Canapa Idraulica: Messa in Opera e Applicazioni
La canapa per idraulica è un materiale ancora ampiamente utilizzato, considerato da molti il più sicuro per le connessioni con materiali come ottone, acciaio, rame e ferro. Tradizionalmente impiegata negli impianti idraulici civili, viene applicata su filettature e raccordi (manicotto, gomito, curva, tee, sorpasso, terminale) per garantire una tenuta stagna.
Materiali Idraulici: Una Panoramica
La scelta del materiale idraulico per un impianto deve essere ponderata da una persona competente, basandosi sulle caratteristiche tecniche e fisiche dell'ambiente in cui verrà installato. È fondamentale che il materiale sia a norma di legge e posizionato a regola d'arte da un tecnico abilitato.
Ferro
Il termine "ferro" si riferisce genericamente alle leghe di ferro a bassa resistenza, ovvero gli acciai dolci. Il ferro (Fe) è spesso utilizzato per la conduzione di acqua, aria e gas, anche sotto pressione. La differenza tra ferro zincato e ferro tornito risiede nella lavorazione: il ferro tornito è più definito e lucido.
Gli impianti idraulici in ferro zincato sono ancora presenti in molti edifici e abitazioni.
Rame
Il rame (Cu) è uno dei metalli più utilizzati per la sua elevata conducibilità elettrica e termica. In ambito idraulico, il rame è un elemento chiave per la conduzione di acqua, aria e gas.
Ottone
L'ottone è una lega di rame (Cu) e zinco (Zn), ideale per parti raccordanti e componenti che devono resistere agli agenti corrosivi. La composizione dell'ottone può essere modificata con l'aggiunta di altri elementi come ferro (Fe) e alluminio (Al) per migliorarne le proprietà meccaniche e la resistenza alla corrosione.
L'ottone è preferito al ferro per la sua maggiore resistenza agli agenti ossidanti e corrosivi. Viene utilizzato in raccordi, valvole, rubinetti, contatori dell'acqua e sifoname.
Piombo
Il piombo (Pb) è un metallo malleabile e denso, resistente alla corrosione e all'acido solforico. In passato, il piombo era utilizzato in tubazioni di scarico civili e per lo smaltimento di rifiuti liquidi.
Ghisa
La ghisa è una lega di ferro (Fe) e carbonio (C), resistente alla ruggine e agli ossidi. Viene utilizzata in monumenti e componenti urbani per la sua durabilità ed economicità.
Acciaio
L'acciaio è una lega di ferro (Fe) e carbonio (C), essenziale per applicazioni che richiedono elevata resistenza e durabilità. L'acciaio inossidabile, con l'aggiunta di cromo (Cr), offre una maggiore protezione contro la corrosione.
L'acciaio è utilizzato in fondamenta di edifici, molle e tubi idraulici.
Plastica
La plastica è un materiale organico costituito da macromolecole, con diverse tipologie derivate dal petrolio o da matrici naturali.
Canapa vs. Teflon: Differenze Tecniche
Sia il teflon che la canapa hanno lo scopo di impedire la fuoriuscita di acqua in pressione dalle filettature dei raccordi. Il teflon offre tempi di lavorazione più rapidi e un aspetto più pulito, ma la scelta del prodotto deve essere accurata per garantire la tenuta. La canapa, combinata con la pasta verde, richiede maggiore esperienza ma è ancora preferita da molti idraulici per la sua affidabilità.
Calce Idraulica Naturale: ICN
ICN - Intonaco di Calce Naturale è un intonaco speciale a base di calce idraulica di Wasselonne NHL 2, studiato per la protezione, il recupero ed il restauro conservativo traspirante di murature, anche eterogenee, in laterizio, roccia di tufo e pietre naturali. È un formulato specifico con elevata permeabilità alla diffusione del vapore acqueo, destinato al riempimento, al rinzaffo, alla realizzazione di intonaci di fonda e alla finitura rustica di nuove o vecchie murature, sia interne che esterne.
