La Cava di Bauxite di Otranto: Storia, Bellezza e Leggenda

Uno dei tesori più suggestivi cullati gelosamente nel Salento è senz’altro la Cava di Bauxite. Impossibile rimanere indifferenti di fronte ad un simile capolavoro naturale, dove i toni dell’acqua e della rigogliosa vegetazione contrastano con l’incredibile paesaggio desolato e quasi desertico.

Storia e Scoperta della Cava di Bauxite

La bauxite è una cava dismessa composta da una roccia sedimentaria caratterizzata da una profonda tonalità di rosso, ampiamente sfruttata per l'estrazione dell'alluminio. La bauxite si caratterizza per la presenza di diversi minerali, tra cui gli ossidi ed idrossidi di alluminio e di ferro. Prende il nome dal paese di Les Baux-de-Provence, nel sud della Francia, dove furono aperte le prime miniere nel 1822.

Il giacimento di Bauxite di Otranto fu scoperto negli anni ’40, grazie al ritrovamento casuale di un grosso minerale da parte di uno studente del Prof. Liborio Salomi (1882-1952), docente di Storia Naturale presso l’Istituto Tecnico “O.G. Costa” di Lecce, e fu ufficializzato qualche anno più tardi dall’Ing. Camillo Crema del Servizio Geologico d’Italia. La scoperta della roccia risollevò considerevolmente l’economia della popolazione locale, che fece della produzione di alluminio una delle attività di forza. Qui, poi, veniva ulteriormente lavorato per ottenere l’alluminio.

Il significativo valore economico e la predisposizione a essere utilizzata nell'industria mineraria sono determinati dalla percentuale di ossidi di alluminio presenti nel suo composto. La Bauxite è una roccia sedimentaria, la quale costituisce tutt’ora la materia prima dalla quale si estrae l’alluminio e trova anche altri impieghi, sempre più diffusi, nella preparazione di abrasivi, di refrattari e di colori.

La Fine dell'Attività Estrattiva

L’attività estrattiva è terminata nel 1976, a causa dei costi elevati per l’estrazione. Purtroppo, però, con il tempo si scoprì che il giacimento di bauxite di Otranto non era sufficientemente ricco in allumina, motivo per cui si decise di cessare l’attività di estrazione, poiché risultava troppo costosa e poco redditizia. Da questo momento in poi il sito non è stato mai oggetto di riqualificazione ambientale e per tale motivo oggi si presenta allo stato naturale e selvaggio.

Il Lago Rosso: Un Paesaggio Unico

È proprio da questo momento che la cava di Bauxite ha iniziato a evolversi nell'affascinante scenario che possiamo ammirare oggi. È proprio a partire da questo momento che si sviluppa la cava di Bauxite così come noi oggi la vediamo. Una falda acquifera scoperta durante le varie fasi di scavo diede vita a quello che si presenta, oggi, come un piccolo lago.

Il laghetto verde smeraldo che tanto affascina i visitatori altro non è che il residuo di un giacimento di estrazione mineraria ormai dismesso. Il tocco di magia è dato dal fatto che, dopo l’abbandono della cava, grazie alle infiltrazioni d’acqua di una delle tante falde acquifere presenti nel nostro territorio carsico, si è man mano formato un laghetto la cui acqua ha assunto un colore particolarmente intenso a causa della presenza di residui di Bauxite nella cava.

Tutto intorno il lago la terra, colorata dalla presenza dominante del minerale, appare di un colore rosso intenso e mette ancora di più in risalto il verde brillante delle acque stagnanti, nonché il colore intenso della vegetazione circostante. L’equilibrato incontro cromatico tra il rosso della terra e il verde smeraldo del laghetto, rende la cava uno dei luoghi più affascinanti di tutto il Salento. Tra la presenza di bauxite e la vegetazione che si riflette, l’acqua ha assunto un colore verde smeraldo intenso.

Un Paesaggio Quasi Surreale

Ed ecco davanti a voi uno spettacolo quasi surreale. Rocce e terra rossa, natura verdeggiante e laghetto dalle acque color smeraldo. Sembrerebbe la descrizione del tipico paesaggio statunitense del Gran Canyon, eppure non è così. Il paesaggio, nel suo complesso, lascia immaginare un luogo del tutto diverso da quello che è realmente: i colori forti e la desolazione circostante lasciano, forse, presagire che si è su un altro pianeta o sul set di un film fantascientifico.

Con il tempo, il territorio si è rinaturalizzato, permettendo lo sviluppo di un ecosistema ricco di flora e fauna. La visita alla cava di Bauxite offre un'esperienza naturalistica dove i visitatori possono ammirare la bellezza dei colori intensi e il paesaggio unico, sperando che l'intervento umano non alteri in futuro questa meraviglia della natura.

Come Raggiungere la Cava di Bauxite

La Cava di Bauxite si trova precisamente tra la cittadina di Otranto, vero e proprio gioiellino situato sulla costa adriatica salentina, e il Faro di Punta Palascia. La cava di Bauxite si trova a circa 2,6 km da Otranto e si può raggiungere in auto sia Lecce, che da Otranto o da altri paesi limitrofi.

Raggiungere la Cava di Bauxite vi sarà semplice: partendo in auto dal porto di Otranto, vi basterà percorrere la strada che conduce a Santa Cesarea Terme per circa 2 km e imboccare lo svincolo che troverete sulla destra. Per arrivare alla Cava di Bauxite Otranto da Lecce bisogna percorrere la SS16 Adriatica fino ad arrivare allo svincolo per Maglie Centro - Otranto.

