Contratto di Apprendistato per Idraulici: Requisiti e Retribuzione

Il contratto di apprendistato rappresenta un'opportunità vantaggiosa sia per i giovani che desiderano inserirsi nel mondo del lavoro, sia per le aziende che vogliono formare nuovi talenti. Questo tipo di contratto, definito "a causa mista", combina l'attività lavorativa con un percorso di formazione specifica, rendendolo particolarmente adatto per professioni come quella dell'idraulico.

Cos'è il Contratto di Apprendistato?

Secondo la definizione del D.lgs. 81/2015 attuativo del Job Act (artt.41-47), l’apprendistato è “un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani”. Come stabilito dal Testo unico sull’apprendistato (decreto legislativo n. 167 del 2011), si tratta comunque di un contratto a tempo indeterminato, con la possibilità, per il datore di lavoro, di interrompere il rapporto alla fine del periodo formativo, non procedendo così alla trasformazione in un’assunzione definitiva.

In generale, i datori di lavoro possono assumere con contratto di apprendistato giovani fino a 29 anni di età. Con il Jobs Act è stata estesa la possibilità di essere assunto con contratto di apprendistato professionalizzante anche ai disoccupati percettori di Naspi, Dis-Coll e altri ammortizzatori sociali senza limiti d’età.

L’apprendistato è un accordo vantaggioso per entrambe le parti. Da un lato, come datore di lavoro, hai la possibilità di formare e valutare le potenzialità di un giovane lavoratore prima di assumerlo a tempo indeterminato. Dall’altro lato, l’apprendista ha l’occasione di inserirsi gradualmente in azienda, acquisendo le competenze necessarie per diventare al più presto una risorsa per l’organizzazione.

A livello normativo puoi fare riferimento a quanto contenuto al Capo V del decreto legislativo 81/2015. In linea generale, puoi fare riferimento a quanto contenuto agli articoli 42 e 47 del D.Lgs. n. 81/2015.

Tipologie di Contratto di Apprendistato

Esistono diverse tipologie di contratto di apprendistato, ciascuna con specifiche caratteristiche e obiettivi formativi:

  • Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale: Si rivolge ai giovani tra i 15 e i 25 anni d’età e l’obiettivo è quello di consentire a chi è ancora impegnato in percorsi di studio e formazione di avere un’esperienza pratica nel mondo del lavoro. La qualifica professionale potrà essere triennale oppure portare ad un diploma professionale. Puoi avvalerti dell’apprendistato per la qualifica o il diploma professionale per tutti i lavoratori di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Se decidi di avvalerti di questa tipologia di contratto devi inoltre stipulare un accordo con l’istituto preposto alla formazione dell’apprendista.
  • Apprendistato professionalizzante: Destinato ai giovani dai 18 ai 29 anni, questa forma di apprendistato è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale nel settore pubblico o privato. Il più comune nel caso dell’inserimento nel mondo del lavoro dopo lo stage è l’apprendistato professionalizzante.
  • Apprendistato di alta formazione e ricerca: La misura si rivolge ai lavoratori di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Come datore sei tenuto a stipulare un accordo con l’ente preposto alla formazione o alle attività di ricerca.

Requisiti del Contratto di Apprendistato

Dal punto di vista normativo il contratto di apprendistato deve essere redatto in forma scritta, includendo un piano formativo individuale. Il contratto, redatto in forma scritta, dovrà indicare la qualifica prevista al termine dell’apprendistato e il profilo formativo.

Ogni contratto di apprendistato deve essere accompagnato dal Piano Formativo Individuale (PFI). L’attività formativa può essere erogata sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Nel dettaglio, la formazione interna è definita dal piano formativo individuale, allegato al contratto e strutturato per consentire il raggiungimento di specifici obiettivi professionali sotto la guida di un tutor o referente aziendale. La formazione esterna è svolta nell’istituzione formativa a cui lo studente è iscritto e nei percorsi di istruzione tecnica superiore e non può, di norma, essere superiore al 60 % dell’orario ordinamentale.

