Canicattini Bagni: Storia, Arte Liberty e Turismo
Canicattini Bagni, conosciuta come la città del Liberty e della Musica, sorge sulle estreme propaggini dei monti Iblei a circa 20 km da Siracusa, poco distante dal corso del fiume Cardinale. La sua storia è molto antica ed ha conosciuto sin dall'età Neolitica la presenza di nuclei abitativi. Oggi è un paese in grande espansione che mostra con orgoglio per le vie del centro i suoi deliziosi edifici liberty.
Origini e Storia
L’origine del borgo è simile a quella di molti centri siciliani sorti nella stessa epoca. Ufficialmente Canicattini Bagni è fondata il 21 luglio 1682 dal barone Mario Daniele che chiese ed ottenne dai Viceré di Sicilia la concessione della licentia populandi, decreto che permetteva (dietro pagamento di grandi somme di denaro e con vantaggi indiscussi per i baroni dell’epoca) la fondazione ex-novo di borghi. In realtà Canicattini ha origini ben più lontane ed esisteva ancora prima di tale concessione. L’elemento acqua, presente in grande abbondanza in tutto il suo territorio, aveva infatti favorito sin dall’antichità la formazione di insediamenti rupestri le cui testimonianze più remote risalgono al paleolitico.
Durante l’età Ellenistica e quella Romana si intensifica lo sfruttamento agricolo del territorio, con la nascita di ville e fattorie, delle quali oggi rimangono tracce, e con la presenza di vasche termali e dell’acquedotto. Il periodo storico maggiormente rappresentato è quello tardo romano e bizantino. Accanto alle ville dei nobili siracusani a poco a poco cominciarono a sorgere case rurali che si estesero sempre più, fino a diventare dei veri e propri villaggi. Queste contrade furono ben presto attraversate dai propagatori della fede cristiana che trovarono tra quei poveri numerosi proseliti. Le testimonianze storiche di queste comunità cristiane, che nel periodo bizantino popolarono l'altopiano canicattinese, sono rappresentate dalla presenza di numerose necropoli. Fonti documentali riportano che intorno al 1296 esisteva un feudo posseduto da don Giovanni Migliotta.
Nel 1682 il feudo fu concesso ai marchesi Daniele, che iniziarono la costruzione del paese, e, dopo il sisma del 1693, vi confluirono molte famiglie dei dintorni. Nel 1827 Bagni Canicattini ottenne l’autonomia da parte dei Borbone. Durante la seconda metà dell’800 fu rinnovata l’architettura cittadina e vi fu un notevole incremento demografico.
Fra il 1880 e il 1925 vennero edificati il nuovo Cimitero, il Campo Sportivo e la Villa Comunale, venne istituita una fiera del bestiame ogni primo giorno del mese, fu creato un canale per l’approvvigionamento idrico della cittadina.
La storia successiva del paese è accomunabile a quella dell’intera isola: il passaggio alla casa Savoia nel XVIII secolo; la breve dominazione austriaca; il regno borbonico delle Due Sicilie ed infine, nel 1861, l’annessione al Regno d’Italia.
Il nome Canicattini deriva dall’arabo Ayn-at-tin (sorgente del fango), mentre l’appositivo Bagni proviene dal nome dei feudatari che possedevano la regione, i marchesi Daniele del feudo Bagni.
Il Liberty a Canicattini Bagni
Canicattini Bagni è da tutti conosciuta come la città del Liberty, o Art Nouveau, uno stile particolarmente diffusosi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il suo centro storico presenta significativi esempi del gusto artistico del Art Nouveau e costituisce un fenomeno interessante nel panorama del Liberty minore siciliano.
La tradizione Liberty a Canicattini Bagni si è parecchio allargata grazie a una corrente artistica nata da alcuni architetti del territorio canicattinese, in cui vengono chiamati “scalpellini”. Ovunque ci si trovi a Canicattini Bagni, la presenza dello stile Liberty è sempre massiccia, che non ricopre solo un ruolo artistico che arricchisce la città, ma racconta anche di una suggestiva pagina della storia cittadina, in quanto la maggior parte di questi edifici vennero realizzati nei primi anni del XX secolo grazie all’aiuto dei canicattinesi emigrati negli Stati Uniti d’America in cerca di fortuna, i quali mandavano periodicamente una parte dei loro guadagni alle famiglie rimaste in Sicilia, che potevano così, finalmente, permettersi delle abitazioni decenti che andarono a soppiantare gli edifici più umili e malridotti utilizzati fino a pochi anni prima.
Tutta la città di Canicattini Bagni è arricchita con dettagli in stile Liberty, che spaziano dagli antichi palazzi nobiliari alle chiese, fino ad arrivare alle abitazioni più comuni, sinonimo di uno stile che conquistò tutti i canicattinesi, i quali si rispecchiavano in questo stile che presentava dei tratti decisamente diversi da quelli tradizionali. Una ricorrente del Liberty sono certamente i fiori, ovunque rappresentati in sculture, stucchi e dipinti, il cui uso non era solo ornamentale ma si estendeva con una concezione che spaziava dalla gentilezza al senso di libertà, in grado di infondere gioia e positività. Solitamente il Liberty unisce la rappresentazione dei fiori con quella della donna in chiave moderna, in grado di esprimere al meglio il progresso dell’emancipazione femminile, sebbene a Canicattini Bagni questa figura femminile viene trattata ancora con dei tratti più sobri e classici.
