Altezza Ideale Piastrelle Bagno: Guida Completa

Il bagno è, insieme alla cucina, uno degli ambienti più vissuti della casa. Tra schizzi, docce e umidità, la pulizia dei muri è a rischio. Quando si parla di rivestimento la domanda che ci poniamo con maggiore frequenza è: qual è l’altezza ideale?

Se devi ristrutturare il bagno e vuoi una guida completa sui rivestimenti, leggi con attenzione questo articolo.

Materiali per il Rivestimento del Bagno

Il materiale utilizzato per il rivestimento delle pareti deve essere impermeabile e resistente, capace di allontanare umidità, schizzi e macchie di ogni tipo. A tale scopo, possono essere usate delle lastre di legno, mattonelle o piccole pietre per realizzare un rivestimento bagni mosaico.

  • Legno: Viene usato raramente in quanto risulta essere più difficile da gestire. Prima della sua applicazione deve essere trattato per renderlo impermeabile. Viene scelto soprattutto per i bagni dall’aspetto vintage e provenzale. Il legno può anche avere un colore naturale per conferire maggiore calore e familiarità al bagno, ma anche ricercatezza ed eleganza.
  • Piastrelle in ceramica: Il rivestimento più usato nei bagni sono le piastrelle in ceramica. Sono rivestite, a loro volta, con uno smalto speciale ed impermeabile, da cui è possibile eliminare facilmente lo sporco. Questo tipo di rivestimento applicato alle mattonelle bagno riesce a prevenire la comparsa di macchie di muffa sui muri, inoltre le piastrelle in ceramica sono molto facili da pulire: dopo la doccia si possono rimuovere gli schizzi semplicemente con un panno umido.
  • Vetro: Un altro tipo di rivestimento è il vetro, che si solito viene reso con un mosaico colorato che impreziosisce il bagno donando un bellissimo effetto estetico luminoso.

Altezza Rivestimenti Bagno: Le Opzioni

Fino a dove rivestire il bagno? Vediamo quali sono le 4 classiche soluzioni per rivestire le pareti del bagno:

  1. A metà altezza: Rivestire a metà altezza, parliamo di quote che vanno da circa 120 cm. Il vantaggio principale di questa soluzione è che le pareti saranno piuttosto libere, quindi l’ambiente dovrebbe sembrare più ampio e luminoso, soprattutto se sceglierai colori chiari (per mattonelle e per la parte superiore delle pareti). Secondo me, questa opzione è particolarmente indicata per i bagni stretti e lunghi, perché riduce l’effetto corridoio che si percepisce in alcuni locali con larghezze ridotte. Le parti non rivestite, inoltre, possono essere pitturate in colori diversi dal bianco: suggerisco i toni pastello, che creano un’atmosfera rilassante e delicata. Secondo un sondaggio, la maggior parte delle persone sceglie proprio questa opzione, forse perché offre un buon livello di protezione (alle pareti) e si adatta ad ambienti di varie dimensioni.
  2. La seconda soluzione molto diffusa è quella di applicare le mattonelle bagno fino ai 2 metri, su tutta la superficie del bagno. Si potrebbe anche optare per un rivestimento diviso in base alle zone più a rischio, ovvero quelle in corrispondenza dei sanitari: come la doccia o il lavandino, arrivando sempre ai 2 metri circa.
  3. Tutta altezza: Terza soluzione: rivestire fino al solaio. In questo modo, tuttavia, otterrai un bagno completamente rivestito, a parte una sottile strisciolina bianca nella parte superiore. Grazie alle piastrelle a tutta altezza puoi giocare facilmente con colori e geometrie dei rivestimenti: creare un punto focale sarà molto più semplice. Ad esempio, potresti scegliere un colore/effetto particolare - diverso dagli altri - per la zona del bagno che vuoi valorizzare di più (es.
  4. Una terza opzione, di tendenza negli ultimi anni, è quella di realizzare un rivestimento ad altezza minima, che arriva, cioè a 1,20 metri.

Altezza Rivestimenti Bagno: Cosa Dice la Normativa?

La normativa sull’altezza dei rivestimenti nei bagni privati, è principalmente disciplinata dai Regolamenti Edilizi dei Comuni: le regole possono cambiare da città a città. Ti consiglio quindi di controllare il regolamento del Comune, disponibile on-line, sul sito ufficiale della tua città.

Un aspetto comune a moltissimi regolamenti, è che spesso manca un richiamo esplicito alle piastrelle in ceramica. Nella maggior parte dei casi si parla di superfici impermeabili e lavabili.

Errori Comuni da Evitare

Il progetto però ha un terzo, fondamentale compito: serve a prevenire gli errori. Non solo del posatore, ma anche degli altri artigiani, che a volte agiscono senza considerare lo schema dei rivestimenti (che a volte nemmeno conoscono).

Errore #2: Arredi “a metà strada”

Quando scegli dei rivestimenti “bassi”, devi considerare che alcuni elementi potrebbero trovarsi a ridosso tra le ultime file di mattonelle e il muro non rivestito. L’altezza giusta varia in base all’arredo, l’importante è che l’elemento non sia posizionato in corrispondenza della linea di giunzione tra le mattonelle e la parete.

Placca del WC

Nel caso della placca del wc, devi fare i conti con la scheda tecnica della cassetta di risciacquo* - che definisce anche l’altezza della placca - e con le misure della placca stessa (altezza x larghezza). La buona notizia è che l’altezza della placca è regolabile, entro certi limiti, perché l’idraulico può tagliare-accorciare la cacciata della cassetta di risciacquo. Altro aspetto: il sedile del wc, una volta aperto, non dovrebbe mai toccare il pulsante della placca.

Scaldasalviette

A mio avviso, il termoarredo del bagno, al pari degli altri elementi, dovrebbe essere posizionato interamente su una superficie piastrellata o su una parete completamente intonacata e dipinta. Le soluzioni miste creano un effetto visivo meno gradevole e armonico…ma è la mia opinione. 🙂

#3 Mattonelle in doccia

Terzo errore: il rivestimento in doccia troppo basso. In teoria, non esiste una quota minima di riferimento. Tuttavia, a mio parere, l’interno doccia doccia andrebbe sempre rivestito fino ad almeno 220 centimetri. Il motivo principale risiede nell’altezza “standard” di installazione dei soffioni a muro, fissata a circa 215 cm. dal piatto doccia.

Alternative alle Piastrelle

Le opzioni per il rivestimento non si fermano alle piastrelle. Il mercato offre altre soluzioni estetiche: meno popolari, ma altrettanto “sartoriali”.

  • Resine e microcementi: La soluzione ideale per chi odia le fughe. Con resina e microcemento puoi creare superfici continue e uniformi in un’ampia gamma di colori e finiture, con spessori di pochi millimetri. I materiali si possono applicare su vari supporti, inclusi i vecchi rivestimenti in ceramica.
  • Carta da parati: Una soluzione “di nicchia”, con un altissimo potere di arredo, quindi perfetta per personalizzare l’ambiente e definire lo stile della stanza. Le moderne tappezzerie si possono applicare anche in zone a contatto con l’acqua, come dentro la doccia o sui lati della vasca. In questi casi vengono usati dei prodotti in fibra di vetro, che diventano impermeabili grazie a un trattamento con resine.
  • Rivestimenti resilienti: Si tratta di pannelli murali in Spc o Lvt, da incollare sulla parete intonacata - al grezzo o imbiancata - o sui vecchi rivestimenti in ceramica. Con alcuni modelli puoi rivestire anche le pareti di una vasca a incasso e - udite udite - perfino l’interno doccia. Sono prodotti ancora poco conosciuti, ideali soprattutto per dei restyling.

Domande Frequenti sull’Altezza dei Rivestimenti

Qual è la scelta più economica?

Meno mattonelle, meno costi. 💰 In apparenza, la scelta più economica è quella di abbassare le quote dei rivestimenti, esclusa la zona doccia…giusto? Dipende. Se parliamo di nuove costruzioni, la soluzione meno costosa è senza dubbio quella di scegliere una quota più bassa, ma per le ristrutturazioni non è così. Quando ristrutturi il bagno e scegli un rivestimento con quota inferiore rispetto al precedente, l’impresa dovrà sistemare le porzioni di pareti dove prima c’erano le mattonelle. La procedura di ripristino, di intonacatura e/o rasatura, richiede manodopera e tempo, con costi che sicuramente superano il risparmio ottenuto col rivestimento più basso.

Cosa mettere alla fine delle piastrelle?

Sull’ultima fila di piastrelle, la più alta, ti consiglio di installare dei profili terminali, fino a un’altezza di almeno 150 centimetri. Oltre a proteggere i bordi delle piastrelle, i profili sono anche una rifinitura, funzionale ed estetica - troverai prodotti in varie forme, materiali e colori/effetti (cromati, neri, rame, spazzolati…etc.).

Evoluzione delle Tendenze nel Tempo

Le tendenze in fatto di altezza dei rivestimenti sono cambiate nel corso del tempo:

  • Anni '70: I rivestimenti dei bagni arrivavano fino a circa 30 centimetri dal soffitto. Si realizzavano con piastrelle di piccole dimensioni, arricchite da greche, listelli e decori geometrici o floreali.
  • Anni 2000: I cataloghi dei produttori presentavano rivestimenti che arrivavano a circa 110 / 120 centimetri, realizzati con piastrelle "rustiche" che imitavano pietre o marmi.
  • Anni 2020: Con l'affermarsi dell'utilizzo delle grandi lastre ceramiche i rivestimenti arrivano, invece, fino al soffitto.

Rivestimenti Bassi: Quando Farli e Quando No

Un rivestimento in piastrelle realizzato fermandosi ad altezza ridotta può risultare raffinato ed elegante se rispetta alcune caratteristiche mentre sembra "sbagliato" se viene improvvisato o se si "costringe" ad uno spazio ridotto un materiale da rivestimento nato per essere usato a tutta altezza.

Quando va bene

  • il rispetto dello stile inglese: nella proporzione, nei colori, nei decori, nei formati del rivestimento scelto
  • la presenza di un elemento di finitura che completa il rivestimento da posizionare a 110 cm.
  • l'utilizzo di una finitura abbinata nella parte alta del bagno

Quando, invece, non va bene

  • mancanza di un elemento di finitura superiore (si vedono il corpo della piastrella e le sbavature del colore)
  • utilizzo, in mancanza di un elemento di finitura, di un profilo metallico (è una forzatura: si tratta di un materiale differente che si aggiunge a piastrelle e stucco)
  • pittura delle pareti utilizzando una classica e "normale" tempera bianca
  • utilizzo di lastre pensate per andare a tutta altezza che vengono "castrate" tagliandole a 110 centimetri o disposte in orizzontale. Venature, sfumature e disegni della lastra vengono tagliati e perdono in bellezza e significato.
  • presenza di elementi che verrebbero "tagliati" da un rivestimento parziale.

Altezze Comuni per i Rivestimenti

Le quote più comuni per i rivestimenti dei bagni sono: metà parete (circa 120-150 cm), altezza porta (circa 220 cm) e fino al soffitto della stanza.

Consigli per la Scelta

Se sei nella fase della scelta del rivestimento bagno, non devi per forza prendere in considerazione lo stile della tua casa: il bagno, con i suoi sanitari e tutti gli accessori bagno, saranno un mondo a parte. Potrai scegliere un classico rivestimento come il Porcelanosa Venis Newport Gray, oppure il colorato Sant’Agostino Patchwork Mix, oppure, specialmente per case al mare, le freschissime creazioni di Cerasarda.

Per un risultato estetico gradevole e discreto, ti consiglio di scegliere uno stucco (per le fughe) di un colore simile a quello della piastrella, a meno che tu non voglia ottenere un effetto “a contrasto”.

Materiali e Stili delle Piastrelle

Per un bagno la scelta delle piastrelle è fondamentale, sia dal punto di vista estetico che da quello della funzionalità. Le zone del bagno su cui scegliere i diversi tipi di piastrella normalmente sono: il rivestimento delle pareti, la pavimentazione e il rivestimento dello spazio doccia. Si può anche creare uno schema più complesso per il bagno con tre diversi tipi di piastrelle: uno per il pavimento, uno per le pareti e uno per i dettagli.

  • Gres effetto pietra e effetto cemento: garantiscono matericità ed eleganza, specie con lastre di grandi dimensioni, ma possono risultare pesanti se utilizzati in modo omogeneo sia per pavimenti che rivestimenti dando un effetto monolitico.
  • Gres effetto marmo: è tornato molto di moda in questi anni e le nuove tecnologie che garantiscono texture iper realistiche hanno aumentato l'utilizzo di questo effetto. L'utilizzo di questo effetto crea uno stile lussuoso e ricco, specie con lastre di grande formato ed effetti lucidi di ispirazione classica.
  • Gres effetto tessuto: è una nuova tendenza molto particolare e le piastrelle in gres si abbinano alle texture del madras, del tartan, del lino e del cotone per ottenere effetti che appartengono al mondo della moda con armonia e raffinatezza.

Igiene e Pulizia

Per una ottimale igiene del bagno occorre che le pareti siano facilmente pulibili. Se hai intenzione di fare un rivestimento in ceramica fino a 110 centimetri sicuramente avrai già previsto di utilizzare una "tinta lavabile" per la parte alta delle pareti. Le pareti del bagno, infatti, vengono interessate fino all'altezza di 150 centimetri sopra al WC da batteri. Se non vengono pulite e disinfettate i batteri si riproducono e rendono l'ambiente insalubre.

Tabella Riassuntiva Altezze Rivestimenti Bagno

Altezza Rivestimento Altezza (cm) Vantaggi Svantaggi Ideale per
Metà Parete 120-150 Ambienti più ampi e luminosi, economico Meno protezione dalle macchie e umidità Bagni stretti e lunghi
Altezza Porta 200-220 Protezione adeguata, si adatta a diversi ambienti Nessuno in particolare Bagni di medie dimensioni
Tutta Altezza Fino al soffitto (circa 270) Massima protezione, facile da pulire Più costoso, può rendere l'ambiente opprimente Bagni grandi e luminosi
Altezza Minima 120-130 Design moderno, possibilità di combinare piastrelle e vernici Protezione limitata Bagni piccoli con attenzione alla placca del WC

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