Durata del Contratto di Apprendistato

La durata dell’apprendistato varia anche in funzione delle proprie qualifiche già conseguite e delle proprie esperienze. l’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale dura rispettivamente 3 (qualifica) e 4 anni (diploma); l’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere dura 3 anni, anche se per alcune professioni dell’artigianato può durare anche 5 anni; l’apprendistato di alta formazione e ricerca è decisa dalle istituzioni scolastiche (che rilasciano il titolo di studio) e dalle Regioni.

Ogni tipologia di apprendistato deve durare almeno 6 mesi. Il contratto di apprendistato in Italia può avere una durata massima di 3 anni, ma può estendersi fino a 5 anni per gli ambiti di tipo artigianale. Per il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca, in relazione ad accordi regionali con le parti sociali e le Università, determinato anche in funzione del titolo di studio da conseguire, la durata è variabile. Per il sesto livello e il sesto livello S, l’apprendistato professionalizzante può durare fino a due anni.

Retribuzione nel Contratto di Apprendistato

Uno degli aspetti fondamentali riguarda il calcolo dello stipendio netto nell’apprendistato. La retribuzione riconosciuta dall’azienda dipende da diversi fattori e per ogni tipo di contratto è previsto un importo differente. La retribuzione di un lavoratore assunto con questo tipo di contratto è inferiore rispetto a quella percepita dai lavoratori a tempo indeterminato.

Il contratto di apprendistato comporta per gli apprendisti una modalità retributiva differente rispetto agli altri dipendenti, poiché l’apprendista riceve una compensazione proporzionata non solo al lavoro svolto, ma anche alla formazione specifica ricevuta. Durante il percorso di apprendistato, agli apprendisti non viene corrisposto l’intero importo previsto dal contratto collettivo per la qualifica, ma solo una percentuale. Tuttavia, questa retribuzione aumenta progressivamente ogni anno, fino a raggiungere il salario completo al termine dell’apprendistato.

Tipicamente un apprendista riceve il 70% di quanto previsto il primo anno, l’80% il secondo anno e il 90% il terzo anno. La retribuzione dell’apprendistato è generalmente crescente e calcolata in base al termine del periodo di apprendistato. Infatti, l’apprendista potrebbe iniziare percependo il 45% della retribuzione prevista per un determinato livello di inquadramento e arriverà a raggiungere quasi il totale verso il termine del periodo di apprendistato.

Secondo quanto riportato da Indeed, in Italia lo stipendio medio per gli apprendisti si attesta intorno a 1013,00 € al mese. Ma è pur sempre vero che questa cifra può variare a seconda di diversi fattori, come il tipo di contratto collettivo, la durata dell’apprendistato e il livello di inquadramento del lavoratore.

La determinazione dello stipendio nei contratti di apprendistato dipende da diversi criteri, chiaramente indicati nel contratto di assunzione.

  • Livello di inquadramento: gli apprendisti possono essere inquadrati fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria corrispondente ai lavoratori con qualifiche simili a quelle per cui è finalizzato il contratto. A parità di mansioni puoi inquadrare l’apprendista fino a due livelli in meno rispetto a un normale lavoratore con contratto determinato o indeterminato.
  • Durata del contratto: lo stipendio dell’apprendista tende ad aumentare progressivamente durante il periodo di apprendistato.
  • Tipologia di contratto: come abbiamo visto, esistono diverse tipologie di apprendistato, ciascuna con caratteristiche specifiche.

Per sapere in anticipo quale sarà lo stipendio proposto dal datore di lavoro, l’apprendista può fare un calcolo in autonomia. A questo punto occorre andare a leggere il CCNL di categoria che specifica gli stipendi minimi e le percentuali previste per l’apprendistato. Bisognerà, quindi, consultare la tabella presente in ogni contratto collettivo nazionale di categoria.

