Come avvitare i raccordi idraulici correttamente
Sigillare correttamente i raccordi idraulici è essenziale per garantire il corretto funzionamento di qualsiasi sistema idraulico, in quanto una sigillatura adeguata previene perdite, aumenta l’efficienza e prolunga la durata del sistema. La sigillatura dei raccordi idraulici impedisce la fuoriuscita del fluido idraulico, che può causare non solo una perdita di efficienza, ma anche danni alle apparecchiature e rischi per la sicurezza.
Nel caso in cui si voglia sostituire un raccordo o risolvere un semplice problema, questo articolo mostrerà come si montano i raccordi idraulici in base alla tipologia e utilizzo.
Cosa sono i raccordi idraulici
I raccordi idraulici sono elementi fondamentali nel settore impiantistico idrico-idraulico, poiché hanno la funzione di unire più tubazioni insieme in modo da realizzare un impianto personalizzato e di qualità. I raccordi inoltre sono studiati e realizzati in modo meticoloso per evitare qualsiasi perdita e fuoriuscita, possono essere di vari materiali e dimensioni.
Tipologie di raccordi idraulici
Esistono innumerevoli tipologie di raccordi idraulici che hanno funzioni differenti e un montaggio diverso.
- Raccordo a Y: questo permette di unire ben tre tubi insieme ma con un’indicazione differente rispetto al raccordo a T.
- Raccordo a T: questo elemento permette di unire tre tubi insieme con un’indicazione più lineare.
- Raccordo a tappo: è un particolare raccordo che si adatta a qualsiasi altro elemento, e ha la funzione di impedire la fuoriuscita di liquidi dall’impianto.
- Manicotto: si tratta di un raccordo molto conosciuto e utilizzato, permette di collegare due tubi sulla stessa linea.
- Riduttore: permette di unire tra di essi due tubazioni con due diametri diversi tra di loro, utilizzando appunto un raccordo con riduttore.
- Raccordo a gomito: è considerato una variante diversa del manicotto, perché anche questo permette di unire due tubazioni insieme, ma in due livelli diversi.
Come si esegue il montaggio dei raccordi idraulici
Dopo aver fatto un’introduzione su cosa sono i raccordi idraulici e quali tipologie esistono è bene analizzare in modo dettagliato come si procede con il loro montaggio. Prima di tutto è bene affermare che i raccordi idraulici possono essere posizionati in due modi diversi in base alla loro tipologia: quelli da scaldare o a pressione.
Raccordi idraulici da scaldare
Questa categoria permette un montaggio più dettagliato e particolare, che deve essere svolto in modo minuzioso per evitare errori. La prima cosa da svolgere infatti è segare una sezione delle tubazioni e in seguito si potranno saldare tra di loro con una lega saldante. Questa può essere incorporata nei raccordi oppure può essere venduta separatamente. In ogni caso è molto importante svolgere al meglio la saldatura e poi levigare le varie tubazioni nel punto in cui è avvenuto il taglio.
Raccordi idraulici a pressione
Questa tipologia prevede un’installazione mediante avvitamento verso le tubazioni, utilizzando dei particolari dadi che sono presenti nella struttura del raccordo. Gli impianti idraulici realizzati con il sistema pressfitting sono molto veloci da montare. Per inserire degli accessori all’interno del circuito si possono utilizzare le figure ibride dotate sia di terminali pressfitting, sia di un’estremità filettata con dado di serraggio detto “girella”.
Consigli utili per avvitare correttamente i raccordi idraulici
Che tu sia un idraulico alle prime armi, un esperto del settore o voglia semplicemente cimentarti in piccoli lavoretti domestici poco importa, questo articolo vuole essere una pratica e semplice guida che ha il compito di spiegarti come avvitare un raccordo idraulico in modo corretto, eseguendo le operazioni in sicurezza e con la garanzia della buona riuscita finale.
Ogni raccordo va avvitato in senso orario rispetto al punto che deve essere avvitato ovvero verso la destra avvita e verso la sinistra svita. Se si trova in verticale poniti in quell'ottica e ricordati la regola. L'unica eccezione è costituita dagli elementi dei termosifoni, i cosiddetti radiatori.
In tutte le rubinetterie e i sottostanti attacchi l'acqua calda è situata sempre sulla sinistra, l'acqua fredda è a destra.
Si suggerisce di graffiare ogni raccordo con filettatura in ottone prima di apporvi la canapa, soprattutto se si tratta di raccordo cromato. Si procede in questo modo per evitare che la canapa possa scivolare e spostarsi, viste le superfici lisce della vite. Questa operazione non si rivela necessaria in caso di raccordi zincati, in quanto realizzati con materiale grezzo, in grado di trattenere maggiormente la canapa tra i suoi filetti.
Hanno la forma di una leva ed è opportuno montarle in tutti i bagni che ancora non ne sono dotati, perchè permettono di chiudere l'uscita d'acqua di ogni singolo rubinetto senza essere costretti a scollegare l'intera rete idrica. Questa funzione si rivela particolarmente utile per il collegamento dei flessibili, ma più in generale per le più banali operazioni idrauliche.
Il consiglio è quello di porre tra l'attrezzo usato e la superficie cromata sempre un panno che possa svolgere un compito di protezione, impedendo al metallo di rigare ad esempio la ceramica di un bidet. Anche in caso di avvitatura di un semplice rubinetto, onde non compromettere la cromatura metallica esterna, sarà opportuno coprire il punto che andremo a stringere con la pinza a pappagallo con un panno in cotone, in modo da evitare di danneggiare esternamente le superfici visibili.
