Come Aprire una Ditta Idraulica: Requisiti e Passaggi Chiave
Un'attività di termoidraulica può essere un'ottima opportunità per chi, con passione ed esperienza, desidera intraprendere la carriera imprenditoriale. Originariamente focalizzata sui sistemi di riscaldamento ad acqua, come i classici caloriferi con caldaia, il settore si è evoluto includendo climatizzatori e termocamini, offrendo una vasta gamma di specializzazioni e creando un'azienda versatile in un mercato con domanda costante durante tutto l'anno.
Requisiti Legali e Professionali
Il soggetto interessato all'avvio di un'attività di termoidraulica deve possedere i requisiti legali previsti dalla legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti di climatizzazione, riscaldamento ed elettrici in generale. Per esercitare la professione di idraulico, è necessario conseguire un'attestazione professionale dopo aver frequentato un corso di formazione specifico. È importante possedere una conoscenza approfondita del settore, sia per adempiere ai requisiti legali, sia per svolgere il lavoro in modo adeguato.
Il Decreto Ministeriale 37/2008 classifica gli impianti in diverse categorie, ciascuna identificata da una lettera. Le imprese di installazione e manutenzione di impianti devono nominare come responsabile tecnico un soggetto in possesso di determinati requisiti tecnico professionali indicati nell’art.4 D.M.
I requisiti tecnico-professionali includono:
- Laurea in materie tecniche (es. ingegneria, architettura, fisica) presso una università statale o legalmente riconosciuta.
- Diploma di istruzione tecnica (es. fisica industriale, meccanica, termometrica), con un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore o in uffici tecnici di imprese non del settore, ma con mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti. In quest'ultimo caso, è necessario che l’impresa abbia regolarmente iscritto nel Registro delle imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica.
- Qualifica professionale (es. tecnico delle industrie meccaniche, operatore alle macchine utensili, installatore di impianti idro-termo sanitari).
Inoltre, per operare nella fase di installazione e manutenzione degli impianti, il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito F.E.R. ai sensi della Legge 28/2011, nota anche come Decreto Rinnovabili, che prevede requisiti specifici per chi vuole ottenere la qualifica professionale per l’installazione e la manutenzione straordinaria di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
Per essere certificato come installatore e manutentore di impianti di climatizzazione ai sensi del DPR 146/2019, che attua il Regolamento (UE) n. Ai sensi dell’art. 287 del Codice ambientale (DLgs 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i), il personale addetto alla conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 200.000 Kcal/h (232 kW) deve essere munito di un patentino di abilitazione rilasciato al termine di un corso per conduzione di impianti termici, previo superamento dell’esame finale.
Termoidraulici e caldaisti hanno l’obbligo di iscrizione al CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici. Si tratta di una banca dati istituita da Regione Lombardia nel 2008 per raccogliere e gestire i dati relativi a tutti gli impianti termici presenti sul territorio regionale.
Adempimenti Burocratici
Per aprire una ditta di termoidraulica, è necessario presentare richiesta presso la camera di commercio, richiedendo l'iscrizione all'albo delle imprese artigiane e al Repertorio economico amministrativo, e successivamente ricevere la partita IVA. Questo è anche il momento per decidere se aprire una ditta individuale, una società di persone o di capitali.
L’attività deve essere iscritta al Registro delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio, un passaggio obbligatorio per operare in modo legale. È inoltre necessario presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso il Comune di riferimento, dichiarando che l’attività è conforme ai requisiti di legge. Non dimenticare gli enti previdenziali e assicurativi, che garantiscono copertura ai fini pensionistici e protezione in caso di infortuni sul lavoro.
La principale incombenza burocratica per aprire una ditta di impianti idraulici riguarda la forma societaria prescelta.
Codice ATECO
Il codice ATECO è il codice identificativo di ogni attività lavorativa. Nel caso dell'idraulico, individuare il codice ATECO non è sempre semplice. Tutti coloro che installano impianti fanno parte della “classe F” delle costruzioni e la prima parte del codice è sempre 43 (lavori di costruzione specializzati), seguito dal 22 (installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento).