Una volta ottenuto l’importo lordo, per calcolare lo stipendio netto dell’apprendista bisogna fare una stima di tasse e contributi che il datore di lavoro tratterrà in busta paga. Stiamo parlando, ad esempio, dei contributi previdenziali e assistenziali che sono a carico del lavoratore. Per passare poi dalla retribuzione lorda allo stipendio netto bisogna calcolare i contributi previdenziali e assistenziali a carico dell’apprendista, pari al 5,84% della retribuzione imponibile ai fini INPS. Tale aliquota resta valida per l’intera durata del periodo di apprendistato e per un anno dalla continuazione del rapporto di lavoro. Dopo avere scorporato questa voce, si passa infine ad applicare le eventuali detrazioni fiscali e l’ex bonus Renzi, ossia al trattamento integrativo IRPEF nei casi in cui spetta.

Calcolare lo stipendio netto in un contratto di apprendistato richiede una valutazione precisa, poiché dipende da diversi fattori.

  • Applica la riduzione percentuale: la retribuzione dell’apprendista subisce di solito una riduzione rispetto allo stipendio base di un dipendente assunto a tempo indeterminato.
  • Sottrai le imposte e le tasse: una volta ottenuto lo stipendio lordo ridotto, sottrai le imposte, le tasse e le ritenute previste dalla legge.

Esempio di calcolo stipendio netto

Ipotizziamo ora una RAL di 19.000 € suddivisi in 14 mensilità per un contratto di apprendistato con inquadramento di VI livello nel CCNL Terziario - Confcommercio. In tal caso lo stipendio lordo previsto dal contratto al termine dell’apprendistato ammonta a 1.648,75 euro. La percentuale di retribuzione sale all’80% per il secondo anno e al 90% per il terzo e ultimo anno.

Costi per il Datore di Lavoro

Una tale caratteristica rende il contratto di apprendistato particolarmente vantaggioso per le imprese, che beneficiano di una significativa riduzione del costo del lavoro. E non solo per il salario ridotto: va considerato anche che nel periodo di apprendistato si applica un’aliquota contributiva inferiore rispetto a quella prevista per i contratti ordinari.

I contributi a carico del datore di lavoro sono invece variabili in base all’età dell’apprendista e alle dimensioni aziendali. Per quelli che assumono in apprendistato giovani dai 15 ai 29 anni è prevista una riduzione dell’aliquota all’11,31% per tutto il contratto.

Lo Stato prevede importanti agevolazioni per le imprese che assumono giovani in apprendistato.

  • Aziende con meno di 9 dipendenti: come previsto dalla legge di Bilancio 2022, lo sgravio contributivo è al 100% ed è valido per i primi 3 anni di contratto fino a un massimo di 3.000 euro. Una volta terminati i tre anni l’aliquota contributiva a tuo carico è pari al 10%, mentre l’aliquota a carico del lavoratore è del 5.84% calcolata sulla base imponibile.
  • Aziende con più di 9 dipendenti: in questo caso l’aliquota contributiva che dovrai versare per ogni dipendente è pari all’11,61%.

Per le aziende, stipulare questo tipo di contratto offre inoltre anche vantaggi economici: è infatti prevista un’aliquota agevolata che varia negli anni e a seconda se si abbiano più o meno di 9 dipendenti. Le agevolazioni sui contributi INPS in alcune regioni arrivano ad essere anche del 100%.

Diritti e Doveri dell'Apprendista

Eccezion fatta per la retribuzione, l’apprendista gode degli stessi diritti riconosciuti a un normale lavoratore. Gli apprendisti godono di diritti fondamentali equiparabili a quelli dei lavoratori con contratto a tempo determinato e indeterminato.

Questa formula contrattuale prevede poi che l’apprendista segua un percorso formativo individuale, da svolgersi all’interno o all’esterno dell’azienda. L’aspetto formativo e quello retributivo devono coesistere e non sono tra loro alternativi o accessori. È bene però ricordare che l’importanza della formazione in questa forma contrattuale impone che anche nell’apprendistato part-time l’apprendista debba essere messo nelle condizioni di raggiungere gli obiettivi formativi.

Indipendentemente dal contratto di apprendistato applicato, dovrai corrispondere lo stipendio per le sole ore che il lavoratore effettivamente trascorre in azienda. In Italia è consentito il contratto di apprendistato part time, con un numero di ore inferiore rispetto a quello a tempo pieno.

