Compilazione Dichiarazione di Conformità Impianto Idraulico: Esempio e Guida Dettagliata

La Dichiarazione di Conformità per imprese installatrici (Allegato I), detta anche DICO, è un documento obbligatorio che l'impresa deve rilasciare al termine dei lavori su un impianto (secondo il DM37/08). Nel rilasciarlo l'impresa (e quindi il titolare o legale rappresentante di essa) dichiara che l'impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell'arte, e verificato secondo le normative vigenti.

Ma cosa si intende per regola d’arte? Domanda semplice, ovvia e scontata, ma a volte in molti non sono in grado di dare una risposta univoca e puntuale. Per trovare la corretta definizione di “regola d’arte” dobbiamo richiamare la legge 186/68 che recita testualmente “le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) si considerano costruiti a regola d’arte”.

La DICO è obbligatoria per tutti gli impianti, ovvero:

  • Di riscaldamento
  • Raffrescamento e climatizzazione
  • Elettrici
  • Idrico-sanitario
  • Di cottura
  • Di evacuazione
  • Radiotelevisivi

Questo documento va rilasciato al committente (ovvero chi ha commissionato i lavori) e ulteriori destinatari.

Quando va redatta la DICO?

Normalmente, la Dichiarazione di Conformità va redatta in caso di:

  • Nuovo impianto
  • Trasformazione
  • Ampliamento
  • Manutenzione straordinaria

Nel caso di un rifacimento parziale dell'impianto, o la sola installazione di uno o più apparecchi utilizzatori, la DICO si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dei lavori della impresa installatrice. Va comunque tenuto conto della sicurezza e funzionalità dell'impianto nella sua interezza, e deve essere espressamente indicata la compatibilità tecnica con le condizioni preesistenti.

Validità della DICO

La Dichiarazione di Conformità di un impianto non ha una scadenza, e rimane valida fintanto che l'impianto non è modificato da interventi non dichiarati, o compromesso da fattori esterni.

Da non confondere con l'obbligo per l'impresa installatrice di fornire al committente una copia della DICO conforme all'originale entro 10 anni dalla data di rilascio. L'impresa è infatti tenuta a conservare una copia controfirmata dal committente presso l'archivio della propria sede legale.

Quando è necessario un progettista professionista?

Nella maggior parte dei casi, dimensionamento e schema tecnico (intesi come progetto) richiesti nella DICO, vengono realizzati dal responsabile tecnico dell'impresa (idraulico, elettricista…). Tuttavia, quando la potenza richiesta da un impianto supera determinati limiti oppure nel caso di ambiti normativi più stringenti, il progetto dovrà essere realizzato da un progettista professionista (ingegnere, perito industriale iscritto all'albo o architetto abilitato). Questi limiti sono:

  • Per impianti di riscaldamento: Dotati di canne fumarie collettive ramificate
  • Per impianti di climatizzazione: per tutte le utilizzazioni aventi una potenzialità frigorifera pari o superiore a 40.000Fr/h
  • Per impianti elettrici:
    • Per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative con potenza impegnata superiore a 6kW
    • Per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400m2
    • Per impianti realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici per i quali è obbligatorio il progetto
    • Per impianti realizzati con potenza complessiva maggiore di 1200VA resa dagli alimentatori
    • Per impianti adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione
    • Per utenze alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6kW
    • Per impianti in locali con superficie superi i 200m2
    • Per impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI
    • Per impianti in locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio
    • Per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200m3
  • Per impianti gas:
    • Per impianti con portata termica superiore a 50kW
    • Per impianti dotati di canne fumarie collettive ramificate
    • Per impianti relativi a gas medicali per uso ospedaliero e simili, compreso lo stoccaggio
  • Per impianti di protezione antincendio:
    • Per impianti inseriti in un'attività soggetta al rilascio del certificato prevenzione incendi
    • Per impianti dove gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10
  • Per impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici: Per impianti che coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione

A chi va consegnata la DICO?

