Cascate Balneabili nelle Marche: Un'Oasi di Natura e Relax
L'acqua è un elemento fondamentale per la vita e nelle Marche si manifesta in forme suggestive come cascate, pozze e fiumi. Questi luoghi offrono un'esperienza unica, combinando natura, relax e la possibilità di rinfrescarsi nelle acque cristalline.
Itinerari alla Scoperta delle Cascate
Abbiamo raccolto in questo articolo le più belle cascate delle Marche, con la promessa di aggiungerne altre nel corso delle prossime escursioni. Quindi salvatelo e ricordate di controllarlo, di tanto in tanto, per trovare consigli aggiornati su dove fare il bagno nelle Marche al di là delle classiche spiagge. Con la sicurezza, così, di regalarvi una doppia immersione, a metà tra tuffi rinfrescanti e forest bathing.
Un interessante e alquanto suggestivo aspetto si presenta quando l’acqua incontra i versanti delle montagne, le pareti rocciose, e inizia il lungo e complesso lavoro di erosione creando dei luoghi magici come valli, marmitte dei giganti, pozze e cascate.
Cascate di Forcella
Le Cascate di Forcella si trovano nella frazione di Roccafluvione e sono formate da un doppio salto del torrente Tallacano. Ci troviamo nel suggestivo territorio nell’entroterra ascolano, vicino Acquasanta Terme, una zona particolarmente ricca di falde acquifere, sorgenti sulfuree e fiumi.
Cascate di Volpara
Le cascate di Volpara si trovano sul versante marchigiano della Laga. Con l'auto si raggiunge prima Acquasanta Terme e poi si risale fino ad Umito (640 mt), arrivati alla fine del paese si parcheggia nei pressi di un lavatoio. Da questo punto parte il sentiero molto comodo che, con una ventina di minuti, permette di raggiungere la base della cascata delle Prata.
Tornati in basso si continua fino ad arrivare ad un rifugio (+/- 850 mt), qui la sterrata termina. Si segue ora l'evidente sentiero che in successione ci farà vedere prima il caratteristico "fornetto", poi una bella cascatella ed infine, raggiunto il Rio Volpara, gli scivoli con le caratteristiche "vasche". Si riprende il cammino e dopo una ventina di minuti si è in vista delle cascate della Volpara, alla base del ripido versante nord-est di Macèra della Morte (2073 mt). E' possibile osservare da vicino i salti superiori seguendo il sentiero che risale alla loro sinistra.
Cascata di Valrea
La Cascata di Valrea si trova vicino il borgo di Pergola, alle pendici del Monte Catria sul fiume Cesano. Il salto del corso fluviale di 7 metri è completamente immerso nella fitta vegetazione, questi elementi assieme creano sicuramente una piccola oasi naturalistica.
La cascata si forma dal Fiume Cesano e basta raggiungere Pergola per poi imboccare via Fratelli Mazzarino. Niente a che vedere con grandi salti di centinaia di metri.
Cascata del Sasso
La Cascata del Sasso è originata dal fiume Metauro, poco fuori dal centro abitato di Sant’angelo in Vado, nella zona artigianale. Il salto di 12 metri si getta per una larghezza di 60 metri ed è considerata una delle più ampie delle Marche.
Cascata della Marena
La Cascata della Marena si getta nel punto d’incontro tra i torrenti Marena e Sanguerone sul fiume Sentino, al centro della città di Sassoferrato. La Cascata Marena a ferro di cavallo incornicia l’omonimo Mulino datato 1300. La struttura sistemata di recente ha giovato nei secoli dell’abbondante acqua per la produzione di energia idroelettrica, un cementificio e una falegnameria.
Cascata della "Sturo della Piscia"
Sul versante fabrianese del Monte Cucco, nella frazione di San Felice, a 532 m. s. l. m. si può ammirare la Cascata della”Sturo della Piscia” un salto di 20 metri d’altezza su una parete calcarea porosa e friabile ricoperta di muschio.
Cascate dell’Acquasanta
Nello stupefacente scenario dei Monti Sibillini si possono ammirare le Cascate dell’Acquasanta alte quasi 20 metri su gettano dalla ripida parete rocciosa. I salti spiccano tra gli alberi di aceri, tassi e faggi. Le numerose cascate del torrente Sant’angelo costeggiano una pista ciclo-pedonale realizzata nel 2020, intitolata “Il Percorso delle Acque Luigi Gentilucci”.
Cascata del Pisciatore
Un sentiero che parte da Castelsantangelo sul Nera e ci conduce verso Vallinfante e le sorgenti del fiume Nera, fino alla bellissima cascata del Pisciatore!
