Pittura Idrorepellente per Bagno: Caratteristiche e Applicazione
La pittura idrorepellente, nota anche come vernice impermeabile, è particolarmente utile nelle zone con un alto tasso di umidità. È perfetta per la verniciatura della maggior parte delle pareti dell'ambiente domestico.
La pittura idrorepellente è inoltre ideale per chi desidera evitare di piastrellare le pareti, mantenendole libere senza il rischio di infiltrazioni d'acqua e umidità.
Cos'è e a Cosa Serve la Pittura Idrorepellente?
Quando parliamo di pittura idrorepellente o impermeabile, ci riferiamo ad un tipo specifico di pittura che, grazie alla sua composizione chimica, offre una notevole resistenza all'acqua. Questo la rende adatta per la tinteggiatura di cucine, bagni e ambienti esterni.
La vernice idrorepellente è progettata per contrastare ogni problema legato alla formazione di umidità, sia che derivi dall'acqua che bolle in cucina, dal vapore della doccia o dalla pioggia che colpisce le pareti esterne. In queste situazioni, una vernice tradizionale potrebbe subire un'eccessiva sollecitazione e deteriorarsi nel tempo.
L’utilizzo della pittura impermeabile in bagno, in cucina o in altri ambienti umidi della casa potrebbe oltretutto evitare l’applicazione delle piastrelle, se queste non sono considerate esteticamente gradevoli!
Una Questione "Sanitaria"
L'uso della vernice impermeabile non è solo una questione estetica o di comodità per evitare di ritinteggiare frequentemente. È anche una questione sanitaria. Negli ambienti con alta umidità, come cucine, bagni, cantine, garage o esterni, è alta la probabilità di proliferazione di muffe.
La formazione di muffe in ambienti vissuti può rendere l'aria insalubre e causare allergie nel tempo.
Come Funziona la Pittura Idrorepellente?
Ciò che rende una pittura impermeabile o idrorepellente sono le sue caratteristiche fisiche e chimiche, le quali devono rispettare alcuni canoni e non superare il CPVC, il Volume di Concentrazione Critica di Pigmenti. Questo parametro, indica la capacità della pittura, una volta asciutta, di mantenersi più o meno porosa.
Le pitture che superano il CPVC sono di scarsa qualità ed agiscono esattamente come una spugna, “intrappolando” l’umidità e la condensa dando la possibilità a funghi, muffe e batteri di proliferare. Le migliori pitture sono invece realizzate tutte sotto alla soglia consentita dal CPVC e - quando asciutte - rimangono ben lisce e adese al muro, consentendo a umidità e condensa di scivolare lungo la superficie.
Un altro fattore da tenere in considerazione è la proprietà anticondensa. La conduttività termica di una buona pittura idrorepellente deve infatti essere bassa in quanto - mantenendo l’ambiente ad un buon livello di isolamento termico - permette di aumentare di alcuni gradi la temperatura interna. Infatti, se la temperatura della parete a contatto con l’umidità è alta, non si formerà condensa sulla sua superficie.
Caratteristiche della pittura idrorepellente
La pittura idrorepellente al contrario, non teme la condensa e può anche essere applicata in ambienti esterni. Agenti atmosferici, pioggia e gelo non sono più così un motivo di preoccupazione per le pareti.
Nonostante l’elevata esposizione all’umidità, la struttura chimica delle vernici idrorepellenti ne impedisce la formazione di muffe e le rende autopulenti. Con un panno umido o, nel caso degli esterni, una pioggia abbondante, lo sporco viene facilmente rimosso.
Vantaggi della pittura idrorepellente
Spesso, a causa dell’acqua si tende ad installare piastrelle al fine di impedire il deterioramento dei muri. Con una vernice idrorepellente si può evitare l’applicazione delle piastrelle. Ad esempio, in cucina, nei pressi di piscine, in bagno, in cantina ed in ogni altro ambiente soggetto ad un elevato tasso di umidità.
La comparsa delle muffe in questi ambienti è molto comune e la tinta idrorepellente può azzerarne le possibilità, a patto che la struttura dell’edificio sia opportunamente isolata.
La presenza di condensa sulle pareti può causare danni alle finiture, come il distaccamento della pittura, favorire la proliferazione di muffe che rendono l’ambiente insalubre e spesso causano l’insorgere di allergie, può generare ruggine e far marcire le finestre con il telaio in legno.
Applicazione della Pittura Idrorepellente
La stesura della pittura idrorepellente non è diversa rispetto alla stesura di qualsiasi altro tipo di pittura sulle superfici, avrà bisogno soltanto - per performare al meglio - di alcuni piccoli accorgimenti.
Se la superficie presenta già macchie e muffe, è necessario rimuoverle accuratamente. Si può trattare il muro con una soluzione di acqua e candeggina o con un detergente antimuffa specifico, ripetendo l'operazione fino alla completa sparizione della muffa.
Procedi poi alla preparazione del muro: questo dovrà essere spazzolato per eliminare eventuali residui superficiali e intonacato dove serve, per avere una superficie ben livellata e pronta ad accogliere la pittura. Una volta pronto, il muro può essere tinteggiato con una prima mano di vernice fissativa, per far poi aderire meglio la pittura termoisolante.
Quando anche il fissativo è asciutto, puoi procedere alla stesura della pittura termoisolante: si consiglia di stenderne almeno due mani, ad almeno 12 ore di distanza una dall’altra (anche di più, se l’ambiente da tinteggiare risulta particolarmente umido!).
Sono valide le regole generali che vengono seguite quando si tinteggia una parete. Le vernici idrorepellenti possono essere applicate su pareti poco omogenee senza che il risultato finale ne sia compromesso più di tanto.
Queste pitture termiche possono essere applicate nelle condizioni più svariate, senza particolari accorgimenti rispetto ad una pittura standard. Se ci troviamo in presenza di muffa, prima di procedere con i vari cicli applicativi bisognerà trattare il supporto con un detergente antimuffa.
Se le pareti sono interne e non sono mai state dipinte, bisognerà asportare con la spazzola il pulviscolo ed i frammenti di intonaco, livellando perfettamente la superficie con lo stucco, il quale verrà poi rasato e carteggiato; si applicheranno poi sia il fissativo sia due mani di pittura termoisolante intervallate tra loro di 12 ore circa se si opera in condizioni normali di umidità. Se invece l’ambiente è più umido si consiglia di aspettare qualche ora in più.
Se le operazioni sono state eseguite correttamente, la superficie su cui è stata applicata la pittura termica, dopo una completa essiccazione, dovrebbe risultare al tatto sensibilmente più calda rispetto a come era prima dell’intervento.
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