Bagno Elena e la Storia di Forte dei Marmi: Un'Elegante Rievocazione della Dolce Vita

Situato nel cuore di Forte dei Marmi, Bagno Elena è molto più di un semplice stabilimento balneare: è da anni un punto di riferimento in cui avere la certezza di trovare tutto ciò di cui si ha bisogno per rilassarsi e per chi cerca una spiaggia esclusiva e raffinata. Bagno Elena è uno degli storici stabilimenti balneari di Forte dei Marmi, nato nel dopo guerra. Questa eredità di eccellenza e attenzione al dettaglio è stata tramandata fino ai giorni d’oggi e ci ha permesso di diventare uno dei bagni più ambiti e riconosciuti della zona.

Siamo lieti di annunciare un nuovo capitolo nella nostra storia, caratterizzato da un’atmosfera di rinnovamento e freschezza. Il Bagno Elena ha subito una trasformazione completa, con giardini lussureggianti, un bar accogliente e una cucina che delizia i sensi. Ogni angolo è stato curato con passione e dedizione, mantenendo intatta la nostra promessa di spaziosità e versatilità per soddisfare ogni desiderio. Non ci siamo limitati a un semplice ritocco: abbiamo reinventato il nostro bagno con un tocco di modernità, senza però dimenticare la nostra eredità di eleganza senza tempo.

Un'Oasi di Relax e Spaziosità

La nostra spiaggia è una delle più grandi e prestigiose di Forte dei Marmi, qui ogni dettaglio è stato accuratamente pensato per offrirti un’esperienza di relax senza eguali. Le nostre tende sono disposte in modo da garantire ampio spazio intorno a ciascuna, assicurando privacy e comfort. Questo principio di spaziosità e tranquillità è applicato in tutti gli spazi dedicati ai nostri ospiti, permettendo loro di godere appieno della bellezza e della serenità della spiaggia.

Il nostro stabilimento balneare ambisce a diventare un luogo in cui il cliente si senta accolto e totalmente a suo agio; un punto di riferimento in cui poter godere del sole e del rumore del mare della Versilia senza pensiero alcuni.

Delizie Culinarie e Aperitivi Esclusivi

Nel nostro ristorante il mare si trasforma in prelibatezze culinarie sotto la guida esperta del nostro chef. Con un menu prevalentemente di pesce, celebriamo la freschezza e la bontà del pescato, offrendo ai nostri ospiti un’esperienza culinaria che unisce tradizione e innovazione. E non finisce qui: la nostra eccellenza culinaria si estende anche alla tradizione giapponese, grazie alla maestria del nostro sushi chef.

Concludi la giornata con un momento di puro piacere assaporando i nostri esclusivi aperitivi sulla spiaggia. Qui, circondato dall’incantevole atmosfera del mare, potrai gustare drink rinfrescanti e stuzzichini gourmet, mentre le onde e i colori del cielo di Forte dei Marmi creano un’atmosfera magica e romantica. Un’esperienza unica per condividere momenti speciali con amici e persone care, lasciandoti avvolgere dalla bellezza e dalla tranquillità della spiaggia di Bagno Elena. Con il suo mix di eleganza, relax e divertimento, l’aperitivo al Bagno Elena è un must per chiunque voglia vivere appieno lo spirito della Dolce Vita toscana.

Grazie ai nostri barman esperti, la lista dei drink è ricca di cocktail esclusivi pronti a soddisfare anche gli intenditori più audaci. Dai classici come il Mojito e il Negroni fino a creazioni uniche e innovative, ogni bevanda è preparata con cura e creatività, utilizzando ingredienti freschi e di alta qualità.

Certificazione di Qualità

Bagno Elena è l’unico stabilimento balneare di Forte dei Marmi e di tutta la Versilia ad aver ottenuto il prestigioso certificato di qualità UNI 11911:2023 4 Stelle Plus. Questo importante riconoscimento, rilasciato da AID (Associazione Italiana Demanio), attesta il raggiungimento di elevati standard qualitativi in ogni aspetto dell’esperienza balneare: dall’accoglienza ai servizi, dalla sostenibilità ambientale alla sicurezza. Questo riconoscimento è una vera e propria garanzia per gli ospiti che cercano un’esperienza esclusiva e curata in ogni dettaglio.

Riapre Pensione America: Un Tuffo nel Passato

Ebbene sì, Forte dei Marmi ha di nuovo la sua Pensione America. E chi ha frequentato il luogo almeno un po', non potrà che gioirne: tra le prime ville costruite qui, nel 1899, e trasformata in residenza per gli ospiti nel 1922, è stata meta di artisti, nobili e bon vivant durante la Dolce Vita. Poi la chiusura, verso gli anni Novanta, e il declino. Ma dal 17 aprile, questa dimora dal fascino senza tempo tornerà ad accogliere gli ospiti, con tutta l'eleganza e il glamour degli anni d'oro della Versilia. Quei vivaci Sixties che consegnarono Forte al cinema, rendendola sinonimo di villeggiatura all'italiana.

