Contrazioni e Sensazione di Andare in Bagno: Cause e Cosa Fare

Negli ultimi giorni prima del parto, il corpo della futura mamma subisce diversi cambiamenti. Può capitare di percepire delle contrazioni, soprattutto nelle ore serali o notturne. Un altro segnale è l’aumento delle secrezioni mucose e liquide del canale vaginale. Un'altra caratteristica di questo periodo è la sensazione che la pancia si sia abbassata, facilitando la respirazione e la digestione.

Come Riconoscere l'Inizio del Travaglio

Le contrazioni "solite" che, ad un certo punto, anziché fermarsi, proseguono, con una durata di circa 30-40 secondi e diventano leggermente dolorose, sono un segnale del travaglio. L’intervallo tra una contrazione e l’altra può variare. Altri sintomi includono un aumento della sudorazione, vampate improvvise, nausea o un bisogno di mangiare, soprattutto dolci o carboidrati.

Per il primo figlio, in genere, trascorrono circa 12 ore prima che si inneschi il travaglio attivo. A quel punto, le contrazioni diventeranno decisamente dolorose e di maggiore durata (50-60 secondi). In circa il 20 per cento delle donne, invece, è la rottura del sacco amniotico ad annunciare il fine gravidanza e l’inizio del travaglio.

È importante monitorare il colore del liquido amniotico, che dovrebbe essere trasparente o leggermente rosato. Un liquido "tinto", che tende al marrone o al verde, segnala la presenza di meconio. Il liquido amniotico contiene prostaglandine, sostanze che stimolano le contrazioni.

La Sensazione di Dover Defecare

La sensazione di dover defecare, o tenesmo, provoca uno stimolo frequente a defecare, anche senza riuscire ad evacuare nulla. Anche con la vescica o l’intestino svuotato, si sente ancora il bisogno di defecazione continua. Il corpo, infatti, continua a dare sintomi di pressione, dolore, crampi e sforzi involontari.

Il tenesmo anale può coinvolgere sia il retto che la vescica. Nel primo caso prende il nome di tenesmo rettale, mentre il secondo caso si chiama tenesmo vescicale.

Cause della Sensazione di Dover Defecare

  • Infiammazione intestinale
  • Infezioni sessualmente trasmissibili
  • Endometriosi
  • Polipi e tumori nel colon-retto
  • Cancro anale
  • Colite
  • Diverticolite
  • Celiachia
  • Ascesso perianale
  • Emorroidi
  • Stipsi

Al contrario, la sensazione di andare in bagno e non riuscire a fare la pipì ha altre cause specifiche. In questo caso, i muscoli della vescica rimangono sempre attivi, a causa di un residuo di pipì nella vescica o un‘irritazione dei nervi del tratto urinario. Le gocce di urina possono rimanere all’interno della zona vescicale come conseguenza di calcoli, vescica neurogena, prolasso vescicale o cancro alla prostata. Le patologie che irritano la zona della vescica sono prostatite, vaginite, cancro alla prostata e alla vescica.

Tenesmo Rettale: Terapia

Prima di procedere con un trattamento specifico, è importante isolarne la causa. Vengono svolti una serie di esami approfonditi come l’esame digitale rettale, l’anoscopia e la colonscopia. Dopo aver scoperto l’origine del problema, il Proctologo può procedere con il trattamento più indicato, che può essere mirato a:

  • Risolvere la causa e l’infiammazione
  • Curare i sintomi che coinvolgono il retto
  • Impedire i movimenti muscolari involontari
  • Gestire i sintomi dell’eventuale tumore

Contrazioni di Braxton Hicks

Nel secondo trimestre di gravidanza possono verificarsi le prime deboli contrazioni, che aumentano di intensità e frequenza con l’avanzare delle settimane. Questi indurimenti della pancia, della durata di circa 30 secondi, hanno il compito di stimolare lo sviluppo sensoriale del feto e rafforzare i muscoli dell’utero in preparazione al travaglio. Sono le cosiddette contrazioni di Braxton Hicks, contrazioni irregolari che preparano il corpo al travaglio vero e proprio e al parto. Queste contrazioni vanno e vengono, non sono ravvicinate e non aumentano in termini di intensità. In questa fase non occorre allarmarsi e non è necessario andare in ospedale, passerà ancora molto tempo prima del parto.

Le contrazioni, infatti, si faranno sempre piÚ regolari e ravvicinate tra loro, dureranno circa un minuto, si presenteranno ogni 3-4 minuti e saranno piÚ forti: a questo punto è consigliabile prepararsi e recarsi in ospedale.

In tutta la fase prodromica, quando le contrazioni non sono regolari e ravvicinate, la gestante può stare tranquillamente a casa. Se è notte è bene che riposi o dorma, magari aiutandosi a stare comoda con dei cuscini; se è giorno, può svolgere le proprie consuete attività se se la sente o fare una breve passeggiata insieme a qualcuno, oppure rilassarsi leggendo un libro o guardando la tv. È bene poi che la futura mamma mangi qualcosa di leggero e nutriente, come barrette, cioccolato, frutta secca e fresca, succhi di frutta.