Di "Liberty degli emigrati" parlò l’antropologo Antonino Uccello, che fu uno dei primi studiosi ad interessarsi di queste “case di americani”.
Monumenti e Luoghi di Interesse
Il centro storico, caratterizzato da stupendi monumenti in stile liberty, costruiti tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del’900, è reputato uno dei più eleganti della Provincia di Siracusa. Comprende circa l’85% del tessuto urbano di Canicattini, presenta una regolare struttura a griglia definita dalle lunghe vie cittadine, fra le quali, di maggior importanza sono via Vittorio Emanuele, via Umberto I e via 20 Settembre. Quest’ultima funge anche da piazza principale della città, vi si affacciano la Chiesa Madre ed il Municipio cittadino.
L’area più antica del centro storico è posta ad occidente presso il Ponte di Sant’Alfano. La parte vecchia della città, oggi occupata in gran parte dalla Villa Comunale, comprendeva due Chiese rispettivamente consacrate a San Nicola di Bari e a San Giovanni, andate purtroppo distrutte durante il terremoto dell’11 Gennaio 1693.
Chiese
- Chiesa Madre Santa Maria degli Angeli: sita in Piazza 20 Settembre è l’edificio sacro più rappresentativo della città di Canicattini Bagni. Edificata a partire dal 1852 sul sito ove sorgeva una piccola chiesa baronale, è uno dei massimi esempi di architettura tardo barocca della zona.
- Chiesa di Maria SS. Ausiliatrice.
- Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.
Palazzi Storici
- Palazzo Carpinteri - Ficara: costruito nell’ultima metà dell’800 in stile tardo-neoclassico, è posto tra le vie 20 Settembre e Silvio Pellico. La facciata dell’edificio alterna forme semplici ad eleganti decorazioni.
- Palazzo Carpinteri - Messina: ad oggi è sede della Biblioteca comunale e della Scuola musicale intitolata al canicattinese Arturo Basile.
- Palazzo D’Amico: posto tra la Via dei Mille e la Via dei Vespri è un possente palazzo tardo-neoclassico con decorazioni in stile liberty sorto alla fine dell’800.
- Palazzo Papa: in Via Vittorio Emanuele, è il più elegante edificio in stile liberty di Canicattini Bagni. Fu edificato per la famiglia Papa dall’Architetto Sebastiano Bonaiuto nei primi anni del 900, la facciata si compone di due ordini orizzontali, risulta ricca di decorazioni scultoree.
- Palazzo Rizza: posto in Via Garibaldi, è un edificio in stile tardo-liberty progettato dall’architetto avolese Salvatore Rizza.
Altri Luoghi di Interesse
- Villa Comunale: l’interno si ispira al Giardino Ibleo di Ragusa Ibla per la posizione panoramica sulla città; è caratterizzato dalla presenza di vialetti ed aiuole in cui si ritrovano numerose piante mediterranee ed alberi secolari. Al centro della Villa è posto il Monumento ai Caduti della I guerra mondiale, opera in stile liberty innalzata al termine del conflitto per commemorare i giovani canicattinesi caduti al Fronte.
- Fontana dell’Acqua o Funtana e Canali: è una fonte in stile tardo-liberty posta presso la Via Canale. Si tratta di un’elegante fontana in pietra bianca provvista di vasca semicircolare dentro la quale sorge una spessa colonna corredata di quattro mascheroni grotteschi.
- Ponte di Sant'Alfano: Simbolo della città, il Ponte di Sant’Alfano, fu costruito nel 1796 per volere del Marchese Daniele;permetteva di collegare agevolmente il paese di Canicattini Bagni con il feudo di S. Il Ponte è caratterizzato dalla presenza di un grande arco in pietra calcarea, posto nella parte terminale.
Siti Archeologici
I siti archeologici di maggiore interesse sono: Cozzo Guardiole, Petracca, Contrada Bagni, Cava Cardinale, Stallaini. Presso tali siti, è possibile ammirare le numerose necropoli paleocristiane canicattinesi.
Durante l’età Ellenistica e quella Romana l’affermarsi di una economia latifondista fa registrare tracce di fattorie greche e lussuose ville romane con mosaici, in luoghi come c.da Cinque Porte, Cugno Martino e c.da Bagni , dov’è attestata la presenza di vasche termali e dell’acquedotto.
Musei
- Museo Antropologico del Tessuto, dell’Emigrante e della Medicina Popolare: è situato nel centro storico di Canicattini. È uno dei più importanti centri di studio antropologico ed esposizione tematica legata alla vita delle popolazioni della Sicilia sudorientale.
- Museo Antropologico Memorie e Ricordi dei Canicattinesi: è posto in Via Regina Elena. Si tratta di una collezione privata che racchiude la storia della Città dal periodo dell’Unità d’Italia ai primi anni del ‘900 attraverso l’esposizione di mobili, corredi, fotografie, dischi, argenterie, pitture.
