Come Fare Impianti Idraulici: Una Guida Completa

La progettazione di un impianto idraulico è una fase fondamentale in ogni processo di costruzione o ristrutturazione. Spesso, quando si intraprende un progetto in autonomia, si ha la necessità di comprendere tutte le fasi che compongono la progettazione dell'impianto idraulico. Che si tratti di un'abitazione privata o di un piccolo ufficio, la buona riuscita del lavoro dipende da una progettazione accurata e da una chiara comprensione delle normative vigenti.

Cos'è un Impianto Idraulico?

Un impianto idraulico è un insieme di tubazioni, valvole e apparecchiature che permette il trasporto e la distribuzione di acqua all'interno di un edificio. Per progettare un impianto idraulico, è necessario prendere in considerazione una serie di fattori tecnici, tra cui la portata d'acqua, la pressione, la tipologia di tubature e il corretto dimensionamento delle condutture.

Fasi della Progettazione di un Impianto Idraulico

  1. Analisi delle Esigenze: Il primo passo per progettare un impianto idraulico è l'analisi delle esigenze specifiche del progetto. Ogni impianto idraulico è diverso, poiché ogni edificio ha caratteristiche e necessità proprie.
  2. Progettazione Tecnica: La fase di progettazione vera e propria è la parte più tecnica. Durante questa fase si stabilisce la posizione delle tubazioni, dei rubinetti, delle valvole e di tutti gli altri componenti dell’impianto idraulico.
  3. Scelta dei Materiali: Il progetto impianto idrico deve anche tener conto delle tipologia di materiali da utilizzare. Esistono vari tipi di tubature: PVC, rame, acciaio, multilayer, ognuna con caratteristiche proprie in termini di resistenza, durata e facilità di installazione.
  4. Calcolo di Portata e Pressione: Una parte cruciale della progettazione di un impianto idraulico è il calcolo della portata e della pressione. La portata si riferisce alla quantità di acqua che l’impianto è in grado di fornire, mentre la pressione riguarda la forza con cui l’acqua viene distribuita attraverso le tubazioni.
  5. Creazione del Layout: Una volta calcolate la portata e la pressione, è necessario creare il layout dell’impianto idraulico. Questo disegno rappresenta la disposizione delle tubazioni e dei componenti idraulici all’interno dell’edificio.

Componenti Chiave di un Impianto Idraulico

Ogni impianto idraulico necessita di tubi, raccordi, valvole e dispositivi di sicurezza, e ognuno di questi elementi deve essere selezionato con cura.

  • Pompe e Circolatori: Le pompe e i circolatori rappresentano il cuore pulsante degli impianti idrico-sanitari. La loro funzione primaria è garantire la corretta circolazione dell’acqua all’interno del sistema.
  • Serbatoi ed Autoclavi: I serbatoi e le autoclavi sono componenti che contribuiscono alla regolazione della pressione dell’acqua all’interno dell’impianto. I serbatoi accumulano acqua, garantendo una fornitura costante anche in caso di picchi di consumo.
  • Contatori e Misuratori: La misurazione accurata del consumo d’acqua è fondamentale per la gestione e il monitoraggio dell’impianto. I contatori e i misuratori forniscono dati cruciali sul volume d’acqua utilizzato, consentendo una valutazione precisa del consumo e facilitando la rilevazione di eventuali perdite.
  • Tubazioni e Collettori: Le tubazioni costituiscono la “rete vascolare” degli impianti idrico-sanitari. La scelta di materiali di alta qualità, come acciaio inox, polipropilene o multistrato, è essenziale per garantire durata, resistenza alla corrosione e prestazioni ottimali.

La progettazione dell'impianto idraulico richiede attenzione ai dettagli per evitare errori che potrebbero compromettere il funzionamento dell’intero impianto. Valvole e raccordi: le valvole a sfera e le valvole a sfera motorizzate sono tra le più comuni.

Impianto Idraulico del Bagno

Quando si parla di un impianto idraulico del bagno, parliamo di una parte fondamentale della casa, la sua funzione è infatti quella di portare l’acqua, sia fredda che calda, da un punto all’altro, mediante l’utilizzo di tubi. La prima fase, nonché quella più importante, per la realizzazione di un impianto idraulico di un bagno, è sicuramente la fase di progettazione: è bene rispettare le indicazioni specifiche date in questa fase, da accompagnare a quelle date dalla legge sulla distanza minima tra sanitari.

Manutenzione e Rifacimento dell'Impianto Idraulico

Individuare i segnali che ti rivelano la necessità di rifare l’impianto idraulico non è semplice, soprattutto se non sei un esperto del mestiere e se l’impianto non da apparenti problemi: la vista ai raggi X per guardare dentro i muri e dentro i tubi non è ancora un superpotere che abbiamo! Spesso la soluzione a queste perdite è la semplice riparazione del singolo problema.

