Bagno in Cucina: Pro e Contro
Oggi voglio parlare della soluzione ad un problema spiacevole e ricorrente in molte case: come evitare di vedere il bagno dal soggiorno. Nei Regolamenti di Igiene comunali viene specificato che la zona bagno deve essere separata dalla zona giorno o dalla cucina da un minimo di due porte. Se in casa vi è presente un disimpegno, un corridoio e gli ambienti sono muniti di porta non sarà necessaria l’ulteriore installazione di porte.
Come prima cosa è bene ricordare la funzione del soggiorno. Il soggiorno è uno spazio destinato ad accogliere gli ospiti (anche se estranei) e a trascorrervi del tempo. Può essere unito alla sala da pranzo, strutturandolo in maniera tale da consumarvi anche i pasti.
Per evitare che gli ospiti siano disturbati dai problemi sopra menzionati, è possibile isolare acusticamente le pareti del bagno e scegliere porte sufficientemente isolanti. Poiché il bagno risulta essere un ambiente piccolo, ha punti di trasmissione tra le varie pareti (soffitto, pareti laterali e pavimento) molto elevati.
Quindi è importante insonorizzare anche le pareti che però sono attraversate da tubi, impianti doccia, impianti acqua e colonne di scarico. Oltre ad essere ben isolata acusticamente, scegliendo un materiale più robusto e pieno, la porta del bagno ed antibagno potrebbe essere visivamente nascosta per evitare che sia riconoscibile dal soggiorno.
Se invece siete alle prese con una ristrutturazione, il mio consiglio è quello di approfondire la progettazione degli spazi, in quanto tutti gli spiacevoli problemi sopra indicati possono essere risolti con l’aiuto di un progettista. Che si tratti di un bagno per gli ospiti, oppure di un bagno a servizio degli abitanti, riuscire a differenziare l’area del lavabo da quella del wc, bidet e doccia è sempre un’ottima idea.
Un’ulteriore accortezza che riservo sempre ai miei clienti è quello di creare uno spazio filtro per l’accesso al bagno dal soggiorno.
Lavatrice in cucina o in bagno? Pro e contro
Dove mettere la lavatrice, elettrodomestico rivoluzionario che ha cambiato le nostre vite, se non abbiamo molto spazio, in cucina o in bagno? Per quanto riguarda l’installazione della lavatrice, è sufficiente un allacciamento all’acqua e un punto di scarico.
Lavatrice in cucina: pro e contro
I vantaggi di una lavatrice in cucina
- Buona integrazione: se in casa non abbiamo abbastanza spazio per una lavanderia, la cucina è di solito una soluzione molto pratica per collocare la lavatrice e risparmiare spazio. “Inoltre, a seconda del design della cucina, può essere molto ben integrata e quindi esteticamente gradevole”.
- Concentrare le attività domestiche: la cucina è una stanza solitamente molto attiva, quindi collocando la lavatrice qui, concentriamo le funzioni quotidiane nella stessa area, rendendole tutte facilmente accessibili.
- Facilità di installazione: “Non dimentichiamo che l’installazione della lavatrice in cucina è più facile ed economica grazie alla vicinanza delle prese dell’acqua e della corrente”.
Gli svantaggi di una lavatrice in cucina
- La cucina è piccola: se si dispone di una cucina piccola, installare una lavatrice a volte significa sacrificare dello spazio per inserire l’elettrodomestico.
- Mancanza di coerenza estetica: “Se non si ottiene una corretta integrazione con i mobili - un vantaggio - l’installazione della lavatrice in cucina può comportare una mancanza di coerenza estetica”. E a maggior ragione se si tratta di cucine aperte sul soggiorno e completamente a vista.
Lavatrice in bagno: pro e contro
I vantaggi di una lavatrice in bagno
- Si risparmia spazio in cucina: la cucina è un ambiente in cui di solito abbiamo bisogno di molto spazio per riporre oggetti e alimenti, quindi posizionando la lavatrice in bagno possiamo risparmiare spazio. “Ma i metri quadrati disponibili nell’abitazione sono decisivi. In questi casi, il nostro studio di solito opta per l’integrazione delle lavatrici in cucina, poiché questi spazi sono solitamente più ampi dei bagni e meglio ventilati. Inoltre, le lavatrici possono essere integrate nell’arredamento della cucina, tanto da mimetizzarsi completamente. A differenza dei bagni, le cucine sono molto spazi molto più dinamici e più vissuti.
