Betsabea al bagno: Significato e rappresentazioni artistiche

La storia di Betsabea al bagno è un episodio biblico ricco di significati e ampiamente rappresentato nell'arte. Secondo il racconto, Betsabea era la moglie di Uria, un guerriero del re Davide. Davide la vide mentre faceva il bagno e si innamorò di lei, spingendola a tradire il marito. Quando Betsabea rimase incinta, Davide fece in modo che Uria morisse in battaglia per poterla sposare.

Questo racconto è stato interpretato in diversi modi nel corso dei secoli, sia dal punto di vista religioso che artistico. Alcuni lo vedono come una storia di peccato e redenzione, altri come una riflessione sulla bellezza, il desiderio e il potere.

Betsabea nell'arte

Molti artisti hanno raffigurato la scena di Betsabea al bagno, ognuno con la propria sensibilità e interpretazione. Tra le opere più famose, spiccano quelle di Rembrandt e Sebastiano Ricci.

Rembrandt: Betsabea al bagno con la lettera di Davide

L'opera di Rembrandt, firmata e datata 1654, è conservata al Museo del Louvre. La Betsabea ritratta da Rembrandt è nuda, seduta in una posa statuaria, e ha lo sguardo visibilmente sgomento perché ha appena ricevuto la lettera in cui Davide le chiede di tradire il marito. Si pensa che possa essere stata ispirata da sculture antiche.

Davide si invaghì di lei, la invitò nella reggia ed ebbe una relazione con lei, anche se era a conoscenza che ella era moglie di Uria l'Hittita, uno degli ufficiali del suo esercito, allora impegnato in guerra. Davide richiamò il marito dalla guerra affinché egli dormisse con la propria moglie, ma Uria si rifiutò di dormire a casa propria. Il re comandò allora al suo generale di sferrare un attacco e di far mettere Uria in prima fila. Così Davide restò libero di prendere in moglie Betsabea.

A questo punto intervenne il profeta Natan, inviato da Dio, che rimproverò Davide per il peccato commesso nel provocare la morte di Uria per poterne sposare la moglie Betsabea. Davide si pentì del male fatto e chiese perdono a Dio. Dopo questo figlio, morto prematuramente, dal matrimonio tra Davide e Betsabea nacque un secondo figlio: Salomone (2Sam 12,24 ).

Sebastiano Ricci: Betsabea al bagno

Sebastiano Ricci dipinse questo soggetto più volte. Una versione, risalente al 1725 circa, è conservata alla Gemäldegalerie di Berlino. In questo dipinto, ambientato in una villa veneta rinascimentale, Ricci evoca il suo grande modello, Veronese, nello stile delle figure, nel trattamento delle magnifiche vesti e nella combinazione di colori festosi e allegri. Solo la figura del messaggero con la lettera d'amore di Davide sullo sfondo all'estrema sinistra rende possibile l'identificazione. Il significato morale di questa storia, la punizione di Davide per il peccato di aver sedotto Betsabea in adulterio, è qui completamente soppresso a favore dell'omaggio alla bellezza del corpo femminile.

Un'altra versione del dipinto, datata 1724, è conservata al Museo di Belle Arti di Budapest. Anche in questo caso, la scena è ambientata in una villa veneziana del Rinascimento. Qui, Betsabea è raffigurata di profilo, con i lunghi capelli biondi sciolti che la serva sta pettinando.

Confronto tra le opere di Ricci

Ecco una tabella che riassume le principali differenze tra le due versioni del dipinto di Sebastiano Ricci:

Caratteristica Versione di Berlino Versione di Budapest
Anno 1725 circa 1724
Dimensioni 129.3 x 162.7 cm 118.5 x 199 cm
Ambientazione Villa veneziana rinascimentale Villa veneziana rinascimentale
Posizione di Betsabea Frontale, con elaborata acconciatura Di profilo, con i capelli sciolti
Forma della vasca Arrotondata Rettangolare
Architettura di fondo Curva Parallela al quadro

Altre rappresentazioni

Oltre a Rembrandt e Ricci, molti altri artisti hanno affrontato il tema di Betsabea al bagno, tra cui Francesco Hayez e Giovanni Battista Salvi, detto il Sassoferrato. Ognuno di loro ha offerto una propria interpretazione della storia, contribuendo a rendere questo episodio biblico un soggetto ricorrente e affascinante nella storia dell'arte.

Secondo la narrazione biblica il re Davide si innamorò di Betsabea vedendola al bagno. Invitò così la donna presso il suo palazzo mentre il marito, Uria l’Ittita, si trovava in guerra. La donna rimase quindi gravida del re. Per rimediare Davide richiamò Uria dall’assedio di Rabbat-Ammon, oggi Amman. Il militare avrebbe dovuto dormire con la moglie per riconoscere la sua gravidanza. Uria, però, si rifiutò e il re lo rispedì in azione con un messaggio per il suo generale. Il soldato venne quindi messo di ricognizione presso le mura assediate condannandolo alla morte certa. Betsabea ebbe così un figlio che però per punizione di Jahvé morì.

Il dipinto propone il momento in cui Betsabea, appena uscita dal bagno, mentre si specchia nello specchio che le regge una schiava, e circondata da altre serve, legge il biglietto che le ha mandato il re Davide; quest'ultimo compare in alto a destra, affacciato al terrazzo. La scena è dominata dalle figure femminili intrecciate tra loro, in un viluppo di vesti e tessuti, e contornate dai fiori del giardino; al centro spicca lo specchio in una ricca cornice dorata.

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