Bagni Il Vascello: Significato e Storia di un Luogo Culturale Iconico
Il concetto di vita e salvezza si lega simbolicamente al significato ermetico del tempio e della cattedrale, intesa anche come vascello. Infatti, in alcune lingue, la parola “vascello” era utilizzata per indicare la navata della cattedrale. Partendo da questo antico concetto, si giunge a ricercare l’idea del divino nell’ultima stanza del tempio, buia e stretta, riservata al più anziano dei sacerdoti che entra in contatto con Dio.
La Nascita e la Trasformazione del Teatro Il Vascello
Il Teatro Il Vascello nasce nel 1989 dalla ristrutturazione del Cinema Vascello, costruito nel 1946. La nuova sala è concepita dall'arch. Costantino Dardi e da Giancarlo Nanni e con la progettazione esecutiva dell'ingegnere Claudio Viettone. E’ una struttura polivalente che permette il più ampio uso di soluzioni sceniche, teatro a "pianta centrale", "circolare", "a più piani", "all'italiana", con una gradinata per il pubblico di 360 posti, una parte della quale può essere retraibile eliminando 150 posti e ampliando lo spazio-palcoscenico di altri 6 metri di profondità. La sala regia corre al di sopra della gradinata e consente il passaggio sopraelevato sino alla zona retropalco alla quale si congiunge con due scale laterali. La nuova sistemazione dell’ingresso, l'atrio e il foyer sono stati realizzati nel 1995 dagli architetti M.A. Di Martino e B. Nel 2010, grazie all'intervento della Regione Lazio, sono stati realizzati i lavori di manutenzione del tetto e la realizzazione del nuovo impianto di areazione e climatizzazione a cura dell'Arch. Calcaprina.
Le Radici del Teatro Il Vascello: Il Gruppo Space Re[v]action e il Teatro La Fede
Bisogna risalire ai fermenti sociali e ai movimenti giovanili degli anni '70, per capire e identificare il percorso. Dai problemi concreti, reali, quotidiani, vissuti come esperienze aggreganti, nasce il gruppo Space Re[v]action che crea la prima sede stabile: il Teatro La Fede, a via Portuense 78, dove attorno a Nanni e alla Kustermann si forma un gruppo di lavoro che spazia fra teatro, cinema, danza, musica e arti visive. Sono anni di grandi fermenti culturali e la compagnia viene ben presto considerata un punto di riferimento importante nella rivoluzione artistica di quegli anni.
La Scuola Romana e le Produzioni Storiche
Dal suo lavoro, segnato da spettacoli significativi per l'immaginario giovanile e non solo, nascono produzioni storiche come A come Alice, Risveglio di primavera, L'imperatore della Cina, che segnano la nascita di un movimento teatrale che privilegia l'immagine rispetto alla parola e che sarà conosciuto come scuola romana. All'interno del gruppo si formano registi e artisti come Memè Perlini, Giuliano Vasilicò, Pippo Di Marca, Valentino Orfeo, Massimo Fedele, Dominot, Alessandro Vagoni.
L'Espansione Internazionale e la Ricerca Drammaturgica
La compagnia attraversa gli anni del "decentramento culturale", facendo conoscere il nuovo Teatro di Ricerca in quasi tutti i teatri d’Italia. Si esibisce poi in tournée nelle università della California e a New York al Cafè La Mama, con spettacoli "cult" come Franziska, A come Alice, Risveglio di primavera; affronta autori come Cage, Ribemont-Dessaignes, Carroll, Wedekind, Schiller, Shakespeare, Ibsen, Strindberg, Goldoni e autori contemporanei italiani come Lerici, Manfridi, Nanni, Ceronetti, Doplicher, sviluppando una propria personale visione drammaturgica dove la parola è agita assieme alla luce, al suono, al movimento, in una ricerca a più piani e punti di vista. Un'arte eclettica, dove segno e significato sono sempre in continua frammentazione, per suggerire allo spettatore molteplici chiavi interpretative dell'opera. E' un lavoro che, seppure sperimentale, conquista centinaia di migliaia di spettatori, con punte di 270.000 spettatori e 220 recite in Italia per Casa di bambola di Ibsen.
