Bagno in Acqua Fredda: Benefici e Rischi
Apprezzato fin dai tempi antichi, il bagno è ancora oggi un momento da dedicare a sé stessi, rigenerante e rilassante. In alcuni paesi scandinavi, come la Svezia e la Finlandia, è diffusa la pratica di fare regolarmente un bagno freddo, anche in inverno! L’idroterapia a freddo è una tecnica che utilizza l’acqua a basse temperature per favorire il benessere fisico e mentale, conosciuta e praticata soprattutto nei paesi del nord Europa.
Sono diversi i motivi per cui il bagno freddo è diventato un trend: la temperatura bassa dell'acqua aiuta a tonificare i tessuti e lavora sull'elasticità della cute, migliorandola. Il corpo, così come il viso, appare più giovane e luminoso. Non è poi da trascurare l'impatto significativo sul benessere emotivo: l'esposizione al freddo attiva il sistema nervoso simpatico, avviando un notevole aumento di endorfine, dopamina e serotonina, ormoni che migliorano l'umore e riducono lo stress.
Non è un caso che a optare per questa pratica siano sempre più spesso atleti, appassionati di benessere e persone che cercano metodi naturali per migliorare la salute: uno dei sui principali benefici è l'impatto sul recupero muscolare. Ma non è tutto qui, perché fare un bagno freddo può anche aiutare a migliorare la qualità del nostro riposo, facendoci fare un vero e proprio sonno di bellezza. Ancora, il bagno freddo consente alla pelle di tutto il corpo di mantenersi giovane: grazie al miglioramento della circolazione e alla riduzione dei pori dilatati, tonifica i tessuti e migliora l'elasticità cutanea, contribuendo a un aspetto più giovane e luminoso.
Benefici del Bagno in Acqua Fredda
Noi abbiamo individuato almeno 5 benefici che un bagno freddo può apportare all’organismo:
- A contatto con l’acqua fredda, il nostro corpo mette in moto un processo chiamato vasocostrizione che provoca il restringimento temporaneo di vene e arterie. Nei soggetti che non presentano controindicazioni mediche, questo processo sembra contribuire al rinvigorimento della circolazione sanguigna.
- L’acqua fredda ha anche effetti rigeneranti.
- Lo shock di un bagno in acqua fredda può portare l’organismo in uno stato di eccitazione: il cuore pompa il sangue con più forza, aumentando la velocità di circolazione. Questo processo ha un effetto positivo anche sul nostro livello di energia, perché aiuta a scrollarci di dosso il sonno e la stanchezza.
- Fare un tuffo nell’acqua fredda può ridurre il grasso corporeo “cattivo” negli uomini e contemporaneamente il rischio di patologie come il diabete. Aspetti potenzialmente in grado di proteggere dall’obesità e dalle malattie cardiovascolari.
- È stato dimostrato che l'atleta che nuota regolarmente in acque fredde soffre meno e in modo più lieve di infezioni virali.
Bagno Freddo e Giovinezza
Sì, il bagno freddo (se fatto bene e non si esagera) può aiutare a mantenersi giovani. L'acqua fredda ha un effetto tonificante e rivitalizzante che contribuisce a rallentare il processo di invecchiamento. Il procedimento, dunque, aiuta a mantenere la pelle più elastica, luminosa e compatta, prevenendo la formazione di rughe e segni del tempo. In più, i bagni in acqua fredda riducono il gonfiore e le infiammazioni, contrastando occhiaie e rossori.
Rischi e Precauzioni
Come anticipato, il bagno con acqua fredda può portare molti benefici, ma solo prendendo le dovute precauzioni e dopo aver ascoltato il parere di un medico. Infatti non è sempre consigliata.
È importante precisare in ogni caso che non ci si può immergere in una vasca d’acqua fredda fin da subito, perché un organismo non abituato potrebbe andare incontro a uno shock troppo intenso. Il consiglio è quello di fare un passaggio graduale, magari iniziando con una doccia tiepida per abituare il corpo, per poi passare al bagno una volta abituati. Al termine del bagno, invece, è importante scaldarsi subito, per evitare l’ipotermia.
Naturalmente, è bene non buttarsi in acqua eccessivamente a cuor leggero. I rischi sono in primis lo shock termico che causerebbe, nei casi più gravi, un aumento della frequenza cardiaca e quindi della pressione. Il corpo riduce quindi il flusso sanguigno verso gli arti, mani e piedi in particolare, causando formicolio e perdita di sensibilità così da provare a proteggere gli organi. Proprio per questo potrebbero aumentare incidenti e cadute in vasca o doccia.
Se non si soffre di particolari patologie cardiache e si vuole provare l'ebrezza di un trattamento con bagni ghiacciati bisogna sapere che non si dovrebbe superare il tempo di 15 minuti.
È necessaria anche un’educazione sui rischi per la salute associati a un tuffo nell’acqua ghiacciata, spiegano gli autori, dalle conseguenze dell’ipotermia e di problemi cardiaci e polmonari che sono spesso legati allo shock da freddo. Quindi, senza ulteriori studi conclusivi, l’argomento continuerà ad essere oggetto di dibattito.
Ulteriori Precauzioni
- Ottenere prima l'approvazione del proprio medico.
- Portare con sé un amico.
- Riscaldarsi lentamente una volta usciti dall'acqua, così da dare al sistema nervoso e al cuore un po' di tempo per adattarsi al cambiamento di temperatura.
Bagno Freddo e Dimagrimento: Cosa Sapere
Se state pensando di fare dei bagni freddi per dimagrire, ve lo diciamo subito: non è la strada giusta. Nuotare in acqua fredda fa consumare maggiori quantità di calorie (circa 20 kcal per 30 minuti): bisogna però ricordare che ciò vale solo se ci si muove e non se ci si limita all'immersione.
Conclusioni della Ricerca Scientifica
Molti degli studi analizzati hanno dimostrato gli effetti significativi del nuoto in acque fredde, inclusi quelli sui grassi “buoni” che aiutano a bruciare calorie. C’è poi il bias di popolazione. Non è chiaro se i nuotatori invernali siano o meno naturalmente più sani. Inoltre, molti degli studi hanno dimostrato effetti significativi dell’immersione in acqua fredda su vari parametri fisiologici e biochimici. Ma se questo produca un beneficio sulla salute è difficile da valutare.
Dal momento che immergersi in acqua fredda ha un forte impatto sul corpo e innesca una risposta allo shock, ad esempio una frequenza cardiaca elevata, alcuni studi hanno fornito prove che i fattori di rischio cardiovascolare sono effettivamente migliorati nei nuotatori che si sono adattati al freddo. Al contrario però altri studi suggeriscono che il carico di lavoro sul cuore è ancora aumentato.
La revisione ha fornito informazioni sui legami positivi tra il nuoto in acque fredde e il tessuto adiposo bruno (TAB), un tipo di grasso corporeo “buono” che viene attivato dal freddo. Il TAB brucia calorie per mantenere la temperatura corporea a differenza del grasso bianco “cattivo” che immagazzina energia.
L’esposizione al freddo in acqua - o aria - sembra anche aumentare la produzione di adiponectina da parte del tessuto adiposo. Questa proteina svolge un ruolo chiave nella protezione contro l’insulino-resistenza, il diabete e altre malattie. In base alla revisione ripetute immersioni in acqua fredda durante i mesi invernali hanno aumentato significativamente la sensibilità all’insulina e diminuito le concentrazioni di insulina. Questo accadeva sia per i nuotatori inesperti che per quelli esperti.
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