Bagni Regina Giovanna: Storia e Fotografie di un Paradiso Sorrentino

Nascosti tra le rocce calcaree della costiera di Sorrento, i Bagni Regina Giovanna emergono come un santuario naturale, una meraviglia creata dalla perfetta armonia tra la natura e la storia. Situati sul promontorio di Punta Capo a Sorrento, più precisamente sulla costa dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, i Bagni della Regina Giovanna rappresentano una delle tante perle della penisola campana.

I Bagni Regina Giovanna non sono solo una delle perle più affascinanti della costiera sorrentina, ma custodiscono anche secoli di storia, avvolti tra leggenda e realtà. Si tratta di un’oasi naturale e sito archeologico, le cui origini risalgono a molti secoli fa.

Origini e Storia

La storia di questa località ha radici molto più antiche, che si estendono fino all’epoca romana, testimoniata dai resti archeologici di una villa marittima di straordinaria importanza, situata proprio a ridosso del mare. La storia di questo spettacolare posto è testimoniata anche dalla presenza dei resti di alcune strutture antiche, come la villa di Pollio Felice.

Come già accennato, i Bagni della Regina Giovanna sorgono vicino alla villa del patrizio romano Pollio Felice. La struttura risale al I° sec. a.C. e originariamente aveva dimensioni molto ampie (circa 30.000 mq). Un viaggiatore che si fosse recato su queste coste tra il I sec a.C. e il I sec. d.C. avrebbe assistito ad uno scenario incredibile di abitazioni private e piantagioni disposte sulla costa senza soluzioni di continuità.

I resti archeologici oggi visibili della villa del Capo di Sorrento riguardano soprattutto gli ambienti costruiti sulla piattaforma rocciosa sul mare, ma anche i muri di terrazzamento e tre gruppi di cisternoni per l'approvviggionamento idrico della villa pertinenti al fondo agricolo coltivato. La loro costruzione riuscì nell'intento di modificare le asperità del terreno per consentire di costruire vani che potessero rispettare secondo le diverse angolazioni lo stesso orientamento.

Al di sopra degli ambienti cisterne si ergeva il cosiddetto "quadriportico", rispondente alla tipologia del peristilio ellenistico con ambienti disposti intorno ad una costruzione colonnata. Al di sotto del quadriportico e delle cisterne-sostruzioni si sviluppavano lungo tutti i lati del promontorio blocchi separati di ambienti costruiti su livelli diversi che seguivano l'andamento capriccioso della scogliera.

La Leggenda di Regina Giovanna

Il nome di questo luogo magico deriva da Giovanna I d’Angiò, sovrana di Napoli nel XIV secolo, famosa per le sue frequentazioni di questo angolo idilliaco dove, secondo le narrazioni popolari, amava immergersi nelle acque trasparenti della sua piscina naturale. Sembra infatti che tra il 1371 ed il 1435 fosse uno dei luoghi di villeggiatura preferiti di Giovanna d’Angiò. Il nome della baia deve le sue origini proprio alla regina di Napoli e ai suoi amori nascosti.

Secondo la tradizione popolare, Giovanna amava recarsi in questo luogo appartato per fare il bagno nuda, circondata da una corte ristretta di amanti e servitori. Si racconta che la regina accogliesse qui i suoi giovani favoriti per incontri segreti, lontano da occhi indiscreti.

La Piscina Naturale e l'Arco di Roccia

La particolarità dei Bagni Regina Giovanna risiede nella loro struttura geologica: un arco naturale di roccia che si apre su una vasca di acqua salata, circondata da un anfiteatro di scogliere che sembrano proteggerla e nasconderla agli occhi dei più. Ma indiscussa protagonista del posto è la baia circondata dalla scogliera e collegata al mare solo da un’apertura nella roccia, un arco naturale da cui passano i raggi solari.