Ospiti Internazionali e Collaborazioni Prestigiose
Grandi maestri del teatro internazionale sono stati ospitati negli anni: da Bob Wilson a Peter Brook, che ha rappresentato Giorni felici di Beckett con Natasha Parry. Del 1998 è la coproduzione di uno spettacolo col Berliner Ensemble. La compagnia, in diverse stagioni, è stata impegnata in tournée internazionali di grande rilievo toccando città come Mosca, Kiev, Il Cairo, Raimsheid (Monaco di Baviera), Buenos Aires, Bogotà, Città del Messico, New York, Tokio, Istanbul, Ankara.Tra il 2002 e il 2004 Nanni ha tenuto un workshop presso l'Università Hosay a Tokyo, con studenti e insegnanti del corso di teatro, mettendo in scena una versione de Il Gabbiano di A. Checov. Nel 2005 è stato impegnato, per conto del governo turco, nella di realizzazione di uno spettacolo di autore italiano contemporaneo con la compagnia stabile del Teatro Nazionale di Ankara, e successivamente in un progetto con artisti italiani e turchi.
A Kantor seguono Raul Ruiz e il Centro di ricerca di Pontedera, la danza contemporanea americana e francese con Elisabeth Strebb e L'Esquisse; formazioni di ricerca italiana come Teatri Uniti, Crt Artificio, Moni Ovadia, Crt di Milano con Carlo Cecchi, TeatridIthalia, Barberio Corsetti, Raffaello Sanzio, Teatro Valdoca, Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, Il Carretto; e poi rassegne di danza italiana contemporanea con Enzo Cosimi, Sosta Palmizi, Misha Van Hoecke, Virgilio Sieni, Cesc Gelabert, Wim Vandekeybus, Yvette Boszic, Balletto di Toscana, Pippo Del Bono e Pepe Robledo, Adriana Borriello, Gloria Pomardi.
Impegno Sociale e Formazione
La Fabbrica dell'Attore ha collaborato a lungo con il gruppo La Nuova Complesso Camerata, producendo laboratori teatrali e spettacoli nei più remoti paesi d'Italia. E' stata molto intensa anche la collaborazione con il regista Tito Piscitelli, con cui sono stati realizzati diversi progetti teatrali a sfondo sociale, in particolare con i ragazzi delle favelas del Brasile e dell'Africa e nel centro di recupero per minori di Nisida (NA). Nel periodo 2002/2004 ha realizzato, in collaborazione con il Municipio Roma XVI (circoscrizione a cui appartiene per territorio), un laboratorio teatrale integrato con soggetti portatori di handicap.
Diverse le attività con l'Ente Teatrale Italiano, culminate con la collaborazione per la programmazione delle stagioni teatrali 2003 e 2004. Risultato di questo esperimento i progetti Box, percorso eclettico di contenuti attraverso la visione di 25 artisti e Kinetika, eventi di arti performative, danza, cinema, teatro e poesia. Dal novembre 2009 il TSI La Fabbrica dell'Attore dà vita a un progetto di formazione in collaborazione con la Link Academy, Accademia Europea d'Arte Drammatica. Al Teatro Vascello si tengono attività formative organizzate dalla Link Academy.
La Link Academy e la Formazione di Attori Internazionali
La scuola di recitazione Link Academy è tra le più prestigiose scuole teatrali di Roma, e forma giovani attori con le migliori tecniche di insegnamento e docenti di fama internazionale. La Link Academy è il dipartimento di Performing Arts della Link Campus University, nonché Local Agent della LAMDA (London Academy of Music and Dramatic Art). La Link Academy conferisce, alla fine del triennio, il Bachelor of Arts in Performing Arts (è il titolo anglosassone corrispondente alla laurea di primo livello italiano) dell'Università Statale di Malta, riconosciuto dai 65 paesi firmatari della Convenzione di Lisbona.
L'eccellenza dell'insegnamento forma un attore internazionale, in grado non solo di rispondere alle sfide della propria professione ma anche di esportare la propria professionalità all'estero grazie allo studio della recitazione, della regia e della sceneggiatura in lingua italiana e in lingua inglese.
Un Polo di Innovazione e Sperimentazione
Il Teatro Vascello contribuisce a dare visibilità alle giovani compagnie di teatro sperimentale: con la rassegna Extraordinario, nel maggio 1996, ne vengono presentate sedici, provenienti da tutta Italia. Da oltre 20 anni il Teatro Vascello dà vita a una importante rassegna di danza contemporanea, e ha svolto parecchi corsi di formazione e perfezionamento professionale: recitazione, danza, scrittura creativa per la drammaturgia, regia, videoteatro. Varie e ampie, in questi ultimi anni, le collaborazioni con giovani autori e interpreti come Maurizio Lombardi, Gianluca Musiu, Andrea Dugoni, Giulia Innocenti, Giada Prandi, Chiara Tomarelli. Il Teatro Vascello presenta anche rassegne di nuovo cinema, di musica etnica e contemporanea, di arte contemporanea. Aperto alla sperimentazione, si propone dunque come vetrina di esperienze artistiche che non trovano spazio nelle strutture più istituzionali o nei teatri tradizionali.
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