Bagni Pubblici a Bologna: Dove Trovarli
Trovare bagni pubblici a Bologna può essere una sfida, ma con questa guida, sarai in grado di individuare i servizi igienici più accessibili e convenienti in città.
La Carenza di Bagni Pubblici a Bologna
Il tema della carenza di bagni pubblici a Bologna è sollevato da anni dalle guide turistiche e dai cittadini. Dei 23 vespasiani 'classici' funzionanti a fine anni Settanta, ne sono rimasti solo cinque. Gli altri sono stati demoliti o sostituiti da servizi 'in struttura' e da bagni automatizzati.
Bagni Pubblici: Dove Sono e Quanto Costano
A Bologna, i bagni pubblici si possono trovare in diverse posizioni, con opzioni sia a pagamento che gratuite. Ecco un elenco dei principali servizi igienici disponibili:
- Bagni a pagamento:
- Via IV Novembre (di fianco a palazzo Accursio)
- Via Belvedere (all’uscita posteriore del mercato delle erbe di via Ugo Bassi)
- Piazza de’ Calderini (adiacente a piazza Minghetti)
- Biblioteca della Sala Borsa, in piazza del Nettuno (quando è aperta)
- Piano -1 della stazione, a sinistra dell’ingresso principale
- Bagni gratuiti:
- Mercato delle erbe, dove via Ugo Bassi fa angolo con via San Gervasio
- Mercato di mezzo, tra via Clavature e via Pescherie vecchie
- Centri commerciali (Minganti e Lame), a circa un paio di km dal centro
- Piani inferiori della stazione centrale (fino al -4, dove ci sono i binari dell’alta velocità)
- Aree verdi:
- Giardini Margherita (tre bagni pubblici)
- Montagnola (due bagni pubblici)
- Giardini 11 settembre
- Parco dei Cedri
- Giardino degli Artisti
- Cà Bura
- Piazza Spadolini
- Piazza dell’Unità
- Vespasiani:
- Via del Guasto
- Largo Respighi
Il costo per l’utilizzo dei servizi (vespasiani esclusi) è generalmente di 50 centesimi.
Progetti Futuri per i Bagni Pubblici a Bologna
Il Comune di Bologna ha approvato un progetto di "incremento e modernizzazione" della dotazione di servizi igienici della città, denominato Domus Aurea. Al momento è prevista l’installazione di "sette vespasiani di nuova generazione" in parchi, giardini e aree verdi.
Le aree interessate dai nuovi vespasiani sono:
- Parco Pasolini (San Donato)
- Zona via Zanolini
- Giardino Lavinia Fontana (via del Piombo)
- Giardino Bulgarelli (zona stadio)
- Piazza Trento e Trieste (in sostituzione di un bagno automatizzato)
- Giardini Margherita (in sostituzione di due bagni automatici)
- Area verde di via Martiri della Croce del Biacco (angolo via Pallavicini), anche qui in sostituzione di un wc automatizzato
La Storia dei Bagni Pubblici a Bologna
I bagni pubblici a Bologna hanno una lunga storia. Un esempio notevole fu inaugurato il 18 giugno 1899 in Piazza XX Settembre dall'ing. Il costo del servizio era fissato in 25 centesimi e comprendeva anche l'uso di biancheria e sapone.
Aperti nel 1925 sul retro dell’ottocentesco Palazzo Vignoli, quello all’angolo tra via Indipendenza e via Ugo Bassi, sono stati fino alla metà degli anni ’70 la sala da bagno dei signori di Bologna, in uno degli angoli più chic della città, dove nei giorni di festa si andava per la toilette, per una ripassata dal barbiere e, perché no?, una cioccolata al vicino caffè Majani, nell’omonima palazzina, raro esempio di architettura floreale in città, sede di una banca fino a poco tempo fa.
All’albergo diurno Cobianchi l’insegna del primo bagno pubblico aperto a Bologna (era il 1910) è ancora lì, davanti alla gelateria Torinese. Verde, liberty, con il listino prezzi scritto in grande. Mezza lira per il bagno o per la doccia, con acqua calda e fredda, una lira se si preferiva il tino, antenato della vasca. Ma c’era anche il servizio di lucidatura delle scarpe (0,20 lire) o la possibilità di usufruire di uno scrittoio con carta e penna (0,10 lire).
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