Come Riscaldare un Bagno Velocemente e con Efficienza

Il bagno può rivelarsi una delle stanze più fredde della casa se non è dotato di un termosifone. Se hai un bagno freddo senza termosifoni, in questo articolo ti illustriamo tutte le soluzioni che puoi adottare per trasformarlo in un luogo caldo e accogliente. La conseguenza più ovvia di questa situazione, è lavarsi e sistemarsi in una condizione di disagio.

Fattori da Considerare Prima di Scegliere un Sistema di Riscaldamento

Prima di scegliere il dispositivo adatto, è importante tenere conto di alcuni fattori, come i consumi e le esigenze logistiche nonché la potenza di cui necessiti per riscaldare il bagno adeguatamente. Tenere presenti questi elementi, ti aiuterà a non commettere errori, soprattutto ti eviterà di acquistare un riscaldamento alternativo di una potenza insufficiente a diffondere il calore nell’intera stanza. Per non commettere errori, puoi chiederlo al tuo progettista oppure puoi calcolarla con una formula matematica che varia in base al fatto se si tratta di un edificio nuovo o di vecchia data. Il coefficiente è la potenza termica minima che occorre per riscaldare il bagno, naturalmente in strutture datate, che non hanno una buona coibentazione, sarà necessariamente più alto.

Per aiutarti nella scelta, potresti rispondere a queste domande:

  • Vivi in una regione settentrionale o meridionale?
  • L’esposizione della stanza è verso nord o sud?
  • Qual è la dimensione del bagno da riscaldare?
  • Quanti watt servirebbero per riscaldare il bagno?

Il rischio è quello di acquistare un dispositivo che non scaldi tutta la stanza oppure che sia troppo potente per un ambiente in realtà molto piccolo come il bagno. Ecco perché, in ottica di risparmio ed efficienza, vanno fatte queste valutazioni, facendo attenzione anche alla sicurezza del dispositivo. In ambienti umidi come il bagno è importante che il riscaldamento sia dotato di un sistema di sicurezza che garantisca l’impermeabilità: solitamente viene indicata con la sigla IP seguita da due numeri che indicano il grado di protezione che l’apparecchio è in grado di assicurare.

Soluzioni per Riscaldare un Bagno di Piccole Dimensioni

Se il tuo bagno è piccolo o nel caso in cui hai la necessità di riscaldare quello di servizio, ci sono alcune soluzioni intelligenti e pratiche di cui puoi avvalerti. Scopriamo insieme quali sono le soluzioni migliori, in particolare per un bagno di piccole dimensioni. Succede spesso, infatti, che per un bagno piccolo il riscaldamento non avvenga attraverso un termosifone, per un’ovvia gestione degli spazi limitati. Un radiatore, per quanto non grande, potrebbe risultare ingombrante o comunque finirebbe per occupare un angolo che invece può essere sfruttato in altro modo, con un mobile per esempio.

  • Lampade termiche (a infrarossi): Le lampade termiche (a infrarossi), anche conosciute con il nome di "scaldini", sono una buona soluzione per diffondere calore in un bagno piccolo. Esse sono di solito da 250 watt e in genere hanno un costo ridotto. Producono calore attraverso le radiazioni infrarosse e sono conosciute anche come “scaldini”. Sono da soffitto piuttosto che da parete o portatili e sono progettate per resistere all’umidità che si forma nel bagno.
  • Stufa alogena: La stufa alogena è molto adatta per ambienti dalla metratura ridotta. Essa è formata da una serie di lampade alogene da circa 400 watt. L’emanazione del calore avviene principalmente per irraggiamento, riscaldando in maniera quasi immediata l'aria circostante. Rappresentano un’altra soluzione per ambienti ridotti. Il calore viene emanato per irraggiamento, in modo rapido.
  • Termoventilatore elettrico: Il termoventilatore elettrico è un dispositivo mobile, dotato di una resistenza elettrica e di una ventola. Esso riscalda in fretta gli ambienti dalla metratura ridotta e il suo costo oscilla tra i 50 e i 120 euro. Sono dispositivi mobili e piccoli, in grado di scaldare rapidamente il bagno. Hanno una resistenza elettrica e una ventola per propagare il calore. È sufficiente attivarli prima di usare il bagno per le proprie necessità perché sia caldo il giusto e poi essere spenti. Assicurati inoltre che abbia la funzione IP21, in base alla quale il dispositivo può essere acceso anche in presenza di gocce d’acqua.