In fase di apertura della Partita Iva, è necessario scegliere un Codice Ateco che identifichi la professione. Fino al 1° aprile 2025, si poteva scegliere tra:
- 43.22.01 - Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione
- 43.22.02- Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione), raccordi per il gas, distributori di vapore
- 43.22.03 - Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)
- 43.22.04 - Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione)
- 43.22.05 - Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione)
Invece, a partire dal 1° aprile 2025, i codici ATECO più specifici sono:
- 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende: installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
- 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende: installazione, riparazione e manutenzione di impianti idraulico-sanitari e tubazioni per acqua e acque reflue, pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici, installazione di contatori dell’acqua
- 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende: installazione, riparazione e manutenzione di sistemi di riscaldamento, caldaie, torri di raffreddamento, impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria, costruzione o installazione di stufe in muratura e installazione di condotti
Regime Fiscale
L'idraulico che apre una partita Iva deve scegliere sin da subito quale regime fiscale adottare: regime forfettario, regime ordinario in contabilità semplificata o contabilità ordinaria. Se si è in possesso di tutti i requisiti (primo fra tutti un ricavo non superiore a 85.000 €), il regime forfettario è generalmente il più conveniente.
Uno dei dubbi principali quando si decide di aprire la Partita Iva per idraulici è il Regime fiscale da adottare: il Regime Forfettario o quello Semplificato.
Regime Forfettario:
- Per poterlo adottare, i tuoi ricavi l’anno precedente devono essere inferiori a 85.000 euro e non devi rientrare in nessuna delle cause che te ne precludono l’accesso.
- Sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% o del 5%.
- Il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti a fine anno. Il tuo coefficiente di redditività come idraulico è dell’86%.
- Non potrai detrarre tutte le spese che hai sostenuto ma ti sarà riconosciuta una spesa forfettaria del 14% (dato che si ricava dal coefficiente di redditività).
- Otterrai molti vantaggi, sia a livello contabile che fiscale.
Regime Semplificato:
- Per accedervi, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività.
- Dovrai versare le imposte Irpef, addizionali, ecc..
- Il reddito imponibile si ricava dalla sottrazione dei ricavi con tutti i costi sostenuti come figli a carico, spese mediche, ecc.
Costi
I costi iniziali per avviare una ditta di impianti idraulici comprendono l'apertura di una sede (che può coincidere con il deposito della merce), l'acquisto di uno o più mezzi aziendali (furgoncini), l'assunzione di personale qualificato e le spese di pubblicità. Il costo può comprendere prima di tutto l’apertura di una sede. Per i mezzi di trasporto, è indispensabile disporre di uno o più mezzi aziendali, a seconda del volume di lavoro dell’azienda. Furgoncini, furgoni di dimensioni diverse servono ad effettuare gli spostamenti presso i clienti, ed a riporre il materiale necessario ed i pezzi di ricambio.
In linea di massima, per l'avvio di un'azienda idraulica si può stimare un costo iniziale medio di 80/100 mila euro, cifra che può lievitare anche notevolmente nel caso di imprese molto grandi.
Nello specifico non riguardano la richiesta da effettuare all’Agenzia delle Entrate ma l’iscrizione ad altri enti. Per prima cosa è necessaria l’iscrizione alla Camera di Commercio e alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS. Inoltre, per via telematica, dovrà essere compilata e inviata la Comunicazione Unica (o ComUnica): una pratica che riassume le richieste da effettuare a vari enti. Nel dettaglio con un modello unico il lavoratore si interfaccerà con Agenzia delle Entrate, Registro delle Imprese, INPS e Inail. Per convalidare l’invio è necessaria la firma digitale (che ha un costo di attivazione).
Tabella Costi Indicativi
| Costo | Descrizione |
|---|---|
| Apertura sede | Spese per l'affitto o l'acquisto di un locale |
| Mezzi di trasporto | Acquisto o leasing di furgoncini o furgoni |
| Attrezzature | Acquisto di strumenti e materiali necessari per l'attività |
| Personale | Stipendi e oneri sociali per i dipendenti |
| Pubblicità | Spese per la promozione dell'attività (social media, volantini, ecc.) |
| Iscrizione CCIAA | Costi di iscrizione alla Camera di Commercio |
| INPS e INAIL | Contributi previdenziali e assicurativi |
Per valutare la convenienza dell'avvio di un'azienda che si occupa dell'installazione e manutenzione degli impianti idraulici, è essenziale pianificare ogni passo in modo ragionato e intelligente. Nel caso in cui non si disponga di liquidità sufficiente, è possibile accedere a numerose forme di finanziamento.
Consigli Utili
- Aggiornamento professionale: Essere sempre aggiornati sui nuovi impianti e sui moderni sistemi di utilizzo delle risorse idriche ed energetiche.
- Presenza online: Creare un sito web per promuovere l'attività e raggiungere un pubblico più ampio.
- Supporto di un commercialista: Affidarsi a un commercialista esperto per gestire gli aspetti fiscali e burocratici.
Ricorda, per ogni dubbio, è sempre consigliabile chiedere consiglio ad un commercialista.
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