Bagno Romana Cesenatico: Storia e Trasformazione
Cesenatico è una città di grandi tradizioni, di mare, di benessere, sport e di cultura. È una città che affascina e che non conosce stagionalità. Ogni momento è perfetto per concedersi una vacanza in questa bella località della Romagna.
Il borgo marinaro di Cesenatico ha antiche origini: la sua nascita risale, infatti, al tempo dei Romani, di cui i resti archeologici sono conservati nel museo dell'Antiquarium. La città venne fondata nel 1314 su un territorio, in cui sono state rinvenute tracce di Ad Novas, un insediamento romano databile al periodo tra il II secolo a.C. e il IV secolo d.C.
Buona parte del territorio su cui oggi sorge Cesenatico, in epoca romana, era coperta dal mare. In base agli studi archeologici effettuati fino ad ora, gli insediamenti più antichi appartengono al periodo compreso tra il Neolitico Superiore e l'Età del bronzo, quando nella zona, ancora caratterizzato da lagune e paludi, si passa dai primi stanziamenti stagionali dei popoli dediti alla pastorizia a quelli via via più stabili.
Meglio documentata è l'età romana, testimoniata dai reperti raccolti nel locale Antiquarium. Nel periodo repubblicano, nel II-I secolo a. C. il piccolo abitato di Cesenatico è indicato da alcuni ritrovamenti archeologici, e altri reperti rinvenuti nel territorio indicano la presenza di ville rustiche e fornaci particolarmente produttive durante il periodo imperiale, dal I al IV secolo d. C. A questo periodo alcuni studiosi fanno risalire Ad Novas, una località indicata da antiche fonti che doveva trovarsi in un'area comprendente Cesenatico, ma non ancora identificata.
Il Medioevo e il Porto di Cesena
Durante l'Alto Medioevo Cesenatico fa parte del dominio dell'Esarcato ed è soggetta alle invasioni barbariche fino al X secolo. Nei secoli seguenti la storia di Cesenatico volge verso una fase positiva, si sviluppa intorno al suo porto e all'attività della pesca.
Uno dei periodi più importanti della località romagnola è rappresentato dal medioevo, quando si configura come un vivace borgo di pescatori e punto di traffico commerciale. Nel XIV secolo Assume il nome di "porto cesenatico", cioè porto di Cesena da cui distava circa 14 chilometri. E' in questo periodo che il nucleo abitato assume la forma ancora oggi visibile, sviluppandosi in forma lineare lungo un asse, corrispondente alla prima versione del porto canale.
Tra il secolo XIII e XIV Cesenatico con il suo porto e la sua posizione geografica sulla via Francigena orientale, favoriva gli scambi commerciali tra l'entroterra romagnolo, collegato con la Toscana e con Firenze e l'Adriatico, aperto sbocco verso Venezia, i porti del sud Italia e verso est. Il '300 rappresenta per Cesenatico un momento di fioritura, poichè dai documenti storici risulta situazione economica piuttosto vivace per il piccolo centro. Infatti oltre alla tradizionale economia della pesca, era presente una salina, osterie, taverne, e strutture di accoglienza per viaggiatori e mercanti oltre alle botteghe e al mercato.
Anche se dipendente dalla città di Cesena, l'importanza anche strategica del porto di Cesenatico divenne più forte, tanto da richiedere, nel 1302, la costruzione del castrum, una Rocca di difesa che venne più volte distrutta e ricostruita nel corso delle numerose vicende belliche fino al Rinascimento. Oggi la storica rocca non esiste più, ma le sue fondamenta sono state riportate alla luce e restaurate in occasione di un recente intervento archeologico.
È nello stesso contesto storico che si inserisce la costruzione della Chiesa sul porto canale, risalente al 1324. Inizialmente eretta come oratorio, venne dedicata ai santi Giacomo Apostolo e Cristoforo Martire, protettori dei viandanti e dei pellegrini. La Chiesa di San Giacomo esiste ancora oggi, ma è stata trasformata successivamente in più riprese, fino alle attuali forme settecentesche. A san Giacomo, patrono di Cesenatico, dal 1325 venne dedicata anche la fiera del 25 luglio per incentivare il commercio e le attività di ristoro e ospitalità.
Il Rinascimento e Leonardo da Vinci
Durante il Rinascimento l'importanza del porto di Cesenatico crebbe soprattutto nel breve periodo della dominazione della Serenissima Repubblica di Venezia, quando il piccolo centro divenne un importante nodo di scambi internazionali, specialmente con le Fiandre e la Spagna. Risalgono al dominio veneziano le due colonne di origine greco-bizantina che sorgono sul ponte del porto-canale. Sono state erette nei primi anni del Cinquecento.