Acquisita da Collezione Em - della famiglia fiorentina Maestrelli - Pensione America ha subito un profondo restauro a cura dall'architetto Piera Tempesti Benelli: a soli 200 metri dal mare e dal beach club privato Bagno Assunta, la villa offre oggi 18 camere e suite, ognuna dotata di terrazze o di verande affacciate su un rigoglioso giardino di glicini, palme e limoni. Gli esterni sono ariosi, gli interni celebrano il savoir-faire italiano: le maioliche siciliane di Nicolò Giuliano che caratterizzano perfino i bagni, gli arredi in bambù realizzati su misura e le carte da parati firmate da Elena Carozzi raccontano una storia di artigianalità e ricercatezza. È un lusso che si esprime nella scoperta di manufatti rari, più che nell'opulenza. Dai pavimenti in terracotta lavorati a mano ai prodotti esclusivi di Officina Farmaceutica Santa Maria Novella, ogni dettaglio custodisce l'essenza della classica villeggiatura italiana.

«Gli arredi sono 100% made in Italy e celebrano il grande artigianato italiano», spiega Sara Maestrelli - a sua cura la selezione dei professionisti - co-proprietaria del gruppo alberghiero che vanta eccellenze come il Grand Hotel Minerva e il l'Hotel Brunelleschi a Firenze; il Violino D'Oro a Venezia e il Villa Roma Imperiale, sempre a Forte dei Marmi. «Pensione America, come tutte le nostre strutture, è pensata per far sentire gli ospiti come a casa propria». Ma in questo caso anche di più: siamo in una pensione, appunto, dove all'intimità tipica del bed & breakfast si aggiunge la possibilità di pranzare e cenare.

Per riportare questo luogo storico agli splendori del passato, insomma, non è stato trascurato alcun dettaglio. Dall'insegna originale «che ancora si intravvedeva - dipinta - sulla facciata», al colore di quest'ultima, «un rosa antico che vira al terracotta, individuato dall'architetto Piera Tempesti Benelli grattando il muro con ostinazione». È stata conservata perfino l'ultima delle dune che un tempo dividevano le ville dal mare - massima garanzia di privacy - e sulle quali si saliva per guardare l'orizzonte. Mentre intorno Forte dei Marmi dettava (e continua a dettare) il suo ritmo lento, tra il celebre mercato di piazza Marconi e la fila di cabine in spiaggia, tra un giro in pattino e l'aperitivo all'aperto, al tramonto.

Riapre Pensione America, luogo storico di Forte dei Marmi, dopo un restauro che ne ha custodito l’anima e diventa un rifugio per artisti e sognatori. Tra maioliche siciliane, verande fiorite e il rumore lontano delle onde della Versilia.

Le Estati Anni '60 e la Magia di Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi le estati hanno ancora lo stesso sapore di mare degli anni ’60, tra il fruscio delle pinete, il clink dei bicchieri di vino bianco all’ora dell’aperitivo e le biciclette parcheggiate sotto i pini marittimi che sembrano attendere solo l’ombra lunga del tramonto per ripartire. Qui, dove la borghesia colta e gli artisti si incontravano sotto gli ombrelloni a righe, dopo oltre vent'anni oggi riapre Pensione America, dimora storica nata nel 1899 e trasformata in rifugio esclusivo nel 1922. Un luogo che ha ospitato nobili, pittori, scrittori e bon vivant, e che oggi, un restauro filologico curato dall’architetta Piera Tempesti Benelli, torna a essere un santuario del lusso discreto - adults-only - e dell’artigianato italiano, membro di The Leading Hotels of the World.

Le 18 camere sono affacciate su giardini di glicini e hanno terrazze dove il vento accarezza le tende di lino, i pavimenti in terracotta sono stati lavorati a mano come un tempo, e le maioliche di Nicolò Giuliano - dipinte a Monreale - raccontano di un’Italia che sa ancora firmare le proprie creazioni.