Una vera propria piscina naturale con acqua color smeraldo e non molto profonda. L'interno del bacino è stato realizzato attraverso impostazioni di murature in materiale locale e in tufo giallo napoletano con magnifiche opere come due nicchie costruite anche sott'acqua. Il bacino doveva presentare sulla sua sommità ulteriori stanze decorate come le nicchie sottostanti, il che è testimoniato dalla presenza di resti di murature in opus reticulatum lungo l'attuale discesa moderna.

Un elemento distintivo dei Bagni è il grande arco di roccia calcarea che collega la piscina naturale al mare aperto. Attraversarlo a nuoto è un’emozione imperdibile, che regala la sensazione di entrare in un luogo segreto, quasi magico.

Come Raggiungere i Bagni Regina Giovanna

Raggiungere i Bagni Regina Giovanna è un’esperienza che inizia ben prima di immergersi nelle sue acque cristalline. Situati a breve distanza dal vivace centro di Sorrento, questi gioielli nascosti della natura sono accessibili sia in auto che con i mezzi pubblici, offrendo un’avventura accessibile a tutti coloro che desiderano esplorare una delle meraviglie più incantevoli della regione. Per arrivare al Capo di Sorrento ci sono diverse possibilità. Quella più comoda prevede l’utilizzo dell’autobus, da prendere alla stazione della circumvesuviana di Sorrento.

Dopo aver lasciato l’auto o sceso dal mezzo pubblico, vi attende un breve ma affascinante cammino a piedi. Questo sentiero, immerso nel verde lussureggiante della macchia mediterranea, non è solo un percorso fisico ma un’invitazione a rallentare, a respirare profondamente e a prepararsi all’incanto dei Bagni Regina Giovanna. Per raggiungere l’oasi naturale è necessario effettuare un percorso a piedi della durata di una trentina di minuti.

L’escursione parte a capo di Sorrento e, proseguendo lungo il sentiero, ci si ritrova di fronte alla scogliera calcarea a picco sul mare. È fondamentale indossare scarpe comode per godersi al meglio questa passeggiata, che pur breve, può rivelarsi impegnativa per chi non è abituato ai sentieri naturalistici. Il percorso verso i Bagni Regina Giovanna si rivela quindi non solo una transizione da un luogo all’altro ma un’esperienza in sé, un momento per assaporare la bellezza del paesaggio, l’aria pulita e la tranquillità di un ambiente naturale ancora preservato.

Una volta giunti al capo della scogliera si può ammirare un panorama unico che si estende da Sorrento fino alle isole di Procida e Ischia, passando per l’interno golfo di Napoli. Da qui si può ammirare un panorama mozzafiato che cattura tutto il golfo di Napoli, uno spettacolo di colori al tramonto.

Consigli Utili per la Visita

Visitare i Bagni della Regina Giovanna è un’esperienza indimenticabile, ma per goderne appieno è fondamentale arrivare preparati. Il sito è aperto e accessibile liberamente tutto l’anno, ma le condizioni migliori si hanno in primavera e inizio estate, oppure da metà settembre in poi, quando il flusso turistico diminuisce e il mare resta piacevolmente caldo. Non essendovi ristoranti o bar dove poter sostare, è consigliato anche di assicurarsi una buona scorta d’acqua.

Inoltre, si consiglia di effettuare l’escursione al mattino presto oppure al tramonto, quando la zona è meno affollata e si possono godere meglio le sue bellezze. Evita le ore centrali dei mesi di luglio e agosto, quando la calca può rovinare la magia del luogo. Non essendovi ristoranti o bar dove poter sostare, è consigliato anche di assicurarsi una buona scorta d’acqua. Infine, bisogna ricordarsi sempre di essere all’interno di una zona naturale e archeologica, per cui è necessario fare attenzione a dove gettare i rifiuti.

Bagni Regina Giovanna nel Cinema

Nel 1955, i Bagni furono scelti come set per il celebre film “Pane, Amore e…”, con Sophia Loren e Vittorio De Sica, contribuendo a far conoscere questo angolo nascosto della penisola sorrentina a livello internazionale.

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