Bagni Sant'Anna: Storia e Informazioni su un Tesoro della Valle Stura
La Valle Stura, situata tra le valli Grana e Maira a nord, la valle Gesso a sud, e la val Tinée francese a ovest, racchiude un vero e proprio tesoro naturalistico. In questo contesto, i Bagni di Sant'Anna rappresentano una meta imperdibile per chi cerca benessere e relax, con una storia ricca e affascinante.
Origini e Storia
Le terme di Vinadio, situate nella frazione di Bagni di Vinadio, vantano un centro termale risalente all'epoca romana. Le sorgenti di acqua sulfurea sgorgano dal monte Oliva alla temperatura di 60°. Nel 1588 viene fatto erigere dal Comune di Valdieri il primo stabilimento per i bagni. Varie altre opere vengono realizzate sulla riva sinistra del torrente verso il 1770. Un incendio, nel 1794, distrugge quasi tutto. Per la ricostruzione si deve attendere l’inizio dell’800. In un primo tempo viene restaurato il “Baraccone” e, successivamente, le altre costruzioni sulla riva sinistra del torrente.
Una relazione del 1820 attesta che gli edifici dei Bagni erano ormai in massima parte restaurati. Eventi bellici legati all’avventura napoleonica bloccano completamente ogni crescita del complesso sino al 1830, anno in cui cominciano i lavori per la sistemazione della strada che sale da Sant’Anna. Nel 1855 viene costituita una società per l’edificazione di un nuovo stabilimento termale. A Torino, nel marzo dello stesso anno, la Camera e il Senato, votano una legge che prevede la messa in vendita delle sorgenti e dei fabbricati dello stabilimento termale da parte del Regio Demanio e del Comune alla Società appena costituita.
Nella discussione interviene Cavour: “La località di Valdieri è la più ricca di acque salutari che esistano nello Stato e forse anche in tutta Europa. Sempre nel 1855 Vittorio Emanuele II Re di Sardegna visita la Valle Gesso e le sue terme rimanendone favorevolmente colpito per la bellezza naturale e per la ricchezza di selvaggina., tanto che i sindaci dei Comuni dell’alta valle, conoscendo la sua passione venatoria, stabiliscono di cedere al Re i diritti di caccia e di pesca su gran parte del loro territorio. Tra il 1857 e il 1870, vengono edificate da parte di Casa Savoia la residenza estiva di Sant’Anna di Valdieri, le palazzine di caccia di San Giacomo di Entracque e del Piano del Valasco. Alle Terme vengono costruiti quattro chalet di foggia svizzera, due dei quali ancora esistenti e oggi completamente restaurati: la ”Casa della Bela Rosin” e il prospiciente “Casino di Caccia”.
Il Legame con i Savoia
Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento Sant’Anna di Valdieri e le Terme di Valdieri in Valle Gesso diventarono i luoghi estivi prediletti di teste coronate, aristocratici, politici, militari e personaggi del mondo dello spettacolo. Gli esponenti del jet-set internazionale col loro personale al seguito popolarono questo piccolo angolo di paradiso della montagna cuneese. La montagna, infatti, iniziò a esercitare un fascino particolare sui sovrani sabaudi dalla fine del Settecento.
Il termalismo valdierese affonda le proprie radici nelle proprietà terapeutiche delle acque dei Bagni di Valdieri, note fin dal Medioevo alla dinastia sabauda. Esse furono oggetto di studio da parte di medici di Borgo San Dalmazzo, oltre a essere esaminate per volontà delle varie generazioni di sovrani sabaudi. Solfuree solfato-cloruro-sodiche, a temperature di 50°-75°C (ipertermali): ecco le caratteristiche principali delle acque termali. Queste ultime si rivelarono, e sono tuttora, dei potenti antinfiammatori, mucolitici, fluidificanti, utili a rigenerare i tessuti e ad aumentare le difese immunitarie.
Al fine di rendere il soggiorno regale il più confortevole possibile, tra il 1749 e il 1750 il colonnello Felice Antonio Devincenti costruì un complesso composto da sei edifici. Tali costruzioni venne realizzate sulla sponda destra del torrente Gesso e soprannominate Baracconi. Furono realizzate in assi di legno, coperti da semplici spioventi, e collegate con un ponticello ligneo alla sponda opposta. Questa era destinata alla fruizione pubblica grazie a due edifici precari, che presero il nome di Antiche Terme, in quanto inglobavano fabbricati cinquecenteschi.
