Bagni della Regina Giovanna: Storia, Bellezza e Come Arrivare
Situati sul promontorio di Punta Capo a Sorrento, più precisamente sulla costa dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, i Bagni della Regina Giovanna rappresentano una delle tante perle della penisola campana. Nascosti tra le rocce del promontorio di Capo di Sorrento, i Bagni della Regina Giovanna rappresentano uno dei luoghi più affascinanti e leggendari della Costiera Sorrentina.
I Bagni della Regina Giovanna sono una piscina naturale a Sorrento. Si tratta di un’oasi naturale e sito archeologico, le cui origini risalgono a molti secoli fa. Non si tratta solo di un posto dove fare il bagno: i Bagni della Regina Giovanna sono un vero e proprio viaggio nel tempo, tra la leggenda di una regina e il silenzio di un sito archeologico che domina le acque azzurre.
Storia e Leggenda
Il nome dei Bagni deriva dalla Regina Giovanna II d’Angiò-Durazzo. Il nome, infatti, è legato alla Regina Giovanna D'Angiò, sovrana di Napoli. Di lei si narra che tra il 1371 e il 1435, venisse in villeggiatura al mare accompagnata dai suoi giovani amanti con cui era solita intrattenersi durante il bagno in queste acque.
La sua gioventù fu caratterizzata da una serie incessante di evasioni, tradimenti, conflitti e tragedie, che raggiunsero il loro apice con l’omicidio di suo padre nel gelido febbraio del 1386, assassinato da Sigismondo di Lussemburgo. Di conseguenza, alla morte improvvisa di suo fratello Ladislao nel 1414, che lasciò il trono senza un erede diretto, la sua esistenza agiata presso la corte di Napoli si disintegrò rapidamente.
La storia di questo spettacolare posto è testimoniata anche dalla presenza dei resti di alcune strutture antiche, come la villa di Pollio Felice. Come già accennato, i Bagni della Regina Giovanna sorgono vicino alla villa del patrizio romano Pollio Felice. La struttura risale al I° sec. a.C. e originariamente aveva dimensioni molto ampie (circa 30.000 mq), ma purtroppo oggi è possibile ammirare solo i ruderi.
La villa conosciuta con il nome di "Villa Pollio Felice" risale al I° sec. a.C. ed è divisa in due parti: la villa, immersa nei campi e il domus marittima.
Come Arrivare ai Bagni della Regina Giovanna
Ma come arrivare? Dove si parcheggia? È difficile il sentiero? Serve portare qualcosa in particolare? In questa guida troverai tutte le risposte: ti accompagneremo passo dopo passo per organizzare al meglio la tua visita, dai consigli pratici fino alle curiosità più nascoste.
I Bagni della Regina Giovanna sono raggiungibili percorrendo la Traversa Punta Capo da Sorrento, situati appena fuori dalla città. L’indirizzo di partenza è Traversa Calata Punta Capo 80067 Sorrento NA. Il sito è raggiungibile in autobus dalla stazione della circumvesuviana di Sorrento e in auto partendo da Sorrento.
In Auto
In auto: bisogna raggiungere Capo di Sorrento in direzione Massa Lubrense. Giunti alla piazzetta della piccola frazione troverete un distributore di benzina, un bar e la fermata degli autobus della Circumvesuviana, da qui dovete imboccare Traversa Punta Capo.
Arrivare a piedi ai Bagni della Regina Giovanna è un’avventura che comincia a Massa Lubrense da Punta Campanella, seguendo le indicazioni ben segnalate che portano verso questo luogo incantato.
Il consiglio è arrivare molto presto perché il parcheggio si riempie subito. Si chiama parcheggio regina Giovanna e si trova precisamente in Via Calata Punta Capo 18 ed è un parcheggio a pagamento.
Trovare parcheggio nei pressi dei Bagni della Regina Giovanna può risultare complicato, soprattutto durante i mesi estivi, quando l’afflusso di visitatori è molto elevato. Il punto di sosta più comodo è lungo Via Calata Punta Capo 18, dove si trovano alcuni parcheggi privati a pagamento. Da qui, parte il sentiero pedonale che conduce all’ingresso dei Bagni. La camminata richiede circa 15-20 minuti. In alternativa, è possibile parcheggiare in Via Capo, lungo il margine della strada (dove consentito), oppure utilizzare i parcheggi del centro di Sorrento, spostandosi poi a piedi o con i mezzi pubblici.
Mezzi Pubblici
Una alternativa è prendere i mezzi pubblici perché c’è uno stazionamento degli autobus che ferma in calata punta capo una traversa a sinistra non molto lontano a piedi dalla spiaggia. Oppure l’autobus della Circumvesuviana (colore arancione) Linea A con destinazione Capo di Sorrento. La partenza degli autobus è prevista ogni mezz’ ora circa.
Percorso a piedi
Per raggiungere l’oasi naturale è necessario effettuare un percorso a piedi della durata di una trentina di minuti. L’escursione parte a capo di Sorrento e, proseguendo lungo il sentiero, ci si ritrova di fronte alla scogliera calcarea a picco sul mare. Qui, poco distante, si può ammirare ciò che rimane della villa di Pollio Felice.