Cascata del Pellegrino
Una bellissima escursione poco distante dal centro storico di Sarnano per ammirare le Pozze dell’Acquasanta e la Cascata del Pellegrino. La Cascata del Pellegrino sgorga da una profonda forra nella parete rocciosa posta lungo il tragitto del torrente Tennacola.
Cascate di Statte
Le Cascate di Statte si trovano tra Camerino e Serrapetrona, nella frazione di Campolarzo.
Le Cascatelle
“Le cascatelle” è un luogo incantevole del fiume Musone, il quale si getta nella verde e rigogliosa natura.
Gola di Jana
Poco distante dal suggestivo borgo di Braccano emerge un’affascinante e stretta forra denominata “la Gola di Jana”, all’interno della Riserva Naturale di Monte San Vicino e Monte Canfaito. La cascata di acqua cristallina si getta in alcuni salti: il primo si raggiunge salendo sulle rocce (fare molta attenzione perchè scivoloso) e a pochi passi si scorge il secondo alto alcuni metri.
Cascata presso il Santuario della Madonna Dell’Ambro
La cascata si può osservare presso il Santuario della Madonna Dell’Ambro, nella Valle dell’Ambro, scavata dall’omonimo torrente, tra il Monte Priora e il Monte Castel Manardo nel cuore del Parco dei Monti Sibillini, nel comune di Montefortino.
Gole dell’Infernaccio
Le Gole dell’Infernaccio, che nascono dal fiume Tenna e sono luogo di passeggiate ed escursioni specie in estate. La Gola dell’Infernaccio è stato il lavoro minuzioso e paziente dell’erosione del fiume Tenna, tra il Monte Priora e il Monte Sibilla, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Le cascate si gettano lungo tutto il percorso del fiume che si è fatto spazio creando vertiginose pareti rocciose, strette e profonde.
Le vertiginose pareti di roccia in alcuni punti arrivano quasi a sfiorarsi e la luce fatica a penetrare creando un’atmosfera tale da sembrare di essere in un girone dell’inferno dantesco. L’inizio del percorso è caratterizzato dalle “pisciarelle”, cioè la caduta di gocce d’acqua dalle rocce sovrastanti tale da sembrare un’enorme doccia a cielo aperto.
Cascate nei pressi del Torrente Castellano
Il Torrente Castellano, lungo il tragitto nella confluenza tra l’incantevole Castel Trosino e Ascoli Piceno incontra il medievale ponte di Tasso, in blocchi di travertino ad arco a tutto sesto. Il corso d’acqua si getta nell’ampia piscina sottostante creando un luogo paradisiaco.
Cascate Perdute di Sarnano
Nei pressi del centro storico di Sarnano si trovano tre suggestive cascate, collegate da un itinerario che ha preso il nome di Via delle Cascate Perdute. Un facile sentiero ad anello immerso nella natura che piacerà anche ai bambini. Un territorio ricco di fauna e flora e di tre incantevoli cascate, collegate da un itinerario chiamato La Via delle Cascate Perdute. E’ possibile visitare tre cascate in un itinerario adatto a tutti. Un percorso anulare di circa 6 km che circonda la città.
Al momento, il percorso unisce tre cascate: la Cascata dell’Antico Molino nella zona del Piano, la Cascata “de lu Vagnatò” in località Morelli e le Cascatelle in località Romani.
Cascata dell’Antico Molino
Un luogo da favola dove ci sono anche i resti di un antico mulino. Camminate lungo la strada asfalta finché alla vostra destra si apre un sentiero che si inoltra nella vegetazione. Scendendo incontrate i ruderi dell’Antico Molino seminascosto dalla vegetazione. Avete raggiunto la prima tappa della Via delle Cascate Perdute.
Cascata “de lu Vagnatò”
Da qui, tornate sui vostri passi lungo il sentiero e seguite la strada asfalta fino a superare di nuovo gli impianti sportivi e raggiungere l’incrocio con la Strada Provinciale 78 Picena. Svoltate a sinistra e camminate con cautela lungo la provinciale. Superate il Mattatoio di Sarnano e, arrivati all’altezza della casa rosa poco prima del ponte, attraversate con attenzione e imboccate la strada bianca che costeggia la casa. Superate il ponticello davanti e voi e imboccate il sentiero che si apre alla vostra destra e vi conduce alla Cascata “de lu Vagnatò”, la seconda tappa del vostro viaggio.
