Bagni in resina vs. piastrelle: pro e contro
La continua evoluzione del bagno, un tempo considerato esclusivamente di servizio, ha portato a nuove considerazioni estetiche oltre che funzionali.
La scelta di realizzare o ristrutturare un bagno senza utilizzare le piastrelle porta con sé numerosi vantaggi, oltre a essere una scelta estremamente elegante e innovativa. È bene analizzare sia gli aspetti positivi che quelli negativi così da poter optare per la soluzione più adatta.
Vantaggi di un bagno senza piastrelle
- Innovazione e tendenza: L’opzione di un bagno senza piastrelle porta in primo luogo una ventata di novità, allontanandosi dall’idea di bagno tradizionale per guardare alla modernità e al design.
- Risparmio di materiali e costi: Le piastrelle richiedono il taglio precedentemente alla posa. Potrebbe capitare che, se il taglio venisse eseguito male, le piastrelle dovrebbero essere scartate, e quindi ne deriverebbe uno spreco di soldi e materiali. Anche a livello di costi, la soluzione senza piastrelle risulta più vantaggiosa. Otterresti un ulteriore risparmio anche in termini di tempo.
- Facilità di pulizia e igiene: Un bagno senza piastrelle è senza dubbio più semplice da pulire grazie all'assenza di fughe, garantendo un vantaggio anche dal un punto di vista igienico.
- Semplicità di riparazione: Nel caso di un qualsiasi danno al rivestimento o di guasto alle tubazioni, l'assenza di piastrelle ti consentirebbe di eseguire le riparazioni necessarie senza mettere a soqquadro l’ambiente. Non dovresti ricorrere a opere di smantellamento e posa delle nuove piastrelle, e sostenere i relativi costi. In caso di rottura, la sostituzione delle piastrelle potrebbe risultare complessa, se non addirittura impossibile.
Svantaggi di un bagno senza piastrelle
Rispetto alle piastrelle, gli altri rivestimenti garantiscono minori possibilità di spaziare nella personalizzazione.
Alternative alle piastrelle
Esistono diverse alternative alle piastrelle, ognuna con le proprie caratteristiche e vantaggi:
- Pittura: Ti consiglierei la pittura nei servizi igienici utilizzati sporadicamente, come ad esempio i bagni di servizio. Ad ogni modo, qualora tu voglia optare per questa scelta, esistono delle pitture idrorepellenti con alta resistenza all’acqua, alla condensa, traspiranti e antimuffa.
- Resina: La resina, tra tutte le alternative, è forse quella più vantaggiosa. Estremamente moderna e versatile dal punto di vista stilistico, è anche facile da abbinare con altri materiali (per esempio con il parquet in legno), motivo per cui viene scelta spesso. Ti ho descritto quali possono essere le alternative ma comunque devo essere sincero, non mi discosterei molto dall’uso della resina, è fantastica e stupenda!
- Microcemento: Il microcemento, che di per sé presenta le stesse caratteristiche della resina, vanta ancora più chances per essere impiegato all’interno di un bagno.
- Smalto: Un’altra alternativa che viene impiegata spesso (soprattutto nelle ristrutturazioni) è lo smalto. Anche esso si presta ad essere posato direttamente sulle piastrelle esistenti perciò risulta conveniente qualora tu non voglia affrontare dispendiose e fastidiose opere di smantellamento. Oltretutto, lo smalto permette di percepire lo spazio in modo più ampio. Troverai, anche in questo caso, un’ampia scelta di colori e di effetti per caratterizzare le tue pareti, passando da smalti satinati effetto mat a smalti effetto lucido.
- Carta da parati: Anche la carta da parati potrebbe risultare gradevole, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto decorativo e tutte le opzioni di personalizzazione che offre. È necessario scegliere la carta da parati prestando particolare attenzione alle sue caratteristiche tecniche. Un ulteriore svantaggio di questo rivestimento é il costo elevato. Difatti, la qualità delle carte a prezzi più bassi risulta nettamente inferiore rispetto a quelle più care. Un’alternativa molto in voga è la carta da parati per bagno. Personalmente non la amo perchè è troppo decorata e rendere i bagni un pò pacchiani.
