Il Centro Sperimentale per Modelli Idraulici di Voltabarozzo: Storia, Riqualificazione e Prospettive Future
Il Centro sperimentale per modelli idraulici di Voltabarozzo rappresenta un'importante realtà nel panorama italiano per lo studio e la sperimentazione nel campo dell'ingegneria idraulica.
Storia e Funzione del Centro
Il Centro sperimentale per modelli idraulici di Voltabarozzo è una sezione del già Magistrato alle Acque di Venezia creata nel 1969 per l'esecuzione di studi e sperimentazioni su modelli fisici e matematici per la realizzazione di opere mirate alla salvaguardia del territorio.
Riqualificazione e Nuovi Spazi per l'Università di Padova
L’Università di Padova ha acquisito l'area dell'ex centro sperimentale per modelli idraulici di Voltabarozzo con l'obiettivo di riqualificarla e trasformarla in un polo di ricerca avanzato. Si tratta di una concessione della durata di diciannove anni per lo sviluppo di nuovi laboratori, infrastrutture di ricerca avanzata e spazi per la didattica.
L’Università provvederà alla riqualificazione del sito per realizzare aule attrezzate, laboratori e aule studio, per una spesa stimata di 35 milioni di euro. Un investimento per il quale è stata presentata una domanda di cofinanziamento ministeriale.
"Per fare ricerca di qualità servono infrastrutture adeguate, che permettano di esprimere al meglio, ai nostri ricercatori e ricercatrici, il loro potenziale - afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova -. Ringrazio quindi l’Agenzia del Demanio per averci concesso in locazione un’area che andrà ad ampliare uno spazio universitario già esistente, creando così un moderno e avanzato polo di ricerca.
L’area che l’Università di Padova va così ad acquisire è di 101.416 metri quadrati, ed è adiacente ad uno spazio, di grandezza inferiore, già di proprietà e utilizzato dall’Ateneo fra lungargine Rovetta e via Asconio Pediano. In questo modo la realizzazione del nuovo complesso, che diventerà un unico sito, potrà avvenire per gradi, con le prime strutture già pronte in meno di un anno e l’intera realizzazione completata in tre, al netto di eventuali opere di bonifica del terreno.
Tutti gli interventi non comporteranno ulteriore consumo di suolo rispetto alle volumetrie già realizzate, in linea con la grande attenzione alla sostenibilità ambientale dell’Università di Padova.
L'Importanza di Nuovi Spazi per l'Università di Padova
L’Università di Padova, fin dagli albori, è sempre stata alla ricerca di nuovi spazi, per adempiere al costante aumento del numero di iscritti. Al giorno d’oggi conta una superficie edificata di oltre 787 000 mq.
In passato questi spazi erano vecchi edifici bisognosi di restauro, aree inutilizzate o degradate che poi grazie ad agevolazioni, affitti e concessioni sono passate sotto il controllo dell’Ateneo che le ha quindi riconvertite e riqualificate trasformandole nei complessi che oggi vediamo.
Impatto sul Territorio
L’area si trova in una zona prevalentemente residenziale e poco urbanizzata, immersa in un ampio spazio verde enfatizzato dalla vicinanza al fiume Bacchiglione. La creazione del nuovo complesso metterà in atto una serie di dinamiche che rivoluzioneranno l’intero assetto dell’area.
Appare evidente come un intervento di questo calibro richieda uno studio approfondito, non solo riguardo l’area ma anche sulla città e Università che lo ospita e ne usufruisce.
Il terzo capitolo si occupa di indagare nel dettaglio le attuali sedi universitarie padovane, dedicando particolare attenzione ai loro spazi e servizi per confrontarli con gli standard da normativa ed in seguito valutare la qualità dell’ateneo stesso. Nel quarto capitolo si inizia lo studio della città di Padova, valutandone le aree verdi, l’uso del suolo, la mobilità, etc. Ogni analisi viene fatta in un continuo confronto tra città di Padova e area studio. Nel quinto capitolo si passano in veloce rassegna gli attuali piani urbanistici ai quali bisognerà attendersi nella realizzazione del masterplan. Infine, nel sesto e ultimo capitolo viene elaborato un progetto, sotto forma di masterplan, per l’area di Voltabarozzo.
Consigli per la Visita
Si consiglia, rispetto per il personale che sta operando sul proprio lavoro, un abbigliamento consono alla realtà dei luoghi, quale un abbigliamento da escursione, in particolare con scarpe robuste e comode e protettive visto che il tragitto pedonale è prioritario (meglio non sandali o infradito, tacchi a spillo ecc.
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