La Storia Centenaria del Bagno Nuova Italia a Viareggio
Molti stabilimenti balneari non ci sono più, ma altri continuano a vivere e sono un punto di riferimento per chi ama il mare senza disagi e con servizi di alta qualità. D’altronde, chi non ricorda con nostalgia e dolcezza l’antico stabilimento balneare nel quale ha trascorso i giorni d’estate più felici dell’infanzia?
Le Origini degli Stabilimenti Balneari in Versilia
Agli inizi del 1800 compaiono nel nord della riviera toscana i primi stabilimenti. Viareggio ospita i primi lidi attrezzati destinati esclusivamente ai nobili (Bagni Dori e Stabilimento de’ Bagni i più antichi). Gli stabilimenti di nuova generazione sono più grandi, offrono nuovi servizi come ristoranti, bar, negozi e sale da ballo.
Il Bagno Nuova Italia: Una Storia Centenaria
Siamo allo stabilimento balneare Nuova Italia di Viareggio, uno dei più longevi del litorale viareggino, affiliato a Confcommercio Lucca Massa Carrara. Lo stabilimento Nuova Italia racchiude in sé una storia particolare.
«La concessione - racconta l'attuale proprietario, Piero Bellandi - venne data per meriti artistici a Giacomo Puccini. Siamo negli anni Venti e in Italia è in corso la svolta politica ed economica post-bellica. Il nome Nuova Italia sta a significare questa rinascita e questa trasformazione».
L'Impegno per l'Ambiente e il Risparmio Energetico
Lo stabilimento è molto attento alla tutela dell’ambiente e al risparmio energetico. «Tutti i servizi di acqua calda vengono prodotti tramite il nostro solare termico - spiega Bellandi - A livello idrico è tutto temporizzato, sia i rubinetti interni che i servizi igienici, e abbiamo installato il doppio sciacquone per limitare i consumi al massimo».«Facciamo particolare attenzione - continua - alla raccolta differenziata con una serie di bidoni differenziati posti in ogni zona dello stabilimento: bar, cabine, spiaggia. E poi cerchiamo anche di educare la clientela su questo, facendo anche interventi informativi, per il rispetto della natura in senso generale e del nostro stesso stabilimento».
La Storia della Famiglia Bellandi
Ma qual è la storia del bagno Nuova Italia? È una storia centenaria. «La concessione dello stabilimento balneare non so precisamente quando sia stata rilasciata, ma probabilmente all’inizio degli anni Venti - racconta Bellandi - Nel Centro documentale storico è emerso che è stata per pochi mesi, o forse giorni, assegnata a Giacomo Puccini per meriti artistici, il quale poi ha ceduto quasi subito perché in quel periodo aveva iniziato ad ammalarsi. Nella mia ricerca ho un buco negli anni Trenta e non so chi abbia avuto il bagno in quel periodo».
Dopo la Seconda guerra mondiale «è appartenuta alla famiglia Fontana e mio nonno l’ha comprato da loro nel 1963: quest’anno, dunque, sono esattamente 60 anni d’attività per la nostra famiglia - sottolinea Bellandi - La prima stagione l’abbiamo fatta nel 1964».
Trasformazioni nel Corso degli Anni
Nel corso degli anni i cambiamenti sono stati molti, e tra i più significativi si registrano «la ristrutturazione completa delle cabine nel 1970 - conclude Piero Bellandi - Nel 1984 abbiamo subito un incendio che ha distrutto l’ala sud dello stabilimento, che abbiamo ricostruito ex-novo. Nel 1995, poi, è stata realizzata la piscina e nel 2021 il bar.
Sono passati 50 anni da quel lontano 1963, quando Pietro Bellandi da Ponte Buggianese varcò per la prima volta l’ingresso del bagno Nuova Italia, dopo averlo acquistato con rogito notarile alla cifra di 56 milioni di lire. La storia dello stabilimento non manca certo di aneddoti da raccontare. Basti pensare che la concessione di quel tratto di arenile su cui ora sorge il bagno negli anni Venti doveva essere data a Giacomo Puccini per meriti artistici, ma il tutto si concluse in un nulla di fatto per la morte del Maestro nel 1924. A partire dal 1971 quando fu ricostruito completamente, al 1984 quando un’ala del bagno bruciò completamente a causa di un incendio che si era propagato dallo stabilimento accanto, fino al 1995 con la costruzione della piscina per stare al passo con i tempi.
