I Bagni Pubblici di Via Agliè: Storia, Servizi e Aggregazione a Torino
I Bagni Pubblici di via Agliè, a partire dagli anni Cinquanta, hanno occupato un ruolo importante nello sviluppo di Barriera di Milano e nel servizio destinato ai tanti abitanti e operai delle “case di ringhiera”. Oggi, lo storico servizio di docce pubbliche è ancora attivo, ma i Bagni di via Agliè sono diventati anche una Casa del Quartiere per costruire, con il coinvolgimento di vecchi e nuovi cittadini, legami interpersonali in una zona ricca di diversità.
Chi Siamo
Chi siamo: I Bagni Pubblici di via Agliè, a partire dagli anni Cinquanta, hanno occupato un ruolo importante nello sviluppo di Barriera di Milano e nel servizio destinato ai tanti abitanti e operai delle “case di ringhiera”.
Al nostro interno trovano spazio la sartoria sociale Baobab Couture, PAC - Presidio Artistico Circolare con i suoi laboratori di serigrafia, una piccola galleria d’arte di quartiere per mostre temporanee, un salone grande per ospitare attività ed eventi, uno sportello sociale e il piccolo bistrot. Un luogo inclusivo, di welfare territoriale e di cultura, in cui abitano associazioni, cittadini, volontari, artisti e artigiani.
In via Agliè 9, trovano infatti spazio la sartoria sociale Baobab Couture, il laboratorio di marionette Kukla Lab, una galleria d’arte di quartiere, un grande salone per attività, eventi, corsi e per trascorrere tempo insieme, gli sportelli di segretariato sociale, per orientamento ai servizi della città e del territorio e per il supporto alla compilazione di domande e pratiche, il Bistro’ Acqua Alta gestito dalla cooperativa Karibu Open, Il Bagnetto - La Bibliotechina multilingue di quartiere gestita da bambini e bambine bibliotecarie dedicati ai più piccoli, e un verde cortile.
Tutto questo convive, ospita e anima un ricco calendario di appuntamenti settimanali per coinvolgere tutti gli e le abitanti di Barriera di Milano, favorendone la partecipazione, il benessere e la creatività.
Servizi Offerti
Abbiamo il nome in testa: ci chiamano Bagni Pubblici perché il servizio docce è ancora attivo. Il nostro calendario mensile comprende la rassegna musicale Gocce di Musica, quella teatrale Chourmo - I Rematori della Galera, gli appuntamenti divulgativi di Aperiscienza, le presentazioni di libri a cura de La Casa delle Note, e tanti altri appuntamenti costruiti insieme alle associazioni, alle realtà e agli abitanti di Barriera di Milano e di tutta Torino.
“Nessun pesciolino è fuor d’acqua”, uno spazio pensato per i bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni e per le loro famiglie dove condividere insieme il tempo del gioco. Servizio docce pubbliche.
I Bagni Pubblici nella Storia e nella Cultura
Non è un caso se, proprio a Torino nel 2015, Stefania Bona e Francesca Scalisi hanno girato il film Gente dei bagni. Le due giovani registe hanno ambientato il loro racconto all’interno dell’impianto di via Bianzé, rivelando come, dietro al corretto funzionamento di un bagno pubblico, possa attecchire senza tante difficoltà una cultura evoluta, mirata all’inclusione dell’altro e all’uguaglianza di fronte al medesimo bisogno. E sorprendentemente anche il sito del Comune di Torino lo conferma.
Alla pagina “Sport e Tempo libero”, nelle prime righe, identifica il contesto innovativo entro cui questa città ha sviluppato il suo concetto di bagno pubblico oltrepassando i limiti circostanziati dalla mera funzione di Wc: “Esistono persone che non hanno casa, e altre che, pur avendola, non dispongono di una stanza da bagno. Per loro la Città di Torino mette a disposizione cinque Bagni Pubblici. Può essere piacevole per tutti sperimentare anche il bagno turco”.
Scusi dov’è il bagno? “Carteinregola” lavora da tempo su questo tema e, da circa un anno, si è affiancato anche il Comitato Mura Latine. Il “Bagno” è stato “pubblico” da sempre. Da sempre associato anche all’espletamento dei bisogni corporali. Nel passato il bagno era di solito una sede pubblica dove le persone si incontravano, tant’è che il bagno diventava un luogo di socializzazione, dove c’erano scambi culturali e mercantili.
Già all’epoca si usavano balsami e le tecniche terapeutiche dell’acqua calda e fredda. Nell’età medievale, invece, la cultura del bagno fu profondamente trasformata; da un lato mancavano le conoscenze tecniche che rendessero possibile la costruzione di nuovi impianti di fognature. Spesso la carenza di igiene era causa di malattie infettive. A partire dal Trecento, la produzione di profumi è documentata anche in Europa, ma solo a partire dal Rinascimento, grazie allo sviluppo di mezzi tecnici come l’alambicco si arrivò ad una certa diffusione di questo prodotto.
Continuava anche in secoli successivi a sopravvivere la convinzione che lavarsi troppo spesso potesse nuocere alla salute. Nel XVIII secolo, tuttavia, venne a riaffermarsi l’igiene personale e la rinascita dei bagni. Con il XX secolo, la progettazione architettonica si preoccupa delle esigenze igienico-sanitarie e il bagno diventa dapprima un’appendice esterna delle abitazioni (i celebri stanzini in fondo al ballatoio) e poi una stanza all’interno delle mura domestiche.
Progetti Futuri e Ristrutturazione
Nel nostro itinerario di visita e conoscenza delle Case del Quartiere cittadine, oggi e’ il turno dei Bagni Pubblici di via Aglie’ 9. A breve partiranno i lavori di ristrutturazione che modificheranno profondamente l’interno della struttura, trasferendo i bagni oggi al piano terra dal primo piano, con la realizzazione di un ascensore per garantire l’accesso alle persone con disabilita’. Le risorse necessarie per i lavori arriveranno per metà dal Comune di Torino e il resto con mutuo e raccolta fondi da privati.
L’idea prevede una campagna di comunicazione con la creazione di eventi a tema, ad esempio aste di opere artistiche donate a cui invitare commercialisti e avvocati per raccogliere fondi. Ci sara’ anche una lavanderia a gettoni, una piccola sala di registrazione e aule dedicate ad attivita’ laboratoriali oggi gia’ in corso: sartoria e falegnameria per la messa in scena di piccoli spettacoli teatrali.
Orari e Costi
Oggi i Bagni pubblici di via Aglie’ sono aperti dal lunedì al venerdì a partire dalle 13.30 e il sabato al mattino. Si acquista il ticket all’ingresso e si hanno a disposizione 30 minuti tutti per se’, chi si dilunga un po’ troppo viene richiamato all’ordine da Giacomo e Mario, che sono gli addetti ai servizi doccia. Ci raccontano che sono 350 le persone, donne, uomini, bambini (fino a 15 anni entrano gratis) che accedono al servizio ogni settimana. La Città di Torino mette a disposizione 4 bagni pubblici.
Già perché i bagni sono ormai un luogo di aggregazione del quartiere, nell’ora in cui rimaniamo assistiamo ad arrivi continui seguiti da saluti e abbracci, a sottolineare una relazione costante, che si e’ strutturata grazie all’impegno quotidiano degli operatori che ascoltano e cercano di dare risposte a bisogni diversi.
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