L’installazione dell’aria condizionata è essenziale, quindi, in ambienti dove facciamo soggiorni brevi come cucine e bagni? È necessario installare l’aria condizionata in questi ambienti? A cosa dobbiamo prestare attenzione quando installiamo il climatizzatore in questi spazi? Il più grande mal di testa in cucina è il problema della pulizia. La sfida per i condizionatori d’aria per entrare in cucina è ancora più grande. Le macchie di olio sono macchie intrinsecamente ostinate. Dicevamo che l’umidità nel bagno è relativamente alta. Gli asciugamani sul portasciugamani e gli indumenti riposti nell’armadio risentono a lungo dell’umidità. L’uso dei climatizzatori nelle cucine e nei bagni è una pratica che implica un progresso rispetto all’uso standard in casa. La funzionalità dei condizionatori d’aria si è evoluta dalla semplice elaborazione della temperatura all’elaborazione dell’umidità e della pulizia, ma alla fine lo scopo è ancora il comfort degli utenti. Naturalmente, i climatizzatori per cucina e bagno sono attualmente installati solo in pochi utenti e non sono ancora diventati popolari.
Bagno in resina
Seducente, sorprendente, vellutato al tatto. È il bagno in resina, una soluzione di interior sempre più proposta da architetti e decoratori. «La resina è il materiale migliore se si vogliono realizzare superfici continue e uniformi», spiega l’architetto Mario Abruzzese di Kick.Office. «La resina è impermeabile, quindi ideale per gli ambienti umidi e per rivestire piatti doccia, inoltre si può applicare facilmente su pavimenti preesistenti. È una finitura continua e con basso spessore che si adatta perfettamente alle superfici, anche alle più irregolari, come nicchie e angoli».
Ma attenzione, per realizzare un bagno in resina bisogna affidarsi a posatori specializzati, «perché c’è pochissimo margine di errore», sottolinea l’architetto. In foto, il bagno in resina in stile navy, nell’appartamento milanese bianco e blu, ristrutturato da Atelier delle Verdure.
Sanitari Colorati: Pro e Contro da Valutare
Ristrutturare il bagno o progettarlo per la prima volta è un’opportunità unica per esprimere la propria personalità e dare un tocco di stile alla propria casa. Una delle tendenze più recenti che sta attirando sempre più attenzione è quella dei sanitari colorati. Se da un lato i sanitari colorati sono in grado di donare freschezza e originalità, dall’altro ci sono diversi fattori da considerare prima di fare una scelta che può apparire audace.
In questo articolo, quindi, esploreremo insieme i pro e i contro dei sanitari colorati, dando anche alcune idee di stile per integrare questi elementi nel bagno e - per finire - daremo degli spunti di riflessione che siano utili a capire se è davvero la scelta giusta.
Sanitari colorati: una tendenza sempre più popolare
Negli ultimi anni, i sanitari colorati sono diventati una vera e propria tendenza, sempre più presente nelle nuove ristrutturazioni e nei progetti di design del bagno. Non si tratta più solo di una scelta per chi ama sentirsi “anticonformista” e differente dagli altri ma di una possibilità concreta per arricchire l’estetica di uno degli ambienti più vissuti della casa.
I motivi per scegliere sanitari colorati sono infatti diversi e dipendono in massima parte dalle preferenze estetiche di ciascuno. In primo luogo, sono una soluzione ideale per chi cerca un ambiente originale e distintivo. A differenza dei tradizionali sanitari bianchi, i modelli colorati permettono di dare vita a combinazioni di colori uniche, creando bagni che riflettono la personalità di chi li vive.
Un’altra ragione è la possibilità di abbinare i sanitari a un tema cromatico specifico, creando un’atmosfera particolare. Un bagno dal design moderno, ad esempio, può trarre grande beneficio da un WC o da un lavandino in colori accesi come il blu o il verde, mentre un ambiente più classico può essere arricchito con sanitari color crema o beige, per un tocco di eleganza discreta.
Questa tipologia di sanitari non sono quindi semplici elementi funzionali ma veri e propri protagonisti del design del bagno. La scelta del colore giusto può fare la differenza nel creare un’atmosfera accogliente, stimolante o rilassante. I colori più vivaci - come il rosso, il turchese o il giallo - possono aggiungere un tocco di energia all’ambiente, mentre colori più soft - per esempio il grigio, il beige o il bianco - offrono una sensazione di serenità e pulizia.