Data la situazione generale di degrado in cui versava l’area termale di Valdieri, si decise di avviare una ristrutturazione globale di tutto il complesso ad opera di Barabino nel 1817 e nel 1820, ricostruendo i precedenti baracconi in muratura. Dopodiché, il luogo ottenne un ritorno di immagine tale da essere rilevato da una Società anonima composta da banchieri e imprenditori torinesi. La località di Valdieri è la più ricca di acque salutari che esistano nello Stato e forse anche in tutta Europa.
Quest’ultimo si presentava molto più grande degli edifici allora esistenti a Cuneo. La capienza dei primi due piani era di 300 persone, a cui si aggiunse il terzo nel 1862 . Al posto della hall dell’attuale Hotel Royal, c’era un lungo porticato che voleva imitare i portici di Torino, ricreando una città mondana in miniatura, dove si tenevano due concerti giornalieri. La presenza stagionale dei Savoia e della nobiltà europea, come i russi Romanov, sul territorio contribuì a dare lustro non solo alle Terme ma anche a Sant’Anna di Valdieri e all’intera Valle Gesso. Il territorio scoprì ben presto la sua vocazione turistica come prestigiosa metà d’élite, il posto più in dove andare in vacanza.
Regina Elena e la Carità
La Valle Gesso diventò anche uno dei luoghi in cui la sovrana si prodigava ad aiutare con discrezione o nell’anonimato le persone meno abbienti. Lo chiamavano la tola d’la Regina: era un recipiente lucido come l’argento. Nutrendo un forte interesse per la medicina e la ricerca scientifica, la regina Elena si dedicò in prima persona ai malati, anche come infermiera. Inoltre, la regina sventò persino un tentativo di suicidio da parte di un Sant’Annese.
In poche parole, Sant’Anna di Valdieri si trasformava nel Paese dei Balocchi per i suoi abitanti e, più in generale, per i valligiani, grandi e piccini che fossero. Con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, i soggiorni a Sant’Anna di Valdieri e alle Terme Reali diventano sempre più brevi e meno frequenti, perché divennero luogo di presidio militare, rifugio di prigionieri ed esuli. Dalla fine degli anni Settanta, le Terme Reali di Valdieri sono di proprietà della Famiglia Bonetto, che ancora oggi gestisce lo stabilimento termale, l’Hotel Royal e i due chalet.
Acqua Sant'Anna: Nata nel Cuore delle Alpi Marittime
Acqua Sant’Anna nasce nel cuore delle Alpi Marittime, a pochi chilometri sopra Cuneo e fuori dai grandi centri urbani, nei valloni del territorio di Vinadio. Si tratta di un’area incontaminata compresa tra l’Ischiator e Riofreddo, terra ricca di acqua e abbondantemente innevata d’inverno. Le Alpi Marittime sono le regine del territorio di Vinadio. Meta di appassionati di montagna, sportivi e alpinisti, sono anche il luogo di nascita di Acqua Sant’Anna, una delle acque minerali più leggere al mondo. Prodotta dall’Azienda Fonti di Vinadio, Sant’Anna sgorga a quasi 2000 metri, nel vallone di Riofreddo.
Attività e Natura
Il territorio compreso nel bacino idrografico della valle Stura di Demonte è un paradiso naturale che offre agli appassionati di escursionismo, turismo equestre e mountain bike centinaia di percorsi differenti. Per i bambini e gli amanti della natura la regione offre la possibilità di osservare una flora alpina variegata e, sulle cime più alte, esemplari di fauna selvatica come stambecchi, caprioli, mufloni. Per gli amanti delle passeggiate, la valle offre numerose vie e stupendi percorsi ciclabili che promettono una totale immersione nella natura, consigliati soprattutto nei mesi estivi.
Da Sant’Anna di Vinadio parte un percorso chiamato il Giro dei Laghi di Sant’Anna che tocca Lausfer, con il suo lago incantevole (2430 m), passa da Saboulè (2460 m) e giunge al Passo Tesina (2400 m). Situato nel cuore della valle a 900 metri di altezza, Vinadio è un piccolo borgo dove il tempo sembra essersi fermato.
Principali Punti di Interesse a Vinadio e Dintorni
- Santuario di Sant'Anna: Con i suoi 2.035 metri di altezza, è il santuario più alto d’Europa.
- Bagni di Vinadio: Centro termale risalente ad epoca romana con acque sulfuree.
- Alpi Marittime: Ideali per escursioni, alpinismo e sport di montagna.
- Giro dei Laghi di Sant’Anna: Percorso escursionistico che tocca diversi laghi alpini.
- Forte di Vinadio: Una imponente struttura difensiva, testimonianza della storia militare della zona.
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