Cascatelle
Quando siete pronti a proseguire, risalite fino al lavatoio e da lì imboccate lo stretto sentiero che sale tra gli alberi e vi conduce nella radura sopra la cascata, dove troverete un ponte di legno che vi permette di attraversare il Tennacola. Da qui il sentiero si snoda costeggiando il torrente fino a un nuovo ponte di legno attraverso il quale si arriva in un campo aperto. Attraversato il campo, il sentiero si congiunge a una strada bianca. Seguite la strada fino a una casa in pietra ricavata da un vecchio mulino e svoltate a sinistra inoltrandovi nella vegetazione.
Cascate nei pressi di Pianello di Cagli
Il torrente Giordano nei pressi di Pianello di Cagli, ai piedi del Monte Nerone, ci regala quattro meravigliose cascate: la prima di 12 metri, la seconda alta circa 25 metri chiamata “l’Orrido” in quanto dimostra la potenza e la forza dell’acqua nell’aver scavato una profonda spaccatura nella roccia, la terza cascata di 7 metri (raggiungibile da esperti percorrendo un sentiero impegnativo EE) e infine la quarta alta 15 metri.
Cascata di Fosso Molino
La Cascata di Fosso Molino, un piccolo affluente del torrente Biscubio, (sentiero CAI n.31) è posta nella Gola del torrente in località Sassorotto.
Pozze e Piscine Naturali
Inoltre nelle Marche troviamo degli ambienti dove l’ erosione fluviale crea delle cavità nel terreno, più o meno profonde, denominate “pozze”.
Lu Vurghe
“Lu Vurghe” è il complesso di piscine naturali che si trovano nei pressi dell’antica via Salaria nella frazione di Santa Maria di Maggese. Un altro luogo in cui godervi i benefici delle acque sulfuree nelle Marche è Lu Vurghe, nei dintorni di Ascoli Piceno. Le vasche di Lu Vurghe sono molto frequentate, soprattutto durante la bella stagione. Le pozze cristalline di Acquasanta Terme fanno parte di un progetto di riabilitazione ambientale, con cui far conoscere l’antico tracciato romano. Per evitare affollamenti, vi suggerisco di andare in settimana oppure all’approssimarsi dell’autunno. Il sentiero inizia qui.
Pozze di Foci e Gola del Burano
Cagli: Le pozze di Foci e la Gola del BuranoAi piedi del Monte Petrano e Catria, lungo l’antica via Flaminia, troviamo delle stupende oasi naturalistiche sul fiume Burano, le Pozze di Cagli. L’alveo del fiume levigato dalla corrente crea delle vere e proprie piscine naturali e delle piccole spiagge alternate a piccole o medie cascate, contornate da bianche rocce e dal verde della fauna. Ottimo luogo per rinfrescarsi durante le calde giornate estive!
Pozze della Gola del fiume Bosso
Cagli: Le pozze della Gola del fiume BossoLe pozze sono dislocate lungo il corso d’acqua del fiume Bosso, alle pendici del Monte Petrano e Nerone, tra Secchiano e Cagli. Il fiume ha scavato una profonda valle per gettarsi nel fiume Burano, a Cagli.
Tre Pozzi
Qui il Bosso compie un’ampia curva a U nel suo corso, che termina in una splendida e imponente cascata, inforrandosi subito dopo tra le rocce.
Gorga San Leo, Madonnina e i Morti
Mercatello sul Metauro è un delizioso borgo medievale con un centro storico piccolo ma affascinante. La piscina più bella e gettonata è quella chiamata Gorga San Leo, ovvero una cascata che forma una bella piscina naturale ai propri piedi e con un ampio spazio sopra il salto e attorno per sistemarsi. La Madonnina e i Morti, suggestivi nomi di altri due tratti di fiume con belle piscinette naturali dove poter fare il bagno, ma anche dotati di massi piatti dove poter trovare ombra e relax, si trovano rispettivamente a monte e a valle rispetto alle due succitate piscine sul corso dell’Auro.
Consigli Utili
Come ho già specificato nel vademecum dedicato alle cascate e alle piscine naturali in cui fare il bagno in Emilia Romagna, tenete sempre conto degli eventuali divieti di balneazione, chiedendo informazioni aggiornate presso IAT e uffici territoriali. Inoltre non dimenticate di prestare la massima attenzione vista l’assenza del salvataggio.
Ricordati le “scarpette”Camminare sulle rocce o attraversare le parti basse di un fiume può essere fastidioso e anche un po’ doloroso. Per questo ti consigliamo di indossare sempre le scarpette da scoglio, sono molto comode e proteggono bene il piede.
Estate non significa soltanto mare, sabbia e ombrellone... Questi sono luoghi speciali, dove pace e relax regnano indisturbati, ideali per una giornata o un picnic con gli amici e la famiglia (anche bambini).
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