Una volta terminati i lavori il committente è tenuto a firmare una copia dei documenti. L'impresa installatrice è sempre obbligata a consegnare, entro 30 giorni dalla fine dei lavori, una copia:

  • Al committente
  • Al proprietario (se diverso dal committente)
  • In comune o camera di commercio (in alcuni casi)

Altri possibili destinatari possono essere: Ente erogatore, Vigili del fuoco, ISPeSL, ASL.

Come è composto il fascicolo della DICO?

Assieme alla DICO (Allegato I) sarà necessario allegare una serie di documenti complementari- definiti Allegati Obbligatori. Ovvero:

  • Una relazione con le tipologie dei materiali impiegati
  • Lo schema tecnico di impianto realizzato
  • La copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali della impresa (visura camerale o equivalente)
  • Eventuali allegati aggiuntivi rilevanti al fine dichiarativo

Che cos’è la relazione con tipologie dei materiali impiegati?

La relazione con tipologie dei materiali impiegati è l'insieme delle distinte con l'elenco dei materiali installati, identificati con:

  • Descrizione del componente
  • Ubicazione e tipo di installazione
  • Eventuali informazioni tecniche contestuali (quantità, diametro, lunghezza, materiale ecc...)
  • Eventuale riferimento allo schema tecnico di impianto realizzato

Questa relazione ha il fine di fornire una descrizione funzionale dell'impianto.

Cos’è lo schema di impianto realizzato?

Lo Schema di impianto realizzato è la rappresentazione delle parti fondamentali del lavoro realizzato e della loro disposizione nelle zone interne ed esterne. È sempre consigliabile associare con una sigla i componenti più rilevanti alla relazione con tipologie dei materiali impiegati.

Nel caso di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, è consigliato rappresentare anche la parte preesistente dell'impianto non modificata dai lavori.

Che struttura ha la DICO (Allegato I)?

La Dichiarazione di Conformità (Allegato I) segue un modello definito nel decreto che l'impresa è tenuta a rispettare.

  • Anagrafica dell’impresa installatrice: Nella sezione indicare i dati anagrafici dell'impresa a cui è stata commissionata l'opera.
  • Breve descrizione dell’impianto: Secondo l'Allegato I della DICO è necessario comunicare:
    • Per impianti gas: Tipo di gas: Canalizzato di 1° - 2° - 3° famiglia, GPL da serbatoio fisso o mobile
    • Per impianti elettrici: Potenza massima impegnabile
    • Per tutti gli altri impianti è comunque consigliabile specificare:
      • Tipologia di combustione (se presente)
      • Potenza massima impegnabile (se disponibile)
  • Tipologia dell’intervento: Nella sezione classificare la tipologia di intervento effettuata.
  • Anagrafica del committente: Nella sezione indicare i dati anagrafici del committente e la destinazione d'uso dell'edificio nel quale è situato l'impianto.
  • Eventuale progetto del tecnico che ha redatto il progetto: Nella sezione indicare il tecnico che ha redatto il progetto rispettato durante i lavori.
  • Elenco delle norme tecniche seguite: Nella sezione elencare le norme tecniche seguite nella realizzazione dell'impianto in questione.
  • Conferma di installazione di materiali adatti: Da spuntare per dichiarare l'idoneità dei materiali al luogo di installazione.
  • Conferma di funzionalità e sicurezza dell’impianto: Da spuntare una volta effettuati i test di funzionalità e di sicurezza sull'impianto.
  • Allegato dell’eventuale progetto redatto dal progettista professionista: Da spuntare solo nei casi dove è previsto l'obbligo di progetto, in osservanza alle norme più rigorose in materia di progettazione (comma 2 DM. 37/08).
  • Relazione con tipologie dei materiali utilizzati: La relazione deve elencare prodotti e materiali impiegati. Deve inoltre contenere, per i prodotti soggetti a norme, la rispondenza alle stesse completata con riferimenti a marchi, certificati di prova, ecc. rilasciati da istituti autorizzati. Per gli altri prodotti (da elencare) il firmatario deve dichiarare che si tratta di materiali, prodotti e componenti conformi a quanto previsto dagli articoli 5 e 6 del D.M. n. 37/2008.

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