- Grassello di calce: Infine, vorrei suggerirti un rivestimento molto particolare dal punto di vista materico, visivo e tattile: il grassello di calce. È resistente nel tempo, possiede un’alta tolleranza all’umidità e, oltre all’impiego classico e omogeneo che dà un effetto antichizzato e lucente, può essere applicato anche tramite un’apposita spatola che regala l’effetto rigato.
L'importanza dell'artigiano posatore
Sicuramente, a prescindere dalla soluzione che sceglierai, a giocare un ruolo chiave sarà l'artigiano posatore. La ben riuscita dell'opera passa sicuramente dalla manualità e dall'estro del posatore. Non accontentarti di un eventuale lavoro approssimativo e insoddisfacente.
Costi
N.B. Nei miei articoli non parlo mai di costi, ma in questo caso farò una piccola eccezione. Tutti questi materiali - resina, microcemento, carta da parati e ceramiche in grande formato - hanno costi comparabili una volta completato il lavoro. Non lasciarti ingannare da chi dice che la resina è significativamente più costosa.
Bagni in resina: pro e contro specifici
I bagni in resina sono una bella alternativa alla tradizione e un vero must per arredare una casa con gusto contemporaneo. Tra le ultime tendenze dell’arredamento è facile trovarla in pareti di ispirazione industriale, dove vengono applicate resine in stile retrò o dagli effetti metallici.
Tipi di resina
- Resina epossidica: Usata per il rivestimento di pavimentazioni, ma anche per pareti e soprattutto per la realizzazione di forme d’arredo.
- Resina cementizia: Il rivestimento ideale per le pavimentazioni.
- Resina acrilica: La puoi abbinare a rivestimenti in metallo, cuoio, tessuti e carta, così come la puoi utilizzare per rivestire superfici murarie, come strutture in calcestruzzo, tetti e terrazzi.
Vantaggi specifici dei bagni in resina
- Impermeabilità e resistenza all'umidità: Perfettamente impermeabile, idrorepellente e resistente alle muffe, questo materiale non subisce alcun danno in presenza di umidità, vapore e condensa. La sua resistenza anche all’acqua la rende ideale per il rivestimento interno di cabine doccia filo pavimento senza piatto, vasche da bagno interrate e mini spa.
- Facilità di pulizia e manutenzione: Le parole d’ordine sono pulizia, massima igiene e grande facilità di manutenzione. Basta utilizzare gli stessi prodotti che si usano per il parquet.
- Rapidità di posa e facilità di rinnovo: La sua posa viene fatta direttamente sul pavimento esistente. Lo strato di resina va così a coprire il vecchio pavimento, uniformando la superficie. Garantisce resistenza e durata nonostante il rivestimento sia costituito da uno strato sottile e dallo spessore ridotto (3 mm). La facilità di sovrapposizione, che non ruba centimetri preziosi, consente di rinnovare totalmente il look del tuo bagno, senza dover intervenire sollevando porte interne e infissi esterni come porte finestre. Ecco perché la resina è la soluzione ideale per una ristrutturazione a basso impatto. La posa è rapida e i costi sono molto competitivi.
- Versatilità: Con la resina puoi realizzare un pavimento, rivestire una parete, ma anche il top di un lavabo, le pareti della vasca o gli stessi sanitari. Con la resina puoi rivestire ogni cosa, anche le mensole che hai messo nella nicchia. Soluzione perfetta anche se ha il riscaldamento a pavimento. Inoltre la sua ampia scelta di finiture (liscia o ruvida, lucida, opaca, satinata) e colorazioni ti permette di creare bellissimi effetti decorativi e di personalizzare il tuo bagno come più preferisci. Puoi ricreare un’infinità di sfumature e materiali. Dentro alla resina possono essere inseriti oggetti provenienti dalla natura, come, ad esempio, foglie, pietre, minerali o legno.
