Bagni Trieste a Forte dei Marmi: Una Storia di Tradizione e Innovazione
Gli stabilimenti balneari storici italiani continuano a stupire, rinnovandosi costantemente.
Le tende prendono il posto degli ombrelloni, e il wi-fi arriva in spiaggia insieme al sushi. Gli ospiti si prendono per la gola con ristoranti come l'Elimar Beach dell’Hotel Excelsior.
E se il mare non è cristallino, c’è sempre modo di divertirsi, come insegna il Fantini Club, sinonimo di sport sin dagli anni Ottanta.
Il Bagno Balena di Viareggio, con i suoi 145 anni, è un punto di riferimento in Versilia, dotato di cinque piscine, tra cui una olimpionica.
Il vicino Principino ha festeggiato 80 anni con un attento restyling. E spostandosi a Forte dei Marmi, si trova Villa Agnelli, oggi cuore dell’Augustus Hotel & Resort, con le sue ville che hanno ospitato figure illustri come Eugenio Montale, Jimi Hendrix e Vittorio Gassman.
A Genova, il Lido ha spento 110 candeline, lo stesso numero di anni dell’Hotel Excelsior di Venezia. A Capri, i Bagni di Tiberio sono gestiti dalla stessa famiglia dal 1926. A Trieste, fa storia il Bagno Ausonia, mentre a Palermo, l’Antico Stabilimento Balneare di Mondello è un punto di riferimento.
Durante il boom economico italiano, Federico Fellini e Alberto Sordi scelsero Ostia per i loro film, con il trampolino del bagno Kursaal che fece da set.
Costruito nel 1938, il Bagno Trieste è tra i simboli della scuola razionalista italiana. Si accede allo stabilimento attraverso una struttura a cinque archi.
L’edificio è stato sottoposto a recente restyling, mantenendo i colori storici: bianco e azzurro.
La spiaggia ospita 132 tende, ciascuna abbinata ad una ampia cabina dotata di doccia calda e cassaforte.
In autunno, verrà aperto un moderno centro congressi con due sale da 450 e 250 posti.
Un aneddoto curioso riguarda un episodio recente che ha visto tre giovani turisti veneti incappare in una disavventura sulla spiaggia nei pressi del bagno "Trieste".
I tre, a bordo di un'Alfa Romeo Mito scura, hanno imboccato il passo a mare che costeggia l’ex discoteca “Midhò“ e che separa i bagni “La Pace“ e “Paradiso al mare“, zigzagando tra gli ombrelloni de “La Pace“ per poi fermarsi sulla battigia per godersi la vista del mare.
L’insabbiamento è stato quasi istantaneo, e i loro tentativi di uscire sono risultati vani. Qualcuno ha notato il trambusto e ha avvertito la polizia, arrivata in spiaggia in piena notte.
I tre giovani, che non alloggiavano da nessuna parte, hanno dormito in auto fino al mattino, quando sono stati trovati dal personale dello stabilimento.
La polizia municipale ha richiesto l’intervento del carroattrezzi, che ha rischiato di fare la stessa fine dell’Alfa Romeo. A risolvere la situazione è stato il trattore impiegato per la pulizia dell’arenile.
L'incidente si è concluso con una sanzione di 300 euro per aver violato il Codice della navigazione e l’accesso non autorizzato sul demanio.
Franco Petroni, titolare dello stabilimento, ha raccontato di averli svegliati e di aver constatato che l’auto era piantata. Questo episodio segue altri simili avvenuti in zona, come quello del suv di un turista neozelandese al bagno “Trieste“.
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