Bagni Rossi Marina di Massa: Storia e Servizi di uno Stabilimento Balneare Storico

Se si prende una cartolina della vecchia Marina di Massa, possiamo riconoscere due storici bagni: il bagno Doride e il bagno Belli.

La Storia del Bagno Belli, Oggi Bagno Giulia

Quest’ultimo era un bagno di pescatori del Brugiano, dove la famiglia Belli si recava per stendere le reti. In seguito molte persone hanno iniziato a frequentare quella spiaggia perché si riparavano dal sole dietro le reti. Da lì la richiesta di costruire dei capanni per cambiarsi, poi le cabine, le vele (sostituite poi dagli ombrelloni) e così piano piano è nato lo stabilimento. Questa una breve sintesi spiega la nascita del Bagno Giulia, attualmente gestito da Fabrizio Rossi che di quei pescatori è il trisnipote.

«Il “Bagno Belli” è stato fondato ufficialmente nel 1890 ed è stato uno dei primi di Marina di Massa. E’ stato il mio bisnonno a cambiargli il nome in onore della moglie Giulia. Dopo la gestione di Nonno Mario e di suo fratello Amedeo, il bagno è passato come titolarità ad Alfredo Rossi, mio padre, che lo ha gestito con la moglie Silvana Grisendi, una vacanziera emiliana che ha conosciuto proprio in questo bagno - racconta Fabrizio - Tutti gli uomini sono stati anche bagnini, e io a differenza di alcuni dei miei parenti, mi dedico totalmente a gestire il bagno».

Un'Atmosfera Familiare e Accogliente

«La clientela del bagno è gente ormai affezionata. C’è gente che ci frequenta assiduamente da più di 50 anni ed abbiamo anche dei bagnanti di 90 anni. Penso che sia lo stile di conduzione, familiare come gestione ma anche come accoglienza. Qui è come stare a casa».

Servizi Offerti dal Bagno

Il bagno possiede un bar attrezzato per il ristoro, ma non fa servizio ristorante.

Aneddoti e Ricordi del Passato

I racconti e gli aneddoti di così tanti anni di gestione appartengono ai vari protagonisti. Il nonno parlava di vip che frequentavano la zona negli anni ‘60, come la cantante Mina, o molti altri, ma bisognerebbe parlare con ognuno di loro per farselo raccontare. Diversi erano i tempi ma diversa era anche la clientela, e di conseguenza si è modificato il servizio che viene offerto loro.

«Fino a pochi anni fa i vacanzieri erano fissi tre mesi, non come ora che hanno accorciato i tempi di permanenza. Questo permetteva di sentirci maggiormente una grande famiglia e per intrattenerli il bagno organizzava anche gare di pallavolo, tornei di briscola, beach volley o tiro alla fune. Complice più spazio sull’arenile si organizzavano i tornei (anche del genere scapoli e ammogliati) e davamo medaglie e coppe con inciso il nome del vincitore del bagno. Erano cose da spiaggia, semplici ma divertenti e partecipative. Ora c’è un po’ più di freddezza. La gente viene, tende a stare per conto suo e si lascia coinvolgere molto meno. Sono cambiate anche le dinamiche interpersonali, c’è più insofferenza per il vicino di ombrellone e nelle dinamiche interpersonali».

Salvaguardia e Sicurezza in Mare

Come di prassi in ogni stabilimento, numerosi sono stati i salvataggi effettuati, anche se al bagno Giulia nessuno si ricorda ci sia stato qualcuno che abbia perso la vita. «C’è stato un ragazzo che ho salvato io per il rotto della cuffia. E’ passato da qui per anni per salutarmi e ringraziarmi. La colpa in genere è il mare mosso, le correnti e il fatto di azzardarsi a spingersi troppo in là. Il fondale è graduale, senza buche, non ci sono grandi rischi, se non il mare mosso».

Progetti Futuri e Considerazioni Finali

Fabrizio è conscio che per il bagno si potrebbe fare di più, ad iniziare dai parcheggi che non sono mai sufficienti, ma non pensa a grandi stravolgimenti nella struttura del proprio bagno.

«Non ha senso che possa immaginarmi di realizzare granché - conclude Fabrizio - Tranne un servizio di ristorante per il pranzo la clientela non richiede altro. Mi piacerebbe poter offrire loro anche questo, ma a parte questo non desidero altro».

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