I supporti da intonacare devono essere stabili, puliti, consistenti, privi di parti deboli, polvere, proliferazioni batteriche, efflorescenze saline, oli, grassi, cere, residui di precedenti lavorazioni, ecc. Se necessario, eseguire una pulizia preventiva del supporto mediante idrolavaggio a pressione o sabbiatura.
Applicazione di ICN: Metodi e Precauzioni
Il prodotto può essere impastato manualmente con miscelatore elettronico a basso numero di giri, oppure applicato a proiezione meccanica mediante macchine intonacatrici per prodotti premiscelati. Per applicazioni manuali, miscelare ICN aggiungendo 6,0-6,5 litri circa di acqua pulita per sacco da 25 kg in betoniera.
Inserire prima l’acqua in betoniera, quindi aggiungere la polvere e miscelare per circa 2’-3’ minuti, fino ad ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi. Applicare il prodotto a cazzuola come un intonaco tradizionale. Il prodotto così impastato è utilizzabile entro 3 ore dalla sua miscelazione con acqua.
La predisposizione di paraspigoli, listelli di frazionamento, guide di livello, ecc. deve essere eseguita prima dell’applicazione dello strato di intonaco su tutta la parete. Per applicazioni a proiezione meccanica, applicare il prodotto in modo uniforme, in un unico strato, con uno spessore compreso tra 10 e 20 mm.
È possibile sovrapporre strati successivi purché lo strato precedente non sia ancora completamente asciutto. Successivamente l’intonaco viene livellato e rifinito attraverso l’uso di staggia di alluminio. Le eventuali sbavature o materiale in eccesso vengono eliminate attraverso raschiatura e rabottatura delle superfici.
Quando l’intonaco deve essere effettuato su rapporti disomogenei o cambi costruttivi, interporre nell’intonaco la rete di armatura in fibra di vetro con appretto antialcalino ARMANET 10×10. La rete deve essere estesa di 30 cm circa oltre la linea di discontinuità tra i materiali ed essere applicata nello spessore dell’intonaco e non in completa aderenza alla muratura.
Caratteristiche Tecniche di ICN
- Colore naturale: beige nocciola chiaro
- Massa volumica della polvere: ~ 1350 kg/m3 - EN 1015-10
- Diametro massimo dell’aggregato: 2,0 mm
- Massa volumica della malta fresca: ~ 1750 kg/m3 - EN 1015-6
- Massa volumica della malta indurita: ~ 1450 kg/m3 - EN 1015-10
- Adesione: 0,15 N/mm2 (FP) B - EN 1015 - 12
- Contenuto di aria dell’impasto: 17% - EN 1015-7
- Resistenza a compressione: 2,0 N/mm2 CS II - EN 1015 - 11
- Resistenza a flessione: 1,0 N/mm2 - EN 1015 - 11
- Assorbimento di acqua per capillarità: W0 - EN 1015 - 18
- Coefficiente di permeabilità al vapore acqueo: 15 - EN1015 - 19
- Conducibilità termica: 0,47 W/mK (valore medio da prospetto; P=50%) - EN 1745, A
Precauzioni
- Evitare l’applicazione con temperature inferiori a +5°C, in presenza di forte vento, pioggia e sotto l’azione diretta del sole o superiori a +35°C.
- Temperature inferiori a +8°C con alta percentuale di umidità relativa possono dare origine a fenomeni di carbonatazione superficiale.
- L’aspetto cromatico può variare in funzione delle condizioni ambientali di applicazione.
- Con elevate temperature si consiglia di bagnare con acqua il supporto prima dell’applicazione dell’intonaco; si consiglia di bagnare gli intonaci per qualche giorno dopo la posa al fine di evitare fenomeni di fessurazione ed elevata disidratazione che potrebbero causare perdita di resistenza meccanica dell’intonaco.
- Evitare l’applicazione su supporti gelati, polverosi, instabili ed inconsistenti.
- Eseguire spessori di rasatura compresi tra 10 a 20 mm per mano.
- Proteggere il prodotto applicato dal gelo, dalla pioggia e dalla rapida essicazione per le prime 24 ore dalla messa in opera.
