Bagni Turchi a Istanbul: Storia e Tradizione dell'Hammam

Quando si parte, l’idea che spinge al viaggio è quella di scoprire luoghi, riti e tradizioni del passato. E quindi quale esperienza migliore dell’Hammam? Luoghi speciali, dove riti antichissimi ancora oggi sono protagonisti del benessere grazie a un percorso che fa bene al corpo e alla mente. Non si può dire di aver visitato e apprezzato al cento per cento la cultura araba di paesi come Turchia e Marocco, senza aver trascorso del tempo in un Hammam.

L'Hammam: Un Rituale di Purificazione

Luoghi di pace per lo spirito, in cui entrare lasciando fuori tutto il resto per una purificazione che riesce a coinvolgere, non solo il fisico, ma anche i pensieri. Spazi affascinanti, in cui entrare lasciando fuori tutto il resto, per dedicarsi a sé stessi, al proprio benessere, al tornare in contatto con il proprio corpo svuotando la mente dai pensieri. Ma non solo, perché da sempre sono anche luoghi di incontro e di scambio. Luoghi dal fascino antico, in cui si svolgono veri e propri rituali per rigenerare il corpo e lo spirito.

Infatti, il rituale di purificazione è molto importante per la cultura araba e viene effettuato prima di andare a pregare. L’hammam, noto anche come bagno turco, nasce come rituale per la pulizia del corpo secondo i dettami della religione islamica. Sembra che anche la costruzione di un Hammam fosse considerata un atto di espiazione e un’offerta ad Allah.

Come si svolge un rituale Hammam?

Ma cosa avviene in un Hammam? I percorsi possono variare da uno all’altro, così come le offerte, ma - in generale - si tratta di stanze in cui il calore umido permette al corpo di purificarsi.

L’hammam è generalmente costituito da tre aree a cui si accede in maniera progressiva:

  • Camekan: una sorta di atrio dove spogliarsi e rilassarsi prima e dopo il trattamento, magari sorseggiando una tazza di tè.
  • Sogukluk: una stanza di transizione tra il vestibolo e l’area principale, che permette di acclimatarsi.
  • Hararet: la sala principale dell’hammam.

Nella stanza del vapore il calore raggiunge i 40-50°C con un tasso di umidità elevato, permettendo al corpo di sudare per eliminare le tossine. Al centro dello spazio si trova una piattaforma rialzata sopra la fornace, chiamata göbek taşı.

La prima stanza è il tepidarium, qui la temperatura si aggira sui 36°C; in questa fase avviene un rituale molto speciale: si tratta del savonage, effettuato su tutto il corpo con un sapone nero. A seguire ci si sposta in un ambiente in cui la temperatura oscilla tra i 45 e i 50 gradi, ovvero il calidarium. Qui il corpo viene esfoliato e vi è la possibilità di fare dei massaggi. Infine, ci si immerge in una vasca in cui l’acqua ha una temperatura di 28 gradi: il frigidarium.

Se infatti l’hammam è un rito di purificazione, il corpo deve essere pulito con un particolare sapone nero. In Elspa il tradizionale savonage è svolto con il prezioso savon noir Cinq Mondes, un sapone nero vegetale della nuova linea di prodotti Elspa.

La visita a un hammam prevede che uomini e donne siano separati: se lo spazio è grande, ognuno avrà un’area dedicata, altrimenti il trattamento verrà riservato in orari diversi. All’arrivo agli uomini viene fornito un telo - chiamato peştamal - con cui coprirsi intorno alla vita. Entrambi avranno invece in dotazione degli zoccoli (takunya) e un asciugamano (halvu).

Storia e Origini dell'Hammam

Infatti, gli Hammam hanno le loro radici nella cultura islamica e sono stati diffusi in tutto il mondo islamico durante la diffusione dell’Impero Ottomano. Il primo hammam noto è stato costruito a Baghdad nel VII secolo durante il regno del califfo Harun al-Rashid. Da allora, i bagni turchi sono stati costruiti in molte parti del mondo islamico, inclusa l’Asia centrale, il Nord Africa e il Medio Oriente.

La creazione dei bagni hammam avvenne quando gli ottomani presero Costantinopoli, oggi conosciuta come Istanbul, dai romani nel 1450. Allo stesso tempo, hanno imposto le loro tradizioni balneari. Sono conosciuti come bagni turchi perché sono stati i turchi a dar loro vita, ma non li hanno chiamati così.

Molto probabilmente, il vero bagno turco trae ispirazione dalle antiche terme romane. I primi a costruire ed ideare bagni pubblici all’ interno della città furono gli antichi Romani. Questi presero il nome di Terme. Le Terme erano edifici che abbinavano le avanzate conoscenze ingegneristiche ad uno sviluppato gusto per il comfort.

