Bagni Derivativi: Benefici, Come Farli e Controindicazioni
I bagni derivativi sono una pratica antica, ricca di benefici, riscoperta per la sua capacità di disintossicare l'organismo. Scopriamo insieme cosa sono, come farli, i benefici che apportano e le loro eventuali controindicazioni.
Origini e Storia dei Bagni Derivativi
I bagni derivativi, che consistono nel raffreddare la zona inguinale e genitale, hanno una storia antica. I nostri antenati praticavano bagni di questo tipo per trovare sollievo dal malessere, così come le popolazioni orientali. Con la medicina moderna, i bagni derivativi sono caduti in disuso, per tornare alla ribalta sulla fine dell'Ottocento, quando il medico tedesco Louis Kuhne li ha riscoperti, constatando come questo genere di lavaggi sia in grado di disintossicare l'intero organismo.
Kuhne ha sottolineato come i cambiamenti avvenuti nella società per via dell'industrializzazione (dallo stress all'inquinamento) abbiano provocato un aumento generale della temperatura corporea, e in particolare della zona genitale. L'innalzamento della temperatura corporea porta a bloccare il processo di eliminazione di grassi e tossine, facendo in modo che le scorie corporali si accumulino, impedendo la libera e corretta funzionalità dell'organismo. Partendo da questo presupposto, Khune ideò il sistema dei bagni depurativi per favorire l'espulsione delle scorie.
Cosa Sono i Bagni Derivativi
Il nome bagni derivativi è stato usato per la prima volta da Henri-Charles Geoffrey, in Francia, negli anni Settanta. Riprese il termine dalla pratica naturale promossa dal tedesco Louis Kuhne che li definiva “semicupi con frizioni”, che aveva notato che si tratta di un’igiene di vita, una tecnica naturale - che gli animali compiono quotidianamente - che consente di ritrovare la naturale frescura in una zona del corpo che negli animali si trova al fresco, favorendo in questo modo una migliore circolazione e l’espulsione dei grassi, che diventano nocivi quando si accumulano.
Secondo Kuhne il nostro organismo tende a immagazzinare dei sovraccarichi, quelle che noi oggi definiamo tossine, che si spostano dentro al corpo raggiungendo le estremità (mani, piedi, testa e pelle), sotto l’eccessivo calore eccessivo del ventre. Questi accumuli sono la causa delle malattie: ecco quindi che rinfrescando il basso ventre con i semicupi con frizioni, la temperatura interna scende di qualche grado e fa tornare verso l’intestino le scorie che possono essere eliminate attraverso le feci.
Come Fare i Bagni Derivativi
La teoria è chiara, ma come si fanno questi bagni derivativi? Il procedimento è semplice. Riempi il bidet di acqua fredda e sieditici sopra con i genitali verso il rubinetto. Prendi una spugna o un asciugamano, passali sotto l'acqua fredda e usali per bagnare con un movimento ripetuto dall'alto verso il basso la zona inguinale, sia il cavo destro che sinistro. La procedura andrebbe compiuta due volte al giorno per un quarto d'ora circa, ma non sempre si ha il tempo per farlo.
Esistono in commercio degli appositi cuscinetti da mettere prima in congelatore per poi applicarli nella zona indicata, in modo da poter continuare intanto a svolgere altre attività domestiche. Nel momento in cui la zona inguinale si raffredda, sentirai allontanarsi tutto lo stress che aveva invece portato al surriscaldamento delle parti intime, che sono risaputamente piene di nervi e sensibilissime, allontanarsi un po' per volta. I bagni derivativi riusciranno a "sbloccare" la zona, aiutandoti a liberare tutti i blocchi relativi alla vita psichica, sessuale, mettendo anche in moto l'intestino, il nostro "secondo cervello". Gli effetti sulla circolazione saranno immediati e così anche quelli sul metabolismo e sul tuo umore!