L’ultimo tratto del percorso, che parte da Via Calata Punta Capo, è un sentiero sterrato che attraversa ulivi secolari e ruderi antichi. Si tratta di una camminata di medio livello: non troppo lunga, ma con alcuni tratti sconnessi. È consigliato indossare scarpe comode, evitare infradito e fare attenzione nei giorni piovosi.
Il percorso non è particolarmente difficoltoso, ma dato che i fondali sono fatti di ciottoli, può essere una buona idea portare con sé delle scarpe comode e resistenti, soprattutto per affrontare gli scogli.
Cosa Aspettarsi e Consigli Utili
Tra le meraviglie che rendono i Bagni della Regina Giovanna un luogo così speciale, spicca senza dubbio la piscina naturale, una laguna incastonata tra alte pareti rocciose che si affacciano sul mare aperto. Un angolo nascosto che sembra scolpito dalla natura per offrire un rifugio segreto, silenzioso e protetto, lontano dalla folla e dal caos delle spiagge cittadine. L’acqua è incredibilmente limpida, con sfumature che vanno dal turchese al verde smeraldo. Il fondale roccioso e la trasparenza della laguna la rendono perfetta per nuotare, fare snorkeling e ammirare pesci, ricci e formazioni marine.
Un elemento distintivo dei Bagni è il grande arco di roccia calcarea che collega la piscina naturale al mare aperto. Attraversarlo a nuoto è un’emozione imperdibile, che regala la sensazione di entrare in un luogo segreto, quasi magico.
Una volta giunti al capo della scogliera si può ammirare un panorama unico che si estende da Sorrento fino alle isole di Procida e Ischia, passando per l’interno golfo di Napoli.
Intorno a questa conca naturale, immersa nei resti della villa romana attribuita al nobile romano Pollio Felice che risale al I sec., si apre un paesaggio quasi incantato.
L’ideale per visitare i Bagni della Regina Giovanna è la primavera o l’inizio dell’autunno, quando il clima mite e le giornate ancora lunghe permettono di godersi al meglio le acque cristalline e la tranquillità del luogo.
Visita i Bagni al mattino presto per avere luce chiara e assenza di folla. Sfrutta la luce dorata del tramonto per immagini dai toni caldi e romantici.
I Bagni della Regina Giovanna sono aperti tutti i giorni, dalle 9:00 alle 19:00. L’ingresso ai Bagni della Regina Giovanna è gratuito, ma contingentato in qualsiasi periodo dell’anno. Il periodo ideale per fare un bagno alle piscine naturali li presenti è sicuramente giugno - luglio. Indipendentemente dal periodo, durante l’estate troverai molta folla e ti segnaliamo che i Bagni della Regina Giovanna sono un sito archeologico, quindi non troverai nessuna struttura organizzata ne’ lidi turistici.
Consigli Pratici
- Per trascorrere una piacevole giornata ai Bagni della Regina Giovanna è bene indossare abiti comodi e scarpe da ginnastica preferibilmente antiscivolo, scarpe da mare e sandali per spostarsi sulla scogliera.
- Inoltre, si consiglia di effettuare l’escursione al mattino presto oppure al tramonto, quando la zona è meno affollata e si possono godere meglio le sue bellezze.
- Non essendovi ristoranti o bar dove poter sostare, è consigliato anche di assicurarsi una buona scorta d’acqua.
- Una alternativa è soggiornare all’Hotel Spicy lungo la strada che ha il parcheggio privato.
- Se non avete portato i panini a Traversa Punta Capo, 14 troverete una salumeria che però attenzione è chiusa alla domenica.
- Una alternativa è il mini market di fronte al parcheggio nei pressi dell’ufficio postale.
- Infine, bisogna ricordarsi sempre di essere all’interno di una zona naturale e archeologica, per cui è necessario fare attenzione a dove gettare i rifiuti. È a disposizione un’area dedicata alla raccolta differenziata dei rifiuti prodotti.
- Vi consigliamo inoltre di prestare attenzione alla corrente che si crea all’entrata dal mare alla “piscina naturale”, infatti, l’imboccatura dà direttamente sul mare aperto e quindi correnti e passaggio di barche possono causare movimenti d’acqua imprevisti.
- Ti consigliamo di portarti l’acqua necessaria per la giornata e ricordiamo di fare attenzione a non dimenticare i rifiuti all’interno dell’area archeologica.
- Consigliamo di indossare delle sneakers comode ed evitare le ciabatte mare: il percorso è composto da ciottoli e in alcuni tratti da terriccio.
- La difficoltà dell’escursione è medio - bassa ma la si sconsiglia a tutti coloro che abbiano difficoltà motorie e all’utilizzo dei passeggini.
Se al bivio, invece di scendere verso l’insenatura naturale, si sceglie di proseguire a sinistra, è possibile raggiungere, attraverso dei sentieri in terra battuta, i ruderi risalenti al I° secolo A. C.
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