La bellissima Nûr Bânû, nata Cecilia Baffo a Venezia come figlia illegittima di Niccolò Venier, signore dell’isola di Paro. Nel 1537 il corsaro Barbarossa, Khayr al-Dīn Barbarossa, ammiraglio dell’Impero Ottomano conquistò l’isola e prese in schiava Cecilia per portarla nell’harem del sultano di Costantinopoli. Dopo poco il sultano, Selim II, la scelse come favorita. Cecilia scelse il nuovo nome di Nûr Bânû, si convertì all’Islam e all’ombra del sultano condizionò molto la politica dell’impero. Nûr Bânû, femminista del sedicesimo secolo, fece costruire molte opere architettoniche per la popolazione, fra cui due Moschee e l’Hamam di Çemberlitas, luogo in cui le donne potevano fare le abluzioni necessarie per le funzioni religiose ed entrare in moschea in modo da potersi ritagliare uno spazio all’interno della vita sociale di allora, incentrata sulla moschea come luogo religioso, commerciale e culturale.

Hammam famosi a Istanbul

Se ti trovi a Istanbul, non puoi non visitare uno dei numerosi hammam presenti nell’antica capitale dell’Impero romano d’Oriente. Di questi, possiamo menzionare lo storico Hammam di Sultanahmet, costruito nel diciottesimo secolo e ristrutturato nel 1967 senza modificarne l’architettura originaria, o l’Hammam Çemberlitas (il più lussuoso di Istanbul).

Ecco alcuni degli hammam più famosi di Istanbul:

  • Cağaloğlu Hamam: Un bagno turco dal fascino antico in cui rilassare corpo e mente, realizzato nel 1741 ed è l’ultimo bagno turco realizzato durante l’Impero Ottomano. L’hammam Cağaloğlu, risalente al XVIII secolo, è il bagno più bello e famoso di Istanbul, tra i preferiti dalle celebrità, in cui cultura e divertimento si incontrano.
  • Çemberlitaş Hamamı: La storia del Hamam di Çemberlitas è seducente quanto la sua bellezza. Nato dal genio dall’architetto bizantino Sinan nel 1584, per volere della Sultana Nûr Bânû, meglio nota come Cecilia Baffo, è il secondo Hammam più antico in Turchia ancora in uso. L’hammam Çemberlitaş, anch’esso stupendo, è ancor più antico: risale a ben 400 anni fa.
  • Kasimpasa Buyuk Hamam: Realizzato nel 1533, è antichissimo e offre un’esperienza tradizionale in cui immergersi al cento per cento.
  • Hurrem Sultan Hamam: Situato tra la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia, è una magnifica testimonianza dell’architettura ottomana. L’hamam, progettato e costruito dallo stimato architetto ottomano Mimar Sinan, fu costruito tra il 1556 e il 1557 d.C. Sorge sul luogo dove un tempo sorgevano gli antichi bagni pubblici di Zeuxippus.

Tra i più belli il Selimiye Hamam, vicino all’omonima moschea. Costruiti durante i primi anni dell’Ottocento si trovano nel distretto di Uskudar a Istanbul.

Esperienze e Ricordi Personali

Il mio primo incontro con l’Hammam è avvenuto a Istanbul, proprio con l’Hamam di Çemberlitas. Ero l’unica donna del mio gruppo di viaggio e l’unica interessata a provare il famigerato bagno turco. Pochi minuti dopo essere entrata mi sono ritrovata dentro la sala centrale del bagno turco, coperta da un pezzo di tessuto bianco leggerissimo e avvolta nel vapore. La bellezza della stanza in cui mi trovavo aveva improvvisamente cancellato ogni traccia del mio imbarazzo. Sopra di me si stagliava una volta molto grande intarsiata da fessure a forma di stella, filtravano fasci di luce solare che fendevano il vapore e la penombra in cui mi trovavo. Un cielo stellato nel centro caotico e serpeggiante della città vecchia di Istanbul. È uno dei ricordi più belli che ho.

Tabella riassuntiva degli Hammam consigliati a Istanbul

Nome Hammam Anno di Costruzione Caratteristiche Posizione
Cağaloğlu Hamam 1741 Ultimo bagno turco realizzato durante l'Impero Ottomano, frequentato da celebrità. Centro città
Çemberlitaş Hamamı 1584 Progettato dall'architetto Sinan, uno dei più antichi di Istanbul. Vicino al Grand Bazaar
Kasimpasa Buyuk Hamam 1533 Offre un'esperienza tradizionale e autentica. -
Hurrem Sultan Hamam 1556-1557 Progettato dall'architetto Sinan, situato tra la Moschea Blu e Santa Sofia. Tra Moschea Blu e Santa Sofia

La tradizione dell’Hammam, che in arabo significa acqua calda, è tuttora molto in uso in tutto il Maghreb, specialmente Marocco e Tunisia. Si possono trovare dei minuscoli Hammam, ricavati nelle tortuosità architettoniche delle Casbah - le antiche case fortezza - o in stanze create ad hoc all’interno dei Riad - le più lussuose residenze cittadine anch’esse piuttosto antiche - ma i caratteri fondamentali sono gli stessi. Spazi chiusi, senza fessure o finestre, molto vapore, una bocca di acqua corrente fredda e sapone nero a profusione.

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