Calore Specifico e ProprietĂ degli Oli Idraulici negli Impianti Oleodinamici
Negli impianti oleodinamici, in linea teorica, si potrebbe utilizzare un tipo qualsiasi di fluido, in quanto tutti seguono la legge di Pascal.
ViscositĂ
La viscositĂ dei fluidi idraulici è la misura della resistenza allo scorrimento, ossia della resistenza opposta dalle particelle di fluido al reciproco scorrimento. La viscositĂ del fluido si deve trovare allâinterno di un range di buon funzionamento.
Infatti una viscositĂ troppo alta comporta elevate perdite di carico e un conseguente eccessivo riscaldamento.
La viscositĂ diminuisce allâaumentare della temperatura, quindi durante il funzionamento dellâimpianto occorre garantire che lâolio abbia la propria temperatura allâinterno di un certo range. Questa dipendenza può essere caratterizzata dallâindice di viscositĂ , che dipende esclusivamente dal tipo di greggio di origine, dai metodi di raffinazione e dalla presenza di additivi.
Tanto maggiore è lâindice di viscositĂ , tanto minore è la dipendenza della viscositĂ dalla temperatura.
Potere Lubrificante e Protezione dall'Usura
Il fluido utilizzato deve essere in grado di bagnare tutte le parti mobili con una pellicola lubrificante continua. La conseguenza della rottura di questa pellicola, causata da alte pressioni, insufficienza di alimentazione, scarsa viscosità e altro ancora, è il grippaggio e per questo, si consideri che il gioco di accoppiamento tra cursore e alloggiamento di un distributore può essere di soli 8-10 micron.
Un altro problema è la corrosione che nasce da lunghi periodi di fermata dellâimpianto e dallâimpiego di fluidi non idonei.
CompatibilitĂ con i Materiali
Il fluido deve essere compatibile con tutti i materiali che costituiscono lâimpianto, comprese guarnizioni, cuscinetti e vernici.
Resistenza alle Sollecitazioni Termiche
Durante il funzionamento dellâimpianto oleodinamico, il fluido si riscalda, mentre nei periodi di ferma subisce un raffreddamento. Il ripetersi di questo ciclo termico ha conseguenze negative per la vita utile del fluido, per questo motivo in molti impianti oleodinamici si mantiene costante la temperatura del fluido per mezzo di scambiatori di calore.
Bassa ComprimibilitĂ
La comprimibilitĂ di un fluido è la variazione di volume per effetto della pressione. Se lâolio è esente da bolle dâaria al suo interno, il suo volume, a seguito di un aumento della pressione di 100 bar, subisce una riduzione dello 0.7%.
Fino a 150 bar la comprimibilità può essere trascurata, mentre per valori superiori, soprattutto in presenza di grosse portate, essa può compromettere la funzionalità del sistema.
Dilatazione Termica
Se alla pressione atmosferica lâolio viene riscaldato aumenta il suo volume, per cui in impianti in cui il volume dellâolio è molto elevato, bisogna tenere conto della temperatura di esercizio.
Lâacqua imprigionata nellâolio ne riduce le proprietĂ lubrificanti e favorisce lâarrugginirsi dei componenti, inoltre il contatto dellâolio con lâossigeno presente nellâaria favorisce un aumento dellâossidazione.
Potere Anti-Schiuma
Le bollicine dâaria risalenti sulla superficie dellâolio possono formare schiuma nel serbatoio. Questo inconveniente può essere ridotto con una appropriata disposizione delle tubazioni di ritorno e con lâinstallazione di setti separatori allâinterno del serbatoio, per calmare il movimento dellâolio di ritorno.
Potere Antiossidante
Il potere antiossidante degli oli minerali è ottenuto grazie ad additivi chimici, i quali creano sulle superfici metalliche una pellicola idrofuga che è in grado di neutralizzare i prodotti corrosivi di dissociazione dovuto allâinvecchiamento dellâolio.
FiltrabilitĂ
Durante lâesercizio il fluido viene continuamente filtrato sulla mandata o sul ritorno, o in entrambe le zone, al fine di asportarne gli elementi inquinanti generati per abrasione. In base al tipo di fluido ed alla sua viscositĂ , si scelgono le dimensioni del filtro e il materiale della cartuccia filtrante.
A paritĂ di altre condizioni, lâaumento della viscositĂ determina una maggiore caduta di pressione o âp attraverso il filtro e quindi richiede un filtro di maggiori dimensioni.
Resistenza allâAccensione e IncombustibilitĂ
Gli impianti oleodinamici vengono impiegati anche su linee per la lavorazione a caldo o ad incandescenza, in stabilimenti dove si opera con fiamme libere o comunque a temperature molto elevate. Al fine di prevenire i pericoli derivanti da possibili rotture di tubazione e conseguente perdita di fluido, in queste condizioni, si ricorre a fluidi speciali ad alto punto di accensione, di difficile infiammabilitĂ .
Si definisce punto di fiamma del fluido (fire point) la temperatura alla quale il fluido si incendia a contatto con una fiamma libera.
TossicitĂ
Il contatto prolungato con alcuni fluidi sintetici e talvolta anche con oli minerali, può provocare irritazioni e malattie della pelle. I vapori dei fluidi sintetici, in particolare dei tipi clorurati, sono notevolmente tossici e quindi occorre evitare che lâoperatore possa aspirarli.
Dâaltra parte, la presenza di tali vapori in concentrazioni pericolose è molto poco probabile e può verificarsi solo se accidentalmente il fluido viene a contatto con superfici molto calde o con fiamme. In questo caso, il fluido si decompone sviluppando una notevole quantitĂ di fumo denso e biancastro.
Tipologie di Fluidi Idraulici
Liquidi a base acquosa
Data la loro composizione possono essere usati solo quando la temperatura dellâimpianto rimane compresa nellâintervallo +10 e +60 °C. Occorre inoltre tenere sotto controllo lâinstallazione per reintegrare le perdite dâacqua dovute ad evaporazione.
Emulsioni olio-in-acqua
Contengono dal 5% al 12% di olio. Presentano una viscositĂ piuttosto stabile nei confronti della temperatura e crescente con la percentuale di olio. La presenza dellâolio migliora le proprietĂ lubrificanti.
Emulsioni acqua-in-olio
Contengono dal 40% al 60% di olio e hanno un potere lubrificante molto migliore delle precedenti. Al contrario di queste hanno una viscositĂ che cala al crescere della percentuale di olio. La costanza della viscositĂ rispetto alla temperatura è migliore di quella dellâolio.
Soluzioni acque-glicole
Lâacqua è presente nella misura del 35-60%, la viscositĂ cala allâaumentare della presenza di acqua ed è abbastanza stabile rispetto alla temperatura, mentre il potere lubrificante è paragonabile a quello dellâolio.
Esteri fosforici
Presentano un elevatissimo punto di fiamma, hanno un buon potere lubrificante, purtroppo hanno scarsa stabilità termica e la loro viscosità varia sensibilmente con la temperatura. La protezione anticorrosione è discreta e viene migliorata con appositi additivi.
Siliconi
Sono composti chimici a molecole lunghe, costituite da silicio, ossigeno e radicali liberi. Hanno notevole stabilitĂ della viscositĂ , ottima stabilitĂ chimica al freddo e allâossidazione e non presentano azioni aggressive.
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