Cambielli Ricambi Idraulici: Un Pilastro per l'Economia Locale

Il gruppo Cambielli, leader in Italia per l'arredo bagno e i ricambi idraulici, ha scelto Viterbo per aprire una delle sue sedi. Oltre al commercio e ai servizi alle imprese, Cambielli rappresenta anche un'importante attività artigianale.

L'Impegno per il Territorio

Valerio Spatarra, uno dei protagonisti di Cambielli, insieme ad altre decine di imprenditori, ha avviato una campagna per il lancio del Parco commerciale e artigianale del Poggino. Questo impegno nasce dalla volontà di ridare vita a una zona che, secondo Spatarra, è stata abbandonata a se stessa.

“Ci siamo coalizzati - spiega - per ridare un po’ di vita a questa zona, che è stata abbandonata a se stessa. È una zona interessante che include aziende del luogo e anche altre come la nostra che vengono da fuori e hanno scelto Viterbo”.

Obiettivi e Sfide

L’obiettivo è chiaro: far conoscere di più il Poggino ai viterbesi e non solo. L'auspicio è che i cittadini comprendano che l'area offre un'alternativa ai grandi centri commerciali, con attività piccole, medie e grandi in una zona più ampia e a misura d’uomo.

“Cerchiamo - ribadisce - di farla conoscere di più dai viterbesi, ma non solo. L’auspicio è che “i viterbesi - aggiunge - capiscano che non ci sono solo i grossi centri commerciali, ma anche attività piccole, medie e grandi in una zona più ampia e a misura d’uomo. Più tranquilla rispetto al classico centro commerciale.

Tuttavia, il Poggino non può affrontare questa sfida da solo. È fondamentale che le istituzioni intervengano per migliorare la viabilità e i servizi, rendendo il parco più sostenibile e attraente per i privati.

“Mi auguro che ci vengano incontro sistemando la viabilità e aggiornando i servizi che rendano il parco sostenibile e che possa così attirare i privati. Sogniamo che le istituzioni e chi deve pensare a questo aspetto si rendano conto che il Poggino può dare di più di quel che esprime. Sarebbe importante per tutto il Lazio.

Il Ruolo delle Istituzioni

Le istituzioni hanno un ruolo cruciale nel supportare lo sviluppo del Poggino. Secondo Spatarra, è necessario passare dalle parole ai fatti, con interventi concreti per migliorare l'accessibilità e il decoro della zona.

Ecco il nodo dolente. Le istituzioni cosa possono fare? “Servirebbero meno chiacchiere. Io sono per le politiche del fare, spero che Comune e Provincia e Regione inizino a fare. Ad esempio si dovrebbe dare sbocco a questa via chiusa e fine a se stessa, chiusa senza senso tra due grandi arterie come la Teverina e la Cassia. Poi bisognerebbe dare decoro per le fogne e le strade che servono la zona”.

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