Un altro metodo consiste nel rinfrescare il perineo con delle frizioni con acqua fresca: si riempie il bidet con acqua fresca, non gelida, e ci si siede in maniera confortevole al di sopra dell’acqua, in modo che i glutei non vengano bagnati. Con l’aiuto di un guanto da bagno o di una spugna naturale, da immergere nell’acqua fredda, si fanno delle frizioni sul perineo: lo si fa scorrere ad esempio sul lato destro nella piega inguinale, fino all’altezza dell’osso pubico (o della radice del pene per gli uomini) e poi si scende seguendo lo stesso percorso, per poi passare sul lato sinistro. Si ripete più volte, immergendo ogni volta la spugna o il guanto nell’acqua così che rimanga sempre fresco, senza strizzarlo. Queste operazioni andrebbero fatte per un minimo di 10 minuti a un massimo di 40 minuti, senza interruzioni.
Consigli Aggiuntivi
- Assicurarsi di avere il resto del corpo caldo, in particolare i piedi.
- Prestare attenzione a riscaldarsi bene una volta terminato il bagno derivativo, indossando un maglione o stando sotto una coperta per qualche minuto.
Benefici dei Bagni Derivativi
I bagni derivativi portano tantissimi benefici al nostro organismo, per lo più in maniera immediata. I bagni depurativi mettono in movimento le tossine facendole fuoriuscire dal corpo grazie alla differenza di temperatura. Questo metodo è un vero toccasana per combattere e prevenire ogni tipo di infiammazioni e infezioni: dalle cisti alle emorroidi, dalle candide ai pruriti. Inoltre i bagni derivativi aiutano a contrastare i disturbi ormonali, dall'acne ai problemi del ciclo e della menopausa, da problemi umorali a vampate di calore. Certo, non bisogna credere che si tratti di un sistema miracoloso, ma di sicuro può dare un grande aiuto per un nutritissimo numero di problematiche, provare per credere!
I benefici che si possono trarre dall’abituale pratica sono diversi, perché permettono in primo luogo di eliminare le tossine che si accumulano dentro all’organismo. In questo si previene anche la formazione di quegli accumuli che rischiano di creare una condizione cronica, difficile da riequilibrare.
I bagni derivativi possono essere indicati per migliorare:
- le affezioni cutanee
- le emorroidi
- l’insonnia
- il ciclo mestruale
- i disturbi della menopausa
- la stitichezza
- il sovrappeso
- la ritenzione idrica
Aiutano anche ad alleviare i dolori generali che si possono manifestare in seguito ad accumulo di tossine, e risultano benefici anche nel caso di fibromialgia, artrosi e artrite.
I Bagni Derivativi Aiutano a Dimagrire?
Favorendo in modo naturale l'accelerazione del metabolismo, i bagni derivativi sono consigliati anche per dimagrire! Non c'è bisogno di dirlo: i bagni derivativi possono aiutarti, ma non devi dimenticare di farli assieme a dell'attività fisica e a una dieta equilibrata!
Controindicazioni dei Bagni Derivativi
Dal momento che i bagni derivativi hanno un effetto sul metabolismo, possono risultare pericolosi per persone con problemi di peso, che si tratti di sottopeso o di obesità. Al di là di questo, non ci sono vere e proprie controindicazioni, piuttosto una precauzione: se decidi di fare un bagno derivativo fai-da-te, comincia in maniera graduale. 5 minuti la prima volta basteranno!
Ulteriori controindicazioni potrebbero presentarsi per chi ha subito da poco un intervento, ha messo impianto esterno (un pacemaker o un impianto dentale o una protesi o simili) o, ancora, è malato terminale.
Senso di spossatezza e sfinimento sono un chiaro ostacolo alla pratica: tradotto, se non vi sentite, non fatelo. Così come lo è una recente operazione chirurgica. Soprattutto all'inizio, è facile che compaiano dei piccoli foruncoli sottopelle, da tenere d'occhio. Fa parte del suo essere un metodo decongestionante.
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