Con la conquista del territorio romagnolo da parte di Cesare Borgia con la battaglia di Agnadello nel 1509, Cesenatico entrò sotto il dominio del papa Alessandro VII. In questa occasione il Borgia ordinò la ricostruzione del porto, incaricando per il progetto Leonardo da Vinci.
La presenza di Leonardo a Cesenatico è documentata da alcuni disegni che il grande artista rinascimentale ha eseguito sul suo taccuino da viaggio (il celebre Codice L.) durante il suo soggiorno. Si tratta di un dettagliato rilievo del porto e di una veduta del centro abitato di Cesenatico. Entrambi i disegni sono custoditi presso La Biblioteca dell'Istituto di Francia a Parigi, mentre una copia è consultabile nella Biblioteca Comunale di Cesenatico.
Dal XVIII Secolo all'Età Moderna
La dominazione papale fu secolare, ma rappresentò un periodo di declino economico, che venne interrotto solo nel XVIII secolo con la costruzione di una strada di collegamento dalla Toscana al porto di Cesenatico per opera del granduca Pietro Leopoldo. Nonostante la modesta situazione economica, le vicende artistiche proseguono il loro corso. Appartengono a questo periodo due dipinti di Francesco Andreini, custoditi nella Chiesa parrocchiale di San Giacomo.
Altro avvenimento storico di rilievo è l'arrivo di Giuseppe Garibaldi nel 1849. All'eroe dei due mondi, la città ha dedicato una statua commemorativa risalente al 1884, tutt'ora collocata in Piazza Pisacane, vicino al porto-canale e la festa celebrata il 1° agosto.
Dopo l'Unità d'Italia l'economia della comunità di Cesenatico era affidata soprattutto alla pesca. In un documento del 1863 risultano 5.725 abitanti, di cui 786 indicati come pescatori. La cittadina si era organizzata anche per la conservazione del pesce tramite la costruzione delle ghiacciaie, dette anche conserve, alcune delle quali, recentemente restaurate, sono tutt'ora visibili nel centro storico.
Un momento importante di ripresa economica è invece rappresentato dalla Belle Epoque, che investì anche il piccolo centro di Cesenatico. Accanto alla locale fabbrica del ghiaccio, il cui impianto risale al 1929-30, si avviò l'industria turistica, con il diffondersi della moda dei bagni di mare e la nascita del turismo marittimo. Per quanto rappresentasse ancora un fenomeno elitaroio, riservato alle classi sociali più alte, il turismo balneare agli inizi del Novecento segnò l'avvio di una trasformazione irreversibile. Nel 1925 a Cesenatico si trovavano 24.430 turisti e nel 1933 erano già attivi 33 strutture di ospitalità, tra alberghi e pensioni.
L'industria del turismo di Cesenatico ha avuto il massimo momento di fioritura dopo la Seconda guerra mondiale, soprattutto negli anni '60, quando le vacanze al mare sono diventate un fenomeno di massa. La proverbiale cordialità e ospitalità di questa zona hanno contribuito a mantenere fino a oggi il gradimento di migliaia di turisti.
Lo Sviluppo Turistico e la Spiaggia di Cesenatico
Le prime strutture turistiche di Cesenatico risalgono al 1865, quando vennero costruiti alcuni capanni sulla spiaggia per opera di un privato che ottenne il permesso e un prestito dal Comune. Ma il primo Stabilimento Balneare di Cesenatico venne costruito da Giuseppe Bravetti, su richiesta dello stesso Comune, e inaugurato nel 1878. Già nel 1893 emerse l'esigenza di agevolare il traffico dei turisti e l'ingegnere Amaducci propose un progetto per una via di collegamento dal centro storico alla spiaggia.
Il passo decisivo verso la vocazione definitiva di località balneare si compì però nel 1903, quando il Comune pianificò la lottizzazione della zona alla destra del porto destinandola alla costruzione dei “villini” per la residenza di turisti. Alla vigilia del secondo conflitto mondiale, Cesenatico poteva così affermarsi come località turistica della Riviera Romagnola, al pari della capostipite Rimini e di Riccione. La tranquilla e suggestiva cittadina di pescatori offriva non solo i sette chilometri di litorale ricchi di sabbia finissima e di stabilimenti balneari attrezzati, ma soprattutto, l’eccellente cucina, la familiarità, l’ospitalità e la buona qualità delle strutture alberghiere.
La regina assoluta della nostra città è la spiaggia: con il suo litorale sabbioso, che si estende per sette chilometri da Zadina, dove la folta pineta lambisce la spiaggia offrendo un fresco relax all’ombra dei pini, sino a Valverde e Villamarina. Tutta la spiaggia è costeggiata da pista ciclopedonale e per tutta la lunghezza dai Giardini al mare, uno spazio verde attrezzato con giochi per bambini, sentieri, aree di sosta e panchine.
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