Svantaggi specifici dei bagni in resina
- Perdita di colore: Può subire, in particolari condizioni e specie durante il periodo estivo, variazioni di colore. Se poi la resina non ha tra le sue caratteristiche la resistenza ai raggi UV, potrebbe virare nel colore e risultare ingiallita rispetto al momento della sua posa. I raggi UV possono provocare un precoce ingiallimento nelle zone più esposte ai raggi solari, come le aree vicino alle finestre. Puoi risolvere il problema scegliendo delle tonalità vicine al giallo o al color beige o attenuarlo con degli specifici prodotti.
- Soggetta nel tempo a piccole rotture: Con il passare del tempo e con l'usura, la resina a terra potrebbe creparsi in alcuni punti, soprattutto se la superficie presenta già inizialmente crepe o rotture. La resina ha una media resistenza come il legno o la pietra, ma non è dura e durevole quanto il grès porcellanato.
- Costo elevato per alcuni aspetti: La resina è una soluzione economicamente vantaggiosa, ma i costi possono lievitare in base al genere che scegli. Le resine autolivellanti, ad esempio, risultano più costose. Queste sono fondamentali quando il pavimento esistente non è perfettamente liscio. Se la superficie non è stabile o presenta crepe e rotture, è un rischio posare la resina perché potrebbe riportare crepe e fessurazioni con il passare del tempo.
- Occhio alla salute: Scegli una resina a base acrilica e prediligila a quella epossidica. Una resina a base acrilica non è tossica, non ha etichettatura di pericolosità e a volte ha anche una certificazione a contatto alimentare. Inoltre puoi abbinarla anche a un pavimento radiante.
Esempi di bagni in resina colorati
Ecco alcuni esempi di bagni realizzati con resina, che mostrano il grado di personalizzazione e l'effetto visivo che si può ottenere:
- Bagno con toni neutri di beige caldo per un ambiente confortevole.
- Bagno con toni freddi e industrial, con resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica.
- Bagno con piastrelle in gres al muro, ad eccezione della parete retrostante il gabinetto, dove è stata utilizzata la resina, così come per il pavimento.
Resina per coprire le piastrelle
La resina è una soluzione moderna e duratura per rinnovare le piastrelle senza demolizioni. È ideale per ambienti interni ed esterni grazie alla sua resistenza a graffi, umidità e prodotti chimici. Le resine epossidiche e poliuretaniche offrono una finitura lucida, uniforme e personalizzabile. Applicare la resina sulle piastrelle è un’operazione semplice, se eseguita con attenzione. Prima bisogna pulire e sgrassare bene la superficie. Poi si stende la resina con rullo o spatola in modo uniforme. Una volta asciutta, forma un rivestimento resistente, impermeabile e lucente. Con i prodotti giusti, come quelli di www.resinpro.it, il risultato è garantito. La resina offre maggiore durabilità, migliore resa estetica e più protezione. Non si scheggia, resiste ai detergenti e mantiene la lucentezza a lungo. Inoltre, permette finiture originali e su misura. Scegliere la resina significa investire in una soluzione professionale che valorizza l’ambiente e riduce le manutenzioni nel tempo. È la scelta ideale per un restyling completo e duraturo.
Rivestimenti in resina per piastrelle
I rivestimenti in resina per piastrelle sono strati di resina applicati sopra piastrelle esistenti per rinnovare l’aspetto senza dover rimuovere le vecchie piastrelle. Offrono una superficie liscia, resistente e moderna. Possono essere applicati su piastrelle di ceramica, porcellana, marmo e altri materiali, purché le piastrelle siano ben ancorate e in buone condizioni.
tag: #Bagni #Piastrelle