Inoltre, i sanitari colorati possono essere abbinati ad altri elementi del bagno, come piastrelle, mobili e accessori, per creare uno spazio armonioso. Un lavabo verde, ad esempio, può essere accostato a piastrelle bianche o in marmo per un contrasto elegante.
Sanitari colorati: PRO e CONTRO da valutare
Prima di decidere se acquistare sanitari colorati, è fondamentale prendere in considerazione alcuni pro e contro. Ogni scelta di design ha dei vantaggi e degli svantaggi e i sanitari colorati non fanno eccezione. Per esempio uno dei pro dei sanitari colorati è l’ottenimento di un’estetica unica e fortemente personalizzata; come abbiamo già accennato, infatti, offrono un’ampia possibilità di personalizzazione. Possono dare un carattere speciale al bagno, trasformandolo in un ambiente distintivo e alla moda. Sono inoltre adatti a ogni stile, in base al trend di arredamento che si preferisce. Un look moderno, vintage o minimalista può essere creato - o enfatizzato - combinando i colori dei sanitari con il resto degli arredi.
Diventano anche segno distintivo di creatività e innovazione, inserendo elementi di novità e freschezza: come non ammettere che un WC arancione o un lavabo azzurro sono scelte che non passano inosservate?!
Tuttavia, è il caso di prendere in considerazione anche i contro dei sanitari colorati: come primo step, sarebbe opportuno concentrarsi a priori su un attento lavoro di progettazione, lasciandosi guidare da professionisti esperti che possano assicurare un risultato armonioso. C’è poi sicuramente il rischio di stancarsi facilmente: un altro aspetto negativo è che alcuni colori audaci potrebbero stancare nel tempo, diventare “pesanti” a lungo andare. Mentre il bianco è un colore che non passa mai di moda, i colori più vivaci o particolari potrebbero perdere il loro fascino dopo alcuni anni, sia per nostra “assuefazione”, sia per cambio trend.
Infine, tendenzialmente va preventivato un maggiore costo rispetto alle ceramiche bianche standard. A causa della lavorazione speciale necessaria per ottenere i colori e le finiture desiderate, il prezzo potrebbe aumentare, soprattutto per i modelli di design.
Sanitari colorati per il bagno: idee di stile
Ora che abbiamo messo a fuoco i pro e i contro dei sanitari colorati, è il momento di scoprire alcune idee di stile per integrarli nel proprio progetto di bagno. Ecco alcune ispirazioni creative che abbiamo selezionato: le immagini che seguono aiuteranno a visualizzare come i sanitari colorati possano essere combinati con altri elementi per creare un ambiente armonioso e di tendenza.
Sanitari colorati opachi: eleganza e modernità
A prescindere dalla sfumatura desiderata, è fondamentale scegliere anche la finitura giusta. Per esempio, tra le opzioni più eleganti e moderne ci sono i sanitari colorati opachi. A differenza delle finiture lucide, che tendono a riflettere la luce e a dare un effetto più brillante, i sanitari opachi offrono un aspetto più discreto e raffinato.
La finitura lucida, infatti, è caratterizzata da una superficie liscia e brillante che riflette la luce, creando un effetto visivo più luminoso e pulito. Sono quindi perfetti per chi cerca un effetto brillante e un primo impatto che faccia pensare al concetto di pulizia immediata. Dall’altra parte, i sanitari opachi hanno una superficie più morbida al tatto e non riflettono la luce in modo così marcato. Questo li rende ideali per chi desidera un ambiente più elegante e sobrio, dove il colore è presente ma in modo più discreto.
Per questa ragione, il finish opaco è una scelta eccellente se si desidera un bagno dal look moderno e minimalista: pensiamo a toni neutri come il grigio, il nero o il bianco opaco, ad esempio. Ebbene, questi si integrano facilmente con vari stili di arredamento, mentre i colori più intensi, come il blu navy o il verde scuro, offrono un effetto sofisticato.
Inoltre, i sanitari opachi tendono a richiedere meno manutenzione, in quanto le superfici riescono a “camuffare” meglio impronte e macchie rispetto a quelle lucide.
Sanitari colorati anni '70: un ritorno al vintage
Un’altra tendenza interessante delle ultime stagioni è il ritorno dei sanitari colorati in stile anni '70. Durante questo periodo storico, infatti, gli elementi del bagno erano disponibili in una vasta gamma di colori vivaci e saturi, come il verde smeraldo, l’arancione, il giallo e il marrone.