Soluzioni per Bagni di Medie e Grandi Dimensioni

Se il tuo bagno ha una dimensione media o grande, ci sono altre soluzioni a cui puoi ricorrere. Sistemi di riscaldamento fissi che fungeranno anche da gradevoli elementi d’arredo, al contrario dei classici radiatori che possono risultare pacchiani in bagni di grandi dimensioni.

  • Termoarredo: Il termoarredo è una soluzione moderna e funzionale che ti permette di riscaldare il tuo bagno in maniera efficiente. I radiatori al giorno d’oggi non sono dei semplici prodotti riscaldanti ma sono anche degli oggetti di design, che conferiscono a un bagno carattere e personalità. Gli scaldasalviette non si limitano a riscaldare l’ambiente ma fungono anche da supporto per appoggiare gli asciugamani e scaldarli. Non solo, gli scaldasalviette moderni sono degli oggetti di design che possono avere forme inusuali e accattivanti, perfette per un bagno contemporaneo e di stile. Essi possono essere sia idraulici che elettrici, soluzione migliore in quanto non richiede l’allaccio al sistema di riscaldamento dell’abitazione. Un’alternativa pratica, ma anche elegante al classico termosifone è data dallo scaldasalviette, che rientra nella categoria dei radiatori da bagno. Ha una doppia funzione: pratica, perché oltre a riscaldare l’ambiente che lo circonda permette di asciugare le salviette e la biancheria umide e di renderle calde e comode per quando occorrono; estetica, perché esistono modelli di design che integrano funzionalità ed eleganza. Lo scaldasalviette è riconoscibile per la sua forma verticale che richiama una scaletta, con due tubi verticali ed una serie di tubi orizzontali. Viene installato lungo la parete e si può pulire con facilità. Si trovano inoltre modelli in versione mista o totalmente elettrica a basso consumo, per un funzionamento indipendente dal tradizionale impianto idraulico. Questa modalità consente di ottenere il giusto riscaldamento del bagno in tutti i momenti dell’anno, specialmente quando si presentano temperature sotto la media o repentine ondate di freddo mentre l’impianto di riscaldamento è spento.
  • Radiatori:
    • elettrici: in tal caso si attaccano tramite una spina e hanno consumi più ridotti rispetto a quelli idraulici.
    • in ghisa: sono i radiatori più vecchi e solidi in assoluto, che hanno una lunga durata.
  • Termoconvettore elettrico: Un termoconvettore elettrico è formato da una doppia griglia, una situata in basso utile ad aspirare l’aria fredda e una in alto, dalla quale fuoriesce l’aria calda.
  • Riscaldamento a pavimento: Esso infatti viene montato sotto il pavimento ed è formato da bobine o tubi riscaldati ad acqua. È un sistema di riscaldamento che non interessa solo il bagno, ma tutta l’abitazione. È costituito da impianti radianti e il calore viene dunque trasmesso con l’irraggiamento della superficie. Con un sistema a tubature, l’acqua calda a bassa temperature attraversa i condotti e il calore viene distribuito in modo uniforme. Con un impianto elettrico, il meccanismo ricalca quello precedente, ma a fungere da termovettore è l’elettricità. È una scelta da considerare in caso di una ristrutturazione completa della casa o se viene progettata da zero che richiede un importante investimento iniziale. Un aspetto da tenere a mente nel caso in cui si voglia optare per un riscaldamento a pavimento è che questo richiede di restare costantemente in funzione. In questo modo l’ambiente raggiunge un comfort adeguato e non deve essere disattivato dopo che la temperatura fissata è stata raggiunta. A differenza quindi di un impianto dotato di termosifoni, non può essere acceso e spento a intermittenza. Ciò comporterebbe un intervallo di tempo prolungato per avere davvero delle stanze calde e accoglienti.
  • Stufa a biomassa: L’ultima opzione che ti diamo è la stufa a biomassa. Infine, un sistema da utilizzare per riscaldare il bagno è rappresentato dalla stufa a pellet o legna che è in grado di riscaldare tutta la casa. Non solo: utilizzando materiali organici si riducono le emissioni nocive nell’atmosfera, garantendo un riscaldamento uniforme e che si prende cura dell’ambiente. Inoltre, se si aggiunge un kit di canalizzazione è possibile riscaldare più stanze, anche poste ai piani superiori. Naturalmente, la stufa non potrà essere collocata direttamente nel bagno ma il calore sarà erogato tramite delle specifiche bocchette d’aria. È quindi una soluzione per tutta la casa, piuttosto che per il bagno.