Caratteristiche Attuali
Un luogo di tranquillità che prende la forma di circa 140 ombrelloni e 20 tende, con una grande piscina ad allietare ulteriormente i tanti clienti che affollato la spiaggia nei mesi estivi da giugno a inizio settembre.
Il Bagno Nuova Italia Oggi
Il Bagno Nuova Italia si caratterizza per essere un bagno per famiglie. Tra la clientela, oltre ai viareggini, tanti toscani e stranieri. Colpiscono le lunghe file di cabine in legno e l’ampia piscina, ristrutturata due anni fa.
Tabella Riepilogativa della Storia del Bagno Nuova Italia
| Anno | Evento |
|---|---|
| Anni '20 | Concessione data a Giacomo Puccini per meriti artistici |
| 1963 | Acquisto da parte della famiglia Bellandi |
| 1970 | Ristrutturazione completa delle cabine |
| 1984 | Incendio e ricostruzione dell'ala sud |
| 1995 | Realizzazione della piscina |
| 2021 | Ristrutturazione del bar |
“Sono 22 le famiglie che hanno condiviso con noi questi 50 anni- spiega uno dei titolari, Piero Bellandi - e questo non ci può che rendere soddisfatti visto che il motto del bagno è proprio: “Famiglie che ospitano altre famiglie”. Al nostro stabilimento - prosegue Piero Bellandi - c’è spazio anche per l’arte.
La Storia degli Stabilimenti Balneari in Italia
Estate: tempo di vacanze, divertimento e ovviamente di mare. Ma dove sono nati i primi stabilimenti balneari in Italia, e quando? Torniamo indietro nel tempo, all'Ottocento, e andiamo in Toscana, in Versilia per l'esattezza. Viareggio, estate 1828: aprono i Bagni Dori, che all'epoca erano riservati a signore e religiose. Successivamente, si idearono cabine montate su ruote per permettere alle donne di calarsi direttamente in acqua. La paternità dei primi stabilimenti balneari tuttavia, fu rivendicata da un'altra città toscana, Livorno, dove già nel 1781 sorgevano i Bagni Beretti, presenti già dalla fine del Settecento. La novità di questi luoghi, che tanto affasciavano la gente del posto, così come chi poteva permettersi di alloggiare in queste località, era che riproponevano al mare i modelli delle terme.
Del resto, proprio in quegli anni si scoprirono le caratteristiche curative dell’aria e dei bagni di mare. E così, fu subito un gran successo, seguito a ruota da altre località come Forte dei Marmi e la Costa Azzurra, oltre alle già note Venezia e Rimini. Non erano solo i locali a godere dei benefici del mare attrezzato, ma ben presto anche molti viaggiatori provenienti dall'estero - Gran Bretagna ed Europa settentrionale in primis - presero l'abitudine di raggiungere questi stabilimenti balneari, molti dei quali diventarono molto rinomati e alla moda.
Con gli anni, l'architettura dei lidi si trasformò: dalle rigide palafitte si passò a semplici capanne sulla spiaggia, che si arricchirono di sale da ballo, bar, negozi e ristoranti. Le parole di Alessandro Manzoni, che trascorse a Viareggio l’estate del 1856, descrivono molto bene quello che era il mood delle vacanze in Versilia “la vita qui è mangiare, dormire, bagnarsi, passeggiare“.
L'Evoluzione degli Stabilimenti Balneari nel Novecento
Il Novecento fu il secolo in cui le vacanze al mare e gli stabilimenti balneari conobbero un vero e proprio boom: i costumi si fecero meno castigati, la pelle abbronzata veniva tollerata e anzi, diventò di tendenza, gli stabilimenti non venivano più visti come luoghi curativi, ma come destinazioni per il relax e lo svago. Con la nascita della cosiddetta società di massa, il divertimento e il tempo libero diventarono di fondamentale importanza. Almeno, per chi poteva permetterselo.
La Versilia si dimostrò, ancora una volta, capace di stare al passo con i tempi: aumentarono i lidi e con essi i centimetri di pelle da esibire. Con il Fascismo, la Versilia divenne un luogo sempre più iconico. Negli anni Cinquanta e Sessanta, gli anni del boom economico, videro la Versilia diventare meta prediletta anche da tutti quegli italiani che, per la prima volta, scoprivano le vacanze estive.
tag: #Bagno