Oggi alcune aziende stanno riproponendo questo trend donando così uno stile retrò ai bagni, proponendo abbinamenti a piastrelle o rivestimenti che richiamano questo decennio. L’uso di toni caldi e terrosi - per esempio il beige saturo o il marrone - può aiutare a creare un’atmosfera vintage senza risultare troppo carica. Continuando a dare un’occhiata al passato, tra i colori più iconici degli anni '70 troviamo il verde oliva, l'arancione bruciato, il giallo ocra e il marrone cioccolato. Queste cromìe possono essere utilizzate per WC, lavabi o bidet, tuttavia è importante non esagerare con le combinazioni, mantenendo l’ambiente equilibrato e armonioso.
Sì, i sanitari colorati sono una scelta audace che può davvero rivoluzionare un bagno ma è importante valutare attentamente i pro e i contro e scegliere il colore giusto per il proprio stile di vita e preferenze. Scopri i sanitari moderni disponibili.
Dipingere le piastrelle del bagno: pro e contro
Dipingere le piastrelle del bagno è un'opzione che alcune persone considerano come un modo economico per rinnovare l'aspetto del loro bagno senza dover affrontare i costi e l'impegno di sostituire le piastrelle esistenti. Tuttavia, ci sono sia vantaggi che svantaggi da considerare prima di decidere se dipingere le piastrelle del bagno è la scelta giusta per te.Ecco alcuni aspetti da considerarere tra pro e contro.
PRO:
- Economia: dipingere le piastrelle del bagno può essere un'opzione più economica rispetto alla sostituzione delle piastrelle.
- Flessibilità: con la pittura, si ha la flessibilità di scegliere un colore o uno stile di piastrelle che si desidera, che potrebbe non essere disponibile con le piastrelle originali.
- Facilità di installazione: dipingere le piastrelle può essere relativamente facile da fare, anche per i principianti, poiché non richiede la rimozione delle piastrelle esistenti o l'installazione di nuove piastrelle.
CONTRO:
- Durata: la pittura sulle piastrelle del bagno potrebbe non durare a lungo, specialmente se il bagno è soggetto a umidità e condensa. Inoltre, se si decide di sostituire le piastrelle in seguito, sarà necessario rimuovere la vernice prima di poter farlo.
- Aspetto: dipingere le piastrelle potrebbe non dare lo stesso effetto visivo delle piastrelle sostituite con delle nuove, poiché la texture originale della piastrella potrebbe essere coperta dalla vernice.
- Complessità: dipingere le piastrelle del bagno richiede una preparazione accurata, tra cui la pulizia e la rimozione di eventuali residui di muffa o sapone. Inoltre, dipingere le piastrelle richiede tempo e pazienza per ottenere un risultato uniforme e privo di sbavature.
In sintesi, dipingere le piastrelle del bagno può essere un'opzione economica e flessibile, ma potrebbe non durare a lungo e richiedere una preparazione accurata e una certa abilità per ottenere un risultato uniforme.
Top cucina e bagno in gres porcellanato: pregi e difetti
Laminato, compositi a base di resina, fenix, vetro. Quale top è meglio scegliere per la cucina e il bagno? Il gres porcellanato - se non lo sapessi - è il risultato finale della cottura ad elevate temperature (1200-1300°C) di particolari argille: è il materiale che solitamente scegli nelle piastrelle come pavimentazione interna ed esterna.
COM’È FATTO IL TOP - Il tuo piano in gres porcellanato è solitamente composto da 3 cm di multistrato, sul quale viene messo un collante epossidico bicomponente e quindi incollata una lastra (solitamente di 3 mm di spessore). Questa lastra solitamente è Kerlite o Laminam, i due nomi commerciali delle lastre da 3 mm con maggiore successo: tuttavia, anche se quella che ti hanno proposto è una qualsiasi altra lastra in gres, non ti cambierà assolutamente nulla.