Come Mantenere il Calore nel Bagno

Come abbiamo avuto modo di vedere, la mancanza di un vero e proprio termosifone in bagno per via delle sue dimensioni ristrette è facilmente risolvibile. Dagli scaldasalviette alle stufe elettriche e ai termoventilatori, si trova una soluzione. Un altro elemento che non deve passare in secondo piano è la conservazione del caldo nella stanza. Ci sono alcuni accorgimenti semplici e molto utili che contribuiscono ad un miglior benessere.

  • Per quanto riguarda la finestra del bagno, è buona cosa sostituire i vetri singoli con quelli doppi o tripli che aiutano l’isolamento.
  • Tenere la porta chiusa aiuta a non far uscire il calore e un paraspifferi alla sua base impedisce l’ingresso di aria più fredda.
  • Se si adoperano le stufette elettriche o alogene così come dei termoventilatori, vanno accesi qualche minuto prima di usare il bagno.
  • Conta anche la manutenzione, nel caso degli scaldasalviette. Il loro funzionamento è uguale a quello dei radiatori e può succedere che non scaldino bene per colpa delle bolle d’aria che si formano all’interno dei tubi. Basta sfiatarli facendo uscire poca acqua dalla valvola di sfiato.
  • Il comfort termico generato dagli scaldasalviette è potenziato dall’applicazione di dispositivi domotici come le valvole smart con le quali regolare e monitorare costantemente l’erogazione di calore. Le valvole intelligenti sono gestibili a distanza dall’utente che può intervenire grazie all’applicazione sul proprio cellulare. Permettono di raggiungere la temperatura desiderata con un semplice click. In questo modo al rientro a casa il bagno è già ben riscaldato per soddisfare le esigenze degli abitanti di casa. Rispondono ai comandi a voce trasmessi con gli assistenti vocali come Google Home e Alexa. Le valvole smart hanno inoltre un sensore che rileva l’apertura di una finestra. In questo modo interrompe momentaneamente l’erogazione di calore che andrebbe disperso. In caso di contrattempi e problemi, l’utente viene subito avvisato con una notifica sul cellulare. I modelli più avanzati si contraddistinguono poi non solo per la tecnologia con cui sono prodotti, ma anche per la ricerca estetica: sono disponibili in diversi colori, integrandosi perfettamente con il design dello scaldasalviette del bagno, per un termoarredo efficiente e ricercato.

Consigli per Riscaldare il Bagno a Basso Consumo

Ora che sappiamo a cosa fare attenzione e quali opzioni possiamo scegliere per riscaldare il bagno a basso consumo, dobbiamo anche ricordare che per risparmiare sulla bolletta non basta solamente scegliere il riscaldamento giusto. Esistono, infatti, alcuni consigli che possiamo seguire per risparmiare ulteriormente.

  • Manutenzione regolare: Qualunque sia la vostra scelta, assicuratevi che sia sempre in buone condizioni. Una manutenzione regolare può migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi a lungo termine.
  • Monitoraggio dei consumi: Tenere traccia dei consumi può aiutarvi a identificare picchi anomali e a individuare aree in cui è possibile risparmiare.
  • Isolamento: Assicuratevi che la casa sia ben isolata. Isolare finestre, porte e soffitti può ridurre la dispersione di calore e mantenere una temperatura più costante all’interno. Allo stesso modo, assicuratevi che la ventilazione del bagno funzioni correttamente per evitare dispersioni di calore.
  • Abbigliamento corretto: Vestirsi in modo adeguato a casa può permettere di abbassare leggermente la temperatura e risparmiare ulteriormente.
  • Orari automatici: Se possibile, impostate il timer per evitare di riscaldare la casa quando non è necessario.
  • Zonizzazione: Se la casa ha più zone con esigenze di riscaldamento diverse, potete utilizzare timer separati per controllare il riscaldamento in ciascuna zona in base all’orario e alle esigenze di quell’ambiente.
  • Tempo di utilizzo: Per risparmiare ulteriormente, riducete il tempo di utilizzo del riscaldamento nel bagno. Ad esempio, potete riscaldare il bagno solo poco prima di usarlo anziché mantenerlo caldo costantemente.

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