Settimana Santa e Tradizioni Religiose
La settimana santa a Canicattini Bagni vede come protagonisti due eventi ormai entrati nella tradizione popolare: la festa “ro SS. Il venerdì Santo, con la processione del SS. Cristo, è in assoluto il giorno più sentito dai canicattinesi. Il fercolo con l’Ecce Homo è portato a spalla, preceduto dallo stendardo nero e dalle “virgineddi” e dai “nuri” e seguito da tantissimi fedeli.
Ma l’aspetto peculiare della processione del venerdì santo canicattinese, è dato dalla presenza delle “virgineddi” e dei “nuri”. Questi ultimi sono degli uomini che, per voto o per grazia ricevuta, camminano scalzi e vestono di bianco con una mantellina rossa giallo-crociata o con un antico e pregiato scialle. In testa portano un fazzoletto annodato “a trinciettu” sul quale viene posto “u circu“, una corona intrecciata con tre verghe di legno, mentre al collo portano una corda di liamaintrecciata come un cappio. Ciascun “nuru”, ad imitazione di Cristo, porta in mano una canna alla cui estremità è infilato un santino dell’Ecce Homo con un fiocco rosso. Durante la processione i “nuri” intonano “u lamientu”, l’antico canto popolare polifonico. E’ in dialetto siciliano e rievoca i momenti della passione e morte di Gesù, si tramanda di padre in figlio e, recentemente, è stato iscritto nel registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, il Libro delle pratiche espressive e dei repertori orali. “U capu nuru” è il solista che intona il canto, a seguire, risponde ogni “nuru” che riprende solo una parte della strofa.
La domenica di Pasqua, dopo la Santa Messa in Chiesa Madre, si svolge la tradizionale “paci paci”: l’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna Addolorata. Quest’ultima esce dalla Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, mentre quella del Cristo Risorto, dalla Chiesa Madre Santa Maria degli Angeli. Al primo incontro, davanti la Chiesa di Maria SS. Ausiliatrice (a chiesa ro Santuzzu), alla Madonna viene tolto il manto nero e lasciato quello azzurro e al grido “A Paci- Paci”, viene fatta incontrare col figlio Risorto. Il rito si ripeterà altre due volte, davanti alla Chiesa delle Anime Sante e alla Chiesa S.
Eventi e Manifestazioni
- Festa di San Michele: si celebra il 29 settembre, è dedicata al patrono San Michele Arcangelo; in occasione dei festeggiamenti si assiste ad una carrellata di sagre e manifestazioni, in programma il Palio di San Michele che prevede la tradizionale “Cursa che scecchi” (Competizione con gli asini).
- Festa di Maria SS. Ausiliatrice: il 24 maggio.
- Festa di San Sebastiano: l’ultima domenica d’aprile; celebrata presso la Chiesa delle Anime Sante in cui è collocato il Simulacro del Santo.
- Festival del Mediterraneo: da luglio a settembre il grande contenitore di musica, teatro, danza, manifestazioni legate alle tradizioni della città, sagre enogastronomiche, incontri e letture.
Cucina Tipica
I piatti di Canicattini si intrecciano con le tradizioni e le festività del luogo e sono l’esempio di una cucina contadina, povera e genuina, tipica dell’area iblea. Canicattini Bagni, così come le altre città della zona centromeridionale della Provincia di Siracusa, è nota per la sua prelibata pasta casereccia di cui il formato principe è quello dei "Cavati" (o "Cavatieddi"), simile ai cavatelli pugliesi. Canicattini Bagni è una città circondata da alberi d'olivo da cui si ottengono fragranti olive da tavola o da olio.
Tra i piatti tipici si possono degustare:
- i taccuna, i maccheroni di casa
- i lasagnula con pallottine, una lasagna impastata con uovo, cotta nel brodo di gallina, assieme a polpettine di carne
- la scilla, una versione locale, in parte simile alla polenta, preparata con farina di grano duro in brodo di broccoletti
- le trote alla stimpirata e la salsiccia ai broccoletti
- le fave a riminella, servite al dente con olio d’oliva, sale ed origano
- le impanate c’aiti, con broccoletti, cipolle e patate, e l’nfigghiulata, un rotolo di pasta farcito con verdure autoctone
- u scacciuni e u cudduruni (focacce e pizze)
Come Arrivare
Canicattini Bagni dista 23 km da Siracusa e 58 km da Ragusa. È collegata al capoluogo attraverso la SP14; provenendo da Catania seguire la E45 e la SS114 in direzione Siracusa, quindi immettersi sulla SP14 in direzione Canicattini. Gli aeroporti più vicini sono: Catania “Fontanarossa”, che dista 73,3 km e 50 minuti in condizioni di traffico normale; Comiso “Pio La Torre”, distante 81,9 km e 1 ora e 17 minuti con traffico regolare. La città non è servita direttamente da una ferrovia. La stazione più vicina è quella di Siracusa che dista 21,4 Km e 24 minuti in condizioni di traffico normale.
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