Segnali di un Impianto Idraulico Obsoleto

  • Acqua Sporca: Appena aperto il rubinetto l’acqua esce sporca. Significa che le tubature sono vecchie, probabilmente in materiali non più utilizzati (ferro?).
  • Acqua Calcarea: Se l’acqua, una volta asciugatasi, lascia una patina bianca significa che è molto calcarea. Il calcare potrebbe posarsi all’interno delle tubature e nel corso degli anni creare problemi (ostruzioni, fragilità, etc.).
  • Materiali Obsoleti: Altri elementi che possono farti propendere in questo senso possono essere i materiali con cui è fatto l’impianto attuale: se è molto vecchio la parte di adduzione potrebbe essere in ferro o piombo e quella di smaltimento in piombo.
  • Mancanza di Isolamento: Il rifacimento dell’impianto idraulico potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione anche se non si presentano evidenti problemi: infatti fino a circa 30 anni fa i sistemi di distribuzione (i tubi) non erano isolati.

Il miglior consiglio è quello di non aspettare che l’impianto cominci a causare danni importanti. Questa fase, per poter essere completata efficacemente, prevede quasi sempre la completa demolizione del bagno, dove sono presente la maggior parte delle opere impiantistiche idrauliche. È importante sottolineare come, sin dalla prima fase di predisposizione dell’impianto di adduzione dell’acqua, sia necessario conoscere già marca e modello dei sanitari che verranno installati nel bagno.

Costi di Rifacimento dell'Impianto Idraulico

Voglio comunque darti dei parametri di riferimento. Vediamo sinteticamente per ognuna di queste a quali costi potresti andare incontro. Le demolizioni in realtà riguardano tre fasi: la demolizione vera e propria, il trasporto dei materiali di risulta in discarica e gli oneri per lo smaltimento. Inoltre sappiamo che l’impianto è composto da un sotto-impianto di carico e da un sotto-impianto di scarico.

Nel caso delle finiture il loro costo può variare notevolmente a seconda di quello che scegli. Questo naturalmente che tu voglia piastrellare gli ambienti, infatti le finiture possibili sono tantissime (p.e. Quindi nel quantificare il costo della posa delle finiture scomporremo il prezzo in due parti: il costo vivo del materiale e il costo della manodopera per la posa. Quindi anche in questo caso proverò a darti il costo dell’installazione separato da quello del sanitario, però quest’ultimo prendilo con le pinze.

Esempio di Costi

  • Pavimenti e rivestimenti di pareti con piastrelle in gres porcellanato: posa in opera dai 30€ ai 35€ al metro quadro, fornitura materiali dai 20€ ai 50€ al metro quadro (materiali di media/buona qualità).
  • Infine la pitturazione: infatti sarà indispensabile ritinteggiare il soffitto e la parte di parete non rivestita da piastrelle.

I costi burocratici sono quelli che dovrai sostenere per presentare la pratica edilizia (la CILA) e l’agibilità. Solitamente sono dei semplici diritti di segreteria che ammontano ad una cifra variabile tra i 100€ e i 200€ (l’una).

Impianti di Acqua Potabile: La Norma DIN 1988-300

La pubblicazione tecnica messa a punto da Viega per gli impiantisti italiani illustra il metodo di calcolo della norma tedesca e gli accorgimenti proposti per un dimensionamento igienicamente corretto con pratici esempi. La norma esplicita inoltra il metodo di calcolo per l’introduzione di collegamenti in serie e ad anello delle utenze all’interno ad esempio dei locali bagno. Con specifico riferimento all’allacciamento “ad anello”, il metodo di calcolo di Cross (procedimento iterativo di calcolo delle portate e delle perdite di carico all’interno dell’anello) consente l’impostazione e verifica per approssimazioni successive delle condizioni di nodo e di maglia tra le utenze collegate.

Scelta dell'Impianto Idraulico

La scelta dell’impianto idraulico deve essere valutata con attenzione, in modo da poter installare la soluzione migliore in base alle proprie esigenze. Innanzitutto bisogna valutare quali sono i prezzi dei materiali e dei sanitari ed è necessario rivolgersi a un esperto del settore per l’installazione. Scegliere un impianto idraulico vuol dire puntare sulla funzionalità della soluzione: è questo il requisito fondamentale. Di conseguenza gli optional e i “sanitari firmati” possono essere tralasciati a favore di soluzioni che si caratterizzino per la qualità e la resistenza.

Materiali per le Tubature

I materiali più comunemente impiegati per la realizzazione delle tubature includono:

  • acciaio zincato: saldabile e filettabile;
  • acciaio nero: saldabile e filettabile, richiede verniciatura o catramatura esterna per la protezione dalla corrosione; utilizzato principalmente per condotte di grosso diametro con giunzioni flangiate;
  • acciaio inox: disponibile in diverse tipologie, come tubi leggeri saldabili, tubi di serie media o pesante saldabili e filettabili, tubi a parete sottile per sistemi a pressare;
  • rame: disponibile in rotoli o verghe a seconda del diametro, utilizzabile con raccordi a saldare, a pressare o a stringere;
  • polipropilene tubo flessibile: con raccordi da stringere;
  • multistrato: composto da un tubo in polietilene reticolato ricoperto da uno strato di alluminio e un altro strato in plastica; i raccordi possono essere da pressare o da stringere.

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