Ceramiche Bagno Vietri: Storia e Produzione di un'Arte Millenaria
Le piastrelle decorate in ceramica vietrese rappresentano uno dei tesori più preziosi dell’artigianato italiano. Originarie della pittoresca cittadina di Vietri sul Mare, situata sulla Costiera Amalfitana, queste ceramiche sono apprezzate per i loro colori vivaci e i loro intricati disegni che raccontano storie di tradizione e cultura.
La Storia della Ceramica Vietrese
L’arte della ceramica a Vietri ha radici antiche, risalenti al periodo etrusco e romano. Si pensa che le prime ceramiche vietresi nacquero nel V secolo, quando quei territori si trovavano sotto la dominazione etrusca. Tuttavia, è durante il Medioevo e il Rinascimento che la produzione ceramica vietrese raggiunge il suo apice. In Italia la ceramica tra XV e XVI sec. ebbe centri di produzione di alto valore artistico sia in relazione ai manufatti che alla decorazione dipinta; da qui si diffuse nel XVI sec.
Un tocco "vintage" alla parete di un bagno. È proprio in quel periodo che ci fu un importante incremento della “riggiola maiolicata”, prodotta nel vicino casale di Vietri sul Mare, da parte dei maestri ceramisti cavesi che avevano iniziato una fase molto importante di sviluppo dell’attività edilizia, merito soprattutto della posizione strategica sul mare che favoriva il commercio nel Mar Tirreno, in particolar modo con la Sicilia, Liguria, Sardegna e la Toscana e che successivamente contribuirà allo sviluppo della classe imprenditoriale vietrese.
Nel XVII secolo poi, questi prodotti iniziarono ad essere apprezzati anche dalla Chiesa che li introdusse in funzione di oggetti sacri; iniziarono così a diffondersi anche le acquasantiere in ceramica vietrese o delle maioliche decorate con tema religioso. Notizie di una fiorente attività legata alla produzione della ceramica risalgono al XIV secolo come risulta dalla grande richieste di tegole e mattonelle prodotte nel vicino casale di Vietri sul Mare, da parte dei maestri fabbricatori di quel periodo.
Il vero salto in avanti, infatti, lo abbiamo nel periodo fascista, come un effetto collaterale e positivo di quella orrenda pagina di storia. Molti ebrei in fuga, infatti, scelsero la Costiera Amalfitana per rifugiarsi dalla persecuzione, offrendo ai locali manufatti e opere d’arte in cambio della loro ospitalità.
Il "Periodo Tedesco" e l'Influenza Esterna
A partire dagli anni Venti la ceramica vietrese visse la stagione conosciuta col nome “periodo tedesco”. A Vietri sul Mare, nel periodo tra le due guerre, si fermarono moltissimi artisti mitteleuropei (tra cui Richard Dolker, Irene Kowaliska, ecc.) che cominciarono a lavorare nelle fabbriche di ceramica della cittadina costiera, introducendo innovazioni nello stile, grazie anche alle influenze delle avanguardie del primo Novecento. Gli asinelli, divenuti poi il simbolo della ceramica vietrese, sono una ‘invenzione’ di ceramisti tedeschi che tra gli anni ’20 e ’40 del secolo scorso, attirati dal sole e dal mare, si trasferirono nella ridente cittadina costiera.
La storia della ceramica vietrese è spesso legata all’arrivo di “contaminatori” esterni che si sono fermati e hanno influenzato il gusto e il percorso evolutivo. Vietri sul Mare è terra di incontri, confronti e scambi fondati sull’accoglienza e sulla capacità di riconoscere e appropriarsi del valore di una cultura diversa. Varie sono le ragioni che hanno consentito lo sviluppo di questo “fortunato” carattere, tra cui la posizione strategica della cittadina e la prossimità con Amalfi.
Caratteristiche e Utilizzo delle Ceramiche Vietresi
Le piastrelle vietresi sono facilmente riconoscibili per le loro decorazioni elaborate e i colori brillanti. I colori e i disegni delle ceramiche vietrese dona splendore, luce e calore agli ambienti. Le ceramiche di Vietri vengono utilizzate sia per l’arredo del giardino che per l’interno della casa. Inoltre la ceramica di Vietri è un perfetto oggetto di uso quotidiano da esporre in casa e da utilizzare per le proprie esigenze e routine quotidiane.
Utilizzare piastrelle vietresi per i pavimenti è un modo eccellente per aggiungere un tocco di eleganza e personalità agli ambienti. Per i rivestimenti, le ceramiche vietresi offrono una gamma infinita di possibilità. Dalle cucine ai bagni, fino alle pareti di soggiorni e corridoi, queste piastrelle trasformano le superfici in capolavori decorativi.
Applicazioni in Cucina e Giardino
Sicuramente la cucina è uno degli ambienti in cui le ceramiche vietresi trovano più applicazioni; i para schizzi, il piano di lavoro delle cucine in muratura, i piatti, i vasi o i tavoli stessi permettono di arredare la cucina con il classico stile mediterraneo. Anche il giardino accoglie bene le ceramiche vietresi, i colori dei fiori accostati ai vasi in ceramica renderanno il tuo giardino ancora più vivo; solitamente le mura esterne della casa vengono decorate con i piatti caratteristici o utensili di vita quotidiana, appesi al muro rendono il giardino arredato in stile amalfitano. Se in casa non possiedi un giardino, che problema c’è? Puoi sempre arredare il tuo balcone.
Il Processo di Produzione
La ceramica vietrese è il prodotto finito di un’affascinante e lungo processo. L’argilla, di cui il territorio ne è ricco, viene modellata o disposta in stampi per conferirgli la forma, poi viene lasciata all’aria aperta per permettergli di essiccarsi e ridurre l’umidità, almeno per 24/30 ore. Successivamente le forme di argilla vengono cotte in un forno apposito che raggiunge circa 950°. Il prodotto che esce dal forno prende il nome di terracotta ed ha un colore tra il marrone, l’arancione ed il rosa. Per trasformare la terracotta in ceramica bisognerà proseguire con la smaltatura bianca e successivamente verrà decorata con i colori come il giallo, il verde, il blu o il rosso.
La piastrella industriale viene ricoperta di smalto passandola sulla macchina smaltatrice. Lo smalto proviene dai locali “mulini” dove viene prodotto con antiche ricette tradizionali, custodite gelosamente e tramandate di generazione in generazione. Lo smalto più usato come base di decorazione è il classico “Bianco Vietri”, di solidissima struttura e dalla finitura satinata, ma esistono smalti colorati e di diversa finitura per le varie collezioni. Il pregio di questo tipo di smalto e la sua durezza garantiscono una ottima performance per pavimentazioni e rivestimenti.
La fase del decoro a mano (la seconda opzione) è sicuramente quella più interessante, in quanto in essa si esprime tutta l’arte e tutta la capacità delle esperte maestranze. I decori sono dipinti con svariate tecniche. I profili dei disegni possono essere realizzati a spolvero, a mano libera, o serigrafati, e le campiture degli spazi sono realizzate a pennello, o “a stampino” - stencil - con delle mascherine forate applicate sulle piastrelle, dove il colore passa sempre con i passaggi a pennello. I colori utilizzati sono degli ossidi naturali in sospensione acquosa, e la loro brillantezza e forza dopo la cottura dipende dalla qualità delle materie prime e dal sapiente dosaggio degli esperti decoratori.
La piastrella decorata, quindi, è adesso pronta per la cottura, e viene trasferita al forno a rulli dove subirà la sua definitiva trasformazione e, dopo il ciclo di cottura, può essere imballata e spedita a destinazione. La manipolazione del prodotto è continua e artigianale, all’interno di un processo che è strutturato organicamente.
La bellezza delle ceramiche di Vietri sta proprio nell’unicità del pezzo, nella sua unicità, nello sbafo dell’artigiano o nel fatto che le mattonelle non siano perfettamente piane.