- Prodotto ad uso professionale.
Calcecanapa® Cappotto: Sistema di Isolamento Termico
Il sistema Calcecanapa® Cappotto è un'altra applicazione della calce e canapa, ideale per l'isolamento termico di edifici. Può essere applicato in interno ed esterno, su mattoni in laterizio, blocchi di calcestruzzo, elementi in pietra e pareti in xlam.
Preparazione e Posa in Opera
- Le superfici del supporto devono essere pulite e coese.
- Prevede una zoccolatura di 20-30 cm di altezza dal piano di calpestio per non esporre i pannelli in fibra di canapa a umidità di risalita e spruzzi d’acqua; si realizza con pannelli idrorepellenti (tipo vetro cellulare o cemento cellulare).
- La prima fila di pannelli deve essere posizionata adagiando le lastre sui profili di partenza, assicurandosi che siano appoggiati saldamente sul bordo anteriore del profilo. Se il supporto è complanare si applica la malta su tutta la superficie della lastra, mentre se presenta irregolarità diffuse, si applica parzialmente garantendo comunque una superficie minima di incollaggio pari al 40%. Tutti i pannelli devono essere posati in orizzontale, con i giunti di testa sfalsati in senso verticale e ancorati alle superfici di facciata mediante stesura di Calcecanapa® Pan Glue. Per ottenere angoli esterni precisi è possibile incollare un pannello isolante con un aggetto adeguato e poi posare l’altro pannello, appoggiandolo al primo. L’incollaggio in corrispondenza degli angoli deve essere alternato, per ottenere una corretta ammorsatura. Non devono esservi fughe visibili; in caso contrario, vanno riempite con strisce di isolante in fibra di canapa. In corrispondenza di imbotti di finestre e porte (spallette, voltini) i pannelli isolanti sulla superficie della facciata devono sporgere oltre il bordo grezzo dell’apertura in modo tale che, dopo aver atteso l’indurimento del collante, si possano applicare a pressione le fasce di altro materiale isolante (si consiglia celenit, aereogel, ecc) di raccordo al serramento.
- I pannelli isolanti devono essere fissati con tasselli con vite in acciaio preferibilmente ad avvitamento, specifici per sistemi a cappotto (tipo Fischer FIF-CS 8/80), con lunghezza di 5-7 cm in più rispetto allo spessore del pannello.
- Applicare un primo strato di Calcecanapa® Pan Glue con spatola dentata con dentatura di 7,5×7,5 mm. Mantenere la spatola a 45 °C rispetto al supporto in modo tale da ottenere una rasatura di 0,5 cm di spessore. A completa asciugatura applicare un secondo strato di Calcecanapa® Panglue con spatola liscia in acciaio a coprire i vuoti lasciati dalla prima mano. A malta ancora fresca, applicare la rete in fibra di vetro Calcecanapa® Pan Tex da 150 gr/m2 di dimensione 4×5 mm. La sovrapposizione della rete dovrà essere di almeno 10 cm sia in verticale che orizzontale. A completa asciugatura, applicare su angoli esterni e spigoli di davanzali, contorni finestre e sottogronda, paraspigoli con rete in fibra di vetro sovrapposta al Pan Tex di almeno 10 cm (non usare profili zincati o in ferro verniciato). Contestualmente applicare il terzo strato di Calcecanapa® Pan Glue di circa 0,3 cm a lama dritta a copertura definitiva della rete per ottenere una perfetta planarità.
- In esterno si applicare Calcecanapa® Intonachino ai Silicati con spatola in acciaio su tutta la superficie e spianare a filo del granulo. Subito dopo, a fresco, lisciare con una cazzuola di plastica, con un frattazzo o con un rullo in spugna gialla: la scelta dell’attrezzo influisce sull’aspetto e il profilo di rugosità finale. In interno si realizza la finitura con Calcecanapa® Intonachino Fine oppure Calcecanapa® Finitura. Le superfici continue vanno lavorate sempre dallo stesso operatore, onde evitare scostamenti a causa delle differenti manualità.
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