Da qui sempre sulla SS16 Adriatica in direzione Otranto e successivamente si continua sulla SP87, seguendo le indicazioni per Santa Cesarea Terme /Porto Badisco. Dopo pochi metri bisogna prendere una stradina di campagna che diventa sterrata più avanti. Lascia l'auto nel parcheggio e prosegui a piedi sulla destra fino a raggiungere il lago di bauxite.

Per raggiungere la cava è necessario camminare per circa 15 minuti, il che può risultare faticoso nelle ore più calde. Pertanto, è importante organizzarsi portando con sé dell'acqua fresca. Una volta arrivati, però, la vista della cava e dei suoi magnifici colori ripagherà lo sforzo, la sete e la fatica.

Consigli per la Visita

Il modo migliore per vedere la Cava di Bauxite è girarci intorno e osservarla sia dall’alto che dal basso, così da poterla ammirare in tutte le sue sfaccettature. In alternativa, potrete unirvi alle visite guidate o ai percorsi di trekking organizzati dalle varie associazioni locali. La Cava di Bauxite Otranto è un luogo naturale a cielo aperto, non ci sono orari per la visita, si può accedere liberamente senza alcuna prenotazione e senza nessun costo. Non c’è un tempo prestabilito per la visita della Cava di Bauxite Otranto, essendo un luogo aperto e senza orari si può impiegare mezz’ora, 10 minuti oppure due ore, in base alla propria volontà.

La Leggenda di Asmodeide

Come molti dei punti d’interesse del Salento, anche la Cava di Bauxite è legata ad una tragica leggenda che vede protagonista Asmodeide, promessa sposa di Teofante. Tutti conoscono la cava di bauxite di Otranto, il lago rosso immortalato in centinaia di foto, video e scatti che cercano di “catturare” le sfumature che hanno reso famoso questo giacimento di estrazione mineraria abbandonato. In pochi, però, conoscono la leggenda legata a questo angolo di paradiso, nascosto nel punto più ad oriente d’Italia, non lontano dal Faro di Punta Palascia.

La favola tragica racconta la storia di Asmodeide, promessa sposa di Teofante. La fanciulla, dai capelli rossi come il fuoco e dalla pelle bianca, nascondeva un segreto. Ella aveva un dono, ovvero quello di fare sogni premonitori che annunciavano sciagure alle quali lei avrebbe potuto solo assistere senza poter fare nulla. Una volta tramontato il sole, quando era ora di dormire, accadeva qualcosa di terribile: Asmodeide, infatti, aveva il dono di sognare il futuro, ma lei - che ricordava ben poco di quello che le appariva quando chiudeva gli occhi - lo considerava una maledizione.

Il giorno del suo quindicesimo compleanno, dopo avere programmato il suo matrimonio con il fidanzato Teofante, decise di recarsi nel suo luogo preferito, proprio poco fuori le mura di Otranto. Il suo fidanzato era Teofonte, un ragazzo gentile e buono che il giorno del quindicesimo compleanno di Asmodeide, chiese la sua mano. La fanciulla però non riuscì a essere pienamente felice di questa notizia. Decise, allora, come amava fare di solito, di recarsi presso la cava rossa per meditare sulla sua apprensione. È lì che, sul sentiero, incontrò il Destino.

Qui incontrò un’ombra che le si avvicinò sempre di più, fino a palesarsi. Era il Destino, vestito da vecchio pastore, che la incitò a non sposare Teofante altrimenti l’avrebbe pagata cara, poiché a suo dire, era già sua promessa sposa. Il Fato, vestito da vecchio pastore, le disse che non avrebbe potuto sposare Teofante altrimenti l’avrebbe pagata cara. La giovane si ribellò. E decise di coronare il suo sogno.

La fanciulla non diede retta al Fato e decise di sposare ugualmente Teofante. Quando il Destino, sotto le sembianze di un vecchio pastore, la mise in guardia sulle conseguenze di sposare Teofante, nonostante le sue premonizioni, la ragazza decise comunque di sposarlo. Purtroppo quella notte, nonostante il tentativo di salvare il neo-sposo, Asmodeide non riuscì e lui morì tra le macerie. Una volta a letto, appena sentì scricchiolare le travi del tetto, Asmodeide spinse il marito fuori dal letto nel tentativo di salvarlo. Il tetto crollò proprio come il Fato aveva previsto.

Asmodeide, arrabbiata e con il cuore a pezzi, tornò alla cava dove la attendeva il Destino, che la accusò di aver tentato di cambiare il futuro e che comunque sarebbe stata sua. Consumata dal dolore e dalla rabbia, Asmodeide tornò alla cava, dove il Destino le rimproverò di aver tentato di cambiare il futuro. Lei, però, non gliela diede vinta e decise di buttarsi nel pozzo piuttosto che andare con lui. Asmodeide lo sfidò risoluta e ferma nei suoi sentimenti. Decise di gettarsi in quella voragine che da sempre le aveva fatto compagnia nelle sue notti.

In un gesto di disperazione, Asmodeide preferì gettarsi nel pozzo piuttosto che cedere al Destino. Pochi istanti dopo dal buco iniziò a zampillare dell’acqua. È così che nella conca si formò un lago.

Informazioni Utili per la Visita

Pur essendo chiamato lago di bauxite, non è possibile fare il bagno nelle sue acque, poiché contengono residui di bauxite che le rendono insicure e non salutari. Il lago di bauxite non è assolutamente balneabile, infatti, non è possibile tuffarsi per fare il bagno. Nonostante il cosiddetto Lago Rosso invogli a bagni nelle sue acque cristalline, non è balneabile e a coloro che lo visitano non resta che accontentarsi di ammirarlo e godersi il contesto naturalistico.

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