Quando Andare in Ospedale

In alcuni casi però occorre recarsi subito in pronto soccorso. È bene infine ricordare che oltre a portare la borsa con tutto il necessario per il parto e il puerperio, gli indumenti richiesti per il bambino e i documenti, è bene recarsi in ospedale senza smalto e oggetti metallici inclusi orecchini, piercing e microdermal piercing.

Il Riflesso Gastrocolico

Il riflesso gastrocolico è un meccanismo fisiologico automatico coinvolto nel controllo della motilità della parte inferiore dell’apparato digerente dopo un pasto. Oltre a coordinare i movimenti di stomaco e intestino, il riflesso gastrocolico ha lo scopo di aumentare la quantità di cibo che può essere assunta durante il pasto, promuovendo la peristalsi e facilitando la progressione degli alimenti in fase di digestione verso l’intestino tenue e crasso e, quindi, verso l’ano.

Dal momento che il riflesso gastrocolico è più attivo al mattino e subito dopo i pasti, se si soffre di stitichezza può essere utile sfruttare questo “timing fisiologico” per favorire le evacuazioni. Altre malattie che possono influenzare il riflesso gastrocolico sono le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), la celiachia e il diabete.

Il riflesso gastrocolico può essere influenzato anche da fattori psicologici. In particolare, stress e ansia possono aumentare la produzione di succhi gastrici e la sensibilità di stomaco e intestino alla presenza di cibo al loro interno.

Ogni alterazione significativa della flora batterica (disbiosi) può determinare l’infiammazione della mucosa che riveste la parete intestinale, sollecitando il riflesso gastrocolico e alterando l’assorbimento dell’acqua e dei nutrienti con conseguente insorgenza di mal di pancia, gonfiore addominale, flatulenza e diarrea con evacuazioni frequenti.

Consigli Utili

  • Assumere una sufficiente quantitĂ  di fibre (almeno 25 grammi al giorno).
  • Bere caffè al mattino (se non si soffre di IBS con diarrea).
  • Mangiare a colazione banane, preferibilmente non troppo mature.

Il Tenesmo: Definizione e Cause

Il tenesmo è una contrazione spasmodica che determina uno stimolo continuo all’evacuazione intestinale o alla minzione vescicale. Consiste in una contrazione spasmodica dello sfintere dell’ano o della vescica, e in un senso di incompleto svuotamento di questi. Il tenesmo può essere il sintomo di diverse patologie ed è spesso associato a dolore, spasmi e disagio nella zona interessata.

In alcuni casi, può essere dovuto ad ansia, stress emotivo e cattiva alimentazione. La durata del tenesmo può variare significativamente in base alla causa sottostante e alla gravità del problema.

Diagnosi del Tenesmo

La diagnosi di tenesmo si basa principalmente sui sintomi riferiti dal paziente, sulla loro frequenza e durata. Il medico presta particolare attenzione alle abitudini intestinali, ai modelli di evacuazione e di minzione e a eventuali cambiamenti nella dieta e nello stile di vita. Viene eseguito successivamente l’esame fisico, per individuare eventuali anomalie.

Gli esami di laboratorio, come le analisi del sangue e delle feci o dei tamponi rettali, possono essere prescritti per individuare segni di infezioni, infiammazioni o altri disturbi sistemici. In caso di tenesmo rettale, potrebbe essere eseguito un esame rettale digitale. In presenza di tenesmo vescicale, invece, gli esami urodinamici possono essere utili per valutare la funzione della vescica.

Cosa Fare in Caso di Tenesmo

La cura del tenesmo dipende dalla causa sottostante che ne ha provocato l’insorgenza. Le opzioni di trattamento per il tenesmo rettale possono includere terapie mediche e cambiamenti nello stile di vita. Il trattamento farmacologico può essere prescritto per alleviare i sintomi, ridurre l'infiammazione nell'area rettale e trattare eventuali infezioni. In alcuni casi, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere eventuali polipi o neoplasie che causano il tenesmo.

Oltre alla terapia medica, possono essere suggeriti cambiamenti nello stile di vita per ridurre i sintomi del problema. Ciò può includere modifiche nella dieta, come l'aumento dell'apporto di fibre e il consumo di liquidi per migliorare la regolarità intestinale.

Nel trattamento preventivo del tenesmo vescicale, l'approccio che viene adottato è quello di eliminare dalla dieta sostanze irritative, come etanolo e caffeina, e promuovere un’idratazione costante e ottimale durante l'arco della giornata. Nella gestione del tenesmo vescicale, si può considerare, inoltre, l'uso di di bassi dosaggi antidepressivi triciclici, ad esempio l'imipramina e l'amitriptilina.

tag: #Bagno

Leggi anche: