Collaudo Idraulico Tubazioni: Normativa e Procedure
Il collaudo idraulico delle tubazioni è un processo fondamentale per garantire la sicurezza, l'affidabilità e la conformità alle normative vigenti degli impianti di adduzione e distribuzione di fluidi. La normativa di riferimento stabilisce i criteri da osservare nella progettazione, costruzione e collaudo delle tubazioni, definendo le procedure e i requisiti necessari per assicurare la corretta funzionalità e la durabilità nel tempo.
Definizione e Campo di Applicazione
Ai fini della normativa, il termine "tubazioni" si riferisce al complesso dei tubi, dei giunti e dei pezzi speciali che costituiscono l'opera di adduzione e/o di distribuzione di acqua ad uso potabile, agricolo, industriale e ad usi multipli, ovvero l'opera di fognatura per la raccolta delle acque reflue e il convogliamento all'impianto di trattamento e al recapito finale. Sono esclusi i procedimenti di progettazione, costruzione e controllo di produzione dei singoli manufatti (tubi, giunti e pezzi speciali).
Le presenti norme sono estese, in quanto applicabili, alle tubazioni che adducono, distribuiscono ovvero scaricano fluidi diversi dall'acqua, fatta salva l'applicazione delle norme specifiche eventualmente in vigore nel settore.
Riferimenti Normativi
Il collaudo degli impianti idrici è regolato dalle seguenti normative:
- UNI 9182:2014: "Impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua fredda e calda. Progettazione, installazione e collaudo".
- UNI 806-4:2011: "Specifiche relative all’interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano".
- ISO 7751: definisce le modalitĂ di collaudo delle tubazioni.
La UNI 9182:2014 all’art. 26 Collaudo rimanda alla UNI 806-4:2011 con gli art. 26.2.1 sia per l’acqua fredda e con l’art 26.2.2 sia per l’acqua calda.
Fasi Preliminari al Collaudo
Nell'elaborato progettuale devono essere oggetto di adeguato esame e trovare soluzione documentata i seguenti temi:
- La caratterizzazione geologica e geotecnica dei terreni interessati dal tracciato delle tubazioni.
- L’esame dei diversi possibili schemi idraulici di funzionamento delle opere e loro modificazioni prevedibili nel tempo.
- L’analisi delle situazioni ambientali, in quanto elementi vincolanti nello studio del tracciato e del profilo delle tubazioni.
Sulla base di questi elementi, deve essere espressa in forma circostanziata la scelta dei tipi di tubazioni e delle corrispondenti caratteristiche concernenti diametri interni, spessori, classi di impiego, giunti, pezzi speciali ed appoggi. Il progetto deve comprendere, inoltre, lo studio della funzionalitĂ e razionalitĂ di costruzione e di esercizio delle nuove opere nel contesto esistente, la compatibilitĂ con la presenza di altre infrastrutture di servizio e il rispetto delle esigenze urbanistiche, ambientali e/o archeologiche.
Procedure di Collaudo
Le procedure di collaudo variano a seconda del tipo di tubazione e dell'impianto:
- Tubazioni a gravitĂ : dopo aver sezionato il tratto da testare con palloni otturatori con bypass posizionati alle due estremitĂ , si procede con il riempimento ad acqua attraverso il bypass del pallone posizionato a valle.
- Tubazioni in pressione: la tubazione viene riempita almeno 24 ore prima e svuotata di tutta l’aria presente all’interno della stessa, attraverso l’utilizzo di sfiati posizionati sui punti più alti.
- Pozzetti e vasche: dopo aver installato i palloni otturatori sulle tubazioni di ingresso e di uscita, si procede con il riempimento del pozzetto o della vasca di acqua. Attraverso un particolare sensore ad infrarossi è quindi rilevato costantemente il livello dell’acqua.
Collaudo con Aria o Acqua
La UNI 806-4:2011 alla “Messa in servizio” punto 6.1.1 specifica che “la prova può essere eseguita sia con acqua sia utilizzando, ove consentito dalle regolamentazioni nazionali, aria a bassa pressione senza olio e pulica o gas inerti”.
Attualmente le prove di tenuta su impianto idrico e impianto a pavimento vengono effettuate con aria anziché con acqua.
Test di Collaudo Secondo ISO 7751
Secondo la normativa collaudo tubazioni ISO 7751, il test viene effettuato utilizzando un banco prova ad acqua o a olio, tra 30 e 60 secondi, ad una pressione pari al doppio di quella di esercizio. Il raccordatore può scegliere se effettuare il test di collaudo soltanto su alcuni campioni o su tutti gli assemblati. Non si devono verificare perdite o cadute di pressione.
Pressioni di Esercizio e Pressioni Nominale
Nel progetto devono essere definite, lungo le tubazioni e per le varie tratte di esse, le pressioni di esercizio (PE) come massimi valori delle pressioni (p) che possono verificarsi in asse delle tubazioni per il piĂą gravoso funzionamento idraulico del sistema, comprese le eventuali sovrappressioni determinate da prevedibili condizioni di esercizio, anche se conseguenti a fenomeni transitori.
I tubi, i giunti ed i pezzi speciali sono di norma prodotti in serie caratterizzate per pressioni nominali (o di classifica) ovvero per classi d'impiego. La scelta progettuale delle pressioni nominali ovvero delle classi d'impiego dei tubi presuppone la rispondenza di tali valori ai valori determinati dai calcoli in relazione alle sopraindicate prevedibili condizioni di funzionamento del sistema idraulico, tenuto anche conto delle apparecchiature disposte lungo le tubazioni.
Controlli in Stabilimento e in Cantiere
Dovranno essere effettuati controlli in stabilimenti ed in cantiere sulla corrispondenza della fornitura alle normative vigenti, alle prescrizioni dei capitolati speciali ed ai termini contrattuali. Tutti i tubi, i giunti ed i pezzi speciali dovranno giungere in cantiere dotati di marcature indicanti la ditta costruttrice, il diametro nominale, la pressione nominale (o la classe d'impiego); le singole partite della fornitura dovranno avere una documentazione dei risultati delle prove eseguite in stabilimento caratterizzanti i materiali impiegati ed i tubi forniti.
L'accettazione dei tubi sarĂ regolata dalla prescrizioni dello specifico disciplinare di fornitura o capitolato speciale di appalto nel rispetto di quanto indicato al punto 2.1.4. della presente normativa e per i tubi in c.a.n. e c.a.p. delle normative vigenti per le strutture in cemento armato, in quanto applicabili.
Movimentazione e Stoccaggio
Il carico, il trasporto, lo scarico e tutte le manovre in genere, dovranno essere eseguiti con la maggiore cura possibile adoperando mezzi idonei a seconda del tipo e del diametro dei tubi ed adottando tutti gli accorgimenti necessari al fine di evitare rotture, crinature, lesioni o danneggiamenti in genere ai materiali costituenti le tubazioni stesse ed al loro eventuale rivestimento.
Nei cantieri dovrĂ predisporsi quanto occorra (mezzi idonei e piani di appoggio) per ricevere i tubi, i pezzi speciali e gli accessori da installare. L'accatastamento dovrĂ essere effettuato disponendo i tubi su un'area piana e stabile, protetta al fine di evitare pericoli di incendio, riparata dai raggi solari nel caso di tubi soggetti a deformazioni o deterioramenti determinati da sensibili variazioni termiche.
Certificato di QualitĂ e Dichiarazione di ConformitĂ
Il test di collaudo consente la compilazione del Certificato di Qualità e della Dichiarazione di Conformità e rappresenta una sicurezza per l’assemblatore.
tag: #Idraulico