Usare il giusto strumento, proporzionato alla grandezza dell'elemento da stringere, sarà il miglior modo per sapere se si è stretto bene il raccordo o il bullone. Un buon idraulico dovrebbe avere la giusta gamma di attrezzi per coprire tutte le situazioni ed essere sempre all'altezza del lavoro che è incaricato di svolgere. La conoscenza dell'uso giusto di una chiave inglese e di una pinza a becco di pappagallo è di fondamentale importanza per lavorare nel campo termoidraulico.
Altro errore da evitare sarebbe quello di stringere con eccessiva veemenza. Si dovrebbe chiudere in senso orario sin quando non si avverte una certa resistenza, oltre la quale non si dovrebbe mai andare perchè aumenterebbe il rischio di rompere un raccordo.
Tendenzialmente ogni pezzo idraulico, ad eccezione dei pezzi con filettatura inversa, si avvita impiegando una tecnica comune. Soltanto in caso di tubi di grossa dimensione sarà utile utilizzare la canapa sul filetto del tubo ed avvitare bene.
Più nello specifico, nello smontare un raccordo da un tubo filettato con la canapa è sempre necessario procedere alla rimozione e al rifacimento della vecchia canapa, facendo attenzione a ricollocarla nel modo giusto e a stringerla correttamente.
Impugnando il pezzo di filettatura maschio con una mano, in contemporanea si dovrà con l’altra mano avvolgere il cordoncino di fibre precedentemente ricavato sulla filettatura. Per una buona e corretta riuscita dell’operazione sarà necessario a mano a mano che si avvolge accertarsi di guidare la stoppa nella filettatura.
Riguardo i raccordi cromati sarà necessario prestare un’ulteriore accortezza: avvitare i raccordi cromati esclusivamente con le chiavi inglesi al fine di non danneggiarne le superfici esterne visibili. Ciò significa che dovrà abolirsi l’utilizzo del normale pappagallo e prediligere chiavi della misura corretta. Tale tipologia di raccordo idraulico viene tendenzialmente utilizzata per l’esterno o su superfici a vista.
Montaggio dei raccordi idraulici: preparazione e installazione
Il montaggio dei raccordi idraulici è un processo essenziale per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza dei sistemi idraulici. Una corretta installazione non solo assicura la tenuta del fluido e la resistenza alla pressione, ma previene anche eventuali perdite che potrebbero compromettere l’efficienza e la sicurezza del sistema.
Preparazione dei componenti
La prima fase per montare correttamente i raccordi idraulici riguarda la preparazione e la selezione dei componenti più adatti. Per iniziare, è fondamentale identificare il tipo di raccordo necessario per l’applicazione specifica. Prima di procedere con l’installazione, è consigliabile verificare la compatibilità tra il raccordo e il tipo di tubo idraulico scelto. Alcuni materiali possono reagire chimicamente con il fluido utilizzato, causando corrosione nel tempo. Inoltre, la dimensione del raccordo deve essere scelta in base alla pressione e al flusso richiesti dal sistema.
Pulizia delle superfici
Una volta selezionati i raccordi, la pulizia delle superfici di contatto è un passaggio fondamentale per garantire la tenuta. Ogni parte che verrà assemblata deve essere pulita accuratamente per rimuovere impurità, polveri o residui che potrebbero compromettere la qualità dell’installazione.
Assemblaggio
Per l’assemblaggio, si consiglia di utilizzare strumenti appropriati, come chiavi dinamometriche, che permettono di applicare la coppia di serraggio corretta, evitando sia un serraggio insufficiente che uno eccessivo. Durante il montaggio, si consiglia di utilizzare del lubrificante specifico per raccordi idraulici sulle filettature o sugli o-ring, ove necessario, per facilitare l’assemblaggio e ridurre l’usura nel tempo.
Verifica della tenuta
Dopo aver montato i raccordi idraulici, è essenziale eseguire una verifica della tenuta e della corretta installazione. Una volta completato il sistema, è utile applicare una pressione di prova che sia superiore alla pressione di esercizio per assicurarsi che non ci siano perdite. Alcuni sistemi possono richiedere un controllo visivo attraverso l’uso di fluidi colorati, mentre altri utilizzano sensori per monitorare eventuali perdite. Un controllo di questo tipo assicura che il sistema sia completamente operativo e sicuro prima di metterlo in funzione.
Un’ulteriore verifica da considerare riguarda la stabilità dei raccordi durante il funzionamento. In ambienti soggetti a vibrazioni, come nei macchinari industriali, può essere utile controllare periodicamente il serraggio e la condizione dei raccordi per evitare perdite o cedimenti.
Metodi di sigillatura dei raccordi idraulici
Esistono diversi metodi per sigillare i raccordi idraulici, tra cui:
- Nastro sigillante (PTFE o Teflon): Noto anche come nastro PTFE o Teflon, è uno dei metodi più comuni per sigillare i raccordi filettati. Il nastro sigillante è particolarmente efficace per applicazioni a bassa e media pressione.
- Sigillanti liquidi (anaerobici): I sigillanti liquidi, o anaerobici, sono un altro metodo efficace per sigillare i raccordi idraulici.
Manutenzione e monitoraggio
Anche con una sigillatura corretta, è importante monitorare regolarmente il sistema idraulico per individuare eventuali perdite. L’utilizzo di raccordi idraulici di alta qualità è essenziale per garantire la tenuta e l’affidabilità del sistema.
Si tratta ovviamente di un lavoro che necessita di professionalità, per questo quando si ha un problema idraulico è sempre bene affidarsi ai professionisti del settore. In questo modo, si avrà un lavoro a regola d’arte e conforme alle normative.
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