Il Ritmo delle Giornate: Tra Mercato e Bagni Assunta

La mattina alla Pensione America inizia con un cappuccino sorseggiato in veranda, mentre il profumo dei limoni del giardino si mescola al salmastro della brezza marina. A duecento metri, il Bagno Assunta - il beach club privato - aspetta con le sue cabine bianche, le stesse da generazioni. «È come tornare a casa», dice Sara Maestrelli, comproprietaria, insieme alla sua famiglia, del resort e del gruppo di hotel EM, da sempre innamorata del Forte, «la chiave della mia cabina è già lì, la stessa da quando ero bambina. Tolgo le scarpe, sento la sabbia calda sotto i piedi. Un libro aperto sulle ginocchia, le voci intorno familiari, il sole che filtra tra le tende. Chiacchiere lente con chi conosco da sempre».

Al mercoledì si va al mercato del Forte, un cult, ed è una caccia al tesoro: cappelli di paglia, cachemire morbidi come nuvole, teli di lino stesi al sole. Poi, il pranzo: spaghetti alle arselle serviti sotto l’ombrellone, mentre i bambini giocano a carte e gli anziani discutono di tennis. Perché il Forte è così: un rituale di piccoli piaceri - il pattino sul mare, l’aperitivo da Almorasa, la cena a lume di candela alla Capannina, dove un tempo ballavano Agnelli e Visconti. «La nostra casa al Forte è sempre stata un posto felice» continua Sara Maestrelli, che qui al Forte già custodisce la bellissima Villa Roma Imperiale in via Corsica, «ogni estate iniziava con la luce dorata di giugno, l’auto che partiva carica di valigie e quei libri di scuola che non mancavano mai. Per noi, cresciuti con il Forte nel cuore, i ricordi d’estate profumano di pinoli e di aria salmastra sulle labbra».

Pensione America è un manifesto dell’alto artigianato italiano. Gli arredi in bambù su misura e carte da parati di Elena Carozzi - dipinte a mano - ricreano motivi floreali che sembrano usciti da un'antico taccuino orentale. Le sciarpe di Faliero Sarti, ispirate all'hotel, sono esposte come reliquie. E le divise dello staff? Cucite su misura da Loretta Caponi, nel suo atelier fiorentino, perché come nei film di Fellini, tutto è curato nel minimo dettaglio. La sera, mentre il sole tinge il Tirreno di rosa, la Pensione America si trasforma in un salotto bohémien. Gli ospiti si radunano nel giardino, tra i campi da tennis più antichi della Versilia, sorseggiando cocktail che profumano di gin e basilico. Qualcuno racconta di aver visto, al Gilda, un vecchio cantare Sapore di Sale con voce roca, mentre le onde accarezzano la riva. «Perché il Forte non è una vacanza, è villeggiatura» dicono gli ospiti, «è il piacere di non fare nulla con stile».

Le Prime Ville e l'Influenza Tedesca

Le prime ville a Forte dei Marmi appartengono ad artisti e a magnati dell’industria, alla fine dell’800, Forte dei Marmi richiama numerosi turisti stranieri, in particolare tedeschi. Il nucleo iniziale delle ville fu realizzato per una colonia di turisti tedeschi che, seguendo gli studi del medico fiorentino dott. A poca distanza, in via Nizza, troviamo Villa Costanza, dimora per l’ammiraglio Morin nel 1899 e venduta alla famiglia Agnelli negli anni ’20, che fece costruire un sottopassaggio che porta direttamente al mare.

Il Quartiere Roma Imperiale

Prima di tutto la risposta è no, non esiste alcun legame tra questo quartiere di Forte dei Marmi e la capitale d'Italia con le sue rovine. Ma allora a cosa si deve questo nome? La storia vera è molto meno poetica di quella che potremmo sperare di scoprire: si chiamava infatti Società Cooperativa Anonima Roma Imperiale, l'impresa che negli Anni '20 acquistò i terreni di questa parte della città per rivenderli a imprenditori e villeggianti che desideravano costruire ville e dimore di lusso per le proprie vacanze.

Da Villa Mann-Borghese, che ricorda la sagoma di un transatlantico e fu costruita nel 1957 da Leonardo Ricci per Elisabeth Mann, figlia del celebre scrittore tedesco Thomas Mann, fino a Villa Apuana, progettata dall’architetto Sattler per i Siemens, passando per la casa di Edgar Kurz (poi pensione Villa Elena). Pedalando (rigorosamente) per le vie che tagliano il quadrilatero del quartiere Roma Imperiale è impossibile non perdersi a fantasticare sul passato, soprattutto quando si giunge in prossimità di Villa Costanza, dimora dell’ammiraglio Morin (Costanza era il nome della moglie), venduta alla famiglia Agnelli a metà degli Anni '20.