Un lavoratore impiegato come apprendista può svolgere un massimo di 45 ore settimanali, che per alcune particolari professioni possono arrivare a 50 ore.

Cessazione del Contratto di Apprendistato

Cosa succede quando termina il contratto di apprendistato? Devi tener presente che l’apprendistato è inquadrato come una tipologia di contratto a tempo indeterminato. Quanto appena detto però non implica che sei obbligato ad assumere la risorsa. La legge infatti stabilisce che, una volta terminato l’apprendistato, puoi decidere per l’interruzione del rapporto lavorativo, senza dover esplicitare la motivazione (recesso ad nutum). Una volta terminato il periodo di apprendistato entrambe le parti hanno la possibilità di interrompere unilateralmente il rapporto di lavoro senza doverne dare necessariamente una giustificazione.

Il rapporto può interrompersi anche durante l’apprendistato stesso. L’apprendista è a tutti gli effetti un lavoratore e pertanto puoi licenziarlo anche prima che completi il percorso professionalizzante. Hai quindi facoltà di porre fine al rapporto di lavoro per giusta causa, qualora sussistano validi motivi tali da allontanare il dipendente, o per giustificato motivo. Per licenziare l’apprendista dovrai quindi seguire il medesimo iter previsto per il licenziamento di un qualsiasi dipendente.

Il dipendente ha facoltà di presentare le dimissioni rispettando i canonici 15 giorni di preavviso. Il diritto di recesso è quindi esercitabile dall’apprendista in qualsiasi momento. Quest’ultimo non è tenuto a fornire le motivazioni che lo hanno spinto a dimettersi. Durante il periodo di preavviso continua a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato.

Vantaggi per le Aziende

L’apprendistato è una tipologia di contratto vantaggiosa tanto per le aziende che per i lavoratori. Le risorse umane sono il bene più prezioso che la tua azienda può avere. Lo strumento dell’apprendistato è stato creato appositamente per invogliare le aziende a investire nei talenti.

Il contratto di apprendistato favorisce l’inserimento graduale della risorsa in azienda. Ciò significa che quando e se deciderai di trasformare l’apprendistato in un contratto a tempo indeterminato beneficerai di una risorsa già pronta per lavorare nella tua azienda. Dover affiancare all’apprendista un tutor interno all’azienda è un aspetto da non sottovalutare.

È innegabile che le agevolazioni retributive e contributive offerte ai datori di lavoro costituiscono un incentivo economico significativo alla scelta di questo contratto. Oltre a questi vantaggi tangibili, le aziende traggono numerosi altri benefici dall’apprendistato. Da un lato, offre infatti ai giovani la libertà di poter crescere professionalmente e formarsi all’interno di un contesto aziendale, dall’altro offre alle aziende l’opportunità di aggiudicarsi nuova creatività, motivazione ed energia.

Criticità del Contratto di Apprendistato

L’obbligo formativo in molti sostengono rappresentare il vero limite all’utilizzo di questo strumento da parte delle imprese. Nonostante i tanti vantaggi per l’azienda (fiscali e non solo) dover assicurarsi che l’apprendista consegua la qualifica prevista dal contratto sembra fare da freno all’adozione dello strumento. Qualora si verifichi il suddetto evento, perdi le agevolazioni contributive e sei tenuto a versare i contributi previsti dalla qualifica che l’apprendista avrebbe raggiunto completando il percorso di formazione.

Tabella riassuntiva delle aliquote INPS

Tipo di azienda Aliquota contributiva datore di lavoro Aliquota contributiva apprendista
Aziende con meno di 9 dipendenti (primi 3 anni) 0% (fino a 3.000€) 5,84%
Aziende con meno di 9 dipendenti (dopo 3 anni) 10% 5,84%
Aziende con più di 9 dipendenti 11,61% 5,84%
Assunzione giovani dai 15 ai 29 anni 11,31% N/A

tag: #Idraulico

Leggi anche: