Storia e Trasformazione di Fiumetto e della Versilia

La storia della Versilia, e in particolare di località come Fiumetto, è un racconto di trasformazioni ambientali, sviluppo turistico e influssi culturali che hanno plasmato il territorio nel corso dei secoli.

Origini e Sviluppo di Vittoria Apuana e Fiumetto

Villa Bertelli si trova nella piccola frazione di Vittoria Apuana, nata alla fine del 1800 quando nei territori incolti fu aperta una fabbrica di materiali esplosivi per le cave di marmo. Dopo diverse vicissitudini, la fabbrica fu acquistata dalla società milanese SIPE, che costruì abitazioni per i dipendenti.

Finito il Parco della Versiliana si attraversa la località Fiumetto. Il nome della località deriva dal fiume che scorre nella zona, peraltro classificabile come un piccolo fosso, vista la portata minima.

La sua storia non è molto antica, sebbene il territorio dove sorge sia stato insediamento romano. Nella zona più interna, fino all’età moderna e contemporanea, i corsi d’acqua e il tipo di vegetazione rendevano, infatti, il Fiumetto una palude umida e malsana.

Bonifiche e Trasformazione del Paesaggio

Dopo il periodo napoleonico, il granduca Leopoldo II avviò una seconda opera di bonifica nella pianura litoranea di Fiumetto. Grazie agli interventi di bonifica iniziarono a spuntare i primi arbusti, e da lì ebbe origine la Macchia mediterranea costiera.

La macchia era una vasta distesa verde composta da querce, ontani e lecci, che si estendeva per una lunghezza di 9 chilometri circa, dal Cinquale fino a Motrone. I pini furono introdotti dall’uomo a fine Ottocento e furono alla base della nascente industria del pinolo. Con l’istituzione dei comuni, Fiumetto fu inserito in quello di Pietrasanta.

Il territorio di Tonfano, come quello delle zone limitrofe, era all’origine una palude. Le prime opere di bonifica si ebbero nel Cinquecento ad opera di Cosimo I, poi in seguito si effettuarono ulteriori bonifiche sotto Leopoldo II.

Il Parco della Versiliana: Un Polmone Verde

Camminando sul lungomare arriviamo al Parco della Versiliana che si estende tra gli agglomerati urbani di Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta, autentico polmone verde del litorale versiliese. Il Parco è costituito da un ingente patrimonio forestale in grado di offrire una straordinaria ricchezza dal punto di vista naturalistico ed ambientale, dalle zone delle antiche dune in cui vegetano lecci e pini e il sottobosco fittissimo e cupo, alla assolata radura dove con un po’ di fortuna si può scorgere l’elegante upupa.

Agli inizi del XIX secolo sui suoli arenosi formatisi per il ritiro del mare vennero effettuate semine e piantagioni di pini domestici, a formare una barriera frangivento per proteggere il bosco interno.

Nel corso dell’Ottocento i conti Digerini Nuti divennero proprietari di alcune porzioni di terreno situate in prossimità della foce del Fiumetto, dando luogo ad una vasta tenuta signorile e nel 1886 vi fecero costruire la loro Villa padronale, denominata La Versiliana dallo scrittore Renato Fucini, spesso ospite dei proprietari.

In seguito ad accordi tra i proprietari e il Comune di Pietrasanta, dal 1951 si svolsero per circa dieci anni le prime rappresentazioni estive in un teatro all’aperto allestito all’interno della tenuta. Il 24 giugno 1980 la tenuta fu acquistata dal Comune di Pietrasanta e destinata con il medesimo atto a Parco Pubblico.

Tre itinerari ‘Un bosco per noi’, ‘Percorso vita policrosalus’ e ‘Versiliana bike’ consentono, ciascuno con le proprie peculiarità, di conoscere ed apprezzare l’area nel rispetto e nella salvaguardia delle risorse ambientali.

Sviluppo Turistico e Balneare

La zona costiera è caratterizzata, come la fascia circostante, da coste basse e sabbiose formate grazie all’accumulo di sedimenti alluvionali e disseminate di dune.

Successivamente, anche coloro che possedevano già dal Settecento terreni nella zona costruirono ville e case vacanza dove si recavano nei mesi estivi per godere delle cure dei bagni di mare, moda dell’epoca. Dopo la prima guerra mondiale, Tonfano divenne una stazione turistica a carattere balneare.

Lido di Camaiore si è sviluppata soprattutto dai primi del ‘900, precedentemente era un luogo silenzioso e tranquillissimo abitato da pochi solitari e da greggi di pecore e mufloni. A partire da quegli anni si concretizza infatti l’idea di una “città lineare-turistico-balneare” attraverso la costruzione dei viali a mare.

Intanto da Viareggio, che dall’’800 aveva conosciuto un forte incremento edilizio cominciò ad arrivare una parte della borghesia alla ricerca di nuovi spazi più liberi, più tranquilli. Il disegno del nuovo insediamento è semplice: la zona dunale con gli stabilimenti balneari, un viale a mare e una fascia di isolati da destinare ad alberghi e a villini.

Testimonianze del Passato e Trasformazioni Recenti

Durante la seconda guerra mondiale, il piccolo pontile in legno che caratterizzava la zona, fu fatto saltare in aria dai tedeschi, spaventati dall’idea che potesse fungere da scarico merci. Sparito il fiume, venne distrutto anche il ponte che collegava viale Carducci a via Versilia e sul quale passava la linea tranviaria. La principale attrazione di Tonfano è il pontile: costruito a scopo turistico e ricreativo inaugurato nel 2008.

Manlio Cancogni, classe 1916, ricorda con lucidità la Versilia trasformata negli anni Trenta: «Sulla spiaggia c’erano farfalle bellissime, erano le belle di notte. Oltre la spiaggia c’erano i campi, gli orti, le vigne. Qui a Tonfano e a Fiumetto si coltivava la vigna e i contadini facevano il vino. E’ difficile immaginare oggi cosa fossero Focette, Motrone, Tonfano, Fiumetto. I villeggianti erano pochissimi, vivevano in quelle poche case presenti che affittavano per l’estate».

Cancogni ricorda che quel mondo e quella Versilia finì nel 1940 con l’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania nazista.

Arte, Cultura e Mondanità

Proseguendo troviamo un locale che fece la storia musicale e mondana degli anni d’oro della Versilia del dopoguerra: La Bussola di Sergio Bernardini che aprì il locale nel giugno del 1955. Per la serata d’esordio chiamò Renato Carosone e la sua mitica orchestra. Nel 1976 Bernardini diede vita a Bussoladomani, un locale più grande poco distante, nella frazione Lido di Camaiore, una tensostruttura, adatta a spettacoli e concerti. Fu qui che nell’estate del 1978 Mina diede il suo addio alle scene con una serie di concerti live.

Superata la “Città giardino” si arriva alla piazza Puccini dove, all’incrocio con il viale Buonarroti, troviamo la villa di Giacomo Puccini, costruita fra il 1919 e il 1921, ultima casa in cui in grande compositore abitò.

Era l’epoca in cui per il bel mondo era quasi un obbligo venire a Viareggio, che la piacevolezza del vivere, la bellezza del mare e dei monti e gli intrecci culturali e mondani rendevano uno dei luoghi più ambiti d’Europa.

Tra gli altri, il Gran Caffè Margherita è stato per molti anni un importante punto di ritrovo per intellettuali ed artisti dell’epoca, tra cui Giacomo Puccini. Alle spalle di piazza d’Azeglio se ne apre un’altra, più piccola: è Piazza Shelley, dove una statua onora la figura del grande poeta inglese Percy B. Shelley.

Marina di Pietrasanta Oggi

Nonostante non sia la località più famosa della Versilia, Marina di Pietrasanta ha dalla sua una buona dose di glamour ed esclusività. Frazione del comune di Pietrasanta, in provincia di Lucca, è divisa a sua volta in quattro località: Fiumetto, Tonfano, Motrone e Le Focette.

La sua costa è lunga ben 4 chilometri, e il suo lungomare è percorso da un’interessante pista ciclabile, molto frequentata da turisti e abitanti del posto. La spiaggia di Marina di Pietrasanta si snoda lungo l’intera fascia costiera della località, da sud al confine con Lido di Camaiore, fino a nord al confine con Forte dei Marmi.

Tabella delle Temperature Medie a Marina di Pietrasanta

GiornoTemperatura Minima (°C)Temperatura Massima (°C)
Mercoledì 62331
Giovedì 72229
Venerdì 82432
Sabato 92633
Domenica 102633
Lunedì 112633

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