La Storia di Villa Costanza, poi Agnelli

Ad acquistare la villa neo-rinascimentale dell'ammiraglio Morin nel 1926, è Edoardo Agnelli, figlio del Senatore Giovanni, fondatore della FIAT, e padre di Gianni. Da quel preciso istante la villa diventa la destinazione prediletta della numerosa famiglia torinese: qui gli Agnelli, giovani e anziani, trascorrono lunghe estati in compagnia di amici e parenti in un via vai inarrestabile di ospiti, come racconterà la stessa Susanna Agnelli nel suo Vestivamo alla marinara.

Sebbene siano passati quasi cent’anni da quando gli Agnelli si stabilirono a Villa Costanza, le tracce del passaggio di una delle dinastie più importanti della storia d'Italia sono evidenti fin nei più piccoli dettagli. Dalle camere con tappezzerie inglesi (l'Augustus Hotel & Resort si è impegnato per mantenere la villa esattamente come fu lasciata) fino al piccolo tavolo in giardino dove si dice i bambini del “clan” prendessero il tè delle cinque con le governanti inglesi, ogni angolo di questa idilliaca dimora racconta una storia preziosa, ménage famigliari e tradimenti (vedi alla voce Curzio Malaparte) compresi.

Intatto, e ora al servizio degli ospiti dell'hotel, anche il sottopasso che dalla villa porta direttamente in spiaggia: unico nel suo genere in Versilia, conduce direttamente a quello che fu un altro pezzo di storia di Forte dei Marmi, la discoteca Bambaissa oggi parte dello stabilimento balneare dell’Augustus.

Da Villa Pesenti all'Augustus Hotel & Resort

La storia dell'Augustus Hotel & Resort inizia con una villa, Villa Pesenti. Progettata nel 1939 dall'architetto Osvaldo Borsani in stile modernista per Augusta Pesenti, fu acquistata più tardi infatti da Nino Maschietto, che partì proprio da questo edificio per costruire quella che oggi è una realtà di lusso affermata. L’Augustus Hotel & Resort nasce di fatto quindi negli Anni '50, quando Maschietto inizia mano a mano ad acquistare le case che circondavano Villa Pesenti, una serie di dimore (sette per la precisione) dal gusto eclettico che erano state realizzate da artisti e architetti di cui Augusta Pesenti si era fatta mecenate. Negli Anni '60 si aggiunge la Nave, moderna struttura immersa nella pineta caratterizzata da lunghi camminamenti terrazzati che ricordano i ponti delle navi da crociera e nel 1969 Villa Agnelli completa la proprietà.

Oggi l'Augustus Hotel & Resort è uno degli alberghi di lusso più noti della zona: nelle sue ville hanno soggiornato personaggi come Jimi Hendrix, Oriana Fallaci, Eugenio Montale, Mario Monicelli e Vittorio Gassman, oltre a celebrities e influencer come Chiara Ferragni, che ama trascorrere i weekend in famiglia proprio all'Augustus. Iconica la piscina con le cabine a righe bianche, rosse e blu, le 75 tende attrezzate sulla spiaggia e il fu Bambaissa.

La Curiosa Storia del Bambaissa

Non si può parlare di Augustus e di Forte dei Marmi, senza citare il Bambaissa. Nel 1969, subito dopo l'acquisizione di Villa Agnelli da parte della famiglia Maschietto, fu proprio il figlio dell'imprenditore ad aprire quella che sarà una delle discoteche più famose degli Anni '70. In quella che era la rimessa per l'idrovolante di Edoardo Agnelli, Vittorio Maschietto (detto Titti), urbanista del gruppo di Architetti Radicali UFO, inaugurò una club house la cui storia rivive ancora oggi nel simbolo del cammello scelto proprio per i bagni dell'Augustus Hotel & Resort.

Perché un cammello e soprattutto perché Bambaissa? Il nome fu scelto come omaggio a un oasi di un racconto di Walt Disney che aveva come protagonisti cammelli e grandi lanterne a forma di clessidra. L'avventura fu breve ma segnò la storia della club culture e dell'architettura italiana.

Collaborazione con Gallo

Una passione che nasce da un rapporto di amicizia e che si trasforma in una collaborazione duratura, quella tra Gallo e l’Augustus Hotel & Resort che anche quest'anno si rinnova e celebra l'amore per la Versilia con una capsule speciale. Alla personalizzazione dello stabilimento balneare e delle camere della Nave, con i cuscini a righe che omaggiano il classico motivo di Gallo, quest'anno si aggiunge una Limited Edition (unisex) da collezione. Le iconiche righe bianche, rosse e blu delle cabine del bagno dell’Augustus Hotel & Resort conquistano le calze Gallo in morbida spugna. In vendita esclusivamente nella boutique Gallo di Forte dei Marmi in via Roma, 2F e sull'ecommerce dell’Augustus Hotel & Resort, le calze si trasformano anche in un'installazione fotografica sulla balconata della Nave.

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