Consigli per la Cura e la Manutenzione
La ceramica di Vietri è un bellissimo oggetto da tavola che può essere utilizzato quotidianamente. Ma come per tutti gli altri oggetti in ceramica, è necessario prestare particolare attenzione per evitare di romperla e mantenerla pulita. Quando si vuole pulire la ceramica di Vietri, la prima cosa da fare è controllare le istruzioni di pulizia stampate sul fondo dell'articolo. Se non avete la scatola originale in cui erano conservate le vostre ceramiche, potete cercare l'articolo online. Il modo migliore per pulire le ceramiche di Vietri è usare una spugna. Asciugare una ceramica bagnata può essere difficile. Si può procedere in piedi su un asciugamano asciutto oppure stendendo l'oggetto su un asciugamano asciutto e premendo delicatamente.
Quando conservate le vostre ceramiche di Vietri, cercate di evitare di riporle in cassetti e armadi stretti. In questo modo si eviterà che si rompano a causa del peso di altri oggetti posizionati sopra di esse. Quando si maneggiano le ceramiche di Vietri, è consigliabile usare due mani, poiché una sola può facilmente rompere l'oggetto. Le ceramiche di Vietri sono bellissimi oggetti da tavola che possono essere utilizzati quotidianamente. Sono anche facili da pulire e da asciugare. Tuttavia, possono rompersi se non vengono maneggiate correttamente.
Vietri sul Mare: Un Centro di Eccellenza
L’economia, la tradizione e il turismo di Vietri gira tutto intorno alla ceramica; proprio per questo motivo l’intera città la celebra e la adula utilizzandola in ogni angolo della città. I vicoli, le strade, le case e anche i paesini limitrofi sono “addobbati” di ceramiche che permettono di cogliere un'aria vivace e colorata. Le botteghe della ceramica di Vietri sono uno spettacolo nello spettacolo. Le strette vie del paese, sono costellate di piccoli negozi e botteghe artigiane dove l’arte della ceramica raggiunge livelli davvero unici, sia per forme che per colori.
Le piccole botteghe e laboratori artigianali portano avanti le tradizioni artigianali delle famiglie, ormai secolari, ma al contempo sono nate grandi aziende che permettono una produzione su larga scala. Ma se da un lato restano numerosi i laboratori, dall’altro, per soddisfare la sempre più crescente richiesta di questo speciale prodotto di nicchia, si sono affermate aziende che, pur garantendo una produzione su larga scala, determinata dalla particolarità e dal forte apprezzamento che queste ceramiche hanno ricevuto nelle varie parti del mondo, hanno saputo evolversi nel rispetto della tradizione, garantendo sia il mantenimento delle tecniche originarie, sia la produzione su larga scala anche con tipologie e finiture innovative, in linea con le richieste di design contemporaneo.
Nel 1997 Vietri è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità per la ricchezza dei suoi paesaggi e del suo patrimonio artistico e culturale. Le Ceramiche di Vietri sul Mare sono veri e propri capolavori frutto di una tradizione secolare, portata avanti solo in alcuni paesi della Costiera amalfitana, e rappresentano uno dei prodotti d’eccellenza di questi luoghi.
Arredare con le ceramiche vietresi significa portare un po’ di aria mediterranea nelle case, con i vivaci colori tipici: blu verde, giallo e rosso. Per saperne di più sul mondo della ceramica di Vietri, consigliamo una sosta formativa al Museo delle Ceramica Vietrese, inaugurato dal 1981 con l’intento di salvaguardare e tutelare questo patrimonio artistico locale. Il Museo si trova nelle stanze della bellissima Villa Guariglia a Raito di Vietri, una dimora storica molto elegante. Segnaliamo anche l’idea promossa da alcuni ristoratori della zona. Si tratta de Il Piatto del Buon Ricordo: le pietanze vengono servite in piatti decorati a mano che poi si possono portare a casa come ricordo. A Villa Guariglia in dicembre si tiene l’annuale Festa dei Boccali, un appuntamento artistico e di volontariato dove 100 ceramisti vietresi espongono la loro produzione artigianale.
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