociali e culturali di partenza. Le tre camerate (troppo ampie per trattenere un po’ di tepore quando la brezza marina entra insidiosa attraverso i vecchi infissi portando con sé il profumo della salsedine) vengono frazionate in una ventina di stanze con bagno, di capienza variabile per soddisfare le richieste dei singoli e delle famiglie, che provengono per lo più da ambienti salesiani.

Anche se l’autorizzazione alla nuova destinazione d’uso era già stata concessa una decina d’anni prima, è solo nel 1999 che nasce a pieno titolo la Casa per Ferie “Soggiorno Marino Don Bosco", un luogo ideale dove trascorrere una vacanza confortevole e rilassante assaporando il piacere di una cucina dai sapori tradizionali in un’atmosfera calda che profuma di famiglia.

Fra i vari intrattenimenti offerti, particolarmente apprezzata è la processione di ferragosto, che si rinnova e si consolida fino a poco oltre il primo decennio degli anni Duemila. Organizzata con amorevole cura da don Mario Del Rizzo e dall’intero staff, coinvolge e richiama anche gli ospiti dei vicini villaggi turistici.

Servizi Offerti

Al vostro risveglio sarete accolti dai profumi provenienti dalla nostra cucina: la colazione prevede, infatti, un ricchissimo buffet che spazia dai cibi dietetici alle proposte più golose.

  • Accesso diretto alla spiaggia privata
  • Atmosfera familiare
  • Cucina con sapori tradizionali
  • Cappella

Accoglienza e Inclusione

Offrono uno spazio abitativo adatto alle persone disabili, nel quale esse svolgono varie attività rispettose delle specifiche difficoltà di ognuno, puntando al benessere psico-fisico. In uno spazio accogliente e familiare vengono promosse le capacità residue di ogni utente, che è chiamato a misurarsi quotidianamente con le regole della vita comunitaria.

Ogni comunità si compone di quattro camere doppie e due singole, ognuna dotata di bagno con doccia, una di esse ospita un bagno assistito. L’offerta di servizi agli ospiti inseriti nelle due comunità residenziali si amplia durante la settimana grazie alla presenza di tre Centri Diurni, nei quali è possibile svolgere attività lavorative e usufruire degli ampi spazi comuni coperti e scoperti, privi di barriere architettoniche, che garantiscono autonomia di movimento in un ambiente sicuro, adatto alle varie esigenze di ciascun ospite.

Sempre durante la settimana, inoltre, le due comunità usufruiscono dell’ampia sala-mensa interna al Centro Paolo Sesto, che eroga il pranzo agli utenti diurni e si avvale dei prodotti freschi provenienti dalle proprie coltivazioni orto-frutticole.

Gli aspetti educativi e ricreativi delle due comunità residenziali sono garantiti dal personale in possesso dei titoli previsti dagli standard regionali, mentre la parte assistenziale è assicurata da Operatori Socio-Sanitari e dalla presenza di un’Infermiera professionale, a seconda del grado di disabilità certificato dall’Ulss 6 Euganea.

La Cooperativa Sociale Il Graticolato Scs garantisce inoltre agli ospiti delle due comunità gli automezzi per qualsiasi esigenza di trasporto e le attività motorie nel corso dei giorni feriali e del sabato.

I Salesiani e l'Istruzione in Ghana

In un angolo del Ghana, precisamente nella cittadina di Odumase, c’è una scuola materna che rappresenta una speranza per molti bambini e le loro famiglie: la Maria Goretti Nursery School. Sorge nei pressi della Parrocchia di Maria Ausiliatrice, ed è parte della missione salesiana che comprende, oltre alla parrocchia, 8 cappelle dislocate sul territorio, 2 scuole elementari e una scuola media, 2 oratori, un centro di protezione per l’infanzia e un istituto tecnico con annesso un grande studentato.

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