PREGI
Chi non lo apprezza, di solito, parte con l’idea che “non voglio una piastrella come top”. Ma il gres del giorno d’oggi non è quello di vent’anni fa, chiamarla piastrella è riduttivo, quindi prova anche solo ad approfondire prima di dire di no. A livello estetico, innanzitutto, non troverai differenze rispetto ai laminati: che tu voglia una tinta unita, un effetto pietra o un effetto legno, troverai sicuramente la soluzione che fa per te. A livello funzionale invece resterai sorpreso. Non patisce né l’umidità né l’acqua (per almeno il 99,9%), non cambia colore (nemmeno se scegli il bianco puro!), è molto robusto, non patisce il calore e soprattutto è un materiale ecologico (cosa tutt’altro che scontata, in cucina). Non solo, normalmente puoi anche lavarlo con prodotti a base acida senza alcun tipo di problema! A livello salutare - una mia fissazione - è forse il miglior compromesso: la parte più dannosa è il multistrato, in quanto contiene formaldeide, seppure in classe E1 (come anche i supporti in MDF che trovi dietro a laminati, polimerici e fenix). La colla epossidica serve a tenere insieme multistrato e gres anche qualora finisse dell’acqua sotto alla piastrella (e allo stesso tempo è una protezione aggiuntiva contro l’acqua stessa): certo, anche i collanti non sono mai salutari, ma anche qui non cambia nulla rispetto a laminato, polimerico e fenix. Cosa cambia allora? Che sopra al collante c’è la piastrella, che non contiene alcuna sostanza nociva. La lastra in gres non ha ricevuto alcun nanotrattamento (al momento oggetto di studio scientifico per capire se produce effetti negativi sull’uomo), non è riempita di resina per rimanere resistente ai graffi e non contiene solventi (cosa comune per gli agglomerati, siano essi chiamati quarzi, pietre o resine). Puoi dire lo stesso di un qualsiasi altro materiale per la cucina?
DIFETTI
Nulla è perfetto, e anche il gres porcellanato ha qualche aspetto negativo. Inizio con un aspetto tecnico: non è ripristinabile. Ovvio, se lo rompi è rotto, così come buona parte degli altri materiali (fanno eccezione il fenix e alcune resine). Su internet c’è chi si lamenta per gli spigoli un po’ fragili e chi dice che sia facile rompere la lastra quando ci cade sopra un oggetto: a mio avviso basta che chi fa il top incolli tutto bene con le classiche raccomandazioni che si fanno ai piastrellisti (a cominciare dalla doppia spalmatura). Se la paura per questi due aspetti rimanesse, puoi correre ai ripari.
Sanitari sospesi: vantaggi e svantaggi
I sanitari come tutti gli altri pezzi che compongono il bagno sono diventati un elemento d’arredo essenziale, scelti tenendo conto non solo della loro funzionalità ma anche del loro design. Oggi in commercio si trovano svariati modelli di sanitari, da quelli più classici con montaggio sul pavimento a quelli sospesi. I sanitari sospesi sono stati una vera rivoluzione per l’arredo bagno, hanno permesso di trovare il giusto compromesso tra l’innovazione e la funzionalità.
Vantaggi
A favore di questa scelta c’è prima di tutto la funzionalità: i sanitari sospesi non essendo fissati al pavimento lo rende libero da scari o altri ingombri facendo sembra otticamente l’ambiente più grande, l'installazione di sanitari sospesi risulta essere una scelta ideale per bagni di piccole dimensioni. Inoltre non creando alcun ingombro e ostacolo sul pavimento la stanza risulta più facile da pulire, cosa da non sottovalutare.
Ma se non si appoggiano al pavimento come si sorreggono wc e bidet? Semplice, vengono sorretti da staffe inserite nel muro che scaricano il peso dei sanitari direttamente sulla parete, ovviamente si dovrà fare attenzione che vengano utilizzati materiali resistenti capaci di resistere a lungo.
Svantaggi
Anche i sanitari sospesi hanno dei contro che vanno valutati prima di sceglierli come soluzione per l’arredo del bagno. Gli svantaggi sono legati per lo più al costo e all’ installazione. Inoltre i costi più alti sono dati anche dalla tipologia di installazione: bisogna, infatti, fare dei lavori radicali alle pareti per ricavare il vano per lo scarico e le fessure all’interno delle quali installare le staffette che sostengono i sanitari. Inoltre, bisogna fare prima una valutazione della parete che deve essere abbastanza doppia per permettere questi lavori e l'installazione di staffe e vasca per lo scarico, in caso contrario i sanitari sospesi non possono essere installati, ci sono quindi dei limiti da tenere in conto e verifiche da fare prima dell’acquisto di sanitari sospesi. In più uno scarico ad incasso nel muro richiede una manutenzione differente, perché bisogna utilizzare strumentazioni adeguate anche solo per controllare il galleggiante.
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